sul CERVELLO DIETRO

I film di questa “sezione sul CERVELLO DIETRO” (per la quale ho preparato il simbolo personalizzato che vedete qui a sinistra) sono film sui fantasmi e/o sui sensitivi che aiutano a capire come lavora il cervello dietro (=> diapositiva il cervello davanti e il cervello dietro e => leggi il commento a HEREAFTER). Saperlo è importantissimo per capire i comportamenti umani, perché per il cervello davanti il mondo non è quello esterno ma quanto dell’esterno è memorizzato nel cervello dietro.


<= | => Altra sezione del progetto Terra2 (Terra20)


|<= Secondo nome: “sezione FANTASMI e SENSITIVI”


Se guardate i tre film attualmente presenti in questa sezione (i primi tre, nel caso leggiate questa pagina tra un po’), capite perché questa “sezione CERVELLO DIETRO” del progetto Terra2 potrebbe chiamarsi anche “sezione FANTASMI & SENSITIVI“. I fantasmi sono infatti le persone morte che continuano ad essere vive nel cervello dietro di chi aveva una relazione con loro e i sensitivi non truffatori (una esigua minoranza in una categoria per la stragrande maggioranza composta da imbroglioni) sono persone che hanno una capacità fuori dall’ordinario di rendere cosciente ciò che hanno letto attraverso il canale non verbale nel cervello dietro altrui. Al riguardo vorrei precisare che io sono sempre più convinto che la capacità di leggere tramite il non verbale nel cervello altrui sia di tutti, ma i non-sensitivi non ne sono assolutamente coscienti e dunque la specificità dei pochi sensitivi veri è quella di saper dire coscientemente cosa hanno visto/intravisto nel cervello altrui. Il che assume importanza quando si parla di cervello dietro, perché ai contenuti del cervello davanti si ha già un accesso cosciente e non c’è bisogno di farsi aiutare dai sensitivi, bastando un amico a cui raccontare i propri sogni/desideri o i propri timori.


|<= Il Dio-Padre della trinità cristiana è il cervello dietro


Per capire l’importanza del cervello dietro vi basti sapere che la religione cristiana lo chiama Dio-padre. Dio-figlio è invece il cervello davanti e lo Spirito Santo è quel processo che permette di far nascere una nuova struttura cerebrale nel cervello davanti a partire dai contenuti del cervello dietro (dopo di che risulta giustificata la tesi che a creare il mondo è Dio, a patto che con “mondo” non s’intenda quello fisico ma quel cervello davanti che poi darà un nome e un’esistenza cosciente alle varie componenti del mondo fisico).


|<= Il grande Inconscio di Freud (Inconscio con la “I” maiuscola) è il cerv. dietro


Un altro modo di dare al cervello dietro l’importanza che ha è quello di prendere atto che il grande inconscio” della psicologia è il cervello dietro (anche se molto più spesso con inconscio in psicologia s’intende quello che avviene a livello emozionale, che è inconscio per tutt’altri motivi ma è sempre non-cosciente, risultando essere “il piccolo inconscio” o semplicemente “l’inconscio” con la “i” minuscola). Su tale argomento si consiglia di ascoltare la diapositiva mostrata qui sopra, fatta per gli addetti ai lavori visto che si parla delle qualità attribuite da Freud al suo Inconscio ma comprensibile a chiunque abbia voglia di capirla (clicca qui sopra per ascoltarla)


|<= Perché ho spostato questa sezione prima di Terra20 (oltreTerra20)


Inizialmente avevo messo la sezione sul CERVELLO DIETRO in fondo (nell’indice principale che è quello a sinistra nella pagina, perché nell’indice in alto l’ordine è invertito) perché è l’ultima sezione in ordine cronologico.

Ora, però, figura in alto ovvero al primo posto, perché ho riconosciuto in questa sezione sul cervello dietro una specie di quarto stadio del concetto di Terra2 (qualcosa che vorrei chiamare oltreTERRA20), concetto che ha avuto dunque questo sviluppo nel tempo: Terra2 => Terra2+ => Terra20 =>  oltreTerra20

Come Terra20 non è un’altra Terra2 ma l’espressione più compiuta della rivoluzione Terra2, così oltreTerra20 non è un’altra Terra20 ma è il fondamento teorico più importante di Terra20. Ovvero se si vuol vivere come è previsto di vivere su Terra20 (la terra dove a 40 anni si torna ad avere 20 anni facendo un secondo matrimonio, prendendo una seconda laurea e facendo un nuovo lavoro) bisogna sopratutto aver chiaro come lavora il cervello dietro.

Analogamente come il cervello dietro è l’aldilà del cervello davanti (che dunque è l’aldiqà), così la sezione sul cervello dietro è l’aldilà della sezione Terra20.

Nessuno dei due cervelli potrebbe però funzionare senza l’altro, però, perché il cervello dietro non può comandare direttamente il comportamento di una persona, essendo questa una funzione svolta dal cervello davanti (e infatti in tutti i film sui fantasmi, che sono persone morte ma che continuano a vivere nel cervello dietro di qualche persona viva, viene evidenziato che i fantasmi non possono agire direttamente sul mondo fisico). In compenso i fantasmi sentono tutto quello che avviene nel mondo fisico, come mostrato nei film e anche di più, semplicemente perché tutte le informazioni catturate dai cinque sensi approdano al cervello dietro. Dopo di che diventa chiaro che se il cervello davanti vuol sapere l’esito del comportamento che comanda lui, ha bisogno del cervello dietro.

Per lo stesso motivo la sezione sul cervello dietro ha bisogno della sezione Terra20 e viceversa. Occuparci dei fantasmi di persone morte sarebbe una perdita di tempo se essi non influenzassero il comportamento di persone vive, per cui quanto scoperto sui fantasmi va poi portato e usato all’interno di Terra20. Vale anche il viceversa, perché non possiamo capire assolutamente come si possa pensare ad un amore per domani mentre si sta vivendo l’amore di ieri senza capire che non c’è solo il cervello davanti che ha come funzione primaria quella di gestire il presente e come funzione accessoria quella di assistere il cervello dietro, ma anche il cervello dietro che mette al primo posto la preparazione di risposte che saranno usate domani e come seconda occupazione assiste il cervello davanti nel gestire il presente.

Se vi gira un po’ la testa dopo aver letto qui sopra non preoccupatevi, perché è normale quando si usano per la prima volta dei concetti nuovi. Comunque certe cose sono più difficile da raccontare a parole che da vivere e io credo che non avrete nessun problema a capire i film sui fantasmi


|<= Xché ho spostato GHOST ACADEMY al primo posto e HEREAFTER all’ultimo


HEREAFTER è il primo film studiato da me che parlava esplicitamente di cervello dietro (una volta messa via la favola dei morti che sono ancora vivi) e per questo il mio primo impulso è stato quello di metterlo al primo posto nella neo-nata sezione sul cervello dietro. D’altro canto il film HEREAFTER finisce male dal punto di vista di Terra2, perché si mettono insieme i due che più si sono impegnati per negare l’esistenza del cervello dietro e passa per l’ennesima volta la tesi della religione cristiana che c’è una vita dopo la morte.

Preso atto che il film GHOST ACADEMY parla in modo altrettanto chiaro del cervello dietro ma finisce bene dal punto di vista di Terra2, ho deciso di invertire la sequenza. In modo che chi decide di affrontare l’argomento fantasmi prima guardi un film su di essi che finisce bene e solo dopo guardi un film che finisce male.

Alla fine ogni spettatore è lasciato libero di seguire l’ordine che preferisce. Ci tengo però ad esplcitare che se comincia da HEREAFTER sta cercando di ignorare quel cervello dietro che è stato ignorato fino ad oggi. Mentre se comincia da GHOST ACADEMY sta cercando di far venir fuori il cervello nascosto alla vista, ma che in testa c’è tanto quanto c’è il cervello del quale si è coscienti. La prima scelta è quella che aiuta a vivere su Terra1. Se però è fondata la mia previsione che si passerà tutti a vivere su Terra2 entro 10 anni, non fa un buon servizio al suo futuro esercitandosi a vivere su una Terra1 che tra poco non esisterà più.


|<= Definiamo fantasmi (del cervello) gli “abitanti” del cervello dietro


Come ingegnere non trovo accettabile mettermi a parlare di qualcosa senza prima averlo definito, per cui prima di procedere ad un approfondimento tecnico del concetto di fantasma vorrei definire cosa intenderò io con “fantasma (del cervello)”, dove la dizione “del cervello” serve a distinguere i fantasmi di cui parlo io dai fantasmi intesi come “persone morte fisicamente ma sempre vive perché c’è una vita successiva alla morte” (che è la definizione corrente di fantasma su una terra dove non risulta a nessuno che ci sia una cervello dietro e un cervello davanti, anche se è noto a molti che i segnali in arrivo dai sensi approdano nella corteccia dietro al solco centrale e quelli in partenza dal cervello vengono confezionati sulla corteccia davanti al solco centrale).

