Film 2005 (5)

Film prodotti nel 2005 recensiti su http://www.mymovies.it/film/2005/ presentati qui dal più utile al meno utile per avvicinarsi a Terra2, con una scheda che ne illustra il contenuto come appare ad una persona di Terra2 (ovvero ad una persona che ammette l’esistenza delle relazioni negative/possessive di cui parla l’analisi della domanda).


  1. ++C CRAZY IN LOVE P.Naess, USA, 91′ 5 F (M – R2 – R3 – 6€)
  2. PAROLE D’AMORE, Scott McGehee, David Siegel, USA 2005, 104′ (=>Mmovies)
  3. WATER * Deepa Mehta, India-Canada 2005, 117′, 7 (tWMMCs) pB
  4. MELISSA P., *C Luca Guadagnino, Italia-Spagna-USA 2005, 94′ (=> MyMovies)
  5. PARADISE NOW, Hany Abu-Assad, Francia-Germania 2005, 90′ (=> MyMovies)

|<= PAROLE D’AMORE, Scott McGehee, David Siegel, USA 2005, 104′


“Una famiglia in crisi osservata attraverso la lente del quotidiano” è l’esordio della recensione di Andrea Chirichelli su MyMovies, ma ci sono due bellissimi e bravissimi figli e un padre perfetto in casa e apprezzato fuori, nonostante le sue idee su Dio e sulla possibilità delle parole di portarci addirittura al cospetto di Dio, se sapute usare al meglio. Non mancherebbe nulla per essere tutti felici, se la padrona di casa non si facesse del male da sola per darne la colpa al marito con una forma di negatività classificata come cleptomania e considerata una malattia su una terra dove si rifiuta l’eventualità che qualcuno possa farsi del male per emergere non in virtù dei problemi che risolve ma di quelli che crea.

La figlia minore (Eliza) ha la capacità di vedere le parole che sente, una capacità che hanno molti autistici, ma per il resto appare normalissima. Il che è il massimo, visto che gli autistici pagano le loro doti straordinarie con una marcata asocialità. Con questa sua dote, Eliza vincerebbe facilmente la gara dello spelling delle parole a livello nazionale, ma all’ultima lettera dell’ultima parola sceglie di perdere.

Ora guardatevi il trailer, poi vediamo questa storia dello scegliere di perdere.

Il finale di questo film racconta molto esplicitamente un passaggio necessario per diventare donne adulte sulla terra attuale: il passare dal preferire il vincere al preferire il perdere (pur potendo vincere facilmente).

Avere un’impostazione emozionale negativa è preferire la sofferenza al piacere, qui la sofferenza della sconfitta al piacere della vittoria. Ogni donna è tenuta a fare questa scelta per vivere su una terra come quella attuale dove con amore a lungo termine (con amore da sposati o comunque da conviventi stabili) s’intende l’amore negativo. Se volete un aiuto ad ammetterlo, guardatevi questo bel film, ricco d’amore anche se alla fine vince l’amore negativo.

Il padre di Liza è un uomo che, dopo aver fatto molto per i figli e per la moglie, viene condannato perché la moglie è infelice. Chi ammette l’esistenza dell’atteggiamento negativo, però, non penserà che l’infelicità della madre di Liza è colpa del passato difficile di lei, ma che è questa donna ad aver scelto di star male per distruggere il valore del marito, dei figli e di tutto il mondo, ai quali lei attribuisce la colpa di una sofferenza che in realtà è una sua libera (anche se inconsapevole) scelta.

Ma non è una condanna della madre con una assoluzione per il padre quella che vi chiedo, bensì di non dare motivo a nessuna donna di fare quello che ha fatto questa donna e anche di non darlo a lei in futuro. Voi farete questo se etichetterete come negativa l’impostazione emozionale liberamente scelta dal sistema emozionale di lei. Se invece crederete alla spiegazione che tutti danno della scelta di lei, di oscuri traumi che l’hanno portata a fare qualcosa che non avrebbe mai fatto se avesse potuto scegliere di non farlo, voi vi lasciate aperta la possibilità di essere negativi in famiglia ma vi precludete la possibilità di stare e di far stare bene


|<=  WATER (Deepa Mehta, India-Canada 2005), 117′, 7 (tWMMCs) pB


Il film descrive una situazione (=> trama su Wikipedia) talmente negativa da costringere chiunque a desiderare che certe assurdità scompaiano dalla faccia della terra. Nello stesso film si intravede che basta poco per sotterrare una volta per tutte una tradizione millenaria e se questo ancora non è successo, presto succederà (in tutto il mondo e dunque anche in India). Se volete aiutare ad anticipare questo giorno felice, notate che sono le donne anziane a tenere in miseria e degradazione le donne giovani, anche se ovviamente la colpa è attribuita agli uomini. E che la ragazza che si uccide ad un passo dalla possibilità di fare una vita normale non viene uccisa da chi l’ha usata per fare sesso, ma dalla sua propria negatività, perché l’uomo che la amava era tornato per portarla via con se anche dopo aver conosciuto il suo passato. L’unica a non essere negativa in questa storia è la bambina, costretta fisicamente a stare in quella casa e alla fine anche a fare la prostituta ma che non entra mai nella logica negativa e giustamente alla fine va via con un uomo positivo. Quest’uomo dice d’aver imparato ad essere positivo da Ghandi, ma da Ghandi si può imparare tutto meno che la positività perché il suo metodo per imporsi sugli inglesi era basato sulla negatività, per cui quello quello non è il futuro ma il passato (nonostante le grandi lodi che un mondo negativo ha tributato ad un metodo negativo usato, una volta tanto, per costruire e non per distruggere).

