mi chiamo Sam

MI CHIAMO SAM (Jessie Nelson, USA 2001) è un film incredibile… per quelli di Terra1, perché per me che abito su Terra2 incredibile è che nessuno sulla terra attuale sia interessato a sapere cosa sia quel cuore che conta molto più della ragione e non solo in amore.

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INDICE DEL RIASSUNTO DEL FILM COI MIEI COMMENTI

APPROFONDIMENTI

Il cuore degli innamorati è il sistema emozionale corticale


INDICE DEL RIASSUNTO DEL FILM COI MIEI COMMENTI

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Fonte del video: Cineblog


|<= 1 – Titoli di testa

Cameriere (Sam, sorridendo e con voce allegra): – Cappuccino doppio con decaffeinato e latte scremato, per Bruce.
Bruce (sorridendo e dando il cinque al cameriere): – Indovinato, bravo.
Sam: – Questa si che è una magnifica scelta, Bruce.
B.: – Grazie Sam.
S.: – Si. Certo che si.
S. (servendo ad un altro tavolo): – Un macchiato al caramello. È molto caldo.

Il clima è di grande cordialità e i clienti si lasciano coinvolgere volentieri dagli entusiasmi di questo cameriere decisamente particolare.


  • Chi comincia in modo piacevole la giornata vuol puntare a farla finire in modo piacevole, dopo di che i momenti di dispiacere sono eccezioni temporanee e una tale giornata è per definizione una giornata emozionalmente positiva.
  • La famiglia negativa fa la fortuna dei bar, sia come luoghi dove si può vivere un secondo inizio di giornata dopo l’inizio vissuto alzandosi dal letto sia come luoghi dove si può vivere un primo finale di giornata che precede il finale vissuto andando a letto, perché alzarsi e coricarsi deve essere più spiacevole che piacevole in una coppia negativa e quello che si chiede al bar è di portarci il prima possibile sul segno opposto.
  • Sam è appare subito come un ritardato mentale fortemente allegro e chi lo incontra al bar dove serve può scegliere tra il rattristarsi per i suoi limiti mentali o il rallegrarsi perché è allegro e spinge gli altri ad esserlo, e tutti scelgono la seconda opzione.

Proprietario del bar (George, con voce premurosa): – Ehi Sam, hanno chiamato. Devi andare.
Sam (con voce indecisa): – Ah, si. Hanno chiamato.
George: – Su, sbrigati.
S.: – Eh si. È arrivato il momento di andare.

Poi Sam si rende conto pienamente di cosa significa, esplode in un grande sorriso e scappa via subito, mentre un sorridente George gli dice “Auguri”


  • Il proprietario del bar non fa soltanto beneficenza trattando bene Sam, ma fa anche i suoi interessi perché tutti oggi sono capaci di farsi un cappuccino o un caffè buoni quanto quelli del bar ma il clima familiare è ostile al piacere e al bar chiedono più di rallegrarli che di sfamarli, e in questa funzione Sam è semplicemente il massimo.

Sam (correndo in modo impacciato e con espressioni del viso poco intelligenti): – È arrivato il momento.

Sam (sull’ascensore): – Avanti, sbrigati. Perché c’è il primo piano e poi altri due piani. Sbrigati!


  • La corsa sgraziata e il grembiule di troppo fanno una cattiva impressione, ma quando si guarda negli occhi chi s’incontra (atto necessario per riconoscere l’altro come persone) gli si chiede se amico o nemico, e su tale versante Sam è molto rassicurante.

|<= 2 – Annie aiuta Sam

Ostetrica in sala parto: – È lei il responsabile di questo?
Sam (con voce sinceramente addolorata): – Mi dispiace.
O.: – Troppo tardi per le scuse, paparino. Venga qui e le tenga la mano.
Sam prende la mano della partoriente con calore, ma lei urla e lui si ritrae urlando a sua volta, mentre le infermiere ridono. Quando il dottore dice “ok, ci siamo”, Sam comincia a ruotare su se stesso ripetendo “ok, ci siamo”, fermandosi solo quando il dottore dice: – È femmina.

La madre si rifiuta di guardare la bambina.


  • Reagire ad un urlo con un altro urlo è dannoso per la partoriente che sente di più il suo dolore, ma garantisce che lui non lavora per una sofferenza altrui verso la quale non è isolato, cosa confermata dalla frase ottimistica sulla quale lui si fissa (Ok ci siamo).
  • Se dovesse essere Sam ad aiutare la donna a partorire, lei sarebbe decisamente messa male, ma visto che il parto è affidato agli specialisti, la parte che resta a Sam è solo quella di tenerle la mano per far sentire alla donna di essere amata.
  • Fermo restando che amore più competenza è meglio che amore e basta, se si dovesse scegliere tra l’amore e la competenza converrebbe l’amore ogni volta che si può contare sugli specialisti, che in una società altamente organizzata come la nostra è quasi sempre.
  • La cosa più oscena di Terra1 in versione terzo millennio di un paese altamente industrializzato è che l’eccezionale abbondanza di strumenti per stare bene sia quasi del tutto vanificata dalla mancanza d’amore nelle relazioni più vitali, che sono ovviamente quelle familiari.

L’ostetrica gli mette bambina in braccio la bambina piangente e lui la guarda a bocca aperta, dopo di che la piccola smette di piangere.
Ostetrica: – Ha deciso il nome?

Sam: – Ah, vediamo. Vediamo, vediamo. Lucy in the Sky with Diamonds. Lucy Diamonods Dawson. Ciao. Tu sei mia figlia. Io sono tuo padre.


  • Un tempo si pensava che i bambini cominciassero a capire dopo diversi anni, ma l’affinarsi delle ricerche sulla comunicazione non verbale ha dimostrato che capiscono da subito, per esempio è dimostrato che il piangere è un vero e proprio linguaggio, che i neonati sanno parlarlo fin dalla nascita e che gli adulti lo sanno leggere, senza essere coscienti di saperlo leggere.
  • Accettato che la bambina parla e legge il non verbale fin da adesso, il suo rapido tranquillizzarsi nelle braccia di lui testimonia le buone intenzioni emozionali di Sam, che si traducono in un nome che classifica la bambina come uno di quei sogni che fanno gli innamorati sotto un bel cielo stellato.

All’uscita dall’ospedale la madre continua a ignorare la piccola e Sam a non staccarle gli occhi di dosso.
Donna: – Dai sbrighiamoci, prendiamo l’autobus. Sta partendo. Sta partendo.
Sam: – Va bene, andiamo. La donna però scappa di corsa e quando Sam si gira è già lontana tra la folla.
Sam (battendo sull’autobus partito senza aspettare che salisse nonostante la richiesta di lui in tal senso): – Rebecca. Rebecca, l’autobus sta partendo.

Sam si guarda intorno senza sapere che fare, a lungo visto che nel frattempo la folla è scomparsa.

Mentre l’autobus li porta a casa sulle note di Lucy in the Sky with Diamonds, Sam dà il latte alla piccola.


