starbuck – 533 figli…

STARBUCK – 533 FIGLI E NON SAPERLO ( Ken Scott, Canada 2011). David è un figlio che a 40 anni passati continua ancora a disprezzare il padre, con tutta probabilità perché non ha fretta di passare dalla parte del padre disprezzato dai figli. Quando però i suoi figli biologici (in gioventù è stato un donatore di sperma) lo cercano non per disprezzarlo ma per ringraziarlo, si affretta a passare dal ruolo del figlio (negativo) a quello del padre (positivo). Morale: condizione necessaria e forse anche sufficiente per passare a Terra2, dove i figli non disprezzano i genitori ma li apprezzano, è un diverso atteggiamento dei figli verso i loro genitori e in generale verso chi ha almeno vent’anni di più. Il discorso cominciato con SCUSA MI PIACE TUO PADRE finisce qui e finisce nel migliore dei modi, partorendo il terzo stadio del progetto Terra2, che ho chiamato Terra20. Una terra con 7-9 miliardi di abitanti il 30% dei quali interconnessi tramite Internet… (continua)

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Fonte: Vk by cineblogKen Scott, Canada 2011, 109′, ( tFMM – Cs -) pressBook ]


|<= 1 – Titoli iniziali


|<= FINE COMMENTO e INIZIO APPROFONDIMENTI


|<= A<= Completamento dell’introduzione (il cui inizio è qui)


Una terra con 7-9 miliardi di abitanti il 30% dei quali interconnessi tramite Internet (che vale una terra con 30 miliardi di abitanti non interconnessi e rende la terra abitata da soli 150 anni perché prima c’era di fatto un centesimo degli abitanti di oggi) spazza via la negatività privata non solo nella relazione tra donne e uomini, ma anche nella relazione tra generazioni successive. Sostanzialmente perché con una aspettativa di vita di 80 anni invece che di 40 anni (fine 1800) o 60 anni (1940), i figli non rimpiazzano i genitori che muiono, ma vivono la loro prima giovinezza mentre la generazione precedente vive la sua seconda giovinezza.

Questo camminare insieme di figli e genitori, ognuno impegnato nella sua giovinezza, manda in pensione quel conflitto generazionale previsto in un mondo dove il figlio ammazza (metaforicamente) il padre perchè il suo destino è quello di prenderne il posto. Passare da una relazione conflittuale con la generazione precedente (genitori, professori e adulti in genere) a una relazione collaborativa è sostanzialmente il passare dal farsi la guerra all’amarsi. Lo abbiamo già visto in VENTI ANNI DI MENO (dove un 20-enne non disprezza ma apprezza una 40-enne al punto da desiderare di fare coppia fissa con lei, non per sempre ma comunque per almeno 10 anni). In STARBUCK vediamo la svolta, perché i figli biologici di Sarbuck non lo cercano per disprezzarlo, ma per apprezzarlo e in qualche misura per amarlo ed essere amati da lui.


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