prestazione straordin.

PRESTAZIONE STRAORDINARIA (Sergio Rubini, Italia 1994) è un titolo molto adatto ad un film straordinario, risultando il primo film italiano visto da me (da quando mi sono messo a studiare i film ovvero da 12 anni) che mostra una storia compiutamente positiva. Ha vent’anni sulle spalle, ma questo gli fa ulteriormente onore. La recitazione degli attori non è il massimo, ma ogni loro gesto e ogni loro battuta è limpidamente positiva. Il che implica che anche l’Italia ha una speranza di positività futura, nonostante sia il paese della religione che santifica la negatività, del fascismo, della mafia e del cavaliere. Guardando questo film si capisce a cosa si è ispirato Virzì per il suo “TUTTI I SANTI GIORNI“, ma avendo cura di cambiare segno alla storia, che si allinea alla dilagante negatività italiana precedente al “cambia verso” di Matteo Renzi. Se qualcuno si chiedesse cosa c’entra questa storia col cervello dietro, tenga presente che gli amori di una sera della manager non sono affatto un “vizietto”, ma eccellenti esempi di quegli amori temporanei che caratterizzano l’incubazione di una “amore per sempre” futuro (che puntualmente arriva). L’unico appunto che si può fare alla positività della storia è la sua ultima frase (“ma è roba vecchia, la butti via), perché finita un’incubazione potrebbe e dovrebbe cominciare l’incubazione del prossimo amore. Poiché l’incubazione si basa sui contenuti del cervello dietro, questo film non tradisce la sezione in cui si trova, ma gli fa onore. Ora non mi resta che augurarvi una buona visione, dandovi appuntamento al mio futuro   =>COMMENTO

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Fonte: NowVideo by cineblog [PRESTAZIONE STRAORDINARIA, Sergio Rubini, Italia, 1994, 5* (tC – MM)]


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