Voce agli uomini

16/11/2018. Oggi gli uomini hanno molti problemi (come si vede dai dati sulla discriminazione maschile di A Voice for Men italiana riassunti qui sotto)

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… ma potrebbero diventare rapidamente acqua passata se passasse una cosa attualmente rifiutata sia dalle donne sia dagli uomini: dare ufficialmente alle donne la dirigenza in famiglia e quindi il comando, accettando che il ruolo maschile sia quello di proporre un progetto e quello femminile decidere se approvarlo o meno. Qualcuno dei motivi per credere questo lo trovate nella quarta diapositiva del libro sull’amore (=> download), che ora si presenta cosi:

Gli altri motivi, li trovate nelle altre diapositive del libro. Questa soluzione è tanto semplice quanto funzionante per risolvere i problemi maschili, un vero e proprio “uovo di Colombo, ma non è stata presa per nulla bene sul forum di Coscienza Maschile, dal quale sono stato estromesso al primo intervento perché secondo questi signori riconoscere ufficialmente che comandano quelle donne che già oggi comandano, ma negando di farlo, non aumenta l’importanza degli uomini ma la riduce.


|<= Cerco uomini che siano a favore dell’amore positivo proposto nella pagina AMORE POSITIVO e che siano disponibili a fare pressione sulle donne perché lo prendano in considerazione (nel loro interesse, prima che nell’interesse maschile)

Discriminazione degli uomini in Italia secondo i dati di AVfM Italia

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Video “Dalle donne agli uomini” pubblicato da authentic-love berlin il 3 Ago 2018

Un modo per smetterla con questo ferirsi a vicenda è descritto più avanti, sotto la voce Probabile motivo per cui mi hanno definito femminista, ed è quello di riconoscere alle donne un ruolo dirigenziale e agli uomini un ruolo propositivo, due ruoli che fanno onore a entrambi i generi. Invece, come spiego sotto la voce Perché agli uomini non conviene la spiegazione riproduttiva dell’amore, la spiegazione riproduttiva sia del ruolo femminile che di quello maschile risulta offensiva per tutti.


Vecchio indice di questa pagina, che ora è in ristrutturazione


Alleanze cercansi, con donne che sembrano più vicine alla positività in amore:

e con uomini che non gradendo il presente forse vorrebbero un futuro diverso:


|<= Il FORUM di Coscienza Maschile (CM) 



Il “Mi presento” dell’amministratore del forum Coscienza Maschile

AmmCM


Perché Coscienza Maschile (riporto qui sotto il post dell’amministratore)

<<Coscienza Maschile nasce dall’iniziativa di alcuni attivisti per i diritti degli uomini, al fine di tutelare le ragioni maschili e promuovere idee e azioni per una società migliore.
Oggi l’uomo è oggetto di una discriminazione silenziosa, di cui non tutti sono al corrente. A partire dalle inique condizioni di separazione e divorzio: senza tener conto delle effettive responsabilità, gli fanno perdere la casa (che continua a pagare), gran parte del reddito obbligandolo a vivere nell’indigenza, talora per strada, pur continuando a lavorare per l’ex moglie, e spesso la possibilità di vedere i propri figli. I padri separati in Italia sono circa cinque milioni, di cui ben ottocentomila sotto la soglia di indigenza. Le inique quote rosa e la demonizzazione dell’uomo da parte dei media, dipinto come inetto e violento, completano il quadro.
Il forum vuole cambiare da subito questa situazione, con informazione corretta, aiuto ed azioni concrete. Offre una visione propositiva dei diritti maschili, che non si limiti a sterili sfoghi ma porti ad un impegno sociale efficace.
Siamo coscienti che la battaglia per i diritti maschili non si vince cercando di modificare inutilmente qualche legge che non fa comodo, ma cambiando le regole di una società futile e declinata unicamente al femminile.
L’uomo è il creatore e conservatore della civiltà, della tecnologia, dell’arte. Solo recuperando una dimensione civile, culturale e spirituale potrà essere davvero uomo e far valere le sue ragioni, onde dare un contributo concreto alla società.
Non cerchiamo di adattare la realtà a teorie astratte. Valutiamo le idee dai risultati che producono nel tessuto sociale, persuasi che ogni epoca debba tener conto dell’esperienza di generazioni di uomini che hanno portato la civiltà fino a noi.
Lavoriamo in direzione della ricostituzione e tutela della cellula base di ogni consesso umano, la famiglia fondata da un uomo e una donna, senza la quale una civiltà non può sopravvivere.
Non stiamo al gioco del femminismo che ha confinato il genere maschile in una riserva culturale e civile: le donne sono benvenute sul forum, perché i diritti maschili sono parte integrante dell’impegno di tutti per un mondo migliore.
Questo spazio di discussione è aperto a tutti, quindi non ci assumiamo la responsabilità di alcuna affermazione, salvo delle nostre. Non riteniamo opportuno censurare opinioni solo perché non le condividiamo o non si conformano al politicamente corretto.
Crediamo che il femminismo abbia un ruolo puramente distruttivo dei legami sociali, in particolare quelli familiari, fondanti della convivenza civile. Per questo siamo convinti che per tutelare i diritti maschili dobbiamo combattere tutti gli effetti del femminismo, non solo la piaga del divorzio e la riduzione degli uomini a non-persone, ma l’intero armamentario ideologico contrario alla comunità e alla stessa vita umana, che porta allo sfilacciamento del tessuto sociale.
Siamo ottimisti, coscienti che una società con gli uomini ai margini non possa durare. Invece di lasciarci trascinare dalla corrente indulgendo in inutili piagnistei, possiamo cominciare da subito a lavorare efficacemente per una società a misura d’uomo.
Crediamo alla forza della verità in sé: una piccola crepa fa crollare una diga.
Questo forum vuol mostrare agli uomini che la loro esistenza ha un senso e uno scopo, perché quest’epoca è una grande opportunità per costruire pacificamente un ambiente più umano e più giusto. Cominciando da qui.>>


|<= La mia presentazione e la qualifica di femminista dalle idee strampalate


Come si vede dal messaggio qui sotto, che compare oggi se cerco di accedere al Forum di QM:

escluso

sono stato considerato (presumo dall’amministratore del sito, del quale non è dato conoscere né il vero nome né il vero volto) un “femminista dalle idee strampalate” dopo aver postato la presentazione che accludo qui sotto (e dopo un messaggio nel quale dicevo che nel film “Un amore all’altezza“, a mio avviso, non c’era disprezzo verso il protagonista maschile molto basso di statura, se mai veniva apprezzata la sua bravura come cervello che alla fine contava di più della sua bassa statura).