Un fantasma (del cervello) è un “abitante” del cervello dietro. Se io ho una relazione con la persona A, ci sono due persone A, la “persona A esterna” che ha un’esistenza oggettiva ma con la quale il mio cervello davanti non può interagire direttamente perché le sue risposte arrivano al cervello dietro, e la “persona A interna“, una “persona A secondo me”  che è la vera persona A per il mio cervello davanti. La “persona A interna” abita nel mio cervello dietro e la mia definizione di fantasma la definisce come il fantasma della persona A esterna. Non è il caso di chiamare quest’ultima “persona A reale”, perché reale è ciò con cui posso interagire e se per il cervello dietro è reale la persona A esterna, per quello davanti sono reali entrambi perché la A esterna può toccarla e la A interna può vederla/sentirla, ma ad essere più reale è quella interna perché è presente sempre, mentre quella esterna la incontra ogni tanto.

Se le due persone A sono sostanzialmente uguali tra di loro, non c’è utilità nel distinguere la A esterna dalla A interna. Il fantasma di A esiste anche in questo caso, ma non facciamo caso al fatto che si parla alla persona A esterna e ci risponde la persona A interna o che guardiamo la A esterna ma vediamo la Interna. Se ci facciamo caso, vuol dire che c’è un disallineamento tra la persona A esterna e la mia persona A, e il fantasma (la mia persona A) comincia a vedersi perché dice e fa cose che la persona A esterna non ha detto e non ha fatto.

Il disallineamento è massimo quando la persona A esterna scompare perché è morta, ma per qualche motivo io continuo a rivolgermi a lei e a voler sentire le sue risposte (nei film sui fantasmi tale motivo viene chiamato “la questione non risolta” della persona morta). In questo caso il fantasma di A appare in tutta la sua evidenza perché non corrisponde più ad una persona A esterna vivente ed è giusto il caso raccontato nei film sui fantasmi.


|<= Il fenomeno degli arti fantasmi (arti amputati ma che continuano a far male)


Nulla meglio di una gamba amputata che però fa male chiarisce meglio cosa intendessi quando ho definito fantasma una rappresentazione nel cervello che ieri corrispondeva ad una cosa esterna (in questo caso alla gamba) e che oggi non corrisponde più a nulla di esterno ma continua ad esistere per il soggetto.

Arti fantasmi (riassumo da pag. 174 di Neuroscienze, a cura di Purves D., 2000, Zanichelli)  I neurologi chiamano “fantasma“ una parte del corpo, in genere un arto, che viene sentita anche se non c’è più. Quasi tutti i pazienti, infatti, dopo l’amputazione di un arto hanno l’illusione che esso sia ancora presente. La figura qui sotto (tratta dal Purves) mostra arti fantasma tratteggiati basandosi sui resoconti dei pazienti (in verde sono indicate le zone da dove vengono le sensazioni più vivide).

La sensazione proveniente dall’arto che non c’è di solito si attenua col tempo, ma a volte persiste per tutta la vita. Altre volte scompare ma viene riattivata da una ferita al moncone o da altri disturbi.Ci sono pure seni fantasma dopo una mastectomia, genitali fantasma dopo una castrazione e sensazioni fantasma  sotto ad una sezione nel midollo spinale. I fantasmi potrebbero essere solo una curiosità, se non ci fosse il dolore fantasma. Questo frequente problema di solito è descritto come un formicolio pungente o un bruciore proveniente dalla parte assente. Altre volte il dolore è molto più serio e risulta progressivamente debilitante per il soggetto. A causa della relativa autonomia dell’elaborazione centrale del dolore, neppure la rimozione del fascio spinotalamico, di una parte del talamo o della corteccia sensoriale primaria riesce ad alleviare le sofferenze.

Il dito fantasma (riassumo da pag. 98 di L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello. Oliver Sacks, 2004, Adelphi edizioni, 4 ed). Un marinaio, dopo essersi reciso accidentalmente l’indice destro, per 40 anni «fu tormentato dal fastidioso fantasma del dito rigidamente teso, com’era nel momento in cui se l’era reciso.». Se avvicinava la mano al volto per mangiare o per grattarsi il naso, ad esempio, «temeva che il dito fantasma gli cavasse un occhio». Pur sapendo che era impossibile, non riusciva a non provare questa sensazione. Solo quando perse ogni sensazione a causa di una neuropatia diabetica, scomparve anche la sensazione del dito fantasma.Il fantasma da svegliare (riassumo da pag. 98 di Sacks 2004) L’arto fantasma è però necessario per poter usare un arto artificiale. Se esso scompare è un disastro per chi ha un arto finto e bisogna cercare di recuperarlo in tutti i modi. Una mano fantasma scomparsa da venticinque anni fu resuscitata mediante faradizzazione del plesso brachiale. Un paziente ha messo a punto una sua procedura per ‘svegliare’, al mattino, il fantasma del suo arto amputato. Si siede e rivolge verso di sé il moncone della sua coscia, poi lo picchia energicamente “come se fosse il sedere di un bambino“. Al quinto o sesto colpo il fantasma compare, riattivato dallo stimolo periferico. Solo allora egli può mettersi la sua protesi e camminare. (Da Sacks 2004: 98*).

