– STUDENT SERVICE

Quello lasciato intravedere nel film STUDENT SERVICE (film per la TV di  Emmanuelle Bercot, Francia 2010, tratto dal libro “Pagami” di Laura D., 2008) è un mondo che non si può aggiustare. In compenso buttarlo e rifarne un altro su basi completamente diverse è possibile, facile e piacevole. Io ho messo qui questo film nella speranza che vederlo sia un spot a favore della Terra2 descritta in questo sito. Questo nonostante che il film accrediti l’idea che la colpa sia degli uomini e le donne siano delle vittime, che è la colonna portante della terra attuale e quindi il massimo freno alla costruzione di una Terra2 (dove il ruolo guida delle donne in amore è ammessa perché l’amore è a lieto fine e stare al posto del pilota è un merito). Se dopo aver visto questo film avete un po’ di nausea e volete dare un contributo alla nascita di Terra2, lasciate un commento in una delle pagine di questo sito e invitate i vostri conoscenti a fare altrettanto. [Per farvi passare la nausea, consiglio di vedere il film La Samaritana, sempre sul tema della prostituzione ma qui è tutta un’altra musica]

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INDICE DEL RIASSUNTO DEL FILM COI MIEI COMMENTI

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Fonte: cineblog (leggi il PressBook del film)


|<= 1 – Studentessa senza soldi

Una ragazza (Laura) si lava tra le gambe. Poi infila una manciata di preservativi nella sua borsa, indossa un paio di jeans e una maglietta. Poi esce in strada.


Laura va a un appuntamento con quest’uomo (Joe), che la guarda. Dopo averla baciata sulle guance, lui la invita ad entrare.


TRE GIORNI PRIMA, Laura sta ascoltando una lezione in un’aula universitaria.
Professore: – La poesia della devozione, o poesia di devozione, è l’elemento più caratteristico in Teresa d’Avila [monaca, scrittrice, riformatrice delle monache e dei frati Carmelitani Scalzi, nonché assidua fondatrice di monasteri per tutta la Spagna]. Aspettava ciò che le avrebbe aperto, lei credeva, le porte dei cieli.
Laura si tocca la pancia [digiuna da troppo tempo], poi si alza e comincia a scendere le scale, ma dopo due gradini si accascia a terra.

Impiegata: – Lei mi dice che non può pagare. Sono 3 euro a pasto. E’ un po’ difficile fare di meno.
Laura: – Sono 60 € al mese. Dove li trovo.
I.: – Una delle soluzione, viene usata spesso, è denunciare i propri genitori. Loro devono per legge ottemperare ai suoi bisogni. Ne va della sua salute.
L.: – Sono a questo punto? Mio padre fa il muratore, mia madre l’infermiera. Pagherebbero, ma non possono.
I.: – Ma lei non vuol sentir parlare di mense per i poveri. Mica posso far miracoli, io.

L.: – Il mio aspetto è troppo florido? E’ questo, ho le guanciotte?


  • In un mondo dove tutto è falso perché falso è l’amore, non m’interessa di stabilire quanto ci sia di vero nelle difficoltà economiche di Laura.
  • Quello che invece vorrei mostrare è che per provare piacere della sofferenza di una persona dell’altro sesso bisogna essere cresciuti in un mondo dove ogni persona dell’altro sesso è considerata una nemica.
  • Non per piangermi addosso, ma perché “un mondo dove ogni persona dell’altro sesso è considerata un’amicasarebbe possibile, se qualcuno lo volesse.

|<= 2 – Manu, il primo amore di Laura

Ragazzo (Manu): – Pensavo che fossimo d’accordo. Tu vieni a vivere qui e dividiamo le spese. Non fare la stronza.
Laura: – Si, però poi mi hai chiesto metà dell’affitto. E questo non era nei patti.
Manu: – Beh, è normale. Se vivi qui, si divide.
Laura si siede.

Manu: – Non ce la fai? (Poi, dopo essersi avvicinato a lei e averle passato una mano sui capelli) eh, piccola?
Laura: – Cercherò un altro lavoro. Farò un secondo lavoro e basta.
Manu: – Beh si, fai così se proprio non ci arrivi.
Dopo questa parole, Manu la bacia sulla fronte.
Poi lui mette un biscotto tra le sue labbra e va ad offrirlo a lei, che lo accetta mordendolo e poi accetta anche il bacio di lui sulle labbra, ricambiandolo.

  • Il “cercherò un altro lavoro” ci dice che Laura un lavoro part-time ce l’aveva già, ma con un guadagno insufficiente per pagare l’affitto chiesto da Manu.
  • Manu è anche lui uno studente (più avanti dice che è tornato a prendere degli appunti) e non deve avere molti soldi dalla famiglia, ma se ci riusciva prima a pagare l’appartamento da solo poteva riuscirci anche dopo che Laura è andata a stare da lui.

