la frode

LA FRODE (Nicholas Jarecki, USA 2012) è un pugno in un occhio a chi sostiene la tesi che non si può essere insieme ricchissimi e correttissimi, per cui entra di diritto nella sezione Terra2 2.0. Sulla terra attuale la correttezza del magnate della finanza è intollerabile, per cui un momentaneo bisogno di liquidità soddisfatto con una bugia contabile diventa “la frode”, un incidente d’auto in cui muore la passeggera diventa un omicidio e un’amante tacitamente (ma non ufficialmente) approvata dalla moglie diventa la prova suprema della doppiezza di quest’uomo. Su Terra2, però, non abbiamo bisogno di colpevoli di comodo e possiamo attenerci ai fatti nel giudicare quest’uomo. Con risultati molto diversi da quelli a cui arrivano le persone di Terra1.

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Fonte: nowvideo by cineblog [LA FRODE, Nicholas Jarecki, USA, 107′, 6.3 (tMCsExtra -€) pBook]


|<= 1 – Titoli iniziali

Intervistatrice (mentre lo schermo è nero): – Ma lei ha scommesso tantissimo sulla crisi dell’immobile nel bel mezzo della più grande esplosione del settore dei nostri tempi. Perché?
Robert Miller (mentre sullo schermo compare il nome del regista, al suo primo film): – Sono un figlio degli anni ’50. Mio padre saldava acciaio per la marina e mia madre lavorava coi reduci di guerra. (Mentre la domestica di una casa con porte altissime sistema i fiori) Hanno visto la depressione, Pearl Harbor, l’atomica. Loro non pensavano che potesse capitare qualcosa di brutto, loro sapevano che sarebbe capitato.

I.: – Ed è questo che sta succedendo ora?


  • La prima persona a farsi viva è l’intervistatrice, seguita da Robert, entrambi comparendo con la loro voce ma non ancora col loro corpo, e poi c’è la domestica, che ha un corpo ma non una voce.
  • L’uomo Robert, che comincia a parlare quando sullo schermo compare il nome dell’uomo regista, è il contenuto di una parentesi aperta da una donna che parla e chiusa da una donna che agisce.
  • Quello che l’uomo regista non può dire a parole, senza che 3,5 miliardi di donne gli saltino al collo per ucciderlo moralmente, lo dice a fatti: viviamo in un mondo dove gli uomini sono messi al centro della scena dalle donne, che preferiscono comandare senza che si sappia che comandano loro, e come ce li mettono sotto ai riflettori così li possono togliere da lì].
  • Le donne fanno il bello e il cattivo tempo e non importa quale posto occupino nella gerarchia della società, perché l’ultima parola la dicono col loro corpo di donne, per cui non conta molto se hanno una laurea in giornalismo o la terza media come probabilmente ha la domestica.
  • Robert è stato lungimirante scommettendo sulla crisi dell’immobile e i fatti gli hanno dato ragione, mentre non è ancora chiaro se i fatti daranno ragione a me che scommetto sulla crisi degli abitanti di quegli immobili, ovvero sulla crisi della famiglia com’è impostata oggi.

Viene inquadrata la moglie di Robert (Ellen) che ascolta l’intervista, in piedi e col cagnolino in braccio, poi la giovane intervistatrice, ben vestita e con una collana di perle.
Robert: – Quando ero ragazzo il mio insegnante preferito era il sig. James. Lui diceva che gli eventi del mondo ruotano intorno a 5 cose. S. O. L. D. I.

I.: – Lezioni da primo anno di economia.


