the giver

Commento per la sezione Amore temporaneo di THE GIVER – IL MONDO DI JONAS ( Phillip Noyce, USA 2014)

Questo film racconta il passaggio da una terra in bianco e nero (Terra1), dove le emozioni nelle relazioni private sono smorzate fin quasi a scomparire perché sono autoprodotte, a una terra a colori (Terra2), dove sono molto più forti perché di origine esterna.

Nel film il passaggio dalla terra in B/N alla terra a colori è facile. Nella realtà è ancora più facile, perché basta baciare una sconosciuta ed essere baciati da lei per ritrovarsi in piena Terra2. La differenza è infatti che sulla terra attuale non si mette amore nelle conoscenze o nelle amicizie mentre su Terra2 lo si fa, molto spesso e molto volentieri.

L’amore messo in una amicizia si chiama amore temporaneo e non prevede il sesso fatto, mentre abbondano baci e abbracci. L’amore messo in un amore si chiama amore per sempre ed è un’altra cosa rispetto all’amore temporaneo. La sorpresa è che l’amore temporaneo è sia più piacevole che più duraturo di quello per sempre (è infatti vero che esso cessa quando ci si sepaa, ma il giorno dopo può rinascere ed essendo ancora una volta il primo giorno conserva tutta la sua magia e la conserva per anni, mentre la magia dell’amore per sempre svanisce in pochi giorni).

L’intimità in un amore dove non si fa sesso non è ovviamente giustificata dal sesso, ma dal fatto che mette in contatto diretto i due cervelli. Col soprendente risultato che in pochi secondi di contatto intere parti del cervello del vecchio vengono riversate nel cervello del giovane (come già descritto in HEREAFTER) (su questo scambio di informazioni ad alta velocità si veda la diapositiva Comunicazione non verbale ad alta velocità e intimità) .

=> Presentazione del film a P.

VEDERE IL FILM

Fonte: NowVideo by Cineblog  [THE GIVER – Il mondo di Jonas, P. Noyce, USA, 97′, 5.9 (tC – MM ) pressBook]


|<= Presentazione del film a P. =>Approfondimenti

|<= 1 – Titoli iniziali




|<= d1<=  FINE COMMENTO MIRATO e inizio APPROFONDIMENTI


|<= a<= Film per vedere l’appiattimento emozionale delle emozioni autoprodotte


TERMINATOR Il terminator prova solo le emozioni che decide debba provare il computer che lo comanda, per cui guardando questo film si capisce la definizione stessa di emozione per scelta interna. A volte la chiamo pseudo-emozione, chiamando vera emozione quella prodotta dalla situazione esterna (come è di suo, perché spesso la situazione esterna è manipolata dal soggetto interessato a provare una data emozione e allora anche se l’emozione sembra di origine esterna è in realtà di origine interna).

LIMITLESS Il mondo torna a colori vivi quando Eddie prende l’NZT. Colori smorti significa emozioni autoprodotte e colori vivi emozioni di origini esterna, per cui potete osservare quanto cambia una persona quando è aperta all’esterno dal punto di vista emozionale. Il fatto che sotto NZT Eddie sia molto produttivo e senza NZT inconcludente, ci dice che solo nelle relazioni positive caratterizzate da emozioni vere si punta veramente a creare un prodotto e immancabilmente lo si crea. Quello che può cambiare è l’entità del prodotto e il tempo impiegato a crearlo, ma sicuramente un prodotto ci sarà se le emozioni sono di origine esterna. Il che fa capire che le emozioni di origine esterna servono a guidare l’azione, mentre quelle di origine interna non guidano altro che il fallimento già deciso in partenza.


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