in your eyes

Commento per la sezione Amore temporaneo di IN YOUR EYES ( Brin Hill, USA 2014) (percentuale commentata 0%)

La storia raccontata in questo film sembra fatta apposta per illustrare quello che succede quando si mettono baci e intimità in una relazione. La teoria la potete conoscere ascoltando i 10′ di audio della diapositiva “Comunicazione non verbale ad alta velocità e intimità”, ma alla fine vi chiederete che cosa significa in pratica l’ipotesi che dopo pochi secondi di intimità fisica diventano utilizzabili i contenuti del proprio cervello importati dal cervello dell’altra persona.  Potrebbe significare proprio quello che racconta questo film, ovvero che una persona possa vedere/toccare/odorare quello che ha visto/toccato/odorato l’altra persona. Perchè il cervello registra gli arrivi dai sensi di ogni esperienza vissuta e l’intimità fisica consente di avere accesso al cervello altrui quasi come al proprio cervello. I nostri protagonisti non solo non si sono mai toccati ma nemmeno si sono mai visti, per cui la facoltà che possiedono risulta essere di fantasia. Ma questa invenzione cinematografica mi sembra un’ottima descrizione di quello che succede realmente dopo una intimità fisica, a parte il fatto che le persone non sono per nulla coscienti di aver rivissuto una esperienza altrui con tutte le sue sensazioni (anche se possono usare l’esperienza altrui tanto quanto possono usare una loro esperienza).

Prima di scoprire che il film descrive benissimo cosa succede ad esempio baciando una persona, pensavo che mi fosse piaciuto per un motivo che avevo descritto come segue. Nel film c’è un uomo (Dylan) che fin da bambino è capace di vedere quello che vedono gli occhi di una donna (Rebecca). In questo non c’è nulla di strano, perché ci mettiamo nei panni altrui immaginando cosa vedono i loro occhi ogni volta che ci intratteniamo con qualcuno, per poter scegliere cosa dire/fare e cosa no. Il risvolto interessante è il seguente: se un uomo guarda se stesso con occhi femminili negativi in amore, vedrà un’immagine brutta di se perché una donna negativa è orientata al disprezzo e guarda in modo da confermare tale orientamento. Accettarla o confutarla? Il problema è che un uomo non può confutarla, se è vero che il ruolo femminile è quello di scegliere cosa approvare e cosa no. La soluzione è quella di rendere cosciente il meccanismo, che è giusto quello che succede in questo film ad un certo punto. La svolta positiva che avviene nella vita di Dylan quando entrambi prendono coscienza di poter vedere con gli occhi dell’altra persona (prima era un “poco di buono” perché così lo avevano preferito le donne ma appena trova una che lo vorrebbe positivo diventa subito positivo) è una speranza per tutti gli uomini. Prima, però, bisogna aspettare che venga ammesso che sono le donne a determinare in larghissima misura come sono gli uomini.

=>PRESENTAZIONE DEL FILM A P.

VEDERE IL FILM

Fonte: NowVideo by cineblog [IN YOUR EYES, subITA,  Brin Hill, USA 2014, 105′ ( tRGMyM Wk_inglese distribuzione via web]


|<= PRESENTAZIONE DEL FILM A P. =>Approfondimenti

|<= 1 – Titoli iniziali




|<= d1<=  FINE COMMENTO MIRATO e inizio APPROFONDIMENTI


 


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