Un fantasma buono e uno cattivo (riassumo da pag. 100 di Sacks 2004) Un uomo amputato sopra al ginocchio dice di avere due fantasmi. Il fantasma cattivo del suo piede gli fa un male cane, a volte. «Le dita s’inarcano o si contraggono in spasmi dolorosi. I dolori più forti sono di notte, o quando non ho la protesi o non sto facendo niente. Quando metto la protesi e cammino, spariscono. Sento sempre nettamente la gamba, ma stavolta è un fantasma buono, diverso: anima la protesi e mi permette di camminare. ».

Sensazioni fantasma (riassumo da pag. 174 di Purves 2000) Sono frequenti anche le sensazioni fantasma, che si alternano a quelle reali della parte ancora al suo posto, al risveglio da una anestesia. «Mentre un paziente si sta gradualmente risvegliando da un’anestesia del plesso brachiale, ad esempio, accade spesso che il soggetto avverta un arto fantasma:…». Lo percepisce come percepirebbe quello che ha effettivamente, solo fuori posto. Vedendo il braccio reale, ha la sensazione che quello fantasma balzi dentro a quello reale. Mentre l’anestesia va svanendo, può anche vedere allontanarsi l’arto fantasma da quello reale e poi rientrare in modo intermittente.


|<= Fantasmi di persone scomparse e fantasmi di persone ancora da incontrare


Ci sono due tipi di fantasmi: i fantasmi che vengono dal passato (fantasmi di persone morte o comunque scomparse dalla nostra vita) e i fantasmi che guardano al futuro (persone che si sogna d’incontrare domani ma che al momento non sono presenti nella nostra vita per cui sono fantasmi, ma con un’accezione positiva per cui preferiamo chiamrli sogni o, se tardano a concretizzarsi, illusioni).

L’esistenza di due tipi di fantasmi è strettamente correlata alle due possibili attività  del cervello dietro. Il cervello dietro memorizza le situazioni incontrate, ma che se ne fa di questo archivio? Se è vero che il cervello è un sistema per sognare, allora esso è un sistema previsionale e se vuol perdere tempo ripensa alla situazioni passate, mentre se vuol fare qualcosa di utile immagina (sogna) situazioni future preparando per esse risposte adeguate (e memorizzandole nel cervello davanti, pronte all’uso qualora una situazione futura reale si avvicini a una situazione sognata). I materiali utilizzati per immaginare situazioni future sono quelli contenuti nel cervello dietro (ovvero le situazioni incontrate in passato), riassemblati però in forme nuova. Per cui il cervello dietro può fare due cose coi materiali memorizzati: rimuginare sul passato parlando coi fantasmi che vengono dal passato oppure sognare il futuro parlando coi fantasmi delle persone che spera di ncontrare domani.


|<= Il trasferimento ad un’altra persona dei contenuti del proprio cervello dietro


In tutti i film sui fantasmi si accetta l’ipotesi che i contenuti del mio cervello dietro su una data persona A (che è per definizione il fantasma della persona A) possano essere trasferiti ad un’altra persona, la quale dopo tale trasferimento diventa capace quanto me di vedere e di interagire col fantasma di A. La domanda è: c’è qualche motivo per pensare che tale trasferimento sia possibile nella vita reale (oltre che nell’immaginazione di chi confeziona in film e anche di chi lo guarda considerando plausibile quel che vede)?

Un motivo c’è e sono i sensitivi, ovviamente quelli veri, che sono una piccola minoranza ma per essere una prova basterebbe accertare che uno solo di essi fosse realmente in grado di importare nel proprio cervello contenuti del cervello altrui. Casi di sensitivi seri ci sono stati (per esempio quello di Pasqualina Pezzola che ho avuto modo di incontrare in due occasioni) e anche se una prova defintiva e inoppugnabile sulla realtà dei loro poteri straordinari non c’è e probabilmente non ci potrà mai essere a me basta per non considerare una perdita di tempo interpretare un film supponenda vera l’ipotesi della trasferibilità dei fantasmi.

Dopo questi tre passaggi (definizione di fantasma per il cervello, sua trasferibilità da una persona all’altra e distinzione tra i fantasmi che vangono dal passato e i fantasmi che sono sogni per il futuro) possiamo cominciare il nostro viaggio dentro i film con fantasmi e sensitivi con lo scopo di esplcitare sempre di più come funziona quel cervello dietro che è la casa di ogni fantasma. E sarà di sicuro un viaggio affascinante, perché stiamo esplorando le possibilità della parte più grande degli emisferi cerebrali (quella che sta dietro al solco centrale, ovvero dallo stesso lato della nuca), quella parte del nostro cervello che la trinità cristiana chiama Dio-Padre e che la psicologia freudiana chiama l’Inconscio.


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