– L’UOMO CHE AMA

L’UOMO CHE AMA (Maria Sole Tognazzi, Italia 2008) trasmette molta tristezza e non dovrebbe essere qui. L’ho messo per protestare contro l’assenza di interessamento all’amore positivo desumibile dall’assenza di commenti che entrassero nel merito, e ora che una persona interessata c’è (=> Francesca1) mi sono chiesto se lasciarlo o toglierlo. Decidendo di lasciarlo come esempio di come si vive l’amore oggi sulla terra negativa in amore. Un esempio utile per capire l’amore ridotto al fare sesso, che è un amore senza amore. Esternamente è tutto perfetto. Peccato che dentro non ci sia nulla (di piacevole, perché di spiacevole c’è molto). Godetevelo, se vi riesce.

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Fonte del video: Cineblog01

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|<= FINE RIASSUNTO e INIZIO APPROFONDIMENTI


|<= La definizione di amore mai detta ma sempre utilizzata su Terra1


Ecco a voi la definizione di amore costantemente usata su Terra1:

Una sua verbalizzazione riconosciuta non esiste e non deve esistere, così ognuno può chiamare amore quello che gli pare e nessuno può dirgli che quello che fa lui non è classificabile come amore. Questo disegno, però, si verbalizza da solo perchè facendo coincidere il cuore (da tutti riconosciuto come il simbolo dell’amore) col sesso femminile, esso fa coincidere l’amarsi col fare sesso, portando alla seguente definizione: un uomo e una donna si amano se fanno sesso. Per cui un uomo ama una donna se va a chiederle di fare sesso e non la ama più se il sesso con lei non ce lo vuole fare più (analogamente una donna ama un uomo se accetta di farci sesso e non lo ama più se non accetta più di farci sesso).

Tale definizione di amore porta dritti verso un amore senza piacere, perché fare fesso fa cessare il desiderio di arrivare all’approvazione femminile massima (quella data col sesso). Poiché è tale “desiderio di fare sesso per avere l’approvazione femminile” che crea un piacere ogni volta che ci si avvicina di un passo al fare sesso, dopo averlo fatto il piacere non c’è più. Se l’approvazione l’ho già ottenuta (col primo sesso fatto), infatti, non mi posso avvicinare più e se è vero che il piacere veniva dall’avvicinarmi alla mèta desiderata, qualunque cosa faccia dopo il primo sesso fatto non mi darà piacere (su questo argomento vedere gli approfondimento sul film NOVO che hanno come titolo “Il desiderio di far sesso produce piacere, il fare sesso chiude la fonte del piacere“)

Quello che mi interessa evidenziare qui però è che la definizione di amore base di Terra1, ovvero che c’è amore se c’è il fare sesso, presuppone che gli uomini siano interessati al sesso per l’istinto a riprodursi e che pertanto l’amore offerto dagli uomini alle donne sia qualcosa che serve a ottenere il sesso procreativo desiderato. Invece secondo la definizione di amore che io suppongo utilizzata su Terra2 (quella riassunta nell’intestazione) lo scopo del processo cererebrale che sta dietro all’amore non è di fare un figlio coi propri geni ma di costruire una struttura cerebrale condivisa. Dopo di che l’amore offerto dagli uomini alle donne serve a farle stare bene, condizione base perché una donna approvi la struttura cerebrale che le ha proposto un uomo memorizzandola perché rende più piacevole la sua vita.


|<= 2 definizioni diverse di amore per 2 previsioni diverse sul dopo-sesso fatto


La prima inquadratura del film mostra una donna, nuda e di spalle (Sara), che bacia un uomo (Roberto).


Dieci secondi dopo li vediamo fare sesso.



Dai sospiri e dai movimenti che accelerano capiamo che entrambi hanno un orgasmo e dopo vediamo le braccia di lei stringersi attorno al corpo di lui.

Cosa dobbiamo aspettarci da una storia che comincia facendo sesso?

Definizioni diverse di amore portano a fare previsioni diverse sul cosa è lecito aspettarsi dopo che un uomo e una donna hanno fatto sesso insieme per la prima volta.