 Guarda il film (fonte nowvideo, linkato da cineblog)


|<= MELISSA P. , Luca Guadagnino, Italia-Spagna-USA 2005, 94′


Questo film diventa utile per capire Terra2 se fate caso al fatto che Melissa ha un compagno di classe innamorato di lei che la apprezza ma gli preferisce il ragazzo che la disprezza. Il perché non è un mistero per nessuno, su Terra2: perché lei vuole poter disprezzare gli uomini e ci riuscirà benissimo dopo aver chiesto e ottenuto di essere disprezzata da questi ragazzi.

L’abbondante disprezzo non ferisce solo Melissa (e anche lo spettatore, perché ho dovuto ricominciare tre volte a vedere il dvd prima di riuscire a vederlo fino in fondo senza vomitare), ma anche il ragazzo che disprezza. Lei farebbe un favore a se stessa e a lui se scegliesse il ragazzo che la apprezza, ma dopo avrebbe difficoltà a fare la donna su un pianeta dove tutti gli amori coniugali sono negativi e dunque basati sul disprezzo (appena finita la luna di miele, necessariamente basata sull’apprezzamento). Se Terra2 non esistesse solo per me, Melissa avrebbe una scelta, potendo ancora preferire il ragazzo negativo a quello positivo e il farsi fare del male al farsi fare del bene, ma potrnfo anche preferire il ragazzo che la apprezza (perché non ha bisogno di disprezzare qualcuno per sposarsi su Terra2).

Tutto questo è chiaro al vostro sistema emozionale, ma chiedete alla vostra ragione perché Melissa preferisce il ragazzo che la disprezza e vedrete con quanta evasività vi risponde.


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PARADISE NOW, Hany Abu-Assad, Francia-Germania 2005, 90′

Questo film mostra due ragazzi aspiranti Kamikaze, dei quali uno (quello senza ragazza e senza lavoro) desiste e uno (quello che aveva una ragazza ad aspettarlo a letto e un lavoro) persiste, evidenziando che il farsi del male per farlo ad altri (essenza del funzionamento emozionale negativo) è una scelta. E anche che l’essere messi male c’entra poco con tale scelta visto che a farla nel film è quello messo bene in amore, che certo non è l’ultimo dei settori come importanza.

Per UNA PRESENTAZIONE INTRODUTTIVA AL FILM clicca qui

Le immagini commentate nella presentazione introduttiva sono quelle qui sotto

Uno studente mi chiese: perché un kamikaze si fa saltare in aria invece di mettere la bomba e andarsene? Perchè saltando in aria figura come vittima, risposi io, mentre se si salva è chiaro che lui è l’aggressore. Spacciarsi per vittime quando invece si è aggressori è quello che si fa in tutte le relazioni negative, riuscendoci immancabilmente sulla terra attuale ma su Terra2 resta un aggressore.

Il film mostra che il kamikaze sceglie liberamente di farsi del male mostrando che il suo amico fa la scelta opposta, ritirandosi dalla missione. In particolare viene demolita la spiegazione religiosa, secondo la quale sono stati indotti a credere che facendo il martire andranno in paradiso, perché l’amico è altrettanto religioso ma a morire non ci. Inoltre è chiaramente mostrato che ci va quello messo meglio dei due, quello che aveva un lavoro (anche se misero) e una donna bella e stimata innamorata di lui. In pratica il protagonista può scegliere se andare a morire o se invece andare a fare l’amore con la ragazza e il fatto che scelga di andare a morire ridicolizza la tesi secondo la qualòe muore sognando una ragazza che lo aspetta in paradiso.

Questa è la terra negativa in amore e ripararla dopo cinquemila anni di vita privata negativa è semplicemente impossibile. Per rifarla da capo in versione positiva, invece, ci vuole così poco da dover fare fatica a crederci, bastando due donne amiche tra di loro che preferiscono l’amore positivo a quello negativo nel loro matrimonio, l’amore a lieto fine a quello che nella migliore delle ipotesi finisce nell’indifferenza reciproca. Ma una donna è disponibile a fare questo passo non la troveremo fino a che continueremo a rappresentare come positivo il ruolo femminile, come guarda caso succede anche in questo film.

Qui sotto trovate l’inizio e la fine, ma l’audio è in inglese.


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