Una idea strampalata è un’idea che ha nessuna o scarsa logica oppure un’idea <<che contrasta con il comune modo di pensare e di agire>> (treccani.it).

Ma l’amministratore non aveva detto nel suo post <<Non riteniamo opportuno censurare opinioni solo perché non le condividiamo o non si conformano al politicamente corretto>>?

——————- La mia auto presentazione al Forum di Coscienza Maschile e, in rosso le parti probabilmente responsabili della mia esclusione ————————

Salve a tutti.

Ho 64 anni, due figli e una moglie da cui sono separato ma non divorziato.

Ho una laurea in ingegneria elettronica e insegno elettronica in un ITI, ma mi occupo soprattutto di psicologia, dal 1992, anno della mia prima iscrizione a una facoltà di psicologia, a Firenze (città dove nel 1993 feci fare la medaglia che vedete al mio collo nella foto, che è il simbolo e il riassunto del mio modello del cervello per psicologi).

Sono l’autore del sito “UNA TERRA DOVE L’AMORE E’ POSITIVO è una terra del futuro tanto diversa da quella attuale da meritare il nome di Terra2” (http://www.piangatello.it/ ) e dal settembre del 2017 sto scrivendo un libro dal titolo “L’AMORE POSITIVO come si può prevedere che sarà secondo il modello P (modello del cervello per Psicologi)”, che al momento è composto solo da diapositive PowerPoint con audio per cui va ascoltato e non letto, che trovate qui (http://www.piangatello.it/?page_id=12925 ) e che potete scaricare come file PowerPoint nella sezione download della stessa pagina (http://www.piangatello.it/?page_id=12925#sdown )

Allora, dicevo, l’amore positivo risolverebbe davvero tanti problemi. Purtroppo in 15 anni di ricerca nessuna donna è stata abbastanza interessata non dico da portare l’amore positivo nella sua vita, ma almeno da venire a vedere di cosa si trattava.

Il motivo per cui io sono qui è questo: qualcosa mi dice che le donne vogliono continuare sulla strada classica dell’amore negativo, una bellezza del calibro che pur essendo loro che comandano nella coppia perchè decidere cosa è bene e cosa no è il ruolo femminile (secondo il modello P), sono riuscite a stare male per 5 mila anni, dando ovviamente la colpa all’altra parte, perché esattamente questo si fa in ogni relazione negativa.

Ma cosa succederebbe se gli uomini, dopo aver visto e apprezzato questo nuovo modo di stare insieme che si chiama matrimonio positivo, dicessero alle donne “o amore positivo o preferisco stare da solo”?

Cosa succederebbe se per protestare contro le donne che non vogliono neppure vedere cosa è l’amore positivo, gli uomini facessero compattamente un giorno di sciopero dal sesso (oggi non faccio sesso con te, donna, neppure se mi paghi, se non hai ancora neppure cominciato a guardare cosa è l’amore e come potrebbe essere l’amore positivo)?

Certo, prima gli uomini dovrebbero vedere loro cosa è questo amore positivo. Se poi lo trovano promettente (e io penso che lo troveranno molto promettente), dovrebbero andare dalle donne e dire: allora? Che vogliamo fare?

Cosa va bene e cosa no spetta alle donne a dirlo, perché esattamente questo è il loro ruolo e la loro importanza per gli uomini, ma devono percepire che la strada seguita fino ad oggi è arrivata al capolinea. Per fortuna anche loro, perché non è che le donne si siano divertite tanto in questi 5 mila anni di amore negativo. Neppure gli uomini si sono divertiti tanto, nonostante quello che dicono le donne e in particolare le femministe.

Insomma oggi è un disastro per tutti, a casa in amore come a scuola in una bella fetta di scuole italiane, perchè la relazione negativa, usata quando non è necessario di usare un orientamento alla sofferenza, avvelena tanti posti, non solo il letto matrimoniale.

La soluzione io la vado proponendo e spiegando da anni. Ma pare non interessi minimamente a nessuna donna. A qualche uomo interessa che la sua relazione con una donna passi dall’essere negativa e possessiva all’essere positiva e poco possessiva?

———————— Probabile motivo per cui mi hanno definito femminista

La qualifica di femminista che mi hanno dato non è stata spiegata, ma penso che derivi dalla mia ipotesi sui ruoli maschili e femminili, dove il ruolo maschile è di proporre un progetto e il ruolo femminile è quello di approvare o meno tale progetto.

Capisco che non è una ipotesi facile da accettare, come faccio notare anche nella quarta diapositiva dell’indice di teoria dell’amore positivo.

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Diapositiva nella quale dico questo (clicca qui per ascoltarla):

Io mi trovo bene con questa spiegazione dei ruoli, che come si vede dai miei commenti ai film è in grado di giustificare perfettamente il comportamento di uomini e donne, con gli uomini interessati ad ottenere l’approvazione femminile. Questo non esclude affatto che altri possano proporre spiegazioni migliori, ma nell’attesa di alternativi credibili io uso questa spiegazione. Trovo infatti molto inopportuno spiegare l’interesse maschile alle donne col desiderio di riprodursi.

Un buon motivo per non credere all’amore umano basato sull’istinto a riprodursi è che esso nega l’esistenza di un’importante differenza tra gli umani e gli altri animali. Il motivo principale, però, è che una spiegazione basata sul sesso è improponibile per un amore considerato l’incontro di due cervelli.

Inoltre le spiegazioni basate sul sesso sono decisamente un problema per gli uomini. Vediamo di capire per quale motivo.


|<= Perché agli uomini non conviene la spiegazione riproduttiva dell’amore


Le ragioni sono sostanzialmente due:

1) Sia nella spiegazione adottata dal modello P del ruolo femminile (decidere quali proposte maschili accettare e quali rifiutare, decidendo quindi cosa è bene fare e cosa è bene evitare di fare) sia nella spiegazione riproduttiva (gli uomini cercano le donne perché vogliono riprodursi), le donne occupano una posizione dirigenziale. Ma c’è una differenza fondamentale nel comandare per ruolo o perché si ha un corpo da donna e quindi si può mettere al mondo dei figli.

