Film 2006

Film prodotti nel 2006 recensiti su http://www.mymovies.it/film/2006/ presentati qui dal più utile al meno utile per avvicinarsi a Terra2 (=> FAQ sui film).


  1. ++ CAMBIO DI INDIRIZZO * E. Mouret, Francia, 85′, 5.9 (MyM – Extra – 10€)
  2. + LA CASA SUL LAGO DEL TEMPO *  A. Agresti, USA, 105′, 5.9 (M7€) pB
  3. + THANK YOU FOR SMOKING * Jason Reitman, USA, 92′, 6.7 (MyM8€)
  4. + KLIMTRaoul Ruiz, Austria-Francia, 129′, 6 su FT (MyM – Extra – 9€)
  5. + PRIME * Ben Younger, USA, 101′, 5.9/10 (Trama_Cs MyM9€)
  6. IL GRANDE CAPO * Lars von Trier, Dan.-Sv. 2006, 77′, 6.2/10 (MyM – 8€)
  7. NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI, * Fausto Brizzi, Italia, 100′, 5 FT (Cinef –  7€)

 IL GRANDE CAPO, Lars von Trier, Dan.-Sv. 2006, 77′, 6.2/10 (MyM8€)


Qui sotto c’è una mia presentazione sul film (7′), per ascoltare la quale cliccate qui

Ogni film è unico ma questo film è più unico degli altri

Ogni film è unico ma questo film è più unico degli altri e prima o poi dovrò commentarlo dettagliatamente perché in nessun altro film si racconta altrettanto efficacemente come il produrre qualcosa (finalità che contraddistingue le relazioni positive) possa essere accantonato per far posto al litigare (attività che invece contraddistingue le relazioni positive). Questo spostamento dello scopo ci consente di definire Terra1 come il pianeta dove il raggiungimento degli obiettivi (che sul lavoro sono obiettivi economici ma nel privato l’obiettivo è lo star bene) venga accantonato a favore del litigare, mentre Terra2 è il pianeta dove lo star bene non viene evitato ma cercato e, immancabilmente, trovato.

Il film comincia con un attore disoccupato che viene assunto solo per dire una battuta: “Salve. Finalmente ci incontriamo. Io sono il capo. ”

Il signor Raun, quello robusto con la barba, ha dovuto chiamare un attore per intepretare il capo dell’azienda informatica che in realtà è sua perché si è inventato un capo inesistente, presentandosi agli altri dipendenti come un semplice dipendente chiamato ad eseguire gli ordini che arrivano dal grande capo inesistente.

L’attore fa esistere un grando capo che in realtà non esiste e vederlo agire è un po’ come vedere agire Dio, un essere inesistente per chiunque non sia religioso. E questo è il secondo buon motivo per guardare questo film, perché non capita tutti i giorni di vedere agire Dio.

Ma ora torniamo al litigare che sostituisce il produrre. L’attore si presenta come il capo anche ai dipendenti, che ovviamente chiedono subito una riunione col capo sempre nominato e mai visto. L’attore va a questa riunione senza sapere nulla di nulla, manco come si chiama il capo che impersona. Non sa assolutamente nulla neppure di informatica e ci chiediamo come farà a presidere una riunione tecnica coi dipendenti informatici. La risposta è semplice: buttandola sul litigare. Dopo di che cosa si fa o non si fa passa in secondo piano. Quella che segue è la riunione tecnica, ma purtroppo non c’è l’inizio, quando i dipendenti gli chiedono come si chiama e l’attore sarebbe già spacciato se in suo soccorso non venisse la donna alla sua sinistra (che chiamerò “la suora”  quando leggerò l’attore come la personificazione di Dio). Notare che l’attore sta tra due donne (quella alla sua destra la chiamerò “l’arrampicatrice”, perché si offrirà sesualmente al presunto capo sperando che questo le permetta di fare carriera). Le due donne sanno benissimo dal non verbale (=> commento a Hereafter) che il grande capo non esiste, ma ritengono di fare i loro interessi fingendo di crederci e sostenendo il nuovo venuto come se lo credessero davvero il grande capo. Quel che crede o finge di credere una donna è legge nella casa dove lei è la padrona di casa (secondo l’idea del ruolo femminile che trovate descritta nella composizione usata come intestazione). A quanto pare, tuttavia, conta molto anche sul luogo di lavoro.

Non viene mostrato nemmeno come va a finire la riunione, ma credo che non vi meraviglierà sapere che finisce a botte.


<=        FORUM       =>


NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI, Fausto Brizzi, Italia 2006, 100′ , 5/10 FT (Cinef –  7€)

La negatività della terra attuale nella sfera privata ha due colonne portanti: la negatività delle donne verso gli uomini e la negatività degli adolescenti verso i genitori.


La negatività (benigna/maligna) degli adolescenti verso i genitori e verso la scuola

La negatività degli adolescenti verso genitori, quindi verso la scuola e verso tutto il mondo degli adulti, è altrettanto diffusa della negatività tra donne e uomini sposati. Essa è sgradevole perché produce una sofferenza che ci si poteva risparmiare, però ha un lato utile veloccizzando l’uscita dei figli dalla famiglia e di regola termina alla maggiore età (o comunque quando i figli entrano nella loro vita, oggi purtroppo per tutti sempre più tardi). Per questo si può sorridere davanti a questo film dove uno studente disprezza il suo professore (gratuitamente visto che alla fine diventa professore egli stesso) ed è disprezzato dalla ragazza a cui chiede amore.


<=        FORUM       =>

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *