Studi di foto da fare

Alcune foto che vorrei fare per mostrare Terra2

Quelle che seguono sembrano foto ma sono studi di fotografie da fare (realizzati con un bellissimo simulatore che si chiama  set.a.light 3D studio e che ha fatto un link a questa pagina nel suo sito Facebook). Ora se decidessi di pagare una modella da fotografare nel mio “studio fotografico” o più probabilmente in esterni, cercherei di mostrare che su Terra2 il punto di arrivo sono agli abbracci (non il fare sesso) o che sul mio pianeta il massimo desiderio di un uomo è di ottenere il sorriso di una donna, ma è stato lo stesso un piacere sognare di fare le “foto” che seguono (e per un cervello che è un sistema per sognare controllato dai sensi, sognare è l’attività più importante)

  1. Nicole e l’essere donna come una questione di testa
  2. Omaggio al seno (luogo simbolo della femminilità nell’amore approvatorio)
  3. Nicole da dietro
  4. Le donne hanno il mondo ai loro piedi
  5. Su un set fotografico l’uomo è un accessorio che lei può indossare
  6. Se però l’uomo ha la cravata allora entra in scena
  7. Il piatto principale di una cena tra amici non è nel piatto
  8. La tavola aperta simbolo di Terra
  9. L’intimità senza sesso accende la fantasia
  10. Il sesso senza sesso
  11. Penelope vista da vicino
  12. Sopra e sotto
  13. Guardare sotto la gonna è un complimento o un’offesa?
  14. Tutti giovani e belli
  15. La lunga attesa
  16. Sognare a occhi aperti
  17. Sognando di avere accanto il partner ancora da incontrare
  18. Il partner sognato arriverà
  19. Sognare in due facendo due sogni diversi

|<= 1 – Nicole e l’essere donna come una questione di testa


Schema di illuminazione* =>  =>F2

Questa foto non è solo la foto di una bella donna, Nicole, ma è anche e soprattutto una foto che definisce l’essere donna (l’avere i seni) come un fatto di testa perché tutta la foto è dominata dal motivo delle braccia che incorniciano la testa. Ho sottolineato questa centralità della testa con la luce sullo sfondo che va dal seno lato cuore alla testa, lasciando in ombra l’altra metà dello sfondo (quello che va dall’altro senso verso il basso, ovvero verso l’avere un sesso femminile).