Mentre chi comanda per ruolo deve fare le cose previste da quel ruolo, per conservare il diritto ad esercitarlo, e deve anche farle più bene che male, una donna che comanda perché ha un corpo da donna non è tenuta a fare assolutamente nulla per aver diritto a mantenere la posizione di chi comanda. Ha un corpo da donna, per cui può fare figli, e questo basta per aver diritto a comandare sugli uomini.

Se una donna che comanda per ruolo fa male il suo ruolo e per questo non viene più chiamata a fare la donna da nessun uomo, nessuno dirà che il difetto è maschile. Se invece una donna comanda perché ha un corpo da donna, gli uomini sono tenuti a desiderarla anche se si comporta molto male con loro e/o con se stessa e se non lo fanno le donne si dichiareranno offese e diranno che quelli “non sono uomini”. Ci sarà senz’altro qualche sorrisino, sul volto di chi dovesse assistere a questa scena, perché non ci vogliono tre lauree per capire come mai gli uomini tendano ad evitare una donna che si comporta apertamente male con loro. Ma se è l’istinto a riprodursi che spinge gli uomini verso le donne, ogni uomo dovrebbe essere spinto anche verso questa donna dal comportamento non entusiasmante. Se un uomo non avverte nessuna spinta ad avvicinarsi, deve per forza essere carente nell’istinto a riprodursi.

Ogni giorno ogni persona si ritrova sul lavoro a fare il suo ruolo sul lavoro e non c’è nessun minor valore a fare la parte di chi crea il prodotto invece che la parte di chi decide se il prodotto è stato fatto usando al meglio quanto disponibile. Se non c’è differenze di stipendio, ovviamente, perché se i dirigenti prendono il doppio di stipendio allora il minor valore comincia a farsi sentire anche se ognuno fa il suo e lo fa bene.

Il disprezzo di una parte verso l’altra non nasce da una differenza di ruolo, ma da come viene vissuta la differenza di ruolo. Nessuno vieta ad una donna che comandasse a casa propria perché ha un corpo da donna di comportarsi bene, ovviamente, ma se l’intenzione di lei fosse di fare bene perché giustificare il suo diritto a comandare col corpo di donna invece che con la bravura a comandare?

La negatività nella relazione di coppia non si sarebbe imposta in modo così assoluto da non ammettere nessuna eccezione mai se non fosse stato così assoluto il diritto a comandare delle donne in quanto dotate di un corpo da donna. Questo potere femminile che non dipendeva da cosa facevano le donne è però diventato una trappola anche per le donne, perché nella relazione di coppia negativa non ci stanno male solo gli uomini, ma anche le donne.

Se vogliamo aiutare le donne a uscire da questa trappola, assegniamo ancora a loro il ruolo del comando ma specificando che hanno titolo a mantenere questo ruolo da dirigente solo se fanno bene la loro parte. Basta col diritto a farlo perché si ha un corpo da donna, ma non per difendere gli uomini bensì per difendere entrambi i generi.

Poi c’è la ragione 2:

2) Se i ruoli sono che l’uomo propone un progetto e la donna lo approva, allora all’uomo viene riconosciuto che gran parte del prodotto finale è opera sua.

E’ vero che un uomo non può creare figli, ma può creare progetti, può creare strutture cerebrali nuovi ed esse sono figli quanto e più dei figli con due gambe e un corpo. Una creazione è qualcosa di entusiasmante, anche se si fanno molti errori, si devono superare molti ostacoli, si avanza e certe volte si torna indietro, molto indietro. Non sono tutte rose e fiori, ma creare qualcosa è sia un piacere sia un onore.

E’ vero che la donna si prende su di sé il 50% del merito (perché si prende su di sé la responsabilità di approvare e di mandare in esecuzione quel progetto) avendoci lavorato molto, molto meno. Faccio un esempio personale. Io lavoro a questo progetto di una nuova psicologia per una nuova terra dove si vive l’amore in modo nuovo da 25 anni. Se una donna decidesse di approvarlo, potrebbe farlo non in 25 mesi ma in 25 giorni. Per certi versi lei sarebbe una privilegiata. Ma chi ha detto che lavorare ad un progetto non sia stato in gran misura un gran piacere? Nessuno, almeno su terra2. Sulla terra di oggi, la maggior parte delle persone è convinta di lavorare per costrizione e che la sua vita sarebbe più felice se non lavorasse. Ma non è per nulla così, secondo il modello P. Ora non voglio mettermi a fare la battaglia di far cambiare idea su questo alla persone, oltre a far cambiare loro l’idea sull’amore e sul sesso, ma io credo che una donna si perda molto a lavorare poco alla costruzione di quello che poi sarà, una volta approvato da lei e anche importato nel suo cervello, il progetto di entrambi (e la struttura cerebrale di entrambi).

Il progetto di entrambi e il riconoscimento della paternità maschile di esso, tanto più incisa a fuoco nel progetto stesso quanto più è stato difficile per lui crearlo, farlo crescere e farlo arrivare sulla soglia della realizzabilità. Qui o c’è una donna che lo autorizza a diventare reale, o quell’uomo avrà lavorato per nulla. Questo riconoscimento all’uomo è molto molto importante per la sua autostima, per la stima di lui che avranno i figli e i conoscenti e la società tutta.

Che merito avrebbe invece un uomo se va solo a mettere incinta una donna (anzi nemmeno quello perché oggi il sesso per fare un figlio si fa davvero di rado)?

