gli stagisti

GLI STAGISTI devono dire una cosa importante sulla positività in amore e in particolare sull’amore tra soggetti di generazioni diverse, visto che hanno scalato la classifica fino al secondo posto nella sezione Terra20. Nonostante Google alla fine assuma i due 40-enni che considerano l’interesse altrui coincidente col proprio (difficile da credere per due venditori ma questo è quello che mostra il film), l’azienda non passa assolutamente l’esame Terra2. Se ci aggiungiamo il fatto che il motore di ricerca Google funziona, rendendo migliore Terra1 e per questo ostacolando il suo cestinamento a favore di Terra2, si arriva alla triste conclusione che se Google non è come Microsoft (che poi è il senso della googliness) allora è, dal punto di vista di Terra2, peggio di Microsoft (qui usata come sinonimo di fare i propri interessi a danno degli interessi altrui). Ora guardate il film e se vi piacerà l’idea di essere al posto dei protagonisti leggete il nuovo tipo di commento previsto nella versione 3 del progetto Terra2 =>COMMENTO MIRATO (che punta a rispondere a tre domande: 1) Cosa fare per essere positivi come i protagonisti? ; 2) Come restare positivi in futuro? ;  3) Cosa insegna questo film sul cervello?).

VEDERE IL FILM

Fonte: Nowvideo via cineblogShawn Levy, USA 2013, 119′, 7.4*(tM Cs extra ) pB]


|<= COMMENTO MIRATO AL FILM =>Approfondimenti

|<= 1 – Titoli iniziali

# Un vecchio compì 98 anni #
#  Vinse alla lotteria #
#  e morì il giorno dopo… #
Uomo biondo (Nick): Cos’è questa merda? Perché è nel carica CD?
Allora l’altro (Billy) lo sfida a cantarla senza caricarsi, alza il volume e comincia a cantare.
# E’ come la pioggia #
#  nel giorno del tuo matrimonio… #
 # E’ un giro gratis #
#  quando hai gia’ pagato. #
Billy: – Avanti canta!
# E’ il buon consiglio #
#  che non hai seguito #
 # E chi ci avrebbe pensato #
#  funziona. #
B. (guardando le donne nell’auto accanto, canta):
#Mister Gioco Sicuro aveva paura di volare… #

  • Fig. 1 – L’ipotesi di lavoro

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Nick: – A giugno è andata male. Non c’è bisogno di dirlo, ma questa vendita ci serve.
Billy: – Sono così fiducioso che chiuderemo l’affare che ordinerò del Pappy Van Winkle. Costa molto, ma investirò spiritualmente nel nostro successo.
N. (dopo aver approvato tale ottimismo): – Ripassiamo.
B.: – Vendiamo a Bob Williams. Sposato da 16 anni. Moglie Karen, una figlia.
N.: – Hai letto la prima pagina. Ti aggiorno sulla pagina 2. La figlia si chiama Skyler, è pazza per la ginnastica e secondo Bob è straordinaria al volteggio.
B.: – Non si limita a dirlo. Gli piace mostrarlo con le foto.


  • Si può essere un venditore e desiderare di fare l’interesse altrui quanto si desidera fare il proprio? Se pensate di no vi siete fatti contagiare dalla tendenza Terra1 a evidenziare i casi di interessi divergenti anche se essi sono largamente in minoranza. Perché nessun negozio (sotto casa o online) sopravviverebbe a lungo se la maggioranza dei suoi acquirenti non pensasse che il venditore ha cercato di fare l’interesse del cliente, coincidente col proprio perché il cliente soddisfatto ritorna e quello insoddisfatto no (tanto più oggi che i giudizi sui negozi sono facilmente condivisibili). Se Nick e Billy sono bravi a vendere, pertanto, vuol dire che sono bravi a far coincidere l’interesse dei clienti col proprio interesse.

Billy: – Tutti siamo in cerca di qualcosa. Giusto, Bob? Amore. Successo. Ma qual è l’altra cosa che non ci basta mai? (guardando il suo orologio) Il tempo.
Nick: – E non puoi fermarlo.
Bob: – Non dovete dirlo a me. Basta guardare mia figlia.
B.: – Quanti anni ha Skyler adesso?
Bob: – Ne ha fatti 9 a maggio.
N.: – Nove? Santo cielo, allora noi quanto siamo vecchi. Non rispondere alla domanda, Bob. Passiamo oltre.
B.: – Tra poco ruberà il trucco a Karen e tu avrai due bellezze da gestire. Senti, Skyler è sempre la migliore al volteggio?
Bob: – Vuoi vedere quella foto?
B.: – Se non è un problema.


