Film 2000

Dei 645 film prodotti nel 2000 recensiti su http://www.mymovies.it/film/2000/ ne ho trovati ben pochi più amici di Terra2 che della terra attuale, e li elenco qui in ordine di utilità per capire Terra2.


  1. + TENTAZIONI D’AMORE * Edward Norton, USA, 11′, 6.3 (T_CM7€)
  2. + SADE – SEGUI L’ISTINTO *  Benoît Jacquot, Francia, 92′, 5.5 (MyM – €)
  3. + CANONE INVERSO *  Ricky Tognazzi, Italia 2000, 107′, 6.9 (MyM9€)
  4. CHOCOLAT * Lasse Hallström, GB-USA 2000, 118′, 6.7 (MyM6€)
  5. LA TIGRE E IL DRAGONE * Ang Lee, Cina-USA, 120′, 6.7 (MyM9€)
  6. L’ULTIMO BACIO * Gabriele Muccino, Italia 2000, 115′, 5.8 (MyM)
  7. I CENTO PASSI * Marco Tullio Giordana, Italia, 104′, 7.3 (MyM8€)
  8. – IL SILENZIO DOPO LO SPARO V. Schlöndorff, Germ., 97′, 6 (MM)

SADE – SEGUI L’ISTINTO Benoît Jacquot, Francia, 92′, 5.5 (MyM – €)

Sadica è la persona che ha piacere a fare stare male gli altri e questo in teoria è il contrario di quello che si fa nelle relazioni positive, dove il piacere altrui è perseguito come ingrediente necessario per il proprio piacere. Però basta guardare l’inizio di questo film (diciamo fino a 5:07) per capire il forte orientamento all’apprezzamento (e quindi la positività) del personaggio che vediamo imprigionato, il quale dissolve le sbarre della sua prigione sognando l’amore (a conferma del fatto che il vero segreto di ogni amore positivo è il sognare l’amore) e che coi suoi sogni confeziona libri considerati scandalosi dai padroni del momento. In base alla regola del segno iniziale (esposta trattando il caso dei centralinisti indocili e ribadita in quel riassunto della teoria che è la diapositiva orientamento emozionale al successo e al fallimento) il film, come ogni altre relazione positiva, non può che finir bene (veramente bene, non quel finto lieto fine che è lo sposarsi sul pianeta dove ogni matrimonio è negativo e quindi orientato all’insuccesso).

Fonte video nowvideo

Guardate la straordinaria serenità che il prigioniero ad un passo dalla ghigliottina ricava dal sognare l’amore, quello positivo, e pensate a come diventerebbe bello il mondo attorno a voi se vi trasferiste sul pianeta dove l’amore è positivo.

C’è un motivo per cui l’amore positivo è detto anche amore non-possessivo e il film lo evidenzia benissimo quando Sade fa amare Emilie da Augusten, invece di amarla lui, ricavando lo stesso piacere che se lo facesse lui. Solo che questo piacere va moltiplicato per il numero delle volte che qualcuno amerà Emilie e durerà più della vita di Sade vista la giovane età di lei (mentre il piacere della persona possessiva sarebbe durato solo fino a che lei non si allontanava, diventando il dolore di una perdita che ben presto avrebbe cancellato il piacere provato dicendo “è mia” rendendo il tutto più spiacevole che piacevole).

Guardate il bellissimo finale (da 1:26:14), quando le due donne di lui invece di dispiacersi dell’esistenza dell’altra se ne rallegrano e pensate a quanto sarebbe bello un mondo dove gli altri amori si sommano al vostro amore, invece di aspirare a prenderne il posto. Bene, questo mondo esiste ma fino ad ora nessuno ha voluto nemmeno vederlo.


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CHOCOLAT   Lasse Hallström, GB-USA 2000, 118′, 6.7 (MyM6€)

La negatività sostenibile di Vianne e quella gretta del paesino tranquillo

Ufficialmente è la storia di una guerra tra la negatività di un intero paese amministrata dal Conte De Reynaud, uno storico che fa il sindaco, con la chiesa usata ogni domenica per tenere sempre “al massimo il sacrificio e al minimo il piacere” (occasione per farlo la quaresima che precede la Pasqua). Sull’altro versante ci sarebbe la positività di una straniera (Vianne), che gira il mondo senza mettere mai radici e che sfida il paese aprendo una cioccolateria in tempo di quaresima, come a dire il piacere (della cioccolata e delle relazioni sincere) sempre e comunque.

La triste verità è che da entrambe le parti c’è negatività, con la differenza che quella del paesa è una negatività gretta, ben visibile e sbandierata ai quattro venti, mentre quella di Vianne è una negatività raffinata, ben nascosta sotto una solida positività in campo lavorativo. Quando entrambe le squadre puntano a far goal nella stessa porta, quella negativa, ovviamente non c’è partita e quella che vediamo è una sagra della finzione.

La negatività pericolosa è quella di Vianne che si presenta come positività

La negatività più pericolosa, quella senza battere la quale Terra2 ce la possiamo scordare, è quella di Vianne. Ed è dopo aver preso atto di questo che il film diventa amico di Terra2, perché permette di vedere come funziona la finta positività.