Dunque gli uomini si danno davvero la zappa sui piedi, sminuendo il loro valore due volte, se preferiscono la spiegazione riproduttiva dell’amore alla spiegazione cerebrale. Spiegazione nella quale la persona che fa e la persona che approva devono essere diverse, per una approvazione di qualità. Perché se io che faccio mi posso approvare da solo, approvo tutto, comprese le cose fatte male o malissimo. Per questo è importante che chi fa e chi approva non sia la stessa persona (poi se è un single deve per forza fare entrambi i ruoli la stessa persona). La donna ha scelto la parte più facile, ma è anche la parte meno gratificante se pensiamo che costruire è più un piacere che un lavoro (pensate a qualcosa che avete costruito per vostra libera scelta e capirete di cosa sto parlando). L’uomo ha molto da pedalare, ma ogni tappa raggiunta è un piacere grande e anche la strada per arrivarci è un piacere

Ora la domanda è: se per entrambi i motivi suddetti agli uomini conveniva molto di accettare un ruolo dirigenziale femminile, perché io sono stato escluso dal forum di Coscienza Maschile alla velocità della luce dopo aver proposto tale ruolo dirigenziale femminile?

Siamo sicuri che questi uomini abbiano a cuore l’autostima maschile come dicono a parole? Il primo comandamento della clinica fondata sull’analisi della domanda è “non colludere con la negatività del cliente”. Una collusione è quando qualcuno ufficialmente combatte una certa cosa, ma sotto banco e magari senza esserne cosciente la incoraggia. Siamo sicuri che questi uomini combattano davvero contro la montagna di disprezzo che ogni giorno viene riversata sopra agli uomini in quanto uomini su una terra dove l’amore è negativo (e dunque è fondato sul disprezzo)?

Io non voglio dire nulla prima di averli incontrati di persona, ma sinceramente qualche dubbio ce l’ho.

La diapositiva qui sotto (tratta dall’esercitazione del libro sull’amore fatta sul film THE RED PILL che trovate nella sezione Download e ha questo .pdf) credo aggiunga qualcosa a quanto detto sopraFarrell

Dopo aver notato quanto sia incompatibile la mia ipotesi sui ruoli con l’amore negativo attuale, capisco meglio perché io sia stato espulso dal forum appena hanno sentito di questa ipotesi: perché questi uomini stanno ben dentro all’amore negativo. Il che implica che loro non risolveranno di sicuro i problemi maschili, visto che essi sono causati proprio da quella negatività (che evidentemente loro difendono, se sono così allergici ai ruoli proposti dal modello P).

E’ del tutto inutile far notare a questi uomini che la spiegazione dei ruoli del modello P conviene agli uomini, perché essa risulta incompatibile con l’amore negativo proprio perché apprezza troppo il ruolo maschile (che è il ruolo di chi costruisce e progetta e crea; il ruolo femminile è quello di chi firma il progetto, ed è strategico, ma il grosso del merito del prodotto finale va agli uomini).


|<= Avevo risposto anche a un post su Macron prima di essere escluso


Non essendo stato degnato di una spiegazione, non so con certezza cosa sia dispiaciuto all’amministratore che ha deciso di escludermi. Oltre alla mia presentazione avevo postato anche una risposta a questo post (ripreso da qui):

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La mia risposta non è più accessibile e non l’avevo salvata in locale, comunque qui sotto è citata la parte di essa che riguardava Macron

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Io le mie posizioni le spiego, e anche molto in dettaglio. Quelle che non vedo sono le spiegazioni delle loro posizioni.


|<= Documentario “Brigitte Macron: Un romanzo francese”


Articolo su milleunadonna.it sul documentario, trasmesso su France 3.
Parti del documentario con possibilità di sottotitoli generati automaticamente e tradotti automaticamente in italiano:


Altri video su Brigitte Macron:



|<= Mi sono ricordato di colpo perché erano anni che non postavo in un forum

Lo dico a me stesso: non è proprio il caso di parlare di una cosa nuova come l’amore positivo o terra2 in un forum, dove non c’è né spazio né voglia per andare un solo millimetro più in là di dove lui sia già.

Detto in altri termini, le persone vanno in un forum quando vogliono tenersi l’idea che hanno, ma dopo aver fatto finta di volerla cambiare, così possono pensare che quell’idea sia una scelta ponderata e di grande valore.

In un posto così non c’è spazio per chi la pensa diversamente, ma solo per chi la pensa uguale (per scambiarci qualche frase) e per chi la pensa abbastanza diversamente da non volerci parlare (per rifiutarsi di parlare ulteriormente con lui).


|<= Abbatto i muri (Al di là del Buco verso la fine della guerra tra sessi)


A giudicare dal nome (https://abbattoimuri.wordpress.com/chi-sono/) il sito di cui qui sotto vediamo la parte alta della pagina “Chi sono” si chiama “Abbatto i muri“, ma dall’intestazione di tutte le pagine sembra che dovrebbe chiamarsi  “Al di là del Buco, verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi” (una denominazione che è musica per me, perché la “terra dove l’amore è positivo” dove io abito da 15 anni è una terra che si è lasciata alle spalle definitivamente la guerra tra i sessi)

aldila

L’autrice del sito non ci dice molto su di se, comunque è una donna visto che la prima pagina del menù (https://abbattoimuri.wordpress.com/a-tetta-alta/) non si intitola “Testa alta” ma “Tetta alta” e fa onore al visitatore con un bellissimo primo piano di seno femminile, con didascalia “Nella foto: la mia Tetta

ATA

Ammetto che un piccolo tuffo al cuore l’ho provato, leggendo di una donna che vuole abbattere i muri andando oltre alla terra attuale fondata sulla guerra tra donne e uomini, ma fino a che sono solo parole, e pure non firmate da una persona col suo nome e cognome, non è il caso di illudersi troppo sulla vicinanza a nascere di terra2.


|<= A Voice for Men (AVfM) Italia


La pagina italiana di Una Voce per gli Uomini (http://it.avoiceformen.com/), della quale vediamo qui sotto la parte alta della Home, è una pagina dalla quale terra2 si aspetta un aiuto di fondamentale importanza per convincere le donne a passare dall’amore negativo (possessivo) di oggi all’amore positivo di un futuro che potrebbe e dovrebbe essere molto prossimo

avfm


|<= Per capire cosa m’aspetto da AVfM riporto qui due mail mandate a loro


—————————————mail 1, dal titolo “Ancora non ho capito in che modo, ma io e la AVfM siamo destinati a collaborare

io mi chiamo Piangatello Guido, ha una laurea in ingegneria elettronica e insegno elettronico in un ITI, ma dal 1992 (anno della mia prima iscrizione a una facoltà di psicologia, a Firenze) mi occupo soprattutto di psicologia.