  • Comandati di giorno come di notte dalle donne, che sono al di sopra di ogni legge perché ufficialmente loro non comandano nulla, non dovremmo meravigliarci che gli uomini (quello sulla scena e il regista che sta dietro alla scena) dicano quello che vogliono sentirsi dire le donne della terra attuale, ovvero che i soldi sono tutto per gli uomini e le donne sono nulla. Salvo poi smentirlo a fatti perché a intervistare Robert è una donna e a fare il pubblico che ascolta l’intervista con attenzione è un’altra donna (col cagnolino in braccio perché i cani sono fedeli al padrone e gli uomini no).
  • Quello che Robert non dice, ma non c’è bisogno che lo dica tanto lo sanno tutti anche se tutti fanno finta di non saperlo, è che i soldi a loro volta ruotano intorno alle donne, che sono il vero centro di ogni azione umana.
  • Quegli esseri così puri da disinteressarsi dal compito di guadagnare i soldi che sono le donne, saranno rappresentati alla fine da due donne che vogliono tutti i soldi di Robert fino all’ultimo, tanto lui può andare a guadagnarne altri, la moglie cercando di averli col ricatto e la figlia avendoli per raggiunti limiti di età del padre, ma almeno la figlia lo ringrazia della donazione e lascia che sia il padre a farla invece di cercare di estorcerla con la forza.

Robert: – Ma in fondo è qualcosa che abbiamo già visto, tante e tante volte. La competizione per questa limitata disponibilità di denaro che c’è in giro, può fare impazzire anche i migliori. Quindi non mi sorprendono tutte queste bolle speculative. Ma quando si scontrano con la realtà le bolle scoppiano.


  • La competizione c’è in amore, dopo di che c’è ovunque perché tutto gira intorno all’amore, ma un mondo dove in amore si collabora invece di competere è possibile e sarà tutto un altro mondo anche per il modo di vivere gli affari.
  • Lo scontro con la realtà che farà scoppiare la bolla speculativa “amore negativo” deve ancora avvenire, ma i segni premonitori dicono che non ci sarà bisogno di attendere a lungo tale evento (che è un evento decisamente felice, non appena finirà il disorientamento iniziale).

|<= 2 – Ritorno a casa

Collaboratore con gli occhiali: – Sei deluso?
Robert: – Analisti, strumenti derivati. Ma che roba erano?
C. (scuotendo la testa): – In effetti non ha senso.

R.: – L’hai detto anche l’altra volta.


  • Se l’amore è costruito su una illusione (perché nessun fatto della vita reale conferma l’aspettativa che il partner lavori per noi), come si fa a dire alle persone che investire i loro soldi su aspettative gonfiate non sarebbe una cosa da fare?
  • Le aspettative gonfiate prima o poi si sgonfiano, ma anche in amore è lo stesso e quella che chiamiamo vita sulla terra attuale sta tutta tra una aspettativa irrealistica e il suo sgonfiarsi.

Robert: – Perché siamo andati lì?
Collaboratore: – Per firmare.
R.: – E abbiamo firmato?
C.: – No.
R.: – Noo, non abbiamo firmato. Invece mi sono fatto 2000 miglia per una riunione sul marketing. Dov’era Mayfield? Cosa era questa emergenza? Che problema aveva?
Collaboratore (che fino ad ora scuoteva la testa senza mai rispondere): – Hai parlato coi revisori?
R. (preoccupato): – Perché?
C.: – Che succede se non chiudiamo questa settimana?

Ora è Robert che non risponde.


  • Io non m’intendo di finanza, però se essa è altrettanto ingannevole dell’amore (e non vedo perché dovrebbe essere migliore visto che anche la finanza gira intorno all’amore) allora essa è irrecuperabilmente ingannevole su Terra1 (quanto irrecuperabilmente onesta su Terra2).
  • In un mondo positivo i revisori risolvono i problemi che ci sono, mentre qui vedremo che creano i problemi dove non ci sono (la stessa situazione della psicologia, che in un mondo positivo aiuta a risolvere i problemi mentre in uno negativo aiuta a crearli).

Il tragitto dall’aeroporto a casa (su una Maybach Landaulet, un’auto da 1 milione di dollari) mostra sia Robert che l’ambiente in cui si muove, sullo stesso piano di importanza.


  • Questo mancato azzeramento dell’esterno caratterizza la positiva del sistema emozionale di una persona, qui quella di Robert.

Robert arriva alla cena con dei regali ed è circondato da molti bambini vivaci ma tranquilli.
Sono presenti alla cena, oltre alla figlia Brooke col marito e al figlio Peter con la moglie, anche il collaboratore con gli occhiali e sua moglie.
Moglie di Robert (Ellen): – Abbiamo iniziato. Morivamo di fame.
Robert: – Lo so, non fa niente.
Brooke (baciandolo sulla guancia): – Papà è il tuo compleanno. Non esagerare. Ci stai viziando.
R.: – L’ho sempre fatto, e siete venuti su bene.
Brooke: – Questo è discutibile.
Arriva la torta.
R. (alle 4 bambine e 1 bambino presenti): – Bambini, venite qui. Da solo non ce la faccio. Esprimete un desiderio, forza. Un bel desiderio. Dai aiutatemi. Conto fino a tre, capito.

La figlia Brooke siede alla destra di Robert e segue con attenzione le sue azioni.


  • Una persona negativa considera se stessa più importante del mondo intero e gli altri solo ostacoli da abbattere, mentre Robert chiede ai bambini di aiutarlo a spegnere le candele perché da solo non ce la fa, e non è retorica perché i bambini sono il futuro e l’unica strada possibile per vincere sul tempo che passa.
  • Il mondo esterno alla famiglia è presente anch’esso, rappresentato dal collaboratore con gli occhiali e consorte, ed è una caratteristica tutt’altro che secondaria perché su Terra2 la famiglia è aperta e comprende virtualmente tutti gli altri esseri umani.
  • Robert sta tra due donne di famiglia, moglie e figlia, ma accanto alla moglie c’è una donna esterna che in questo momento rapparesenta tutte le altre donne del mondo.
  • Il tavolo da pranzo è estremamente piccolo per 8 adulti e 6 bambini, il che trasmette l’idea che queste persone siano estremamente vicine con la testa, con le emozioni e col corpo (se pensiamo che l’amicizia con amore e intimità caratterizza Terra2, questo tavolo ridotto come dimensioni ci porta al cuore stesso di Terra2.
  • Uno studente mi ha chiesto perché la figlia di Robert appare subito come più importante del figlio, posto anche lui a capotavola ma lontano dal padre, e la mia risposta è che la figlia ha il potere di giudicare in quanto figlia ma anche in quanto donna, e per questo ha un rango superiore, cosa che un padre positivo riconosce e uno negativo negherebbe.
  • Si, l’attrice che fa la figlia Brooke è la stessa Brit Marling che ha fatto Rhoda in ANOTHER EARTH, e nel pressbook si dice che è una donna laureata col massimo dei voti in economia e che ha anche lavorato come analista finanziaria alla Goldman Sachs, prima di rinunciare a tutto questo per il cinema.

Robert (sollecitato a fare un discorso): – Ma che sorpresa. Non sapevo che fosse il mio compleanno. Come diceva Mark Twain, la vecchiaia è un esempio di vittoria del pensiero sulla materia. Se non ci pensi, non esiste.
Risate.

R.: – Ho fatto tante cose in vita mia. Ho lavorato tanto. Ma oggi sono qui, mi guardo intorno, e vedo questi raggianti, splendidi volti. E so che il mio capolavoro si trova qui, in questa stanza, adesso. Sono molto fiero di tutti voi. Siete il miglior regalo a cui mamma e io potessimo aspirare. Grazie.


  • Quando le parole si accordano con le azioni vanno considerate vere, dopo di che queste parole di Robert ci mostrano una positività che apprezza tutti al massimo livello possibile.

Peter (il figlio maschio): – Oltre a vendere la società alla Standard stamattina.
Robert: – Ehi, si, è vero. Ma non si parla di affari.
Ellen (moglie): – Appunto.
R.: – Anche se la tua monotematica mente testimonia che non hai solo i geni di tua madre, ma anche i miei. (Poi, in un religioso silenzio, con Brooke che gli ha preso la mano) So che da me questo non ve l’aspettate, ma voglio che sappiate che forse mi ci sono voluti 60 anni per capire davvero cosa è importante. Siete voi. E per questo vi amo tanto.
Poi bacia Brooke sulle labbra, mentre gli dicono “bravissimo”.