La versione Terra1 è che l’amore non serva soltanto a lui per chiedere il consenso al sesso procreativo e a lei per darlo (prima motivazione all’amare), ma anche per allevare i propri figli in due invece che lei da sola (seconda motivazione all’amare). Nel mondo animale la regola è che il maschio dopo aver messo incinta la femmina vada per la propria strada, ma per qualche motivo gli umani sono orientati ad allevare i figli in due e per questo gli umani si amano mentre gli altri animali no (fanno sesso e poi ognuno torna a farsi i fatti propri). Preso atto di questa caratteristica del comportamento umano, è lecito aspettarsi che dopo aver fatto sesso per la prima volta non ci sia più la prima motivazione all’amore, ma ci sia la seconda. Risultato: lui e lei si ameranno almeno fino a quando i loro figli non saranno diventati adulti. Se questo non succede, delle due l’una: o lui ha fatto il furbo per ottenere il sesso ma non voleva allevare i figli insieme e dopo il primo sesso “scopre” di non amare veramente lei; oppure uno dei due scopre che l’altra persona non era quella giust” per allevare un figlio insieme come aveva pensato all’inizio, “scoprendo” che non può continuare ad amarla. Se lui non fa il furbo e se nessuno dei due è così cieco da dover aspettare il primo figlio per capire che non va d’accordo (che non ama) quella persona, vent’anni di amore felice sono lì ad aspettarci dopo il primo sesso insieme e per tutti questi anni saranno entrambi ben felici di fare sesso perchè l’amore che ha portato al loro primo sesso non è mai venuto meno. Sorvoliamo su quanto sia confermata dai fatti questa previsione e vediamo cosa consente di prevedere la definizione di amore usata su Terra2.

La versione Terra2 è che il sesso sia una approvazione che lui chiede e lei dà (sesso approvatorio invece che sesso procreativo) su una struttura cerebrale che prevede determinate risposte da dare alle situazioni che prevedono di incontrare in futuro. L’amore è una rinascita che due persone vivono insieme, accantonando la struttura cerebrale usata fino ad allora per metterne in uso una nuova, dopo di che sono persone diverse dalle persone che erano ieri. Effettuata con successo questa rinascita, l’amore non serve più. Infatti l’amore è servito prima per creare la nuova struttura cerebrale (fase di incubazione) e poi per metterla in uso per la prima volta con tutte le modifiche necessarie per memorizzare entrambi la stessa struttura (fase di stato nascente). Il primo sesso fatto fa intravedere un traguardo che sarà tagliato da lì a breve (diciamo qualche mese), quando trovato l’accordo su tutto avviene la memorizzazione della versione finale e condivisa di quella struttura. Raggiunto lo scopo, delle due l’una: o si comincia a fare l’incubazione del prossimo amore è allora l’amore continua a servire, ma è amore per un altro diverso dal proprio partner; oppure fine dell’amore, con le persone che restano insieme perchè sono d’accordo sul modo migliore di vivere ma senza amore, vivendo di ricordi che inevitabilmente si attenuano col tempo. L’amore produce piacere perché avvicina alla vita come la si vorrebbe. La convivenza dopo un amore riuscito produce sofferenza perché il mondo intorno cambia ma non possiamo aggiornare i nostri comportamenti per rispettare l’accordo fatto con l’altra persona. Il primo sesso fatto è un confine. Prima c’era il piacere e dopo c’è la sofferenza. Su Terra1, dove l’amore è a due. Su Terra2, invece, finito un amore si comincia a sognare il prossimo amore (quello da realizzare domani) e il piacere continua (amore a tre: io, il mio partner di oggi e il mio partner di domani che oggi è solo un sogno, ma è un sogno che produce piacere) (di tale “amore a tre” ho parlato negli approfondimenti del film NOVO, che dice già nel titolo che domani sono una persona nuova rispetto ad oggi e posso tornare ad amare come ho amato ieri; l’inizio del discorso sull’amore a tre lo trovate nel film FERRO 3 e il seguito è nei film successivi perché capire l’amore positivo coincide col capire che finito un amore si comincia col prossimo)


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