Sono l’autore del primo modello del cervello per psicologi (modello P) e il fatto che sia per psicologi significa che definisce l’amore e lo spiega. Purtroppo lo spiega, perché quello che mostra non è uno spettacolo edificante. In compenso mostra anche la soluzione del problema, ma andiamo per ordine.

Il punto di partenza è una psicologia clinica che veniva insegnata alla facoltà di Roma 1 nel 2001, quando io tornai sui banchi di una facoltà di psicologia una seconda volta, avendo un mano un modello del cervello per psicologi tanto funzionante quanto inutile. Questa clinica, nota come clinica fondata sull’analisi della domanda (proposta e insegnata all’università da Renzo Carli e Rosa Maria Paniccia, diventata anche una scuola di specializzazione) distingueva le relazioni in due tipi: le relazioni possessive (che il modello P chiama relazioni emozionalmente negative ovvero orientate alla sofferenza e al fallimento) e le relazioni di scambio (relazioni emozionalmente positive ovvero orientate al piacere e al successo).

Purtroppo per gli uomini, ma anche per le donne, la relazione di coppia è negativa (amore possessivo) e crea tanti problemi quanto sono le stelle nel cielo. Li crea ad entrambe le persone, ma agli uomini di più perché le donne già comandano per ruolo (secondo il modello P il ruolo maschile è di proporre e quello femminile è di approvare o meno la proposta, dopo di che le lascio immaginare che montagne di bugie devono aver detto le donne per passare da vittime degli uomini quando invece il loro ruolo nella coppia era quello del dirigente, e questa storia va avanti da almeno 5 mila anni).

La relazione negativa conferisce potere (motivo per cui è usatissima sul lavoro da chiunque stia in basso) e nel caso delle donne, che il potere lo avevano già per ruolo, conferisce un potere autoritario, senza che loro debbano fare assolutamente nulla.

Ora non gliela voglio fare lunga, ma ovviamente la soluzione c’è ed è passare dall’amore negativo all’amore positivo, che è come dire passare dall’amore che crea problema a entrambi all’amore che fa stare bene entrambi (sul lavoro sarebbe passare da un lavorare senza aver voglia di fare nulla al lavorare con passione e piacere).

Questo passaggio lo devono volere le donne, perché sono loro che decidono come deve essere o non essere un amore. E qui casca l’asino, perché le donne non se lo sognano nemmeno di passare all’amore positivo.

Quindi, riassumendo, io la soluzione ce l’ho ma le donne non la vogliono. Ed è questo il motivo per cui io ho bisogno di voi e degli uomini. Quelle stesse donne che oggi non se lo sognano nemmeno di passare all’amore positivo potrebbero cambiare rapidamente idea davanti ad un bello sciopero del sesso maschile: per un giorno, solo per un giorno, nessun uomo in Italia, ma anche in Europa e anche negli USA, degnerà una donna di un solo sguardo di desiderio. A meno che lei non offra amore positivo. Quell’amore positivo che io descrivo nel mio libro (http://www.piangatello.it/?page_id=12925) e che oggi nessuna donna vuole, ma di fronte ad un chiaro “state attente perché ora è solo per un giorno, ma presto sarà per sempre che non vi vogliamo più se voi non ci offrite amore positivo” maschile, qualcosa mi dice che cambieranno idea parecchio in fretta.

Dopo di che non si risolve solo il problema degli uomini, ma si risolve il problema di tutti. Non per niente io chiamo terra2 la terra dove l’amore positivo (che è il titolo del mio sito)

Se la cosa può interessare AVfM, si faccia sentire e vediamo in che modo noi possiamo collaborare. Perché io ho una soluzione chiaramente funzionante, ma mi serve un gruppo di pressione per farla anche solo prendere in considerazione dalle donne (tenga presente che io invito le donne a conoscere l’amore positivo dal 2003 e oggi, 15 anni dopo, non ho ancora trovato una sola donna che volesse non dico adottarlo ma almeno vedere di cosa si trattava).

—————————————– mail 2, dal titolo “Due altre cose importanti per capire come possiamo collaborare io e la AVfM

1) La prima delle due aggiunte è che io vi ho cercato perché avevo bisogno di un gruppo che facesse pressione sulle donne, ma non ci dovrebbe essere bisogno di tanta pressione perché l’amore positivo è l’amore felice e risulta attraente.

Per 15 anni io ho pensato che non ci fosse bisogno di nessuna pressione e che bastasse solo la bellezza delle prospettive offerte dall’amore positivo per convincere qualche donna a “salire su terra2”, ovvero a portare nella sua vita l’amore positivo, nel frattempo credendo al modello P del cervello (perché è necessaria una spiegazione di cosa si sta facendo quando si cambia strada e nell’attesa di altri modelli, o più ragionevolmente del contributo di altre persone al primo modello proposto, come si fa in medicina dove il modello evolve continuamente ma continuando a chiamarsi sempre allo stesso modo perché si limita a recepire i miglioramenti delle conoscenze e delle tecniche).

Oggi, 15 anni dopo, devo prendere atto che ero stato troppo ottimista sulla capacità dell’amore positivo di essere attraente per le donne, perché ancora non ha attratto nessuna donna. Però non ci dovrebbe mancare molto, per cui la nostra collaborazione non deve prepararsi a fare nessuna guerra e tanto meno una guerra epica tra i due sessi. Deve solo dare una piccola spintarella a qualcosa che era sul punto di avvenire anche senza tale spinta.

La guerra tra uomini e donne meno si nomina e meno si fa meglio è, perché guerra è sinonimo di amore negativo (di relazione di coppia negativa). Insomma fare la guerra per portare le donne ad essere positive sarebbe come cercare di spegnere un incendio tirandoci sopra benzina.

2) La seconda aggiunta è che a noi bastano due sole donne passate all’amore positivo, per poter dire che tutte le donne di tutta la terra se non sono ancora passate all’amore positivo, è solo perché stanno aspettando l’occasione migliore per farlo.