Robert: – Puoi aspettare (a fare un altro figlio), ma solo un altro pochino.
Brooke: – Non saprei davvero.
R.: – No, no. Davvero. Voglio più bambini. Voglio tanti Ted in giro.
B. (dandogli dei fogli da firmare): – Il solito padre egoista.
R.: – Si.
B.: – Allora. Qual è la verità?
R.: – Verità?
B.. – L’ultima volta che hai fatto un discorso così, abbiamo perso la gara con la Firestone.
R. (ridendo forzatamente): – Si. Beh, non lo so. Volevo che contasse la famiglia, stasera.
  • I fogli da firmare che non tolgono spazio e valore ai discorsi sui figli ma li supportano è precisamente il motivo per cui questo film appartiene a Terra2+, la terra dove si lavora per amore prima ancora che per soldi.
  • Quanto all’accusa di egoismo sarebbe ridicola, visto che ai nipoti si dà tutto senza chiedere nulla, ma a Robert piace essere considerato egoista e alla figlia di considerarcelo.
  • C’è un pericolo che minaccia sia il capitale sia la famiglia e dovendo scegliere Robert preferisce salvare la famiglia, mostrando con l’evidenza delle sue scelte che non sono i soldi ad essere al primo posto nella sua scala di valori.

|<= 3 – Le cose taciute

Brooke (mostrando una rivista): – Hai visto qui?
Robert (più infastidito che lusingato): – Oh, in copertina. Sai come la penso al riguardo: cestinare.
B.: – Peter ne ha appesa una copia nella sala conferenze.
R.: – Bene. Vuoi continuare a girarci intorno?
B.: – Perché vendiamo la società? Abbiamo ottimi utili. Finanziamo tante cause in cui crediamo e che sappiamo essere importanti. Amiamo il nostro lavoro.
R.: – Piccola mia, non hai ancora trent’anni e io ne ho sessanta. C’è un’enorme differenza di punti di vista.
B.: – Papà.
R.: – Si.
B.: – Tu non sei vecchio. L’anno scorso è stato il migliore per noi.
R.: – Si, ma il tempo passa. E magari ci sono altre cose che voglio fare. Magari voglio passare un po’ più di tempo con voialtri. Non c’è solo il lavoro. Che c’è?

B. (mettendosi a ridere dopo essere diventata seria): – Cerco di immaginare cosa faremmo io e te.


  • Il motivo per cui Peter l’ha appesa è che comparire in copertina nella rivista che stila la classifica mondiale degli uomini più ricchi permette ad un uomo di trattare da pari a pari con le donne, cosa che si possono permettere i figli di re e ben pochi altri.
  • “Amiamo il nostro lavoro”, finalmente la parola giusta da usare sul lavoro quando lo si fa per il piacere di farlo, e pure detta da una donna: benvenuti su Terra2 2.0 (detta anche Terra2+), la terra dove si lavora con amore e per amore (tutt’altra cosa rispetto a Terra1, dove il giorno della festa del lavoro non si lavora).
  • Robert tace la verità alla figlia per non coinvolgerla in quella che tecnicamente è una frode ma lui sa essere una carenza di liquidità per un investimento andato male coperta falsando un bilancio ma che sarà coperta con soldi veri dopo la vendita, quindi pagando di persona il proprio errore senza che ci rimetta nulla nessun altro.
  • Questo silenzio è una scelta di Robert perché è lui al vertice sul lavoro ed è un atto d’amore.

Ellen (dando ad altri il cagnolino): – Dove vai?
Robert: – In ufficio.
E.: – Adesso?
R.: – Si, devo finire quella roba.
E. (con voce ambigua, toccando il naso di lui col proprio): – Ohh. Ma non ti ho dato il mio pensierino di compleanno.
R.: – Eh. Torno presto, promesso.

Lei gli chiede un bacio e lui glielo dà. Poi si veste e va via, senza girarsi indietro e lei resta a guardare la porta.