  • Bob sta chiaramente sognando vedendo una futura figlia bella in questa figlia che al momento è tutt’altro che bella e questo richiama la tesi della canzone iniziale sull’importanza di sognare il futuro come lo si vorrebbe, attività irrisa su Terra1 quanto apprezzata su Terra2.

Bob: – Sì, sì, è proprio sbocciata. Vero?
Billy (smentendo col suo tono di voce): – Si, si, eccome.
Bob: – È dimagrita. E, lo sapete, sta mangiando sano.
B.: – Io sono convinto che con una dieta da scoiattolo farebbe miracoli, tipo regalarci una medaglia d’oro ai ranger CTA e renderci fieri. Ma credo che tu sia già fiero di lei, giusto?
Bob.: – Si, è vero. È vero, amico mio. Il tempo passa così in fretta.
B.: – Sembra un treno merci che corre sui binari. Clic clac, adesso ha il ragazzo. Uno che ti piace, spero. Clic clac, è sposata. Clic clac, ti mette all’ospizio.
Tutti ridono.
Bob.: – Ne sarebbe capace. Lo farebbe.
B.: – Solo quando non ricorderai più chi è.
Bob. (dopo aver riso con gusto): – Fa bene ridere del morbo di Alzheimer.


  • L’ottimismo di Billy facilità la vendita ad un Bob che gestisce molti supermercati perché se Bob sarà ottimista su sua figlia allora sarà ottimista anche suoi suoi supermercati, comprando molti pezzi dell’orologio che vendono i due. Ma questo interesse del venditoei non deve occultare che rendendolo ottimista Billy gli fa un grande favore perché l’ottimismo procura un grande piacere.Ed è di nuovo un caso di coincidenza tra il proprio interesse e l’interesse altrui.




|<= d1<=  FINE COMMENTO MIRATO e inizio APPROFONDIMENTI


A<= La googliness (da Rivoluzione Google: I segreti dell’azienda che…“)


<<Google prendeva molto sul serio la procedura di assunzione dei dipendenti. Page e Brian credevano che i risultati dell’azienda nascessero da un infuso di menti comodamente posizionate nel percentile superiore di intelligenza e rendimento. Page una volta disse che chiunque fosse stato assunto in Google avrebbe dovuto essere in grado di coinvolgerlo in una discussione interessante nel caso in cui rimanessero bloccati in aeroporto durante un viaggio di affari. Ciò implicava che ogni googler doveva essere in grado di dialogare a livello di Jared Diamond o del fantasma di Alan Touring e l’idea era di creare un’atmosfera intellettuale in grado di stimolare i dipendenti a recarsi volentieri sul luogo di lavoro. Era un risultato che Joe Kraus realizzò sei mesi dopo il suo arrivo, quando fece un sondaggio sul quoziente intellettivo e non riuscì a trovare neanche una persona poco brillante: “Non c’erano stupidi. Per una società di quelle dimensioni era semplicemente fantastico.”

Le pratiche di assunzione di Google divennero leggendarie per la loro severità. […] I requisiti di base sono una spiccata intelligenza e un’ambizione insaziabile.

Un criterio più sfuggente era invece la googliness. Questo criterio divenne esplicito già nella casa di Wojcicki, quando Google era ancora una società di quattro persone e stavano facendo un colloquio per un possibile quinto dipendente. “Sapevamo che era un ragazzo intelligente fin dai tempi di Stanford” ha ricordato Craig Silverstein. Ma forse non così intelligente, visto che utilizzò l’intero colloquio per tenere un sermone ai giovani fondatori sugli errori che stavano compiendo e sull’opportunità che avrebbe rappresentato la sua assunzione per correggere quegli errori. “In quel periodo avevmo davvero bisogno di assumere persone” ha dichiarato Silverstein “ma non a scapito della nostra cultura aziendale.”

Quando il candidato se ne andò, Silverstein sottolineò una cosa ovvia: “Questo ragazzo non è uno di noi. Tutti avevano compreso che i primi dipendenti avrebbero caratterizzato il tono dell’azienda.”