Addirittura basterebbe una sola donna a favore dell’amore positivo e questo perché una donna rappresenta tutte le altre donne quando fa un sesso che approva al massimo livello di approvazione una proposta maschile (in questo caso la mia proposta di amore positivo e di modello P del cervello per teorizzarla e descriverla). Quello che una donna approva, infatti, tutte le altre donne sono tenute a darlo per approvato, a meno che non contestino la buona fede di quella donna (per esempio se essa fosse pagata per dire si, allora ovviamente il suo “si” non avrebbe valore per le altre donne e purtroppo in qualche misura una donna ci guadagna ad aderire all’amore positivo ed è quindi soggetta ad essere contestata per aver accettato per via di quello che ci guadagnava).

Se in teoria basta una sola donna, in pratica di donne a favore dell’amore positivo ce ne vogliono almeno due (possibilmente amiche tra di loro) per poter dire di aver risolto, approvando ufficialmente come cosa buona e giusta l’amore positivo (e il matrimonio positivo) al posto di quello negativo. Questo per due motivi:

2a) perché l’amore non possessivo deciso da una coppia non può essere vissuto se non c’è almeno un’altra coppia non possessiva nella vita della prima (insomma se mia moglie mi lascia libero di baciare altre donne senza rompere con me, io non me ne faccio di nulla se non conosco nemmeno una donna che si fa baciare senza chiedermi di rompere il mio matrimonio);

2b) se due donne approvano al massimo livello possibile (cioè facendoci sesso sopra) l’amore positivo, loro due si proteggono una con l’altra contro la prevista e prevedibile reazione delle altre donne, che cominceranno subito a dire “venduta” a una donna (per non dire di peggio) ma sarebbe davvero singolare se due donne si vendono entrambe e si vendono nello stesso momento e nello stesso modo (insomma è la solita storia che se io devo far comandare una centrale nucleare ad un computer, per cautelarmi contro i suoi malfunzionamenti metto tre computer identici a fare le stesse cose; se uno dà risultati diversi è rotto, perché sarebbe davvero singolare che gli altri due dessero lo stesso risultato essendo rotti, essendo decisamente improbabile non che si rompessero ma che si rimpessero nello stesso momento e allo stesso modo, visto che continuane a dare gli stessi risultati)

Io credo che questi due punti (poca pressione e molta attrazione nel compito non di convincere tutte le donne ma di convincere due donne, solo due donne) facilitano di molto la pianificazione di cosa possiamo fare insieme per arrivare a un obiettivo comune, perché vorrei fosse chiaro che amore positivo è parità tra uomini e donne, parità vera, parità a prova di tutto. La parità invece non c’è e non può esserci nell’amore negativo, per cui non c’è nessun altro modo per voi di AVfM di arrivare al risultato senza allearvi con la mia proposta di amore positivo.


|<= Due miei commenti all’articolo su Glenda Mancini presente su AVfM


———————————— Commento 1

Premesso che secondo la psicologia clinica fondata sull’analisi della domanda che veniva insegnata a Roma1 nel 2002 dai suoi autori (Renzo Carli e Rosa Maria Paniccia) le relazioni possono essere o possessive o di scambio (ma io preferisco chiamarle relazioni emozionalmente negative o emozionalmente positive) e che tutti sappiamo cosa significa questa distinzione perché sul lavoro si vede da lontano quando uno lavora mettendoci passione (relazione positiva sul lavoro) o quando invece fa il meno possibile, creando molti problemi ai colleghi (relazione negativa sul lavoro), il problema per gli uomini, ma anche per le donne, è che la relazione di coppia scelta dal soggetto che per ruolo decide cosa va bene e cosa no per la coppia è la relazione negativa.

La soluzione radicale e definitiva ai problemi degli uomini, ma anche delle donne perché in una relazione negativa stanno male entrambi, è ovviamente passare alla relazione di coppia positiva. E’ l’Amore felice per sempre delle favole e anche molto più felice di quello delle favole perché non chiede come fedeltà di non amare altre persone ma solo di non farci sesso (il quale sesso si può togliere tranquillamente perché il piacere lo mette l’amore e l’intimità fisica, non il fare sesso), dopo di che la vita di ogni persona è piena di amore, mentre oggi è piena di guerra, che dal letto passa ad altri ambiti, diventando un modo di vivere.

Due donne a favore dell’amore positivo basterebbero per innescare una moltiplicazione a valanga che porterebbe in 20 anni (ma forse anche in 10 anni) tutte le donne ad essere positive, perché la relazione positiva in amore è enormemente più felice e piacevole e costruttiva di quella negativa e per sempre, non per qualche settimana. Ma queste due donne non si intravedono proprio. Quello che succede è che scappano alla velocità della luce appena sentono parlare di amore vissuto in un altro modo.

Ma cosa succederebbe se gli uomini facessero anche solo un giorno di sciopero del sesso (oggi non faccio sesso con una donna nemmeno se mi paga e se è una top model di 20 anni) per avvertire le donne che per ora è solo un giorno di astinenza dall’avere relazione con loro, ma che presto accetteranno solo relazioni di coppia positive, preferendo lo stare da soli alle relazioni di coppia negative?

Io credo che le donne, a questo punto, verranno a vedere come è questo amore positivo (che io cerco di descrivere da 1 anno, mettendo le diapositive con audio che lo raccontano qui: http://www.piangatello.it/?page_id=12925)

Poiché tale amore è bellissimo, io credo che se qualcuna lo porta nella sua vita, dopo altre lo vorranno e ci sarà una moltiplicazione a valanga che tempo 20 anni (ma forse 10 anni) porterà l’amore positivo in tutte le case della terra.

———————————— Commento 2

Questa non è la sede giusta per approfondimenti tecnici, ma una cosa tecnica la voglio dire perché è necessaria per capire che la questione maschile non ha nessuna soluzione possibile diversa dal passaggio all’amore positivo. L’aspetto tecnico in questione è che mentre in una relazione positiva io donna cerco il mio star bene e per ottenerlo cerco anche lo star bene dell’altra persona (visto che le emozioni sono estremamente contagiose), nella relazione negativa io cerco lo star male altrui (lo star male dell’uomo) e per ottenerlo cerco anche il mio star male. Capite? Il trattar male l’uomo è costituzionale nella relazione negativa e se gli uomini ottenessero un miglioramento su un aspetto, seguirebbe subito un peggioramento su un altro aspetto.

