Film 2008

Film prodotti nel 2008 recensiti su http://www.mymovies.it/film/2008/ presentati qui dal più utile al meno utile capire l’amore positivo (=> FAQ sui film)


  1. + VALERIE-DIARIO DI UNA NINFOMANE * C. Molina, Sp.,98′,4.6 (MME8€)
  2. + L’UOMO CHE AMA* Maria Sole Tognazzi, Italia, 102′, 4.2 (MMEx9€)
  3. SI PUO’ FARE * Giulio Manfredonia, Italia, 111′, 7.1/10 (=> MyMExtra8 €)
  4. IO & MARLEY * David Frankel, USA 2008, 110′, 5.2 (=> MyM – Extra7 €)
  5. HANCOCK *  Peter Berg, USA 2008, 89′, 4.9 (MyM – Extra 7 €)
  6. THE READER – A VOCE ALTA * S. Daldry, Germania,124′, 6.7(CsME7€)pB
  7. L’ONDA, * Dennis Gansel, Germania 2007, 107′, 6.3 (MyM – Extra8 €)
  8. BERLIN CALLING, * Hannes Stöhr, Germania, 105′, 6 (MM – Extra9€)

|<= SI PUO’ FARE,  Giulio Manfredonia, Italia, 111′, 7.1/10 (=> MyMExtra8 €)



Il duro colpo inferto al ragazzo dall’omertà di lei sulla negatività in famiglia

La situazione attuale sulla terra negativa in amore è del tutto simile alla situazione iniziale dei “matti” di questo film, con la sola differenza che quasi tutti indossano un vestito rispettabile e si assolvono l’un l’altro quando l’apparenza positiva si rompe mostrando un sotto molto diverso. Per questo mi pare il caso di cercare in questo film non le origini del miracolo, ma perché il miracolo non dura.

L’inizio della fine è quando il ragazzo innamorato vomita nel piatto il dolce appena mangiato subito dopo avere saputo che era un dolce fatto in casa, mostrando con questo di sapere benissimo quanto sia avvelenata l’atmosfera che si respira in ogni casa (non solo nella sua casa, dove c’è una madre che lo vorrebbe levare dal gruppo diventato positivo e non certo per fare l’interesse del figlio). A questo punto gli altri, i cosiddetti normali, potrebbero convenire con lui che l’atmosfera in famiglia è spesso per non dire sempre avvelenata. Invece un ragazzo presente alla festa fa finta di non saperlo e nessuno fa qualcosa per fermarlo mentre classifica da matti la reazione di disgusto che ogni persona positiva prova davanti ad ogni relazione manifestamente negativa. A questo punto il destino del ragazzo è segnato, tanto quanto lo sarebbe uno che combatte la mafia nel momento in cui viene lasciato da solo in questa battaglia.

L’ultima parola però la dice una donna, come è giusto che sia (se è vera l’idea dell’amore che trovate nell’immagine all’inizio di ogni mia pagina). La ragazza corteggiata potrebbe benissimo difendere il ragazzo che ha classificato velenosa l’atmosfera che si respira nelle case, essendo evidente da cinquemila anni di storia che positiva non lo è affatto. Invece lei lo scarica e lui si uccide. Che fa bene a uccidersi perché tanto una vita privata positiva non ce l’avrà mai io non posso dirlo, almeno fino a che tengo aperto questo sito. Posso però dire che lo capisco, perché ho provato molte volte su di me l’infinita tristezza che provoca il vedere una donna riconfermare la scelta negativa già fatta dalle donne che l’hanno preceduta.


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IO & MARLEY, David Frankel, USA 2008, 110′ (=> MyMExtra7 €)

I cani che comandano sulle persone e l’arte di crearsi dei problemi

Quando degli antropologi africani vennero in Francia per studiare la cultura francese, dissero che la cosa che li aveva colpiti di più era vedere i cani che comandavano sulle persone. Noi ci abbiamo fatto l’occhio alle persone che si mettono al servizio dei cani, ma tanto normale non deve essere se tra le molte cose che potevano notare quegli  antropologi fu questa che li colpì di più.

Io cerco di nominare il meno possibile la caratteristica delle relazioni negative di essere orientate alla sofferenza (tanto quanto quelle positive sono orientate al piacere), perché la sofferenza per scelta sembra a molti una cosa troppo grossa per essere creduta. A volte per addolcire questa pillola troppo amare da mandare giù ripiego sulle più digeribili espressioni “complicarsi la vita” e “crearsi dei problemi”, dicendo che le relazioni negative sono quelle nelle quali le persone sono orientate a complicarsi la vita creandosi dei problemi che potevano benissimo risparmiarsi (mentre in quelle positive sono orientate a godersi la vita non facendosi problemi che possono non farsi). Un modo tanto diffuso da sembrare normale di crearsi problemi che potevano risparmiarsi è quello di prendersi un cane.