  • Questa ragazza (che chiamerò Nicole perché così si chiama nel programma  set.a.light 3D studio che la fornisce come una delle sei modelle fotografabili) esiste o non esiste? Posso vederla e fotografarla dunque esiste. E’ un file di dati sul computer a partire dai quali il computer mi mostra questa ragazza, però, e dunque non esiste fuori dal computer. Non so come il programmatore abbia creato il file di dati che definisce Nicole, ma presumo che sia partito dalla foto di una ragazza X. Allora Nicole non esiste ma la ragazza che le ha fornito i dati del suo corpo esiste e si chiama X.
  • Il problema del programmatore che dovendo creare una modella  fotografabile  all’interno di un programma deve partire dalla foto di una ragazza X reale che lo autorizza ad usare il suo corpo è il problema di ogni persona che voglia immaginare una ragazza che ancora non ha incontrato, ma che sogna di incontrare domani e di amarla/essere amato da lei. Dopo aver definito questo come “il problema di dare il corpo a un sogno per poterlo sognare“, diciamo che il problema è risolvibile trovando una ragazza X che autorizzi la persona che vuol sognare ad usare il suo corpo per dare un corpo al suo sogno. E’ così che nasce Nicole nella testa del programmatore che sta creando una modella fotografabile all’interno del software di simulazione set.a.light 3D studio. Ed è così che nasce la ragazza che io sogno di incontrare/amare domani, se ne sogno una.
  • Perché mi è piaciuto di fotografare Nicole, se non conosco lei e ancor meno conosco la ragazza X che le ha prestato il suo corpo? Evidentemente perché ho un sogno che mi piace di fare, che sto facendo publicamente in questo sito e che io chiamo Terra2. In questo sogno io immagino di incontrare e amare una donna per il solo fatto che anche lei abita su Terra2, ovvero ammette l’esistenza delle relazioni negative e propone agli uomini relazioni d’amore positive. Come potete vedere dai commenti a questo sito, una donna che condivide con me l’idea dell’amore prevista nel mio modello del cervello non l’ho ancora incontrata. Ma potrei incontrarla oggi stesso e aspettando il mio giorno fortunato la sogno. Fotografare Nicole è per me l’occasione di fare un sogno che mi piace di fare. E’ un sogno d’amore e per questo metto amore nella scelta delle luci destinate a illuminare Nicole, rendendola bella come è nei miei sogni la prima donna che verrà ad abitare su Terra2.
  • Per restituire Nicole alla sua dimensione reale, che è quella di un sogno fatto da me mentre la fotografavo, si potrebbe usare un filtro di colore viola chiaro nello striplight che illumina lo sfondo (perché il viola è il colore del sogno che diventa realtà), ottenendo la foto a sinistra. La versione viola appare però poco naturale e troppo intellettuale. Un modo più semplice ed elegante per ottenere lo stesso effetto è quello mostrato a destra, ovvero quello di togliere il colore a Nicole invece di aggiungerlo allo sfondo (tanto di che colore è la pelle lo sappiamo tutti). Comunque io continuo a preferire la versione con Nicole a colori e il fondo grigio, perché anche il grigio è un simbolo del sogno essendo la somma di tutti i colori (con la differenza che il grigio è preferito dalle persone che sognano troppo, isolandosi dalla realtà invece che integrandosi con essa).
  • La mia esperienza fotografica mi dice che non ci sono modelle brutte all’interno di uno studio fotografico, ma solo modelle che è più difficile da rendere belle di altre. Una modella bella di suo è una che basta accendere una luce e scattare con la macchina fotografica per ottenere una foto bella da guardare. Per una modella meno bella servirà maggior impegno per ottenere foto belle, ma alla fine si può ottenere con lei foto altrettanto belle di quelle scattate con una top model. Questo è ciò che ho imparato facendo fotografie e devo dire che fotografare donne non bellissime è ancora più di soddisfazione che fotografare quelle già bellissime prima di entrare nello studio fitografico.
  • Per fare bei ritratti bisogna usare un bello schema di illuminazione, ma soprattutto bisogna che ci sia feeling tra chi fa la foto e la sua modella. Cosa è questo feeling? E’ amore, ma se dicessi che amo la donna che sto fotografando e che in quel momento sono amato da lei, non troverei più nessuna donna disponibile a farsi fotografare da me. Perché viviamo su un pianeta dove amare è sinonimo di fare sesso, per cui amare una modella è decisamente proibito. Su Terra2 si separa l’amare dal fare sesso, dopo di che si può amare una modella e ogni altra donna bella che si incontra nella propria giornata, desiderando di farci sesso ma senza farcelo se non si creano condizioni speciali, che si presentano poche volte nel corso di una intera vita.

|<= 2 – Omaggio al seno, luogo simbolo della femminilità nell’amore approvatorio


Schema di illuminazione =>  =>F3

Omaggio al seno di Nicole, che come specifica il sottotitolo è la parte simbolo della femminilità nell’amore approvatorio che sto usando per descrivere Terra2 (mentre la parte simbolo della feminilità nell’amore motivato dall’istinto sessuale di Terra1 è il sesso).

Volevo dare valore al seno senza toglierlo alla persona e per questo gli occhi sono ai margini della foto ma integralmente visibili. Tra il centro di interesse sopra (gli occhi) e quello sotto (il seno) ci sono le labbra, che alla fine risultano essere il vero centro della foto. Visto che nell’amore approvatorio le labbra non sono il simbolo del sesso ma dell’intesa tra due persone (che rende possibile la piena comprensione di quello che le labbra dicono), chi volesse cercare i seni di Nicole è invitato a cercare un’intesa con lei.


  • Forse la stessa foto in Bianco/Nero è ancora più bella sul piano grafico, ma su Terra2 il piacere di desiderare una donna viene incoraggiato e non scoraggiato. Preso atto che Nicole risulta più desiderabile nella versione a colori, ho preferito questa versione a quella in B/N. ……………………………………………………………………

|<= 3 – Nicole da dietro


Schema di illuminazione =>  =>F4

Ho fatto questa vista da dietro su uno sfondo da un lato bianco e dall’altro lato grigio per dire che guardare una donna da dietro può essere il massimo del disprezzo (sfondo grigio) ma anche il massimo dell’apprezzamento (sfondo bianco). Tutto dipende dalle intenzioni di chi guarda, perché da dietro si può scegliere sia di dare sofferenza sia di dare piacere.