  • Qui Robert non dice la verità, ma visto che la dirigenza in amore è femminile non può essere stato lui ad aver deciso se su quel punto dovevano dirsi le cose come stavano o raccontarsi bugie (notoriamente su Terra1 non si ammette che la dirigenza è femminile, dopo di che è meglio parlare d’altro perché tutto quel che si dice negando questa verità fondamentale non ha nulla a che spartire con la verità).

|<= 4 – Julie e jeffrey

Dopo avegli aperto, lei (Julie) non lo aspetta alla porta, nonostante lui al videocitofono faccia il pagliaccio, ma ostenta disinteresse tornando agli inviti alla galleria d’arte che porta il suo nome.
Robert: – Ciao.
Nessuna risposta.
R. (chinandosi per darle due baci, sottovoce): – Cos’hai?
Lei tace, si allontana senza guardarlo e accende una sigaretta.
R.: – Lo so. Scusa, ho fatto tardi. Faccio sempre tardi, lo so. E sto sempre a chiedere scusa.
Robert va davanti a lei.
R.: – Questo non vuol dire che non vorrei stare qui con te. La mostra andrà benissimo.
Julie: – E tu ci verrai?

R.: – Si. Ci verrò.


  • Mentre i giudizi sul comportamento di Robert dipendono dalla cultura di chi giudica, il suo orientamento all’apprezzamento è fuori discussione (lui fa tardi per apprezzare la sua famiglia e la sua allegria al videocitofono è un apprezzamento per Julie) e produce piacere in chiunque, indipendentemente dalla sua cultura.
  • Julie ostenta disprezzo e la prima cosa che dice mette in dubbio un interesse nei suoi confronti nonostante sia evidente in ogni azione di lui, per cui lei ricambia l’apprezzamento col disprezzo più totale.
  • Il disprezzo paga, su Terra1, è infatti lei abita in un appartamento intestato a lui e la galleria d’arte a nome di lei gliela ha regalata lui.

Julie estrae una torta dal frigo, sorridendo.
Robert: – Wow, che bella!
Julie (con accento francese): – Ho fatto questa per te.
R.: – L’hai fatta tu? Ma sei bravissima. Una candela, grazie. Sei davvero…
Con un movimento brusco lei prende una manciata di torta e gliela sbatte in faccia con aria di rimprovero, seguita subito da un sorriso, da un bacio e da un “ti voglio”.

Lui la prende in braccio e la porta sul letto, mostrando un certo interesse al sesso ma lei di più visto che si spoglia da sola. Comunque il seguito non è mostrato.


  • Lui è un gradino sopra come soldi ma la corteggia in ogni atto o parola perché cerca un consenso a lui e non ai suoi soldi, mentre lei è un gradino sopra in quanto donna e lo disprezza in tutto fino al “ti voglio” compreso perché si vuole proporre come necessaria per soddisfare quell’istinto sessuale che su Terra2 è considerato del tutto insignificante.
  • Robert può benissimo apprezzare sia la moglie (nella quale sicuramente vede il presente) sia Julie (nella quale può vedere il futuro) mentre sarebbe un atto di disprezzo verso la moglie se facesse sesso con Julie senza prima aver chiesto la separazione alla moglie, ma è lei che glielo chiede e dunque è lei che vuol disprezzare la moglie di lui.
  • Inoltre il sesso non mostrato sta a dirci che, se esso c’è stato, non è stato importante per lui, che insomma per Robert era più importante avere un’intimità con Julie che non farci sesso.

Jeffrey Greenberg: – Grazie Diane. Allora?
Robert (levandosi il soprabito e sedendosi): – Sono qui.
J.: – Indovina cosa manca.
R.: – Jeffrey te l’ho detto: ci sto lavorando.
J.: – Ci stai lavorando.
R.: – Si. Ci sto lavorando.
J.: – mentre tu ci lavori, io ti dico cosa non funziona. Non funzionano i miei 420 milioni di dollari che ho messo suoi tuoi conti per farti passare la revisione. I 420 milioni che ti servivano, hai detto, per due settimane e che invece languiscono lì da 32 giorni. Mentre potrebbero essere investiti altrove per ricavare un vero profitto, invece di alimentare questa assurda bugia che ti sei inventato.

Robert: – Che vuoi che ti dica?
Jeffrey: – Che avrai quella firma da Mayfield e che i miei soldi in ostaggio e la mia commissione mi verranno inviati entro… diciamo domani?
R.: – Sto risolvendo il problema. I tuoi soldi li riavrai e anche la commissione. Li riavrai molto presto.
J.: – Quando?

R.: – Appena mi firmano quel cazzo di contratto.


