LE DONNE DEL 6° P…

Quanto sono lontani 50 anni fa? Molto, a guardare il film LE DONNE DEL 6° PIANO (diretto dal barone P. Le Guay, Francia 2011, Cs). Tra 20 anni l’oggi sarà altrettanto lontano, perché molte più persone oggi concorrono a cambiare il mondo e non ha molta importanza, quando si parla di amore, di che nazionalità siano e quale sia il loro passato. E perché troppi film del 2011 sono finiti nel progetto Terra2 per essere un caso e non, invece, un andare collettivo verso Terra2

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INDICE DEL RIASSUNTO DEL FILM COI MIEI COMMENTI

APPROFONDIMENTI

Accelerazione nella produzione di idee 


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Fonte: cineblog (leggi il PressBook completo del film)


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|<= FINE RIASSUNTO e INIZIO APPROFONDIMENTI

|<= L’esplosione demografica e l’esplosione della comunicazione


Oggi sulla terra ci sono 7,2 miliardi di persone. Arrotondiamolo a 10 miliardi (numero a cui saremo vicini nel 2050) per facilitare i conti.

Il numero di abitanti della terra è rimasto trascurabile (< del 10%) rispetto ai 10 miliardi che saremo a breve fino al 1800. Nel 500 a.C. c’erano sulla terra 100 milioni di abitanti (che è l’1% dei 10 miliardi che saremo a breve). Nel 1000 gli abitanti erano 310 milioni (3,1%) e nel 1600 erano 500 milioni (5%). Bisogna aspettare il 1800 per contare 1 miliardo di persone sulla terra, che è il 10% dei 10 miliardi che saremo a breve.

La storia dell’umanità conta 5 mila anni. La “storia moderna” però conta solo 200 anni, perché solo nel 1800 il numero di abitanti è diventato confrontabile con la popolazione attuale.

Come si vede dai numeri qui sotto, per mettere insieme un altro 2 miliardo di persone all’inizio ci sono voluti 130 anni. Nel 1930 però si è cambiato passo e sono bastati altri 30 anni per aumentare di un altro miliardo. Poi (a cavallo del 1970) sono bastati 14 anni per mettere insieme un altro miliardo. Nell’ultimo quarto del 1900 e nel primo quarto del 2000 siamo arrivati ad aumentare di 1 miliardo in soli 12 anni. Poi si prevede un rallentamento di tale crescita, impiegando 21 anni per aggiungere un altro miliardo, arrivando a 9 miliardi di abitanti nel 2050.

Nella seconda metà del 1900 è aumentata di molto anche la speranza di vita, passando mediamente da 45 anni a 65 anni (nei paesi più sviluppati passando da 65 anni a 75 anni, mentre in quelli mediamente sviluppati passava da 40 anni a 60 anni). La speranza di vita, che già oggi in Italia è di oltre 80 anni, tende rapidamente verso i 70 anni a livello mondiale. La conclusione è che negli ultimi 60 anni non solo la popolazione è passata da 3 miliardi a 7 miliardi, ma le persone vivono quasi il doppio.

Se aggiungiamo a questa esplosione demografica anche l’esplosione della possibilità di comunicazione portata da Internet, si capisce come sia possibile che 1 anno di oggi valga 10 anni attorno al 1950 , un secolo attorno al 1850 e un millennio attorno all’anno 1000.

Cosa c’entra questo con l’amore? C’entra, e molto, perché in un mondo che cambia oggi con una tale velocità da produrre in 20 anni tante differenze quante se ne producevano ieri in 200 anni e prima in 2000 anni, non si può chiedere ad una persona di restare come era quando si è sposata per i prossimi 50 anni. Oggi l’amore come è stato inteso fino ad ora è anacronistico (oltre che spiacevole perchè è una relazione emozionalmente negativa), un reperto archeologico che starebbe bene in un museo. L’amore di domani è quello di Terra2, non solo perchè una amore positivo è molto più piacevole di uno negativo ma anche perchè questo amore ammette il cambiamento, accettando l’idea che tra 20/30 anni la coppia è da rifare su basi nuove (=> L’amore a tre). Se oggi qui non c’è nessuno interessato a conoscere l’amore di Terra2, ripassate tra un anno perché in un anno potrebbero cambiare molte cose.


|<= 1 anno di oggi = 10 anni attorno al 1950 = 1 secolo attorno al 1850 = 1 millennio attorno all’anno 1000


Un anno del 2010 vale quello che dice l’equivalenza riportata nel titolo perché in ognuno di questi periodi il prodotto tra il numero delle persone al lavoro per creare insieme ad altri un domani diverso da ieri e il numero degli anni di lavoro fa circa  15 miliardi di anni-uomo = 1 anno di lavoro di 15 miliardi di uomini (dove “circa” vuol dire che sono stati considerati uguali numeri compresi tra 12 miliardi e 17 miliardi)

I parametri utilizzati da 250 a.C. a 2000 sono due: popolazione mondiale (ho usato i dati di Wikipedia) e percentuale di tale popolazione impegnata nella produzione di idee  Il secondo di tali dati è fortemente arbitrario, ma lo scopo del mio calcolo è solo quello di dare un’idea numerica dell’accelerazione del cambiamento. Come si vede ho usato percentuali inferiori al 10% fino al 1950 e comprese tra 10% e 20%  negli ultimi 60 anni.