Fin qui nulla di nuovo. E’ invece decisamente nuovo che da dietro ci sia la possibilità di un sesso senza sesso (=> Fig. 10) appagante al massimo per entrambi, cosa particolarmente importante sul pianeta dove questo tipo di intimità non è considerata sesso e costituisce il fondamento della non possessività in amore.


|<= 4 – Le donne hanno il mondo ai loro piedi


Schema di illuminazione =>  =>F5

Anche se nessuna donna di Terra1 lo ammetterebbe mai in una discussione seria, è evidente lo stesso a chiunque voglia vederlo che le donne hanno il mondo ai loro piedi.

Avete presente la barzelletta dei due uomini che parlano al bar?
Uomo 1: – E’ incredibile. Vai in un negozio di lusso, scegli l’abito che ti piace e non paghi nulla. Vai nel ristorante più caro della città, ti servono con tutti i riguardi e non paghi una lira. Vai a giro per per la città in taxi tutto il giorno, poi vai all’albergo più chic e non paghi niente.
Uomo 2 (meravigliato): – Ma dove ti è capitato tutto questo?
Uomo 1: – Veramente non è capitato a me, ma a mia sorella.

Queste sono donne di Terra1 perché la loro importanza non deriva da quello che fanno (nulla oltre a compiacersi di se stesse secondo le braccia, che restano inoperose o fanno qualcosa di non utile ai capelli) ma dal fatto di avere un corpo da donna.

Le gambe femminili sono importanti anche su Terra2, ma cominciare guardando le gambe (come faccio io in questa foto) è Terra1 mentre finire guardando le gambe è Terra2. Nel primo caso alle donne si assegna un ruolo passivo, mentre nel secondo si assegna loro un ruolo decisionale su quanto è stato offerto loro prima di occuparsi delle loro gambe.


|<= 5 – Su un set fotografico l’uomo è un accessorio che lei può indossare


Schema di illuminazione => =>F6

In uno studio fotografico l’uomo è un accessorio, che entra in scena solo se lei decide di indossarlo.


|<= 6 – Se però l’uomo ha la cravata allora entra in scena


Schema di illuminazione =>  =>F7

Se però l’uomo ha la cravatta, perché ha un ruolo sociale importante, allora non resta ai margini della scena come detto con la foto “L’uomo come accessorio” ma si guadagna il diritto a entrare in scena pure lui. In una posizione di secondo piano, ma quando uomini e donne avranno smesso di guardare lei, qualche sguardo lo raccoglierà anche lui.

Dopo di che se volete potete continuare a pensare che gli uomini siano avidi di soldi e di potere per loro natura, ma su Terra2 pensiamo che sono molto attratti da soldi e potere perché essi danno loro quel valore che in partenza non hanno affatto.


|<= 7 – Il piatto principale di una cena tra amici non è nel piatto


Schema di illuminazione =>  =>F8

Il piatto principale in una cena tra amici non sta nel piatto e non è proibito ma incoraggiato, su Terra2. Perché quello che un uomo cerca in una donna è la sua approvazione e questa viene data senza fare sesso se non si ha intenzione di fare dei figli insieme.

Separare il sesso dall’amore, chiamando amore anche quello che non arriva al sesso (invece di chiamarlo affetto) è la prima diversità di Terra2. Poi essa si porta molte altre diversità, arrivando alla fine ad un mondo dove tutti amano tutti, assoltamente impensabile quando amare è sinonimo di fare sesso. Il piatto principale di una cena tra amici è allora l’amore verso gli altri e non solo verso la persona con cui si ha una relazione duratura (quella che qui è visibile nelle due fotografie).

In palio non c’è tanto come rallegrare una serata quanto come rallegrare una vita intera e la scelta è tra l’amore possessivo (la persona che tocco è mia e non la deve toccare nessun altro, per cui gli altri sono in conflitto con me) e l’amore non possessivo (la persona che tocco è di tutti quelli che la amano, anche mia per il tempo che la amo, e gli altri sono alleati del mio tentativo di farla star bene e di star bene io stesso)


|<= 8 – La tavola aperta simbolo di Terra2


Schema di illuminazione =>  =>F8A

Questa foto nasce per presentare agli abitanti di Terra1 un oggetto tanto sconosciuto sulla terra attuale quanto diffuso su Terra2. L’oggetto in questione è la tavola aperta, un accessorio che non manca mai in una casa di Terra2 perché è l’oggetto simbolo dell’amicizia con amore e tale amicizia è l’ultima delle cose di cui un abitante di Terra2 si priverebbe. Su Terra2 è considerato molto di cattivo gusto usarla con la moglie e per questo nella foto ad usarla sono due coppie (sposate) amiche tra di loro. Ovviamente nella foto nessuno dei due uomini è accanto alla moglie, ma il fatto davvero importante è che nessuna delle due donne è accanto al marito.