  • Grazie Diane è il modo elegante per dire alla segretaria “esci di qui”.
  • Conoscendolo, Jeffrey sa benissimo che non rischia né i suoi soldi né gli interessi suoi soldi, ma non tratta per avere interessi maggiori bensì chiede tempi che non dipendono da Robert fissandoli abbastanza stretti da essere sicuro di rovinarlo.

Jeffreey: – Senti. Non sono io quello in passivo. Tu rischi mille anni di carcere per trasferimento fraudolento…
Robert: – Non mi puoi parlare in questo modo, Jeffrey.
J.: – Ti sei messo tu in questo casino. Ricordi quando mi chiedesti se era una buona idea trasformare la tua liquidità in una cazzo di miniera di rame? Che cosa ti ho risposto?
R. (rivestendosi e andando via): – Hai finito? Per me si.
J.: – Lunedì mattina io mi riprendo i miei soldi.
R. (sulla porta): – Non puoi farlo.
J.: – Col cazzo che non posso. È un deposito a garanzia.
R. (tornando alla scrivania): – Lascia i tuoi soldi li dentro fino a che non hanno firmato, Jeffrey. E se ricontrollano io che cavolo faccio?

J.: – Non è un mio problema. Giusto?


  • Sul piano emozionale è falso e lo sanno tutti così bene da specularci sopra dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina, ma 7 miliardi di persone che fanno finta di non saperlo lo rendono una verità non discutibile.
  • Terra1 è la terra dove i problemi degli altri non sono problemi miei e cosa ne consegue lo possiamo vedere in ogni telegiornale (una serie ininterrotta di guerre che non permettono a nessuno di star bene), mentre Terra2 è la terra dove i problemi degli altri sono problemi anche miei e quel che ne consegue è un paradiso che non permette a nessuno di stare male.
  • Jeffrey non ci guadagna nulla a riprendere i suoi soldi prima della firma, ma coglie l’attimo che non si era mai presentato prima e mai si ripresenterà dopo per far cadere Robert, considerando la sua caduta un proprio successo.
  • Il peggiore dei nemici è quello che si presenta come amico fino a che non ha la forza per infliggere un danno mortale alla tua reputazione, ma per riuscire in questo deve avere due alleati: una moglie che fa altrettanto dentro casa e una giustizia che non persegue la giustizia ma aggredisce il ricco in quanto ricco.

|<= 5 – Ci vediamo alle otto

Robert cammina tra la gente andando verso la sua auto.
TV: – …soprattutto in Russia, dove ulteriori nazionalizzazioni sembrano tenere alla larga gli investitori internazionali.
Arriva un messaggio di Julie (“Ci vediamo alle 8”) e Robert sorride.
Poi arriva una telefonata del collaboratore con gli occhiali: – Stasera all’hotel … Chiariremo con Mayfield.

Robert: – Bene. Molto bene.


  • Vorrei utilizzare Robert “in mezzo a una strada” per porre la seguente domanda: quante di queste persone sono umane e quante invece sono Terminator programmati per uccidere gli umani alla prima occasione utile?
  • È certamente un Terminator Julie, che naturalmente farà l’offesa se Robert alle 8 avrà da vedere Mayfield per salvare se stesso, la sua famiglia e gli investitori.

Robert (a proposito della cravatta): – È molto blu.
Ellen: – È già la terza che ti provi. Ti vuoi calmare, stai una favola. Che succede?
R. (guardandosi allo specchio): – Ahi ahi. Sembro vecchio.
E. (alzandosi): – Sembri regale e saggio e, lo ammetto, un po’ preoccupato. Che c’è? Quest’incontro ti spaventa?
R.: – Non hanno ancora firmato.
E.: – Credevo fossi andato lì per quello.
R.: – Si, anche io. Stanno prendendo tempo e in aereo non ho dormito.