Intanto è positività sul lavoro, il che va benissimo anche su Terra2. Quello che invece su Terra2 non faremmo mai è di sposare la causa delle donne buone vittime degli uomini cattivi, una storia vecchia di cinquemila anni che su Terra1 è la storia e che qui si incarna nel personaggio di Josephine Muscat (interpretata da Lena Olin che è la moglie del regista). La presunta vittima si rivela subito come una vera ladra, rubando qualcosa dalla borsetta di chi siede avanti a lei in chiesa, e forte dell’appoggio della straniera positiva sul lavoro quanto negativa in privato (negatività esemplificata dall’assenza di qualsivoglia relazione con qualsivoglia uomo) finisce rubando il bar al marito, usato e poi cestinato tanto dalla moglie quanto dal conte senza ringraziarlo per essersi prestato a fare il marito cattivo, ignorante, ubriacone, che picchia la moglie.

Ovviamente alla fine del film il paese e Vianne si sposano, con una festa di nozze in piazza a base di cioccolata, col conte ex cattivo (ex sostenitore della negatività gretta) ora convertito (non certo alla positività ma alla negatività sostenibile) che è una specie di testimone della sposa (Vianne). Se vi sembra il caso di far festa, fatela. A me la cosa fa una grande tristezza, perché finita la festa in piazza quelle persone cominceranno a farsi del male e a farlo alle altre e seguiranno tempi decisamente avari di soddisfazioni.

Poi c’è la figlia (Anouk) e il suo canguro con la zampa ferita (Pantoufle)

Anouk, da brava figlia, deve criticare la mamma, però è messa male perché la mamma iniziale è la perfezione in persona. Fa bene al cuore vedere una mamma perfetta criticata, un po’ meno bene vedere il canguro immaginario di Anouk guarire e saltare via quando Vianne decide che è l’ora di mettere radici (e di fare coppia fissa con un uomo).


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LA TIGRE E IL DRAGONE  Ang Lee, Cina-USA, 120′, 6.7 (MyM9€)

Sarebbe un gran bel vedere se alla fine non vincesse la ragazzina negativa.

Cito da Wikipedia. <<XVIII secolo, Li Mu Bai, grande guerriero e maestro wudang, torna a Pechino dopo alcune settimane di meditazione per informare Shu Lien (un’amica, anche lei maestra di arti marziali) di voler smettere di combattere e di voler regalare la sua spada, la leggendaria e micidiale “Destino Verde” forgiata quattrocento anni prima con un metallo praticamente indistruttibile, al signor Tie, un ricco abitante di Pechino, conoscente del governatore Yu. Shu Lien è dapprima sconcertata dalla decisione di Mu Bai sapendo che egli non ha ancora vendicato il suo vecchio maestro di arti marziali “Gru del Sud”, ucciso anni prima da una famigerata assassina, “Volpe di Giada”, ma Mu Bai le risponde che ha già trovato pace, perciò non vuole più combattere.>>

Li Mu Bai è molto positivo in tutto… meno che in amore, avendo rinunciato ad amare Shu Lien. Ora è pentito e regala la sua mitica spada per passare dalla guerra all’amore. Ora ditemi, che succede su Terra1 quando una coppia si mette insieme per sempre? Possono essere stati positivissimi fino ad allora, ma devono diventare negativi. Tanto vale morire prima, per mano di una ragazzina negativa che porta nella nuova generazione la negatività della ormai vecchia Volpe di Giada.

Il lato interessante del film ai fini di Terra2 è che la ragazzina negativa vince sempre perché il guerriero positivo la fa vincere. Quando non  la lascia vincere, in tre mosse la disarma. Ovvero la negatività in amore vince perché le persone la fanno vincere. Se volessero essere positive, in tre balletti la metterebbero fuori gioco.

Il resto è tutta una storia di guerra, molto apprezzata su Terra1 ma è alternativa a una storia d’amore (vero, positivo). Infatti Li Mu Bai per fare il guerriero non ha tempo e atteggiamento adatto per amare quella che resta solo un’amica. Poi lui lascia la guerra e sceglie l’amore. Prima però si mette a fare la guerra con la ragazzina, bella rappresentante della negatività dei figli adolescenti, e ovviamente non ci cava le gambe. Segue premio per la ragazzina negativa che sembra intenzionata a pentirsi e diventare positiva. E questo premio, consegnato dalla donna anziana a quella giovane, è una freccia avvelenata dritta al cuore di Terra2. Ma io ho l’antidoto. Voi lo volete, l’antidoto?


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L’ULTIMO BACIO, Gabriele Muccino, Italia 2000, 115′

Bella descrizione di quello che una donna chiede ad un uomo per sposarlo sulla terra negativa in amore. Se vi sta bene godetevi le gioie di questa terra, basta che non veniate poi a lamentarvi.


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I CENTO PASSI Marco Tullio Giordana, Italia, 104′, 7.3 (MyM8€)

Farsi uccidere dalla mafia è colludere con la mafia mentre si finge di combatterla

Non ho nient’altro da aggiungere, a parte un “chi vuol capire capisca” e un “mi fa proprio male vedere questo film proposto ai ragazzi di scuola ed è per questo che ho voluto metterlo qui per avere l’occasione di dire che facendo come Beppino Impastato la mafia non la si combatte ma la si rafforza”


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