Sul cosa ci faccia l’uomo con la maglietta con la moglie dell’amico e sul come mai lo faccia in presenza del marito c’è molto da dire, ma per ora mi limiterò a far notare che questa non è una situazione adatta a chi non è disponibile a separare molto nettamente il desiderio di fare sesso con una donna dal farcelo alla prima occasione utile.


|<= 9 – L’intimità senza sesso accende la fantasia


Schema di illuminazione =>  =>F10

L’intimità con una donna che non sia la moglie (o con un uomo che non sia il marito) accende il desiderio e la fantasia. Il sesso fatto spegne il desiderio e quindi anche la fantasia. Su Terra2 questo è considerato un ottimo motivo per preferire l’intimità senza sesso a quella seguita dal sesso.

Qui la suddetta accensione della fantasia è resa con una luce molto secca e diretta sparata sula testa di lui e sul volto di lei. L’assenza di sesso è suggerita dal fatto che né lui né lei fa nulla, esternamente perché internamente fanno di tutto e di più. Concedere intimità ad un amico/a è cosa da veri amici,  procura molto piacere aiutando fortemente a sognare e non costa nulla (se non si considera un costo pensar bene dell’altra persona incoraggiandone i sogni e fidarsi del fatto che non approfitterà dell’intimità per chiedere un sesso fuor di luogo).


|<= 10 – Il sesso senza sesso


Schema di illuminazione =>  =>F11

Io chiamo “sesso senza sesso” quando un uomo cerca di portare all’orgasmo una donna (o una donna di portarci un uomo) senza usare il proprio sesso. In tal caso non è sesso ma intimità, il che significa intanto che non produce un attimo di piacere (come il sesso) ma tutto il piacere che si desidera, basta usarla per fare dei sogni piacevoli. Aggiungiamoci che si può praticare a piacimento senza venir meno al patto di fedeltà col coniuge e si capisce la straordinaria importanza che si dà a tale forma di intimità su Terra2. Su Terra1 viene considerata sesso e quindi proibita dal partner, prosciugando istantaneamente e permanentemente la più potente fonte di piacere umana.

Ok, somiglia al sesso e ci somiglia ancora di più se se viene fatta ad occhi chiusi perché si sta sognando che quella sia la persona da amare che si stava cercando per il proprio futuro (purtroppo nella foto gli occhi sono ben aperti, ma solo perché il programma di simulazione che sto usando non prevede modelli con gli occhi chiusi). Perché ad occhi chiusi si sogna e se si sta sognando che quella è la persona che si desiderava incontrare ed amare, allora ci si mette amore vero e quel che si fa procura decisamente più emozioni di un sesso tra sposati nel quale il sesso fosse vero ma l’amore fosse finto. Una cosa però manca a questa intimità ed è il significato simbolico del sesso normale. Nell’amore approvatorio di Terra2 il significato simbolico è l’aspetto fondamentale del fare sesso, per cui questa resta intimità e non diventa sesso.

Se ci state a non considerarlo sesso, probabilmente vi chiederete cosa sia. E’ stato nascente (amore) temporaneo finalizzato all’incubazione di un amore per domani ed è altrettanto importante di un’attività di laboratorio a scuola, durante la quale si mettono alla prova le cose imparate a teoria, semplicemente perché anche la scuola è incubazione di nuove strutture cerebrale da usare domani, proprio come l’amore sognato per domani. Se vi va di studiare il mio modello del cervello, arrivando fino ai tre funzionamenti base che esso prevede (funzionamento normale, in incubazione e in stato nascente), dopo possiamo parlare con cognizione di causa di cosa stanno facendo e cosa non stanno facendo i due della foto. Per ora faccio notare che nella foto la fusione avviene tra le teste e non tra i corpi, che si limitano ad essere molto vicini.


|<= 11 – Penelope vista da vicino


Schema di illuminazione =>  =>F12

Ho chiamato questo ritratto “Penelope vista da vicino” perché guardare da vicino una donna è molto emozionante. Il motivo è che ammettere un uomo a tale distanza è un atto di approvazione e un’approvazione femminile significa molto per un uomo.