  • Cito da Leggendemetropolitane: «Lucy in the Sky with Diamonds è sicuramente una delle più belle e controverse canzoni dei Beatles e anche della storia del Rock. Dal punto di vista musicale è sicuramente uno dei pezzi più innovativi della musica sia per la struttura del pezzo sia per quello che riguarda il testo. Oltre alla stupenda esecuzione musicale ed alla fantastica interpretazione vocale di John Lennon, il pezzo deve la sua popolarità anche al fatto che tra le righe molti (critici e semplici ascoltatori) hanno visto un’ incitazione all’uso di droghe o comunque semplicemente un racconto dettagliato di un “viaggio allucinogeno” compiuto da John Lennon e poi trascritto in musica. I sostantivi del titolo iniziano con L.S.D. uno dei più potenti alluginogeni sintetico che l’uomo abbia creato. […] Ovviamente i diretti interessati e particolarmente il baronetto Lennon ha sempre smentito questa ipotesi […] sostenendo che questa canzone gli era stata ispirata da un disegno del suo figlioletto Julian che porgendogli il foglio con l’elaborato gli disse: “Guarda papà… Lucy in the sky with diamonds!”. Sarebbe quindi questa l’origine del titolo; ma i dubbi rimangono. I dubbi rimangono eccome, se si legge il testo della canzone. Una sorta di dipinto Naif, accostamenti strani e lampi di lucidità improvvisi, figure che magicamente entrano in scena come cercare di dissuadere il “viaggiatore” dalla sua visione. Tutto condito con sonorità molto suadenti e dolci, quasi infantili, che cullano l’ascoltatore in una sorta di sonno rilassatore. >>
  • Questa canzone è famosa anche per un’ altra circostanza che sta a sua volta tra realtà e leggenda: pare che i paleontologi che scavando riuscirono a trovare i resti della prima donna preistorica, stessero ascoltando questa canzone dei Beatles quando venne alla luce il famoso reperto. Così la chiamarono Lucy.

Sam (svegliato dal pianto di Lucy): – Va bene. Va bene. (Poi con voce dolce) Non ti eri addormentata, piccola? (Poi mentre le mette un pannolino steso ad asciugare) Lo sai, sei bellissima, stamattina? Lo sai, sei bellissima?
Sam accarezza prima la manina e poi il nasino. Quando la prende in braccio, il pannolino cade in terra.

Al supermercato Lucy piange e Sam va in confusione.
A casa Lucy non smette di piangere e la vicina (Annie) gli telefona.
Annie: – Che diavolo stai facendo a quella bambina?
Lui la saluta col braccio senza rispondere.
A.: – Che cosa succede alla bambina, Sam?
Sam: – È tutto così… è così piccola. Vieni qui da me ad aiutarmi?
A.: – Sai che non lo posso fare. Che cosa ti ha detto sua madre?
S.: – Sua madre ha detto: “Questa non è la mia vita e io non volevo un figlio da te; mi serviva solo un posto per dormire”. E se la bambina sta male?
A.: – Va bene. Portala qui.

Annie: – I bambini prendono il latte ogni due ore.
Sam (a Lucy): – Mi dispiace. Mi dispiace “Lucy in the Sky”.
A.: – Lo sai? I critici e gli sciocchi dicono che quella canzone ha un significato ambiguo, ma John ha sempre detto che si era ispirato al disegno che suo figlio Julien aveva fatto di una sua amica, Lucy O’Connel.
S.: – Allora ho fatto una buona scelta?
A. (sorridente): – Se è per questo hai fatto un’ottima scelta.
Poi Annie gli dice di sintonizzarsi su Canal Jimmy, dandole il latte quando trasmettono “Gli eroi di Hogon”, poi glielo ridai quando va in onda “Strega per amore” e di nuovo quando danno “La tata”

|<= 3 – Serata video

Guardando la TV, Sam dà il latte a Lucy e poi la mette a letto. Bussano.
Amici: – Ciao Sam!
Sam: – Sssiii. Cosa fate qui? Stavo mettendo a letto Lucy, che si è addormentata. Non fate tutto questo rumore.
Brad (quello con gli occhiali): – È la nostra serata video. Da otto anni il giovedì c’è la serata video e tu l’hai dimenticato?

 Tutti sono sorridenti e in particolare quello alto e robusto (Joe).


  • Brad e Joe sono effettivamente disabili e sono descritti come grandi improvvisatori, molto affettuosi e dolci, tanto incapaci di disprezzo che Brad si è rifiutato di dire una battuta sul reggiseno della protagonista nonostante tutte le rassicurazioni di lei che non la trovava offensiva e il fatto che che la battuta fosse un apprezzamento sulla sua bellezza.

Sam: – Mi dispiace. È sempre stato il primo giovedì di ogni mese serata video a casa di Sam e l’ho dimenticato.
Ifty (sorridente): – Si. E Rebecca se ne è andata via. “Via col vento”, 1939, diretto da Victor Fleming, era un film molto triste.
Robert: – Lo sapevo. Canbierà tutto quanto. Presto ti scorderai i mercoledì sera da IHOP e poi i venerdi sera al karaoke. E mi ha tamponato uno oggi. […]
Brad: – Hai portato Kramer contro Kramer per la nostra serata video.
Robert si è dimenticato e Brad si lamenta di aver disdetto un appuntamento con una stangona per venire qui.
Viene la mamma di Brad, che non viene fatta entrare (foto in alto a sinistra). Il figlio dice di averle detto che finiva alle 9 e ora sono le 6 e mezzo.

Mamma: – Aspetterò di sotto. Sei sicuro che non ti serve niente?


  • La regista racconta di essere andata a una serata video di disabili, che uno aveva dimenticato la cassetta col film e che hanno discusso due ore su questa dimenticanza, ma è stata una serata piacevole e nessuno ha espresso giudizi per la dimenticanza. La sceneggiatrice Kristine Jonson aggiunge che non si è mai sentita tanto rilassata e a suo agio come in quel centro per disabili (http://www.lagoal.org/), tanto che non voleva più venire via.
  • L’orientamento a star male e a far star male è sconosciuto sul pianeta degli autistici e c’è un po’ di autismo nel personaggio di Ifty e in quello di Brad e Joe che interpretano se stessi, ma qualunque sia la causa del ritardo mentale pare che in ogni caso queste persone abbiano una positività integrale, come se ci fosse bisogno di un sistema razionale sofisticato per poter sostenere la falsità delle relazioni negative.
  • Questo vuol dire che Lucy sta crescendo su Terra2 dal punto di vista emozionale.

Lucy cresce e qui Sam va a farsi delle foto ricordo in una di quelle macchine automatiche per le foto tessera.

Sam la porta con se quando va al lavoro nel bar, il che, ora che Lucy è cresciuta, gli crea problemi come questo, nel quale ha versato qualcosa addosso a questa cliente del bar.