Ma non è il caso di rattristarsi, perché nulla vieta alle donne di passare all’amore positivo, che fa stare bene tutti e cominciando proprio dalle donne. Oggi loro hanno un potere enorme, ma non se lo possono godere senza perderlo perché è fondato sul creare malessere (all’altra persona ma anche a se stesse). Nella relazione positiva il potere femminile resta, perché i ruoli sono che l’uomo propone e la donna decide cosa fare o non fare, ma ora il potere se lo può godere perché il piacere non uccide la relazione positiva, ma la alimenta.

L’unico problema è convincere due donne (due sole donne basterebbero per innescare la scintilla) a provare l’amore positivo. E se lo provi, dopo lo vuoi, sicuro garantito.

Se volete aiutare le donne a saltare questo fossato, signori uomini, date la vostra disponibilità a un giorno di sciopero verso le donne. Solo un giorno, ma il messaggio sarà chiaro e forte. Un messaggio a favore di cosa lo sanno anche i muri e anche gli animali domestici, oltre che tutte le persone, dalla prima all’ultima. Solo non sanno di saperlo, perché è fortemente inconscio. Da 5 mila anni, senza un solo cedimento di una sola donna, altro che omertà mafiosa. Le donne si sono addirittura fatte una religione che benedicesse la sofferenza della relazione negativa e demonizzasse il piacere della relazione positiva. Una religione che ovviamente tratta male le donne, perché poi loro possano fare le vittime, e che si è moltiplicata per tre (dopo di che non venite a chiedere perché nel punto di incontro di queste tre religioni che benedicono la guerra tra uomini e donne ci sia la guerra fatta con le armi, e con quel chiaro esempio di negatività che è l’uccidersi per uccidere)


|<= ANTISESSISMO, lotta al sessismo che non conoscete


Il sito di ANTISESSISMO è questo e contiene molto materiale, ma non è chiaro da chi sia prodotto questo materiale. Si può capire però in cosa credono le persone che scrivono qui esaminando le 10 regola della casa, accessibili dalla pagina facebook, firmate Antisessimo e datate 14 Aprile 2018.

[Mentre espongo queste 10 regole farò notare con note in rosso racchiuse tra parentesi quadre in che misura esse si accordano alla psicologia proposta qui, che è la versione dell’analisi della domanda innestata sul modello P del cervello, e/o all’amore positivo, che è l’amore auspicato da questo sito (che non per nulla si chiama Una terra dove l’amore è positivo) e che è anche l’amore descritto nella pagina Amore positivo ]

Pagina MRA, LGBT+, anti-tradizionalista e antirazzista.

+++ REGOLE DELLA CASA +++

1) Intervenendo su questa pagina si aderisce automaticamente anche all’idea che: – gli omicidi per violenza domestica siano compiuti al 50 e 50 da uomini e donne,e le vittime siano il 50% uomini e il 50% donne; – lo stupro sia effettuato al 50 e 50 da uomini e donne, e le vittime siano il 50% uomini e il 50% donne: – gli omicidi per violenza generale siano compiuti al 50 e 50 da uomini e donne.

[Secondo l’analisi della domanda positive o negative, che producono sofferenze o piaceri, sono le relazioni, non le singole persone; la prima conseguenza è che la responsabilità dei risultati della relazione è di entrambi, anche se c’è una maggiore responsabilità femminile nella scelta del segno della relazione se è vero che il ruolo femminile consiste nel decidere cosa approvare o meno delle proposte di chi fa il ruolo maschile, perché se questi sono i ruoli allora ad avere il ruolo del dirigente nella coppia sarebbe la donna.]

2) Si aderisce anche all’idea che il Patriarcato non sia mai esistito, e che le società (incluse quelle del passato e mediorientali) siano nate come Bisessismi, ovvero: – abbiano oppresso uomini e donne in egual misura e in maniera complementare; – sia uomini che donne avevano potere, ma solo i primi avevano un’autorità formalmente riconosciuta: uomini e donne sostenevano la società bisessista e ne erano co-responsabili; le donne con il potere per procura (by proxy), gli uomini con il potere per autorità; – il nostro sistema, a seguito di 200 anni di femminismo, è passato da bisessista a ginocentrista (ovvero sono state risolte quasi tutte le questioni femminili come diritto di voto, alla compravendita e all’aborto ma non i corrispettivi come liste di leva/leva, sessismo giuridico e rinuncia di paternità).

[Si, il maggiore potere maschile o è apparente o è voluto dalle donne, se è vero che la dirigenza della coppia è femminile. Il fatto che abbia prodotto sofferenze nelle donne non dimostra affatto il contrario, perché nella relazione negativa (e tale è la relazione di coppia al momento) la sofferenza è voluta dallo stesso soggetto che la patisce. Ovviamente questo non ne è cosciente ed è convintissimo che la colpa sia altrui]

3) Si riconoscono i diritti LGBT+; si è a favore di: – Matrimonio tra persone dello stesso sesso e diritto ad adottare; – Interventi contro omofobia, bifobia e transfobia; – Gestazione per Altri (GPA); – Cambiamento del nome e del genere sui documenti anche in assenza di operazione per le persone trans*; – Divieto di intervento alla nascita sui bambini intersex; – Riconoscimento dei diritti dei poliamorosi; – Riconoscimento delle persone non-binarie e degli asessuali.

[Secondo il modello P l’amore costruisce un accordo tra due cervelli e proprio nulla vieta che a mettersi d’accordo siano due persone dello stesso sesso. Siccome la società attribuisce i ruoli in base al sesso, però, ci sarà bisogno di mettere in chiaro qualcosa quando la coppia è fatta da due uomini e anche quando è fatta da due donne, ma chiarire chi fa cosa non sarà un problema quando la coppia sarà funzionante e non un disastro come l’attuale coppia etero]

4) Si rigetta il neurosessismo, ovvero l’idea che i ruoli di genere siano innati; sono dunque vietate uscite come: “gli uomini sono sia più intelligenti che più idioti delle donne” o “gli uomini sono meno empatici e più aggressivi per il testosterone”. Diversi studi hanno mostrato infatti che l’azione dell’esposizione fetale agli ormoni non modifica il cervello in maniera permanente, anzi, grazie alla plasticità neurale già pochissime ore dopo l’esposizione il loro effetto è annullato da qualunque elemento dell’ambiente con cui il bambino, mediante la madre, viene a interagire.