L’importanza (e in definitiva la bellezza) di una donna deriva dall’importanza degli effetti che lei può avere sul mondo con le sue scelte. Parla del resto del mondo la grande parte vuota di questa foto, fatta su uno sfondo nero ma illuminandolo fortemente diventa grigio.


|<=12 – Sopra e sotto


Schema di illuminazione =>  =>F13

Realizzare un accordo soddisfacente per tutti tra il sopra (la testa) e il sotto (il corpo e il sesso) non è banale. Quello che mi è piaciuto in questa inquadratura è la doppia strada di collegamento, una attraverso il corpo e l’altra attraverso le braccia, che realizzano un “sopra e sotto andata e ritorno”: se si va dalla testa al sesso passando dal corpo e poi si ritorna alla testa passando dalle braccia (o viceversa), allora l’accordo promette di essere davvero soddisfacente. Questa promessa e il bel gioco dei capelli con la testa, che realizzano insieme un rapporto sessuale simbolico dall’aria molto felice, rende questa foto bella ai miei occhi.


|<= 13 – Guardare sotto la gonna è un complimento o un’offesa?


Schema di illuminazione =>  =>F14

Ogni uomo getta volentieri uno sguardo sotto la gonna di una bella donna, se può farlo. Visto che ogni volta che una mia foto mostrava qualcosa sotto la gonna tutte le donne che la guardavano apprivano contrariate, però, direi che su Terra1 guardare lì è considerato quasi sempre offensivo. Invece su Terra2 tendono decisamente a considerarlo un complimento, perché con tale atto la si riconosce come donna e il ruolo di donna viene fatto in modo positivo, diventando un merito.

In linea di principio gli uomini che intendono disprezzare una donna guardano sotto la gonna prima che altrove, perché ridurre una donna a una persona con cui si può fare solo sesso è un atto di disprezzo. Quelli che intendono apprezzarla guardano sotto la gonna dopo aver guardato altrove, per chiedere quella massima approvazione femminile che viene data appunto facendo sesso.


  • Un esempio di foto che guarda sotto la gonna in modo negativo risultando più offensiva che gratificante è quella mostrata qui a destra, perché non è dato alcun rilievo alla testa (tagliata) e al volto (poco illuminato) mentre è dato molto rilievo alle gambe. Inoltre guardarla mentre lei guarda decisamente altrove dà la netta impressione di volerle rubare qualcosa, come succede sempre nell’amore negativo e mai in quello positivo.

|<= 14 – Tutti giovani e belli



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Oltre a presentare la squadra delle modelle e dei modelli che ho a disposizione (virtualmente, perché sono ciò che il programma set.a.light 3D studio mette a disposizione per provare gli schemi di illuminazione), questa foto vuole raccontare una straordinaria caratteristica di Terra2: qui sono tutti giovani e tutti belli, indipendentemente dalla loro età anagrafica e dalle loro caratteristiche fisiche geneticamente determinate.

Io definisco giovane la persona che sta ancora costruendo nuove strutture nel suo cervello (come necessariamente fanno i bambini prima e gli adolescenti poi). Su Terra2 tutti restano giovani per tutta la vita perché non smettono mai di costruire strutture cerebrali nuove e condivise non risultando mai proibito l’amore (che è per definizione la costruzione di una nuova struttura prima da condividere, incubazione dell’amore, e poi condivisa (amore conclamato).


  • Qui ho fatto cambiare l’abito e la posa ai miei modelli virtuali, per vedere su cosa potevo contare per i miei scatti. Non su molto, ma limitati sono anche i comportamenti delle persone normali e la sfida è quella di confezionare tante foto con gli stessi pochi ingredienti. Vedremo nel seguito se riuscirò a vincere tale sfida o meno..

|<= 15 – La lunga attesa


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L’uomo dei propri sogni si fa aspettare mediamente per vent’anni. Nell’attesa che arrivi si vive di sogni a occhi aperti (ma più correttamente bisognerebbe dire di sogni da svegli perché per sognare gli occhi bisogna chiuderli), non solo perché sognare cose belle è bello ma anche e soprattutto perché altrimenti anche incontrando l’uomo giusto non succederebbe nulla, non essendo pronti sul piano cerebrale.