Sam (dopo aver bussato da Annie con Lucy in braccio): – Non posso più portarla al lavoro, è troppo grande adesso. Annie è la prima parola che ha imparato.
Lucy: – Annie.
S.: – Vedi?
Annie (prendendola in braccio): – E poi tutti si domandano se è intelligente.
Sam va via.
A.: – Hai un odore così buono. Si può capire molto delle persone dal modo in cui odorano.
Annie suona il piano e poi si mette a giocare con Lucy, che sorride contenta in una festa di colori.

|<= 4 – Tu non sei come gli altri papà

Lucy (sull’altalena con un padre felice): – Papà, perché la neve ha i fiocchi?
Sam: – Perché la neve ha i fiocchi.
L.: – Papà, di cosa è fatta la senape?
S.: – È ketchup [pomodoro con aceto, zucchero e spezie] giallo.
L.: – Papà, perché gli uomini sono calvi?
S.: – A volte sono calvi perché non hanno capelli, quindi la testa è un pezzo in più della faccia.
L.: – Papà, gli scarafaggi vivono da soli oppure in gruppo? E se vivono in gruppo, che cosa fanno?
S.: – Fanno i Beatles.

L.: – Papà, dove finisce il cielo? Perché la luna mi segue a casa? Dove vanno le ore quando c’è l’ora legale? Papà, assomiglio più a te o alla mamma?


  • Si può vivere tranquillamente senza sapere la risposta a nessuna di queste domande, mentre è dura vivere senza che i figli ti facciano mai delle domande perché la loro relazione coi genitori è orientata al disprezzo e chiedere qualcosa riconosce una superiorità di conoscenze per cui è un atto di apprezzamento (ciò che viene chiesto all’altra persona è talmente dipendente dal tipo di relazione da essere usato nella tecnica nota come “analisi della domanda” per riconoscere se la relazione chiesta dal cliente allo psicologo è negativa o positiva).

Lucy: – Papà, credi che la mamma un giorno tornerà?
Sam: – Paul McCartney ha perso la mamma quando era piccolo. John Lennon ha perso la mamma quando era piccolo. Annie dice che a volte Dio mette alla prova la gente speciale. Questo dice Annie.
Lucy (dopo aver annuito): – Papà, Dio ha voluto che tu fossi così, o è stato un incidente?
S.: – Che, che cosa vuoi dire?
L.: – Voglio dire che sei diverso.
S. (serio): – Ma che cosa vuoi dire?
L.: – Tu non sei come gli altri papà.
S.: – Mi dispiace. Mi dispiace. Mi dispiace.
L. (prendendo con la sua mano una parte di quella di lui): – Fa niente, papà. Non fa niente. Non devi dispiacerti. Io sono fortunata. Nessun altro papà accompagna i figli al parco.

 S. (con entusiasmo): Già. Si. Siamo fortunati. Siamo fortunati.


  • Se pensate che Lucy si dica fortunata per compassione vi sbagliate di grosso, perché lei ha veramente una fortuna più unica che rara: quella di non essere stata mai, nemmeno una volta, ferita perché lui voleva ferirla, cosa che succede continuamente in ogni altra famiglia e non mi riferisco ai grossi litigi ma alla piccole cattiverie gratuite che fa continuamente un genitore dentro ad una relazione negativa dove il piacere deve essere tenuto fuori a suon di sofferenze gratuite inflitte.
  • Ogni ferita inflitta non per sbaglio ma volutamente, anche se non certo coscientemente, fa infinitamente più male di una ferita involontaria perché la sua spiacevolezza non cessa quando finisce la situazione spiacevole ma continua fino alla prossima ferita, che non si farà attendere molto, dopo di che diventa spiacevole ogni minuto di ogni giorno a parte qualche fortunata eccezione, prontamente scolpita nell’album dei ricordi per poter sopravvivere dentro ad un clima che senza qualche pausa sarebbe infernale.
  • Ma c’è dell’altro ancora, perché chi è continuamente ferito ingiustamente comincia a ferire, per sentire in qualche modo meritate le sofferenze ricevute dal momento che quelle percepite come totalmente gratuite sono troppo spiacevoli da sopportare.

Cameriera (a Lucy): – E un menù “Faccia buffa”.
Sam (ridendo alla cameriera): – È proprio buffo quando dici “menù faccia buffa”. (A Lucy) ti sta venendo una faccia buffa. Lucy ride e la cameriera non può trattenersi dal ridere anche lei.
Sam: – Questa è una magnifica scelta. Una magnifica scelta. Grazie Grace. Grazie mille, mille grazie.
Grace: – Figurati, Sam.
  • L’allegria è contagiosa, quando è sincera, mentre l’allegria finta su tante tavole delle famiglie di Terra1 è un atto di ostilità camuffato che fa passare ogni voglia di essere allegri, necessario spesso a tavola perché mangiando le persone tendono ad essere contente e il piacere non è ammesso dentro ad una relazione negativa.

Sam (nel negozio di scarpe): – Ci servono un paio di scarpe robuste per la scuola.
Commesso: – Queste sono robuste, glielo garantisco.
S.: – Il plantare è importante.
Ifty: – Robuste non sono divertenti. Le scarpe divertenti sono quelle che si accendono quando urtano tra di loro e mentre Sam si diverte ad accenderle sono tutti allegri. Poi Ifty dice di aver trovato le scarpe perfette per Lucy, come quelle portate da Dorothy nel “Mago di Oz”, 1939, diretto da Victor Fleming.
Brad va sul pratico, mostrando scarpine rosa con l’allacciatura a velcro. Joe fa caso al plantare e Robert al colore, ma ogni proposta è fatta in punta di voce, senza forzare mai la difficile scelta tra tante proposte valide.
Lucy: – Mi piacciono, queste.
S. (appoggiando la scelta): – Si, perché lei sa quello che le piace perché le piacciono queste. Quanto costano?

Commesso: – 16 e 19 comprese le tasse.
Sam: – Ho 6 dollari e 25 cents.
C.: – È tutto quello che ha?
S.: – Si, perché non ho preso lo stipendio intero perché questa settimana sono andato alla riunione con gli insegnanti.
C. (malvolentieri): – Mi dispiace. Sono 16 e 19.
Ifty: – Sta tranquillo Sam, perché io ho 3 dollari da prestarti.
Brad: – Sam, io ne ho altri due+due, uno mi serve per i francobolli quindi… uno, due, tre.
Joe ha un dollaro e 50.
S.: – Così bastano?
C. (commosso anche lui): – Se Dio vuole. Adesso li conto.

Poi chiedono un palloncino a testa, senza pretenderlo, e lo ottengono.


  • Quello che commuove in questa scena è il percepire da ogni dettaglio che ogni momento sarà così tra queste persone, il che rende permanente il piacere di apprezzare ed essere apprezzati, esattamente come sopra ho notato che una sola sofferenza gratuita inflitta è pesante perché lascia intendere che la sofferenza sarà sempre presente.
  • Provate a moltiplicare la felicità ottenuta coi pochi mezzi a disposizione di queste persone per la montagna di disponibilità che ognuno di noi ha in casa propria e avrete un’idea di quanto possono essere felici le persone su quella terra dove le relazioni private sono positive che sto chiamando Terra2.