Laura (smettendo di baciarlo): – Non è duro abbastanza. Hai fumato troppo.
Manu: – Tu aiutami.
Lei torna a baciarlo, ma in quel momento va via la luce e si ritrovano al buio.
L.: – Che succede?
M. (dopo essere andato a controllare che non sia scattato il contatore): – L’hai pagata la luce?
L.: – Si.
M.: – Allora perché siamo al buio? Non l’hai pagata.
L.: – No. Ma la pago domani.
M.: – E con cosa?

  • Laura che fa sesso con un ragazzo che gli ha appena detto che i problemi economici di lei non sono problemi di entrambi, accetta un amore negativo che nessun ragazzo si sognerebbe mai di offrire su Terra2 e nessuna ragazza si sognerebbe mai di accettare.
  • Se non sono comuni i problemi, non è vero che “il tuo piacere è il mio piacere” e l’unica opzione che resta è terribile da dirsi, ma va detta se si vuol capire in che razza di mondo sono vissuti entrambi fino ad oggi: “il tuo dispiacere è il mio piacere, la mia soddisfazione, ciò che io desidero”.
  • Quello negativo in amore è un mondo al contrario dove gli uomini, ma prima di loro le donne (che hanno la responsabilità morale delle scelte se è vero che il sesso è approvatorio e non riproduttivo), chiamano amore il desiderare lo star male altrui ricambiato.
  • Una cosa tanto aberrante non viene da sola (tanto è vero che nessun altro animale desidera lo star male di un animale della stessa specie), ma va costruita, giorno per giorno, minuto per minuto, considerando nemiche le persone dell’altro sesso e disprezzandole il più possibile, perchè solo in tal modo si può godere del loro star male e dispiacersi del loro star bene (ok, ci sono delle eccezioni, ma sono temporanee e dunque non sono eccezioni, perché il disprezzo è spostato in avanti nel tempo ma arriverà e si rimangerà con gli interessi il precedente apprezzamento)
  • E’ questa la terra non correggibile di cui ho parlato nell’introduzione (|<=) perché quando 7 miliardi di persone sono cresciute considerando nemiche le persone dell’altro sesso, una persona che volesse considerare amiche le persone dell’altro sesso cambierebbe le cose quanto un bicchiere d’acqua cambia il livello del mare.
  • Questo mondo possiamo però lasciarlo, smettendo di chiamare amore l’amore negativo e frequentando solo le persone che hanno scelto di fare altrettanto.
  • Oggi ad una rivoluzione basta pochi giorni per far parlare di se in ogni angolo della terra e se questo gruppo di persone positive in amore nascesse e le persone coinvolte fossero del tutto soddisfatte dalla loro scelta, la positività in amore impiegherebbe ben poco per tirarsi dietro il resto del mondo.

|<= 3 – Servizi alla persona

Mentre Manu dorme, Laura clicca su un link dal titolo “Servizi alla persona”. Poi su “Lavori per studenti”.
Laura passa oltre al “Cercasi cameriere” e clicca su “vietato ai minori”. Inizialmente ignora “Massaggi” e cerca tra “Incontri”
Inserzione 1: “Ami la natura? Uomo maturo, sportivo, cerca donna trentenne.”
Poi va su “Massaggi”
Inserzione 1: “Corpo attraente cerca giovane massaggiatrice”
Inserzione 2: “Cinquantenne giovanile cerca teneri momenti da condividere. 100 euro l’ora. Studentesse benvenute.”
Laura risponde all’inserzione 2 battendo inizialmente “Studentessa di 19 anni, fortemente interessata…”. Poi cancella il “fortemente interessata” e termina con “… vorrebbe avere dettagli”

Dopo l’invio, Laura mangia uno yogurt.


  • Non importa cosa c’è scritto in una inserzione personale, sul pianeta dove ogni interazione tra uomini e donne è orientata al disprezzo, se non subito tra un po’.
  • Meglio tra un po’, deve aver pensato Laura passando dalle inserzioni dove si chiede sesso a quelle dove si chiedono massaggi.
  • Ma quanto dura questo apprezzamento a termine? E cosa vale quando sai da 19 anni che alla fine sarai disprezzata e disprezzerai?

La risposta non si fa attendere molto:
“Laura… io amo questo nome. Bene. Io sono Joe, ho cinquantanni ma ho un aspetto molto giovanile. Sono insegnante di educazione fisica, bel portamento, amo le ragazze giovani. Sono un campione di pesca sportiva.
Mi piacerebbe aiutare delle studentesse in cambio di teneri momenti. E’ interessata? Aspetto la sua risposta con molta impazienza.”
L.: “Teneri in che senso?”
Joe: “Teneri come tu vorrai. Massaggi, carezze, la tua pelle dolce, le mie mani esperte. La tenerezza prima di tutto.”