[Si, certo che un cervello può fare altrettanto bene entrambi i ruoli]

5) Si considera la misandria in maniera diversa dal razzismo contro i bianchi, l’eterofobia e la cisfobia: – il razzismo, l’omofobia e la transfobia sono sistemi del dominio, ovvero di discriminazione unidirezionale, dove il potere è in mano al mondo bianco/occidentale, etero e cis e viene spesso esercitato contro minoranze etniche, di immigrati, gay, bisessuali e trans*; – la misoginia e la misandria invece sono le due parti di un sistema di bi-oppressione, ovvero di discriminazione bi-direzionale: il Bisessismo o Tradizionalismo. Non vi è mai stato un potere decisionale esclusivo di uno dei due generi: nei rapporti tra uomini e donne l’autorità maschile è stata sempre bilanciata da un potere “per procura” femminile.

[Qui sopra si spiega la ripartizione del potere tra uomini e donne con considerazioni sociali, ma non sono le strutture sociali a decidere come funziona il cervello e in particolare il sistema emozionale corticale (quello che sceglie tra relazioni positive e relazioni negative), mentre la scelta del cervello di funzionare in un certo modo decide come dovranno essere le strutture sociali. In altre parole io credo che il cervello venga prima della società. Poiché le relazioni negative sono adatte a relazioni con disparità di potere, sulla terra sono proliferati gli squilibri di potere, a volte in un verso a volte in un altro, per mantenere un certo equilibrio. Invece le relazioni positive sono paritarie e la musica cambierà completamente quando donne e uomini sceglieranno di avere relazioni positive]

6) Le persone che non rispettano questi standard verranno riprese o, nei casi più gravi, bannate.

7) Sono vietati commenti omofobi, misandrici, misogini, razzisti, ableisti, slutshaming, virginshaming, e per piacere non usate a sproposito la biologia (che non conoscete) per dire che X razza o genere nasce superiore/inferiore/”diverso” ma guarda caso solo quando vi serve che in un campo sia superiore/inferiore.

8) E’ vietato attaccare un intero genere, è vietato quindi criticare “gli uomini” o “le donne”. Se si vuole riportare una situazione di squilibrio, è necessario evidenziare come la società, costituita, sorretta e supportata sia da uomini che da donne, porta uno di questi due gruppi ad agire in quel modo. E’ dunque necessario ricordare che la responsabilità del sessismo è DI TUTTI e non solo di un solo genere o di un solo sesso.

[Ok, se una relazione è negativa e produce problemi, ci sono due persone negative in quella relazione. Però poi ci sono i ruoli, che non sono paritari se è vero che fare il ruolo maschile significa creare e proporre un progetto e ruolo femminile è decidere se approvarlo o meno. Altre idee su quali sono i ruoli maschili e femminili sono benvenute, ma per ora io mi trovo molto bene spiegando l’importanza delle donne per gli uomini col fatto che le donne ci mettono la firma sul progetto maschile e senza firma la società non lo riconosce valido]

9) Una critica è accetta. Una critica gentile, priva di arroganza, presunzione, insulti, il classico atteggiamento da “anvedi sti sfi*ati”, da “fornitemi i dati di tutto il mondo e forse io degnerò il mio divino sguardo sulle vostre idee”, da “sì forse avete ragione in parte MAAAA… in realtà state sbagliando tutto e siete dei co*lioni”. Una critica costruttiva non è l’abbonamento a “spam 2000”, non significa prendere e scrivere in ogni singolo post una lamentela o una critica, perché si arriva a un punto in cui ci si chiede perché seguite una pagina se ogni cosa essa dica la volete cambiare. Una critica significa una discussione di 10 minuti, non ore e ore di dibattito, magari riproposto anche al post successivo e quelli a seguire. Perché non si deve partire con il presupposto che noi “dobbiamo fornire qualcosa”, noi non DOBBIAMO fornire nulla, nessuna risposta, se la diamo è da considerare un favore e non qualcosa di dato a priori. Questo significa che riempire ogni post di critiche che portano a discussioni della durata di ore ogni volta non è considerato uno “stimolo alla discussione”, è considerato un attacco. Perché un attacco è quando non puoi scrivere “A” senza dover passare una giornata o due a rispondere ai mille (velati) modi di screditare la credibilità della pagina. E no, questa non è più una critica, è un’invasione. Ergo a tali atteggiamenti siamo stati e saremo costretti a ricorrere a provvedimenti, senza discriminare tra utenti di vecchia e nuova data. Ricordiamo infatti che nessuno ha il diritto A PRIORI di stare qui o di ricevere risposta. Questo è il NOSTRO spazio e ciò che facciamo è da considerarsi un FAVORE, non vi dobbiamo nulla. Questa è casa nostra e si seguono le nostre regole. In caso contrario, così come sbatteremmo fuori di casa gli ospiti sgraditi o maleducati, non ci facciamo riserve ad applicare lo stesso principio qui.

[Sul sito “Una terra dove l’amore è positivo” non si critica nessuno, ma si propone l’amore positivo al posto di quello negativo. Punto e a capo. Se poi qualcuno si vuole offendere perché qui si sostiene che l’amore positivo è prevedibile che sarà molto meglio di quello negativo, si offenda pure. Ma farebbe molto meglio a venire a vedere se per caso è vero che l’amore positivo è bello, perché se fosse vero ci piangerebbe davvero poco a fare in futuro molto diversamente che in passato]

10) Per eventuali dubbi rimandiamo agli articoli sul nostro sito (antisessismo.wordpress.com/dati-sul-sessismo/). Laddove vi fosse una domanda la cui risposta non fosse coperta dai nostri articoli, invitiamo a porla tramite messaggio privato. Qualora non si avesse risposta ciò significherebbe: 1) che la risposta è già stata trattata nel sito, 2) che l’utente ha esagerato nel porre sempre la medesima domanda in forme diverse, 3) che l’utente prosegue con il proprio ragionamento indipendentemente dall’evidenza proposta, o 4) che non abbiamo avuto ancora il tempo di rispondere e che lo faremo a breve.

[Anch’io sono a disposizione di chi avesse dei dubbi]


 

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