Sam e Lucy suonano sul pianoforte di Annie, poi giocano sul letto usando il cuscino e divertendosi molto e alla fine Sam legge qualcosa alla figlia.
Sam: – Le mangerò ovunque, sopra e sotto. Le mangerò dappertutto. Mi piacciono, mi piacciono le uova verdi col prosciutto. Grazie, grazie Sam di tutto.
Entrambi ridono di gusto.
S.: – Leggo un’altra volta?
L.: – Si. S.: – Ok. Uova verdi col prosciutto del dott. Seuss. … (Lucy sta per addormentarsi) E le mangerò con un topo, le mangerò ovunque sopra e sotto, le mangerò dappertutto.

Sam: – le leggo un’altra volta? Lucy: – Papà, domani è il mio primo giorno di scuola. Non vorrei addormentarmi sul banco.
S.: – Ahh.
L.: – Papà. Dicono che da “Bob’s big boy” fanno degli ottimi hamburger. Mi porti lì mercoledì, invece che da HIOP?
S.: – Ma il mercoledì si vada HIOP.
L.: – Solo una volta.
S.: – Ma il mercoledì si vada HIOP.

Lucy fa cenno di si con la testa, poi appoggia la testa per dormire mostrando delusione ma senza alcun risentimento.


  • Sam è estremamente ripetitivo e questo ovviamente limita la capacità di esplorare il mondo della bambina, ma avete una pallida idea di quanto sia grande il mondo che la scuola propone di esplorare ai suoi allievi negli almeno 10 anni di istruzione obbligatoria, sommando tra loro tutte le materie insegnate?
  • I limiti delle conoscenze di Lucy li stabilirà lei stessa quando dirà “ora basta” all’offerta di conoscenze che ogni scuola propone ai suoi studenti, e una Lucy abituata a vivere in un ambiente dove ogni oggetto e ogni conoscenza è utilizzata per star bene e far star bene non si fermerà presto come i bambini cresciuti in case piene di tutto meno che della tendenza a usare quel che si ha per stare bene.

|<= 5 – Lucy e Conner

Lucy (sul palco per un saggio di scuola): – Ci sono quattro stadi nella vita di una farfalla. (Mentre vediamo Sam tra il pubblico che la guarda estasiato) I primi tre stadi, da uovo a larva a pupa durano… durano… ehm.
Sam: – È difficile da ricordare perché ci sono tanti stadi.
L. (sorridendo perché la dimenticanza non le viene rimproverata) 33 giorni. Durano 33 giorni.

Uno studente (Conner): – Allora. I ragni e gli insetti fanno parte della famiglia degli a… artro… artrop…
Padre (tra il pubblico): – Conner. Famiglia degli artropodi.
C. (serio per la mancanza di fiducia in lui del padre): – Della famiglia degli artropodi [ma nei sottotitoli dice “antropodi” evidenziando che la finta conoscenza non è conoscenza]. Comunque i ragni e gli insetti sono molto diversi. I ragni hanno 6 zampe.
P.: – 8 zampe.
C.: – Ok, 8 zampe. E due parti del corpo chiamate…
P.: – Conner. Su, coraggio, le sai queste cose.
C.: – Non le so.
P.: – Si che le sai.
C.: – L’hai scritta tu quella parte, non ti ricordi? Io volevo parlare degli insetti delle patate.

Sam (sottovoce, all’orecchio di Lucy): – Potrebbe trattare meglio suo figlio.


  • Si, il padre potrebbe non trattare il figlio come un incapace e il figlio potrebbe non dimenticare le cose imparate per dare a sua volta dell’incapace al padre, perché in una relazione orientata al disprezzo sono in due a disprezzarsi e a cercare continuamente di ferirsi l’un l’altro.
  • In queste due scene ci sono vent’anni di scuola italiana, dal 1992 al 2012, costantemente orientata ad aumentare sempre di più l’impegno dei docenti col risultato che gli studenti si sono impegnati sempre di meno arrivando a risultati visibili prossimi allo zero assoluto, per cui Lucy sta facendo il percorso costruttivo perché ha portato a scuola lo stesso atteggiamento costruttivo che necessariamente aveva a casa, mentre Conner sta facendo quello distruttivo.

Sam (prima di rompere l’uovo): – Scusi, signor uovo.
Conner: – Che cos’ha tuo padre? Perché si comporta come un ritardato?
Lucy: – Lo è.
C. (mangiando due pedine a dama): – Anche tu?
L. (mangiando una pedina): – No.
C.: – Sei sicura?
L.: – Si.
C.: – Perché sei sicura?
L.: – Me l’ha detto lui.
C.: – Ma è ritardato.
L.: – Si, ma se uno è ritardato se ne accorge.
S.: – Conner, è magnifico averti qui con noi questa sera. Non è magnifico avere Conner qui con noi Lucy?
L. (soddisfatta, vedi foto piccola): – Uhm.

C.: – Già. Mi scusi, signor uovo.


  • Notare la tipica perfidia delle persone negative, che chiedono prove certe per smettere di disprezzarti ben sapendo che non ce ne sono sugli argomenti oggetto del loro disprezzo, accuratamente scelti tra quelli dove è impossibile una misura oggettiva.
  • Conner risponde col disprezzo a un atto di apprezzamento sia di Sam che di Lucy (e non è che di apprezzamento lui ne avesse da buttare via) perché apprezzando si produce piacere (ed è precisamente per questo che Sam apprezza continuamente) e un soggetto negativo attua una strategia di comando che per funzionare deve impedire lo star bene altrui].
  • Conner sta vincendo a dama perché per lui vincere è importante, mentre Lucy perde perché non ha messo impegno nel diventare brava in un gioco a somma zero con familiari o amici, dove il suo vincere implica il perdere altrui con un risultato zero agli occhi di una persona positiva che considera lo star bene altrui importante quanto il proprio.
  • Imporsi non interessa ad una persona positiva e per questo Sam non impone a Lucy di fare la sua stessa scelta, di considerare magnifica la presenza di quel ragazzo a casa sua, ma la lascia libera di aderire o meno.
  • Lucy sceglie l’apprezzamento, non perché non veda l’ostilità dell’amico ma perché apprezzarlo è un piacere che vuole regalare a se stessa, dopo di che lo regala pure a lui, ma non per quello che sta dicendo il bambino quanto perché venendo ha fatto un atto di apprezzamento.

Sam (a letto legge un libro): – Si appolla-iarono in si-len-zio.
Lucy: – In silenzio.
S.: – Si, silenzio. Si appollaiarono in silenzio per molto tempo. La tua maestra ti ha dato un libro difficile stavolta. È difficile da leggere.
Lei annuisce.
S.: – Come possiamo essere così diver… diver…
L.: – Diversi.
S.: – Come possiamo essere così diversi eppure essere così uguali?
L.: – Non mi piace questo libro. Leggiamo “Uova verdi col prosciutto”.