Il fattore googliness era qualcosa che Carrie Farrell imparò a conoscere quando divenne uno dei primi reclutatori di progettisti. Entrata in azienda nel 2011, comprese molto rapidamente che Page e Brin intendevano fare di Google una destinazione esaltante per l’eélite informatica. “Ci fu dato l’elenco dei cento migliori ingegneri informatici di tutto il mondo e abbiamo praticamente dovuto chiamarli tutti e portarli da noi” ha detto. Ma per ottenere il posto di lavoro la brillantezza non bastava. Quando Farrell presenziò alla sua prima riunione del consiglio delle assunzioni (il gruppo che valutava i potenziali dipendenti), si aspettava di presentare il suo caso e che il consiglio avrebbe accettato la sua raccomandazione dopo un breve dibattito. Invece si trovò davanti a un gruppo di persone determinate a non consentire il passaggio per le porte del paradiso a chi non ne era degno.

Brin, Jeff Dean, Georges Harik e altri ingegneri iniziarono un’analisi approfondita del candidato, come se il ruolo di Farrel fosse secondario. La donna, che pensava di difendere il candidato, ne sottolineò le credenziali e l’acume. Ma la zittirono dicendo che quelle cose erano date per scontate. Quando la conversazione entrò nel merito la inondarono di domande: come si era comportato il candidato quando aveva parlato con gli intervitatori? Aveva un bell’aspetto? Sembrava un bravo ragazzo? Era una persona accanto alla quale si sarebbe seduta? Farrel era stordita. Si rese conto che le stavano insegnando a valutare chi poteva inseririsi nella cultura di Google e chi no.

Uno dei primi dipendenti lo chiamava “lo schermo della googliness”. Mentre gli ingegneri coinvolti nel processo avrebbero valutato il codice di prova che il candidato doveva realizzare, il compito della donna era di determinare se il candidato fosse al tempo stesso creativo e abbastanza determinato da saper difendere la propria posizione in una discussione tecnica e strategica. …>>


A<= Le dieci verità di Google viste da Terra2


Le dieci verità di Google (=> http://www.google.it/intl/it/about/company/philosophy/) sono queste:

  1. L’utente prima di tutto e il resto viene da sé.
  2. È meglio fare una cosa sola, ma farla in modo impeccabile.
  3. Veloce è meglio di lento.
  4. La democrazia sul Web funziona.
  5. Le informazioni devono essere accessibili ovunque.
  6. Si può guadagnare senza fare del male.
  7. Ci sono sempre più informazioni di quante ci si possa immaginare.
  8.  Il bisogno di informazioni oltrepassa ogni confine.
  9. Si può essere seri anche senza giacca e cravatta.
  10. Eccellere non basta.

Chiedersi in che percentuale questi valori Google siano compatibili con Terra2 significa chiedersi quanto sia pronta Google per la terra dove l’amore è positivo del futuro.

1 – L’utente prima di tutto e il resto viene da sé. Su Terra2 significa “coltiva sempre il tuo interesse senza dimenticare mai che esso è sempre totalmente coincidente con l’interesse altrui“. Questo è 100% compatibile con Terra2. Se invece si pensa che fare l’interesse altrui significhi rinunciare in una qualche misura a fare il proprio interesse, allora si abita su Terra1 e fare il proprio interesse è l’ultimo dei propri obiettivi, mentre aggredire l’interesse altrui è il primo.

2 – È meglio fare una cosa sola, ma farla in modo impeccabile. Su Terra2 significa “se non cerchi la perfezione in quello che fai tu non stai facendo nulla degno di restare e dunque non stai facendo nulla anche se stai facendo cento cose“. Anche questo è 100% compatibile con Terra2. Se invece si pensa che ci si può accontentare di qualcosa di meno del massimo possibile, realizzare qualcosa è l’ultimo dei propri obiettivi e distruggere il valore di quanto hanno fatto gli altri è il primo. Il che è roba da Terra1.

3 – Veloce è meglio di lento. Su Terra2 si pensa che “ottenere una risposta soddisfacente in poco tempo produce piacere“. E  un’azienda che si propone questo per i suoi utilizzatore è compatibile al 100% con Terra2

4 – La democrazia sul Web funziona. Su Terra2 significa “sul Web le persone cercano interazioni dove non ci sia chi comanda e chi è comandato, chi conta di più e chi conta di meno“. Questo è molto vero e un’azienda che cerca di evitare di far sentire il navigatore su un gradino più basso è pronta al 100% per operare su Terra2.

5 – Le informazioni devono essere accessibili ovunque. Questo è utile per l’utente è quindi, per quanto detto al punto 1, è gradito su Terra2. Anche questo orientamento di Google è allora 100% compatibile con Terra2.

6) Si può guadagnare senza fare del male. Ovvero una relazione positiva è sempre possibile e alla lunga paga quanto e più di una relazione negativa. Non c’è nulla di più importante di questo su Terra2, e un’azienda che ne prende atto è al 100% pronta per operare su Terra2.

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