Se poi i problemi creati dal cane sono tanti e tali che le persone non hanno più voglia di crearsi ulteriori problemi l’un l’altra, come succede in questo film dove Marley come problema basta e avanza ai nostri due protagonisti visto che non li vediamo crearsi problemi a vicenda, allora il bilancio può finire pure in attivo, con Marley che ha creato un sacco di problemi ma ne ha risparmiati molti altri che sarebbero stati più dolorosi. Resta il fatto che una relazione dove i problemi non vengono creati, è decisamente meglio di una dove vengono creati problemi sopportabili risparmiandosi quelli più dolorosi. Purtroppo le relazioni matrimoniali dove i problemi non vengono creati non sono ammesse sulla terra attuale, per cui o vi prendete un cane sperando che i problemi creati da lui non vadano a sommarsi a quelli creati dal partner ma ne prendano il posto, o venite su Terra2.


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HANCOCK Peter Berg, USA 2008, 89′, 4.9 (MyM Extra 7 €)

Superpoteri usati per fare danni con la scusa di fare una cosa utile


<= THE READER – A VOCE ALTA, S. Daldry, Germania,124′, 6.7(CsME7€)pB


Il trovare normale far soffrire gli altri di Hanna e quello delle altre donne

Se il trovare normale far soffrire gli altri di Hanna quando era un Kapò delle SS non è più grave del trovare normale far soffrire il marito delle donne della terra attuale, allora tutti gli uomini hanno lo stesso problema che qui ha Michael.

Se voi non avete visto niente, come niente avevano visto gli altri tedeschi e gli altri europei all’epoca del nazismo, passate pure oltre a questo film facendo finta di non sapere di cosa sto parlando.

Agli altri io dico che nessuno ha il diritto di condannare nessuno sulla terra attuale. Chi si è trasferito su Terra2 avrebbe titolo per condannare tutti, ma è impegnato a godersi la positività di oggi e l’ultima cosa che gli interessa è di rattristarsi per la propria e l’altrui negatività di ieri. Michael riesce a fare i due errori contemporaneamente, condannando lei all’ergastolo col suo silenzio mentre continua a far parte della terra negativa e poi condannando lei a morte col suo rifiuto di considerare morti i morti, ma su Terra2 non ci sono Michael.


|<= L’ONDA, Dennis Gansel, Germania 2007, 107′ (=> MyMoviesExtra8 €)

Lezione su come essere negativi dando la colpa della propria negatività al proprio professore di alcuni studenti (tedeschi, il che rende il tutto molto più inquietante).



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BERLIN CALLING, Hannes Stöhr, Germania 2008, 105′ (=> MyM9€)

Film utile per un aspetto e dannoso per tre altri aspetti

Film utile per un aspetto e dannoso per tre altri aspetti, ai fini della comprensione della negatività di alcune relazioni e della positività di altre, con una musica da discoteca che può piacere molto ad alcuni e risultare molto fastidiosa per altri.

La parte utile è il mostrare che una persona può essere creativa (e quindi positiva) sul lavoro e distruttiva (e quindi negativa) nella vita privata. Visto che ricavare soddisfazioni dal lavoro è il sistema più frequente per rendere tollerabile l’assenza di soddisfazioni nella vita privata a causa di relazioni negative, questa dicotomia ha un certo valore per capire la terra attuale e il motivo per cui viene considerata accettabile da molti nonostante sia fallimentare in amore.

Il film è anche dannoso, se state cercando di capire le relazioni negative, per i seguenti motivi: 1) il successo del disco del protagonista (interpretato da un Paul Kalkbrenner, che nella vita è effettivamente un dj affermato) nasconde agli occhi di chi è poco propenso a vedere la negatività una vita privata a base di sesso e droga. Esaminando in dettaglio la storia si potrebbe evidenziare che il protagonista è infelice benché faccia sesso con soddisfazione dei molti che riducono l’amore al sesso, ma ci vuole tempo e fatica perché il film aiuta a separare il buono (ad es. creare un disco) dal cattivo (ad es. assumere droga, anche pesante).

2) Il disco si rivolge ad una categoria, i giovani  frequentatori di discoteche, tra i quali la negatività la fa da padrona. Il fatto che abbia successo di pubblico lascia pensare che il disco prodotto sia speciale, ma il fatto che a giudicarlo sia un pubblico fortemente negativo lascia pensare esattamente il contrario, ovvero che una musica assai poco piacevole sia spacciata per piacevole da giovani che vogliono far passare per positiva e motivata la loro negatività.

3) E’ fortemente negativo il ricovero del protagonista in un ospedale dove si classifica malattia scelte negative come l’assumere droga.

Colonna sonora di Berlin calling (di Paul Kalkbrenner)

Intervista a Paul Kalkbrenner


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