S. (entusiasta): – Dai. Ok.


  • Prima o poi ogni figlio legge qualcosa che il genitore ha difficoltà a leggere e che questo succeda a 6 anni, invece che a 11 o a 14 o a 19 anni, non cambia il fatto che un figlio deve imparare a camminare con le proprie gambe, per cui il buon esempio di un genitore ha più un valore di partecipazione emozionale che di aiuto ad imparare.

Questa donna abborda Sam aiutandolo a trovare la parola nascosta in un gioco di parole.
Sam: – Tu sei intelligente. Tu saresti una buona madre.
Lei lo accarezza sui capelli.
S.: – Tu sai raccontare le favole?
Donna: – Certo. Io di favole ne so un casino e se vieni con me ti rilassi e te ne racconto tante di favole. Andiamo.

Non si sono ancora alzati che interviene la polizia, che teneva d’occhio lei, ed entrambi finiscono alla centrale di polizia. Prima di essere ammanettato, Sam viene perquisito e si lamenta perché gli “toccano le sue parti personali”.


  • Sam viene arrestato per “istigazione alla prostituzione”, perché su Terra1 gli uomini sono colpevoli di usare le donne da 5 mila anni e ancora non se ne è accorto nessuno che è più frequente che siano le donne a usare gli uomini, come evidentemente era nelle intenzioni di questa prostituta.

Sam (al telefono con Lucy dalla centrale di polizia): – Ciao. In.. in questi momenti, Lucy, è Annie il capo.
Poliziotto (all’assistente sociale): – In diciannove anni è la prima volta che credo a uno che dice che non sapeva che era una puttana.
Assistente: – E ti sembra una cosa positiva?
S.: – Ti sei lavata i denti? … Dalla voce però non mi sembrano tanto lavati. Sam ride per la confessione di Lucy e riferisce ai poliziotti che “si era dimenticata di lavarsi i denti”.

Poliziotto: – Rilasciamolo. Dice che non ha mai dormito lontano da sua figlia.


  • Ebbene si, anche dalla voce al telefono si può riconoscere se sta dicendo una bugia e questo significa che lo sappiamo tutti che nelle relazioni negative le bugie sono sistematiche, pur non sapendolo coscientemente.
  • Un sistema razionale che prende per vere le bugie non è di alcun aiuto nel decidere cosa è bene fare e cosa no, se mai di ostacolo, e tutte le decisioni importanti vengono prese e gestite dal sistema emozionale, in tutte le persone e non solo in quelle che hanno un deficit intellettivo come ce l’ha Sam.
  • La conclusione è che non siamo messi molto meglio di Sam nelle relazioni col partner e coi figli, dove il cuore decide e la ragione ci mette sopra solo un vestito, a volte molto bello ma sempre poco o nulla influente su un risultato finale già deciso dal sistema emozionale negli aspetti importanti.

|<= 6 – Nei pasticci

Sam (a se stesso, mentre aspetta di parlare con la maestra): – Sono nei pasticci. Oh Ragazzi, sono nei pasticci. (Rivolto al ragazzo bianco) Anche tu sei nei pasticci? Il ragazzo fa cenno di si con la testa. Stessa domanda all’altro ragazzo e stessa risposta.

Maestra (guardando un disegno nel quale Lucy è accompagnata allo scuola-bus da Annie, sopra il quale ha scritto “La mia famiglia è speciale perché… noi andiamo a IHOP mercoledì, serata video giovedì e karaoke venerdì, ogni settimana, ogni mese da quando io posso ricordare”): – Questo ci fa avere l’esatta percezione di quello che sta provando la bambina. Signor Dawson, a questo punto è evidente che Lucy si trattiene, all’interno della sua classe. È come se avesse letteralmente paura di imparare. Nessuno dubita che lei ami sua figlia…
Sam: – Oh si.

M.: – Ma il dipartimento per la tutela dell’infanzia e della famiglia si è messo in contatto con noi. Perché, conclude la maestra, la sua capacità intellettiva è all’incirca quella di un bambino di 7 anni.


  • La percezione è esatta, signora maestra, ma la verbalizzazione di essa da parte di una maestra di Terra1 non è ne la sola possibile ne la migliore possibile.
  • Su Terra2 diremmo che questo è il disegno di una bambina felice, visto che c’è un cielo sereno, un bel sole, una bella donna (Annie) che accompagna Lucy allo scuola-bus e la va a riprendere, un padre sempre allegro che fa cose ripetitive ma sempre con amore e sempre con allegria.
  • Certo, Lucy non poteva scrivere “la mia famiglia è speciale perché io abito su Terra2 dove le persone non si scontrano ma si incontrano, mettendoci sempre amore e allegria” e non poteva scrivere nemmeno “gli altri bambini hanno tutto meno che l’amore e la possibilità di star bene, dopo di che mi dite a che serve tutto il resto?
  • In questo paradiso in terra ora interviene lei, signora maestra, che sa benissimo in cuor suo quanto sia impossibile di essere allegri dentro le case di Terra1, ma non lo ammette a livello cosciente, e questo passi, ma che ora si appresta a togliere a Lucy l’amore ufficialmente per fare gli interessi della bambina ma in realtà perché non può ammettere la positività della casa di Lucy senza gettare discredito sulla negatività della sua casa.

Maestra: – Noi ci preoccupiamo di cosa accadrà quando Lucy compirà otto anni.
Dirigente scolastico: – Signor Dawson, capisce quello che le sta dicendo miss Write su Lucy?
Sam: – Si. Si. John voleva provare cose nuove. Non è vero che è stata colpa di Yoko. […] E Annie dice che è chiaro se tu ascolti “White Album”.

Dirigente e maestra si guardano perplessi.


  • Quando Lucy compirà otto anni ne saprà più di suo padre, e non solo non è un problema per nessuna delle due parti ma comincerà ad aggiungere la ragione all’amore, rendendo più bella quella casa ogni giorno di più, sempre di più fino alla prima e magari anche la seconda laurea di Lucy.
  • Certo che il signor Dawson capisce, ma non sa verbalizzarlo ed è una fortuna per voi perché altrimenti direbbe che voi state cercando di distruggere la più promettente delle carriere scolastiche, perché non c’è proprio nulla che impedisca a Lucy di usare la scuola per avere tutte le conoscenze che il padre non è in grado di darle, nulla a parte voi.
  • Sam parla una lingua non verbale e siete voi, signor dirigente e signora maestra, a non voler capire che John andò a cercare in India quell’amore che Lucy invece ha a casa sua, e non trovandolo affogò il suo bisogno di amore nella droga, dopo di che divorziò e non era colpa della nuova moglie, Yoko, ma della relazione negativa con la prima moglie.
  • E voi avete il coraggio di venirci a dire che non sapete l’importanza dell’amore, quando ogni storia che conoscete a cominciare dalla vostra soffre per la sua mancanza?