E. (accarezzandolo sul collo): – Andrà tutto bene, devi solo seguire il piano.


  •  Anche la moglie è un Terminator, come sarà chiaro alla fine, ed è un po’ difficile per Robert stare calmo in mezzo a questi tre Terminator (Jeffrey, Julie e Ellen) pronti a colpirlo se non venderà subito la società.
  • Mayfield è l’unico che non sapventa Robert, perché segue una logica razionale puntando a ottenere il prezzo più basso possibile, mentre sono irrazionali perché non perseguono i loro interessi ma il disastro di Robert i due terminator con la gonna e quello coi pantaloni travestito da amico.

Robert: – E qual è il piano?
Ellen: – Fiducia uguale contratto.
R.: – Sembri un biscotto della fortuna.
E.: – Veramente sono parole tue.
R.: – Allora hai sposato un idiota.

E.: – Va bene. Ma stavo pensando, idiota, che magari, dopo che hai concluso l’affare che chiuderai sicuramente, magari potremmo partire. Che ne pensi? Una bella avventura. Peter è nel suo momento migliore. Tua figlia è strabiliante. Io me la voglio spassare con te. Andiamo a Ravello alla nostra casa. Non c’andiamo da una vita.


  • La moglie lo ritiene ancora forte e per quello continua a far finta di stare dalla parte di lui, ma quel che chiede con aria noncurante è un comportamento da innamorato, che non può esserci senza costruire insieme una struttura cerebrale nuova, mentre può esserci con Julie perché con lei Robert non condivide già una struttura cerebrale (spiegare l’assurdità di questa richiesta è la missione difficile ma non impossibile del film UPSIDE DOWN, che non per nulla apre la serie dei film di Terra2+)
  • Naturalmente Ellen non lo sa in quali condizioni cerebrali può esserci o non esserci il funzionamento in stato nascente, ma perché credete che lei e tutte le altre donne non abbiano mai voluto capire nulla dell’amore e ancora meno del funzionamento del cervello in amore?

Robert: – Non ho mai tempo.
Ellen: – Creiamolo il tempo. Prendiamoci un anno. Prendiamoci un anno, ingrassiamo, divertiamoci e viviamo un’avventura. Dico sul serio. Quanti soldi ci servono ancora? Vuoi essere il più ricco del cimitero?
R.: – Io non voglio finirci al cimitero.
E.: – Oh, Mary dell’ospedale Saint-Louis dice che non ha avuto l’assegno.
R.: – Sii. Me ne sto occupando.
E.: – Il galà è questo venerdì. Mi devo vendere l’anello? Ma che succede?
R.: – Ho dovuto spostare un po’ di cose qua e là, per questa fusione. È stato complicato.

E.: – Sono solo due milioni.


  • L’immortalità la crea quel che di lui passa alla prossima generazione ed è per questo che Robert è tanto impegnato a lasciare un buon ricordo ai suoi figli, ed è ancora per questo che sta cercando di creare qualcosa di nuovo con Julie (il nuovo può dopo anche condividerlo con Ellen, ma non può crearlo stando con la moglie senza ricadere nel loro vecchio accordo).
  • Anche Ellen vuol passare alla prossima generazione e per meritare questi due milioni deve innanzitutto permettere a Robert di restare vivo emozionalmente, permettendogli altri amori (ma senza mai ufficializzare tale permesso per renderlo sempre ritirabile).
  • È questo l’equilibrio di questa famiglia, un equilibrio giusto ottenuto violando regole del gioco ingiuste nel campo dell’amore, e se ad un certo punto Ellen farà la vittima allora avrà una giustizia che sarà un’ingiustizia.

All’arrivo al ristorante, Robert avverte Julie che arriverà appena finita la riunione e saluta il direttore dell’hotel trattandolo da amico.
Robert (al collaboratore con gli occhiali): – Dove diavolo è Mayfield?
Collaboratore: – Non lo so.
I collaborotari di Mayfield ringraziano Robert di essere venuto, dicono che stavano familiarizzando con Peter e Brooke, che il capo arriverà tra una ventina di minuti e che ha suggerito intanto di affrontare i dettagli.
Alle 9:40 Mayfield non è ancora arrivato, mentre è arrivato un “vaffanculo” di Julie.
I collaboratori dicono che Mayfield è spiacente, ma è stato trattenuto, ma non rispondono al “dove?” di Robert, che saluta e va via.
Brooke lo insegue per dirgli che ha trovato “strane voci nei registri della Holdhill” e che non ne può parlare lì, per cui lui le dice di andare da lui il giorno dopo alle 10.

