pianeta AUTISMO

Come introduzione all’autismo si ascolti la diapositiva “L’autismo” (18 minuti di audio), contenente quanto dice su tale argomento il libro “Fisologia del comportamento” del Carlson. Può essere utile anche visitare qualche sito Aspie:  Asperger Pride Mondo Aspie

Ogni film con un protagonista autistico (“ad alta funzionalità” ovvero autismo di Asperger perché solo questa parte dello spettro autistico cerca di relazionarsi con le persone “normali”) entra automaticamente nella lista dei film utili per capire Terra2 perché un soggetto autistico, essendo incapace di mentire – a parole ma anche e soprattutto emozionalmente – non può che stabilire relazioni emozionalmente positive (dal momento che quelle emozionalmente negative sono basate sulle bugie).

Oltre a mostrarci un aspetto fondamentale di Terra2 (la sincerità senza eccezioni), i film con gli autistici sono un test su quanto la terra attuale è vicina a Terra2. Più infatti ci si avvicina a Terra2, più gli autistici sono in grado di interagire coi normali. I film più recenti sono una seconda prova (la prima essendo l’aumento dei film che mostrano amori positivi) che la terra si sta avvicinando a grandi passi a Terra2.



|<= I film al momento presenti in questa sezione sono i seguenti:

Da Charlie Babbit (Rain Man ovvero l’uomo della pioggia) segregato in un istituto al punto che il fratello non sapeva neppure di avere un fratello (film di 25 anni fa, essendo del 1988, ma i cambiamenti da allora sono tanti e tali che sembra almeno un secolo fa) a Luke (film del 2012), che dà lezioni sul come si vive alle persone della sua famiglia (normali ma estremamente negative e molto bisognose di imparare ad essere positive da lui), l’avvicinamento di noi normali alla positività obbligatoria di loro autistici è stato enorme, in un lasso di tempo (qualche decennio) decisamente modesto rispetto ai cinquemila anni di storia dell’umanità.

Mi spiace che i due film più recenti non siano doppiati in italiano, bensì in lingua originale (che è lo svedese per il film SIMPLE SIMON), però lo straordinario avvicinamento del pianeta Terra al pianeta degli autistici visibile nei due film più recenti val bene lo sforzo di leggere i sottotitoli.

L’unico film commentato da me, per ora (estate 2013), è CRAZY IN LOVE, ma la straordinaria positività di ogni persona autistica è così evidente e piacevole a vedersi da permettere comunque di godere della visione di tali film.

L’unica avvertenza che vorrei fare a chi si accinge a vedere uno di questi film, riguarda il film TEMPLE GRANDIN. La tendenza ad umanizzare chi umano non è (per esempio gli animali, ma anche le cose), nota come antropomorfismo, permette agli umani normali (nel senso di “non autistici”) di non meravigliarsi ad esempio di vedere un film (ma più spesso un cartone animato) con animali che parlano la lingua degli umani. Se però incontrassimo un vero cane che parla, o un gatto o un cavallo o una mucca che parla, sarebbe un’esperienza straordinaria. Perché non direbbero le nostre idee, ma ci porterebbero idee provenienti da un mondo diverso dal nostro. Perché ci permetterebbero di sapere cosa pensano gli altri animali, che notoriamente sono molto (molto) più sinceri ed attendibili rispetto agli umani (abituati da millenni di relazioni negative al 100% in privato e al 50% nella sfera lavorativa a dare spiegazioni dei fatti che non si accordano per nulla ai fatti in ogni relazione negativa). Detto questo penso che si dovrebbe capire quanto sia offensivo nei confronti di Temple Grandin, la persona più straordinaria che mai abbia preso la parola sulla terra, pensarla (mentre si guarda il film), come una persona normale venuta male, invece che come una persona di un’altra specie venuta benissimo e naturalmente impacciata quando si relaziona con quegli stranissimi animali che sono gli umani normali. Al riguardo è molto istruttivo vedere il più recente di questi film (The story of Luke), dove si sottolinea quanto siano orribili gli umani normali in molti loro aspetti e quanto siano più gradevoli quegli esseri di un’altra specie come Luke.

Un commento a margine del film The story of Luke su Cineblog dice: <<Fantastico Luke!!! Se tutte le persone autistiche sono così sincere credo che sia il resto dell’umanita’ ad essere ritardato!>>. Ebbene si, tutte le persone autistiche sono così sincere. Per apprezzare gli autistici, però, non è opportuno confrontare le loro prestazioni razionali con quelle delle persone normali, perché è come voler stabilire se un metro è più grande o più piccolo di un litro, cosa impossibile da decidere perché due grandezze di tipo diverso non sono confrontabili tra di loro. Sono invece confrontabili sul piano emozionale, perché le emozioni sono in larga misura le stesse per umani sociali, umani autistici e anche per gli altri animali. Su tale piano possiamo confrontarli e pensare che Luke è molto piacevole, mentre gli altri (quelli che gli danno del “ritardato”) sono molto spiacevoli a vedersi.


|<= Il cervello umano sociale e quello autistico secondo il modello P


L’ipotesi del modello P su cosa significhi essere autistici al 100% è mostrata nella figura qui sotto:

cervello_autistico



|<= Link a siti che trattano di autismo


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