Lucy legge e Sam ascolta [ecco la cosa terribile successa dopo il sorpasso!]
L.: – Si appollaiarono in silenzio. Come possiamo essere così div… div… div… Non conosco questa parola.
Sam (guardando la parola): – Si che la conosci, perché è la parola che comincia con la D.
L. (chiudendo il libro): – Sono stanca.
S.: – No. Non ci credo.
L.: – Vuoi dire che sono una bugiarda?
S.: – Si. Penso che devi leggere quella parola.
L.: – No.
S.: – Si, devi leggere quella parola.
L.: – No.

S.: – Si. Eccola qui, perché c’è la figura quando stanno appollaiati. Adesso leggi la parola.


  • La parola difficile da leggere dice che si può essere così diversi nelle relazioni positive e negative, così diversi su Terra1 e su Terra2, così diversi con amore e senza amore.

Lucy: – No.
Sam: – Si.
L.: – No.
S.: – Si.
L.: – Non la leggo quella parola.
S.: – Io sono tuo padre e ti dico di leggere quella parola. Perché posso dirtelo, perché io sono tuo padre.
L.: – Sono stupida.
S.: – Nooo. Tu non sei stupida.
L.: – Si, invece.
S.: – No, tu non sei stupida perché tu sai leggere quella parola.
L.: – Non voglio leggerla se tu non ci riesci.

S.: – Sono felice se leggi quella parola. Se leggi quella parola io sono felice. Si, mi sento molto felice, quando leggi.


  • La spiegazione della maestra sul motivo per cui Lucy si trattiene dall’imparare è semplicemente ridicola, perché ogni genitore è contento se il figlio impara e uno che ha sofferto per non essere all’altezza degli altri è contento al quadrato.
  • Le parole di Lucy non significano affatto che la maestra aveva visto giusto, ma solo che Lucy usa la spiegazione della sua maestra per non ammettere a se stessa che non ha fretta di crescere visto che da grande la aspettano relazioni negative.
  • L’ostacolo all’apprendimento di Lucy non è quindi suo padre ma la maestra, perché un buon motivo per non crescere è la prospettiva di diventare cattiva come la maestra che vuol distruggere lo star bene di Lucy per esorcizzare la paura di accorgersi che i suoi figli sono messi molto peggio di Lucy.

Lucy legge: – Si appollaiarono in silenzio per molto molto tempo. “Come possiamo essere così diversi eppure essere così uguali”, pensò Flitter. “Come possiamo essere così diversi eppure essere così uguali”, si domandò Pip. Credo che sia proprio un bel mistero.

Sam: – Continua.


  • Come possa essere così diversa da prima una persona che cambia il suo orientamento nella relazione era un mistero, ma ora non lo è più.
  • Il mistero adesso è: quando vi deciderete ad aprire gli occhi coscientemente su questa verità che ogni film mostra nota a tutti inconsciamente?

Lucy (entusiasta di essere al Bob’s big boy): – Hanno la torta gelata col biscotto. È fantastico qui.
Sam: – Si, certo. È fantastico. E nel menù c’è scritto che servono la tua colazione preferita tutto il giorno. Anche questo è fantastico.
 L.: – Uh Hum.

S.: – Perché tu volevi venire in un posto nuovo, così noi possiamo [andare] in un posto diverso.


  • Come prevedibile e previsto, l’aumentata capacità di gestire gli eventi razionalmente conseguenza della crescita di Lucy porta ad un primo ampliamento del raggio di azione di entrambi, con qualche problema di adattamento di Sam, che sul piano razionale è il bambino della famiglia ma non è con la ragione che si prendono la stragrande maggioranza delle decisioni.
  • La superiorità del sistema razionale umano è nella sua capacità di gestire diverse culture e passare da IHOPE al Bob’s big boy è, in piccolo, il passare da una cultura all’altra.
  • La grandezza di questa storia è che non diminuisce l’importanza del sistema razionale ma aumenta quella del sistema emozionale e visto che nel mio modello del cervello ci sono due cambiamenti, il portare la fase del sogno alla veglia consentendo di apportare al cervello cambiamenti condivisi con almeno un’altra persona (nel corso di un processo caratterizzato dalla presenza di amore) e il potenziamento della ragione e della parola, qui si sta semplicemente facendo notare che è l’aumentata socialità a chiedere e ottenere una aumentata razionalità, che insomma prima aumenta l’importanza dell’amore e poi l’importanza della ragione.
  • Io sopra ho associato la diversità alla diversità tra due modi di amare, e il fatto che qui essa è associata alla diversità tra due culture non smentisce quella lettura ma la rafforza, perché è l’amore e precisamente l’amore positivo che fa nascere nuove culture (e nuove coppie, che all’inizio sono tutte positive, peccato che su Terra1 la positività iniziale sia a termine).

Cameriera (fantastica anche lei): – Allora signori. Le porto un caffè?
Sam: – No, io non bevo caffè.
C.: – Ok. Cosa volete allora?
Lucy: – Io un hamburger della casa e un frullato gigante con gelato.
C.: – Ok. Per lei?
S.: – Io vorrei prendere due uova all’occhio di bue, ma molto ben cotte. E dopo vorrei anche mangiare frittelle alla francese.
C.: – Non ce le abbiamo, le frittelle. Abbiamo i toast alla francese.
S.: – Non i toast, voglio le frittelle alla francese, quelle di IHOP. Lo stesso tipo, proprio lo stesso tipo che hanno da IHOP. È la mia colazione preferita.
L.: – Sono quelle frittelle sottili.
C.: – Ah, vuoi dire le crepes.
Lucy assentisce.

Sam dice che non vuole le crepes ma le frittelle alla francese, e insiste aumentando via via il tono di voce, sostenendo che il cliente ha sempre ragione e dicendo di chiedere a Bob.


  • In culture diverse le stesse cose sono chiamate con nomi diversi, vengono fatte in modo diverso e dotate di una diverso significato, dopo di che non sono più le stesse cose anche se gli ingredienti utilizzati sono gli stessi.
  • Qui Lucy traduce da una cultura all’altra, ma sentito il nome completamente diverso Sam pensa che siano cose completamente diverse e non le vuole, ma la scena non finirebbe urlando se la cameriera facesse la gentilezza di chiamare frittelle alla francese quella antichissima ricetta francese a base di uova e farina che sono le crepes.

Alla festa di Halloween, Sam è vestito da John Lennon e si diverte più dei bambini, facendo preoccupare Lucy perché la troppa allegria è generalmente considerata sconveniente in un adulto, che poi si tranquillizza perché agli altri bambini si divertono molto davanti agli eccessi di entusiasmo di Sam.