Dal 1995 ho introdotto un terzo fattore legato a Internet , valutandolo prudenzialmente come fattore moltiplicativo x 1,5 negli anni attorno al 2000 e un fattore moltiplicativo x 4 al presente

ATTENZIONI: Tutti i numeri qui sotto sono in milioni (per cui, ad esempio, 16.538 anni-uomo = 16.538.000.000 anni-uomo = 16.5 miliardi di anni-uomo)

Ammettettelo: sono numeri che lasciano senza fiato.

Controllate pure i miei calcoli e segnalatemi eventuali errori. Poi bisogna rassegnarsi all’evidenza matematica: se le persone sono mille volte di più, producono in 1 anno le idee che prima producevano in mille anni.


|<=30 MLD di persone che pensano x1 anno possono produrre molto ma anche nulla


Trenta miliardi di persone che pensano per un anno a cosa fare domani di diverso da quello che hanno fatto oggi possono produrre molto se le loro idee vanno nella stessa direzione e non produrre nulla se ogni persona va in una direzione diversa.

Idee guida condivisibili da tutti servono, e anche urgentemente, per rendere utili i contributi di 7 miliardi di persone. Altrimenti quello che verrà prodotto è solo tanto rumore.

Nel campo del comportamento umano, purtroppo, a tutt’oggi non c’è nulla di condiviso veramente. Ogni gruppo si fa la sua cultura e parla la sua lingua, ma non possono collaborare in alcun modo l’uno con l’altro perché non fanno mai riferimento a qualcosa su cui sono tutti d’accordo.

Di sicuramente condivisibile c’è il modo in cui il cervello lavora per comandare il comportamento, ma fino ad oggi questo terreno di incontro è stato accuratamente evitato in ogni disciplina umanistica. Al punto che devo ancora trovare la prima persona disposta a discutere di quello che fanno le persone facendo riferimento al cervello (=> Su Terra2 ogni affermazione sul comportamento umano è un’affermazione sul cervello).

Il mio modello del cervello per psicologi ha dieci anni di vita, ma fino ad ora non ha prodotto assolutamente nulla. Questo sito, centrato sull’analisi di film usando questo modello del cervello per psicologi, avrà un anno di vita ad Aprile 2013 e a tutt’oggi (marzo 2013) c’è stata una sola persona che ha fatto qualche commento entrando nel merito, ma scoprendo rapidamente che era troppo occupata per continuare a parlare di gelosia (ma è più facile che non gli sia piaciuto che su Terra2 non è prevista la gelosia). Per ora su questo sito non è successo nulla, ma il giorno in cui comincerà a succedere qualcosa sulla base estremamente unificante di come il cervello comanda il comportamento sarà l’inizio di una nuova era, nella quale si camminerà molto (ma molto) in fretta.


|<= Terra2 può avere una parte nella vostra vita?


Oggi Terra2 è sconociuta, ma questo non basta per escludere che possa avere una parte importante nella vostra vita. Vediamo perché.

Se oggi tutti si mettessero a costruire Terra2 condividendo il modello del cervello che la fonda, per quanto detto sopra essa verrebbe creata nel giro di tre anni. Questo è però un conto senza l’oste, perché un cervello ha bisogno di almeno 20 anni per costruire una struttura nuova che gli consentirà di vivere diversamente quando essa sarà messa in uso. Tenuto conto di questo, servirà almeno 20 anni (una generazione, perché una persona passa i primi 20 anni della sua vita a prepararsi per fare la sua vita) o 40 anni (due generazioni)

Per costruire Terra2 basterebbero tre anni se ad essa lavorassero tutte le persone (più precisamente tutto quel 20% di persone che si permettono il lusso di progettare un domani diverso dall’oggi). Non succederà di sicuro, però, che tutte le persone intellettualmente impegnate si innamorino di Terra2 e bene che vada sarano un decimo di quelle che potevano essere, impiegandoci 30 anni

Tra 30 anni Terra2 potrebbe essere disponibile, ma serviranno almeno altri 20 anni per entrare in tutte le case, perché non è ogni giorno che le persone ristrutturano la propria vita sulla base delle nuove scoperte.

La conclusione è che tra Terra2 sconosciuta a tutti e Terra2 usata in tutte le case c’è un intervallo di soli 50 anni. Se vi restano 50 anni di vita, essi potrebbero essere fortemente condizionati da Terra2, se l’amore non possessivo dovesse piacere e diffondersi tra i giovani. Per capire se potrebbe piacere, andate a vedere se piace a voi.


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