L.: “Ma non è sessuale? Io non ho una formazione da massaggiatrice.”


Laura clicca su Informazioni e compare la foto di Joe. Il messaggio dice:
“Mi occuperò io di tutto.
Lasciati andare,
ti spiegherò, ti insegnerò.
Non hai niente da temere.
Sono un gentiluomo:
la mia foto te lo prova
smetteremo quando vorrai tu.
Il sesso non è essenziale.

A seguire c’è Laura che si lava tra le gambe, prima di andare all’appuntamento.


  • Che queste parole siano false lo sa Laura e ogni essere umano della terra, ma occorre credere alla falsità per vivere sulla terra negativa in amore e quando crederci dipende da quando ti fa comodo di crederci.
  • Finirà in modo spiacevole, ok, ma prima c’è l’utile di lui che paga e dopo c’è l’utile della società che ti considera una vittima.
  • Se siete tra quelli che considerano Laura una vittima, è ora che vi prendiate le vostre responsabilità, perché lei non sarebbe mai andata se non avesse potuto contare su questo.
  • O pensate davvero che Laura non sapesse che avrebbe avuto solo l’imbarazzo della scelta se chiedeva in un’aula universitaria chi poteva farla dormire gratis nel suo appartamento?

Mentra Laura si mette i jeans, sente che il ragazzo entra in casa.
Laura: – Manu.
Manu: – Ho dimenticato degli appunti. Esco di nuovo.
L.: – Manu aspetta. Aspettami.
M.: – C’è Steve in doppia fila, devo andare.
L.: – Ti prego. Solo due secondi. Solo un bacio.
M. (arrivando nel bagno): – Dai. Veloce.
M. (dopo il bacio): – Che profumo!
Dopo lei va all’appuntamento. Esita un attimo prima di farsi vedere da Joe, poi va verso di lui, che le chiede se lei è Laura e alla risposta affermativa la bacia sulle guancie.

|<= 4 – il primo appuntamento

Senza dire una parola, Joe si toglie la giacca, la appende e poi fa lo stesso col soprabito di lei. Poi prende dalla valigia e porge a lei una busta.
Laura: – Che cosè?
Nessuna risposta arriva dall’uomo e allora Laura apre la busta.
L.: – Che faccio? Devo leggerla?
L’uomo fa cenno di si col capo.
L.: – Davanti a lei?
Per risposta l’uomo si trasferisce a fianco del letto e incrocia le braccia, aspettando che lei legga.


“Buongiorno Laura
Innanzi tutto ti ringrazio per la tua puntualità…”
L.: – Se fossi arrivata in ritardo, me ne avrebbe data un’altra?
Dopo un breve sorriso, l’uomo mantiene un silenzio pesante da sopportare.
“… Oggi giocheremo insieme. Ti chiedo di leggere la mia lettera fino in fondo e di seguire le istruzioni. Come prima cosa voglio che ti spogli completamente.”
Laura lo guarda con un’espressione seria e indecisa. Lui la invita a procedere con un movimento in avanti del busto appena visibile, restando serio anche lui.

Laura si toglie i vestiti restando molto seria e poi si ferma arrivata a questo punto. Lui ha un’erezione.
L’uomo le chiede di proseguire col suo silenzio e lei si toglie tutto, mostrando un visibile imbarazzo.
Joe (con un sorriso limitato quanto breve): – Ualà! E’ esattamente per questo che non amo le professioniste. Non possono avere l’aria innocente che hai tu.

  • Quest’uomo trova eccitante la stessa situazione che Laura trova imbarazzante e deprimente e in questa differenza di segno (a lui piace una cosa che a lei dispiace) ci sta tutta Terra1, da Manu che trova piacevole farci sesso subito dopo averla rattristata chiedendole soldi che non ha, fino a Laura che si lascia trattare con disprezzo da quest’uomo non certo per i 100 euro ma perchè poi avrà il piacere di poter trattare male gli uomini che la trattano bene rallegrandosi per il loro restarci male almeno quanto qui se ne rallegra Joe.
  • In questo gioco non ci sono perdenti e vincenti, perchè perdono tutti, e non ci sono aggressori e vittime perché i ruoli si scambiano continuamente.
  • Un’altro gioco è possibile, ma possono avviarlo solo le donne e ben difficilmente lo faranno fino a che non capiranno che fare le vittime è molto redditizio, ma il potere che se ne ricava non è in alcun modo spendibile per star bene.

|<= FINE RIASSUNTO e INIZIO APPROFONDIMENTI

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