  • Qui come al ristorante i bambini sono più elastici e gli adulti più rigidi verso Sam, comunque gli eccessi di Sam dovrebbero disturbare poco gli adulti essendo evidente che lui è sincero, se non fosse proprio questa sincerità, lontana anni luce dalla negatività, a disturbarli.

|<= 7 – Cosa è meglio per Lucy

È il compleanno di Lucy e in una casa coloratissima Sam aspetto il rientro di Lucy a casa propria insieme a molti compagni di scuola e ai loro genitori, e tutti devono dire “sorpresa” quando lei entrerà, ma la sorpresa è che ad entrare è questa donna.
Donna: – Salve, non so se ricorda di me. Sono Margareth Calgrove. Dipartimento per la tutela dell’infanzia e della famiglia. Ci siamo incontrati alla stazione di polizia.
Sam: – Metta pure lì il regalo. Però si sbrighi perché Lucy sta per arrivare.

Due bambine (che prima saltavano e ora giravano attorno a Sam, portando con se la donna): – Vieni, nascondiamoci.


  • La negatività di un mondo esterno dove c’è tutto meno che lo star bene bussa alla porta di una casa dove c’è solo lo star bene e ogni giorno è festa perché Sam desidera la felicità di Lucy e lei quella del padre, ma a fatti e non a parole sistematicamente seguite da fatti che le smentiscono, ovvero veramente e non falsamente.
  • La prima negatività ad entrare è quella di una donna, perché quale amore accettare lo decidono le donne, e di una donna che fa la psicologa, una disciplina che dovrebbe aiutare le persone a stare bene, ma essendo l’espressione di una terra negativa in amore fa quello che fa qui: manda via la festa e ordina moralmente al suo braccio armato di mettere l’uomo che voleva stare bene e far stare bene Lucy dietro alle sbarre di una prigione.

Annie avverte per telefono che Lucy sta salendo le scale e Sam invita tutti a mettersi in posizione di sorpresa, ovvero a nascondersi per uscire fuori tutti insieme.
Sam invita con le mani questo bambino (Conner) ad andare a nascondersi ma lui resta dov’è, trasformando un invito in una spinta.
Conner: – Scommetto che lei lo sa già.
Sam: – Perché devi fare il guastafeste? Ha detto che sta salendo. Avanti, mettiti in posizione di sorpresa. Forza.
C. (mentre Sam lo sta spingendo, urlando come se gli stesse facendo violenza): – Non toccarmi, sono pieno di pidocchi, sono contagioso.

Sam: – Rovini la sorpresa.


  • La seconda negatività è quella di questo bambino, molto contagiosa perché chiamata a portare la negatività dalla generazione dei suoi genitori alla propria, che prima aggredisce l’ingrediente principale della festa (la sopresa) col suo “scommetto che lei lo sa gia” e poi si spaccia per aggredito considerando un invito con le mani a nascondersi un buon motivo per mettersi a urlare come se Sam lo stesse picchiando.

Padre di Conner (spingendo via Sam): – Metti giù le mani. Che stai facendo? Non toccare mio figlio!

La spinta del padre del bambino manda a gambe all’aria Sam (mentre quella di Sam al bambino, foto piccola, lo aveva fatto inclinare leggermente).


  • La terza negatività che entra in gioco è quella degli uomini, che è l’ultima come importanza (non decidendo ne la negatività di oggi come quella delle donne, ne la negatività di domani come quella dei figli) ma è la prima come visibilità, perché è quella che agisce, quella che mette in atto la negatività gradita alle donne e ai figli perché permette loro di avere tutto senza dare/fare nulla.
  • Il diritto dei figli ad avere tutto senza dare nulla è sancito a livello legale, mentre quello delle donne è sancito a livello morale, da abbastanza tempo da essersi fatta una religione che santifica il non fare.

Lucy entra, tenuta per mano da Ifty.
Sam (ancora in terra ma felicissimo di vederla): – Buon compleanno!
L. (preoccupata di vedere il padre in terra): – Papà.
Conner: – Non lo devi chiamare papà. Tanto lei ha detto che non sei il suo vero padre. Lucy ha detto che l’hai adottata.

L’allegria di Sam si spegne di colpo e lui guarda Lucy a bocca aperta.
Anche Lucy resta a bocca aperta, e con gli occhi spalancati per la sorpresa.
Poi lei corre verso le scale e scompare.
Subito la psicologa telefona alla polizia, che trova Lucy nascosta dentro alla macchinetta per le foto (accanto alla quale ci sono giochi per bambini).

Lei scappa tra la folla lasciando andare il suo palloncino mentre tenta invano di non farsi prendere e Sam la incita a scappare.


  • Dove può scappare questa bambina se la terra è tutta negativa in amore?
  • Benvenuta nel mondo degli adulti, Lucy, ma non dire ancora addio alla positività che hai vissuto ed amato fino ad ora, perché c’è qualcuno che lavora per una terra futura positiva in amore e tu forse sei abbastanza piccola per sperare di andare a viverci anche con la ragione.
  • Spero sia inutile dire che Lucy non scappa via dal padre ma dalla psicologa, chiaramente venuta per portarla via al padre come testimonia la fretta con cui telefona alla polizia perché vadano a prendere la piccola fuggitiva.
  • Si può biasimare la Lucy che non aveva fretta di imparare a scuola, se da adulta l’aspettano queste persone?
  • Chi vuol capire qualcosa dell’amore sulla terra attuale deve ignorare le parole e guardare ai fatti, notando che qui tutti i fatti ci dicono che la relazione col padre è positiva, che Conner è negativo nella relazione col padre (dopo di che è sicuramente dispiaciuto per lo star bene di Lucy con Sam), che la psicologa è comparsa quando la polizia ha arrestato Sam “per istigazione alla prostituzione” e che di Sam dirà che “ha messo in pericolo l’incolumità degli altri bambini”, un arresto e un’accusa che si commentano da sole.

Giudice: – Dal momento che il padre è stato arrestato per istigazione alla prostituzione, non è riuscito a controllare le sue emozioni mettendo in pericolo gli altri bambini e miss Calgrove ha inoltre messo in evidenza il ritardo mentale del signor Dawson, sollevando gravi interrogativi sulla sua capacità di allevare la bambina, ritengo che non agiremmo nell’interesse della bambina se la facessimo restare in quella casa. E ordino che venga trattenuta fino alla formale udienza giurisdizionale.

Giudice: – Signor Dawson, c’è qualcosa che vuole aggiungere?
Lui racconta che voleva fare “una festa speciale a sorpresa per Lucy” e il giudice gli dice che ha preparato una festa bellissima, ma che ora deve informarlo sui suoi diritti legali.
Sam (al banco degli accusatori): – C’è spazio qui, se qualcuno vuole sedersi vicino a me. (Gli altri lo guardano come mostrato nella foto piccola).
La giudice lo invita a trovarsi un avvocato prima della prossima udienza fissata tra un mese.

Sam si mette a piangere quando gli dicono che potrà vederla due volte a settimana per due ore e chiede invano di sapere perché non può tornare a casa con lui.