Quando Robert arriva alla mostra nella galleria di Julie, si informa su come stanno andando le cose, ripetendo la domanda due volte.
Julie ha appena assunto coca e quando lo vede, va a parlare con altri.
Lui la raggiunge ma lei cambia gruppo e quando lui le prende la mano chiedendo perché fa così, lei risponde solo con un “lasciami”.
Robert compra tre opere, chiedendo di non dire che è stato lui, poi va via

Robert va a letto con la moglie, ma non riesce a dormire e si mette a lavorare. I problemi sul lavoro non lo aiutano a tornare a dormire e allora decide di tornare da Julie.



|<= 25 – Vittoria triste


  • Il verdetto di assoluzione per l’operazione finanziaria di Robert, formalmente scorretta ma sostanzialmente corretta se non si sente affatto raggirato il compratore del fondo con l’ammanco, lo emette Mayfield, impersonato da Graydon Carter che non fa l’attore ma il direttore di “Vanity Fair” e del quale Laura Bickford (produttrice insieme ad altri del film e da tempo amica di Carter) dice nel pressbook: “É il solo che conosco ad aver costantemente scritto e fatto scrivere i migliori articoli sulla crisi finanziaria”

Al galà ci sono tutti.

Brooke: – …

Il viaggio di Robert verso il palcoscenico dove la figlia gli consegnerà una targa ricordo comincia con un bacio alla moglie sulla fronte, continua con un veloce saluto sul braccio dell’amico che non si è comportato da amico e termina con un bacio sulla guancia a Brooke, che nell’occasione appare più fredda di quanto ci si aspettasse dopo le sue parole.

Tutti applaudono stando in piedi, salvo Ellen che resta seduta, con una faccia da funerale e con l’applauso meno convinto di tutti.


  • Evidentemente è stata Ellen a cedere, per cui Robert ha vinto la battaglia, pur perdendo la guerra perché non è stata una bellezza e non lo sarà in futuro avere accanto una moglie che aspetta solo l’occasione per togliergli tutto e avere amici che senza guadagnarci un solo dollaro aspettano che lui sia in pericolo per cercare di dargli il colpo di grazia godendo della sua eventuale caduta.
  • Tutti applaudono, ma ci sono gli applausi veri e quelli falsi.
  • Il bilancio è reso positivo dalla figlia, ma anche lei appare provata dalla richiesta contemporanea di essere negativa di sua madre (e di tutte le altre donne in genere) e di essere positiva di suo padre (e degli uomini migliori, dal collaboratore con gli occhiali a Mayfield)

Robert va verso il microfono, ma il film termina prima che abbia detto qualcosa.


  • Robert non dice nulla perché a parlare per lui sono le sue azioni, alle quali le parole possono aggiungere ben poco.
  • Purtroppo per lui le sue azioni sono valutate da una giuria di Terra1, che lo vuole uomo d’affari scorretto e marito infedele per cui fa finta di non vedere la sua splendida positività. Se lui salva la propria autostima è solo per merito della figlia, almeno fino a che la figlia riuscirà a ignorare il richiamo all’ordine che le viene dalle altre donne.

|<= FINE RIASSUNTO e INIZIO APPROFONDIMENTI

|<= Introduzione al film 


  1. Tra questo film sull’alta finanza e Wall Street ci sono 25 anni ma sembrano 250

<= 1 – Tra questo film sull’alta finanza e Wall Street ci sono 25 anni ma sembrano 250

Wall Street  (Oliver Stone, USA 1987) è un film sull’alta finanza che ha fatto scuola e il paragone naturale per questo film. Gekko, l’operatore finanziario co-protagonista di Wall Street, era una macchina per fare soldi e per lui la famiglia contava poco o nulla. A guardare questo film sembrano passati secoli dal 1987, quando invece sono passati solo 25 anni. Robert, l’operatore finanziario protagonista di questo film, è infatti tanto positivo in famiglia e presumibilmente anche sul lavoro quanto Gekko è negativo sul lavoro e presumibilmente anche in famiglia.


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