  • Si, Sam, c’è molto spazio libero accanto alle persone positive come te con Lucy, c’è un intero pianeta completamente libero, ma a loro piace questo pianeta e fanno finta di non sapere che potrebbero essere positivi a casa come lo sono sul lavoro.
  • A Lucy potrebbe fare molto male di abitare col padre che la ama e starà certo molto meglio rinchiusa non so dove, a contatto con persone che hanno talmente a cuore il suo futuro da toglierla al padre proprio ora che cominciavano ad aggiungere le prestazioni intellettuali al loro amore perché Lucy andava a scuola.
  • La figura peggiore in questa storia ce la fa la maestra, che potendo avere la grande soddisfazione di rendere ogni giorno migliore la vita in quella casa facendo il suo lavoro a scuola e insegnando le cose previste dal programma scolastico per Lucy, preferisce distruggere la famiglia di Lucy e l’utilità del suo lavoro di insegnante. Dopo di che la bambina avrà molti motivi in meno per imparare e un ottimo motivo per non imparare: non diventare autolesionista come la sua maestra.

|<= 8 – Lovely Rita


 

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|<= FINE RASSUNTO e INIZIO APPROFONDIMENTI

|<= Perché questo film subito dopo il film ANOTHER EARTH


C’è un motivo per cui ho voluto commentare questo film subito dopo aver commentato ANOTHER EARTH. In questo film, infatti, Rhoda è su Terra2 col suo cuore ma non con la ragione. Questo fatto condiziona il finale, nel quale Rhoda2 fa solo un passo verso Rhoda1 e poi si ferma, perché razionalmente Rhoda1 non è in grado di capirla.

Ci vorrà molto tempo per sostituire con nuove spiegazioni tutte le spiegazioni attuali sul comportamento umano che risultano troppo inquinate dal bisogno di nascondere la negatività in amore. C’è una buona notizia per chi fosse interessato all’amore positivo di Terra2, però, ed è che andarci col cuore senza un adeguato supporto della ragione è possibile.

In questo film c’è un uomo, Sam, che razionalmente ha un’età mentale di 6 anni. Può allevare una figlia che appena comincia ad andare a scuola ne sa più di lui? La risposta contenuta in questo film è si, perché crescere un figlio è molto più una questione di cuore che di ragione. Anche la risposta del mio modello del cervello è si, perché le decisioni importanti le prende il sistema emozionale corticale (che è il famoso quanto misterioso cuore degli innamorati) e non il sistema razionale-verbale.

Certo, Sam ha bisogno di essere aiutato da qualcuno adulto anche razionalmente oltre che emozionalmente, ma chi mai alleva un figlio senza l’aiuto degli altri (e di molti altri, da quelli chiamati ad accudire i figli in sua assenza a tutti gli insegnanti di scuola, fino ad ogni adulto che, a contatto di un figlio altrui, da una mano alla sua crescita corretta)?

Nel caso di Terra2, una mano alla vostra ragione ve la può dare una psicologia clinica (quella basata sull’analisi della domanda) che fa dell’aiuto ad essere positivi la sua missione. Per cui andateci pure tranquillamente col “cuore” (cioè emozionalmente) e quando avete qualche cosa da chiedere, chiedete a me o a chi conosce l’analisi della domanda e farete molta strada.


|<= L’esperimento di Libet ridimensiona l’importanza del sistema razionale


Sperimentatore: – Chiuda la mano.
Soggetto (sul quale viene fatto questo esperimento): – Ok
La parte del cervello che ascolta le parole altrui e la parte che risponde a parole sono due parti distinte del sistema più noto del cervello: il sistema verbale. La parte di ingresso del sistema verbale ascolta la richiesta dello sperimentatore e la parte di uscita dello stesso sistema verbale comanda di rispondere “Ok”, ma la parte del cervello che decide se eseguire l’azione richiesta o se rifiutarsi di farlo non fa parte del sistema verbale. La parte del cervello che decide coscientemente di fare o non fare una cosa, e le ragioni coscienti per farla o non farla, non ha un nome in nessun libro di neuroscienze in mio possesso, con l’ecezione di un libro di Michael S. Gazzaniga (Il cervello sociale. Alla scoperta dei circuiti della mente. 1989, Firenze, Giunti Barbera) dove è chiamata “interprete razionale”.

Il cuore degli innamorati è il sistema emozionale corticale


|<= Il cuore degli innamorati è il sistema emozionale corticale



Nessuno ha difficoltà a leggere qui sopra “io amo le donne”  perché tutti accettano l’idea che l’amore sia qualcosa che riguarda il “cuore”.

Il cuore, nel senso del muscolo che pompa il sangue, accelera il suo battito quando stringiamo per la prima volta a noi la persona di cui siamo innamorati, ma non è una scelta del cuore-muscolo bensì del sistema emozionale, che è qualcosa che sta nel cervello. Quindi anche se il cuore degli innamorati viene disegnato con la forma del cuore-muscolo, per trovarlo bisogna andare a cercare nel cervello, precisamente nella parte del cervello che gestisce le emozioni ovvero nel sistema emozionale.

Quando si prova un’emozione ben precisa (ad esempio se si è spaventati), la faccia assume una espressione caratteristica, la voce cambia tonalità, il cuore batte più veloce, la frequenza del respiro aumenta, c’è secchezza della fauci e aumento della sudorazione, c’è senso di tensione muscolare e molto altro ancora. Questo coinvolgimento di tutto il corpo, che chiameremo risposta emozionale periferica per distinguerli dagli effetti sulla corteccia che chiameremo risposta emozionale corticale, è comandato da quello che nei libri di neuroscienze è chiamato il sistema emozionale, ma che io chiamerò il sistema emozionale sottocorticale perché poi c’è anche (nel mio modello del cervello), il sistema emozionale corticale.


|<= Il sistema emozionale corticale è un innominato


Il cuore degli innamorati coincide col sistema emozionale corticale, e probabilmente non vi meraviglierete nel sapere che non c’è traccia di esso in nessun libro di neuroscienze.

Dei due gestori del comportamento scelto da una persona, il sistema emozionale corticale e il sistema razionale, tutto lascia pensare che il primo sia molto più importante del secondo. Col risultato che il più importante gestore del cervello, appunto il sistema emozionale corticale, è un innominato. Non possiamo dire che non ha un nome, perché dal momento che nessuno nega che la corteccia abbia un ruolo nelle emozioni provate dovrà pur esistere una parte corticale del sistema emozionale e non si può che chiamarla “sistema emozionale corticale”. Solo che nessuno lo nomina. Mai. Voi che dite: tanto silenzio sarà collegato al fatto che su questa terra l’amore è negativo e dunque è una cosa brutta, per cui meno si capisce di cosa faccia il cuore degli innamorati meglio è per tutti?

Su Terra2 non abbiamo il problema di dover nascondere le brutture dell’amore negativo, perché per amore s’intende quello positivo. E dunque possiamo permetterci di andare a conoscere i meriti e i demeriti del sistema emozionale corticale. Usando un film dove il protagonista ha un sistema razionale che si è fermato a sette anni, per cui il suo comportamento è comandato quasi esclusivamente dal sistema emozionale.

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