Sognare da svegli è un’attività troppo spesso derisa, adducendo come motivazione che isolerebbe dalla realtà. In realtà ad isolare è solo il sognare “eccessivo” (leggi troppo spesso e soprattutto considerando troppo reali i propri sogni), perché il sognare normale connette alla realtà da costruire domani mentre sconnette dalla realtà di oggi, risultando un’attività fortemente adattativa all’ambiente. Anche il sognatore più accanito smette di sognare quando ha l’occasione di rendere reali i suoi sogni, ma purtroppo su Terra1 chi sogna un amore positivo è condannato a non smettere mai perché l’occasione di rendere reale tale tipo di amore non s’incontra mai sulla terra attuale.


|<= 16 – Sognare ad occhi aperti


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|<= 17 – Sognando di avere accanto il partner ancora da incontrare


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|<= 18 – Il partner sognato arriverà


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|<= 19 – L’amore temporaneo è sognare in due facendo due sogni diversi


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IL MIO STUDIO FOTOGRAFICO


Io lo chiamo “il mio studio fotografico“, ma non sono un fotografo e faccio solo ritratti femminili gratuiti per il piacere di farli e per il piacere di vedere quella luce che si accende negli occhi di una donna quando le consegno la stampa di una foto che le piace molto. Anni fa avevo uno “studio fotografico” e ora ho deciso di rifarne uno, pur non avendo uno spazio adeguato, ma per ora ha lavorato in una sola occasione e per fare foto non destinate a me.


|<=  S<= Queste sono le mie luci


La prima foto di questa pagina è dedicata alle luci (quasi tutte appena comprate) ed è pensata per trasmettere l’idea che la bellezza di tali luci sia il riflesso della bellezza delle donne che mi propongo di fotografare con esse. Ogni donna racchiude in se la bellezza di tutte le donne della terra, quando è positiva in amore perché quando è negativa quella che prima era bellezza diventa bruttezza. Qui però non sono ammesse donne che non siano positive, almeno mentre le fotografo, e dunque portatrici di una straordinaria bellezza. Il compito delle luci è quello di rendere visibile tale bellezza e di fermarne un po’ di essa sulla carta.

Insieme alle luci potete vedere la stanza in cui le userò preferenzialmente, una piccola stanza al servizio di un sogno grande quanto la terra, visto che è il sogno di una terra molto diversa e molto più orientata al piacere di quella attuale che io chiamo Terra2. Sul pavimento c’è una morbida moquette, perché questa è una casa di Terra2 e una moquette morbida è di gran lunga la pavimentazione sulla quale è più piacevole camminare a piedi nudi, di colore viola perché questo è il colore dell’amore realizzato esattamente come lo si era sognato.


  • Si dice che “sognare non costa nulla” ma non è vero secondo il mio modello del cervello, perché in esso il cervello è un sistema per sognare ma controllato dai sensi, che inibiscono i sogni non confermati dai sensi. E infatti per poter fare questo sogno fotografico ho speso già 2000 € in attrezzature da illuminazione.

|<=  S<= E questo è un loro uso tipico


L’unico uso che intendo fare delle mie luci è quello mostato qui, ovvero quello di portare alla luce la bellezza della donna che sto fotografando.

Tecnicamente io sono tutt’altro che bravo, ma la bellezza delle donne che ho fotografato in passato era così tanta che tutte le volte restava sulla carta una bellezza sufficiente per abbaiare chiunque (a cominciare dalle donne ritratte visto che molte di loro facevano fatica ad accettare di essere proprio loro quelle delle foto).


  • Se leggendo i miei commenti ai film avete pensato che io odio le donne perché critico continuamente la negatività e penso che a proporre/imporre l’amore negativo siano state e continuino ad essere le donne, è il momento ricredervi. Io ame le donne e se non perdo occasione per criticare la loro negatività quando si comportano in modo negativo è perché per le persone che amo vorrei il meglio e certo il meglio non è quello di continuare ad essere negative.
  • Si vede quel che si sceglie di vedere e io di fronte ad ogni donna che incontro scelgo di non guardare alla sua negatività attuale ma alla sua possibilità di diventare positiva domani, col risultato che vedo una persona bellissima, degna di tutto l’amore di cui sono capace.

|<=  S<= Una foto appare bella se mostra un’incontro felice tra lei e lui

Nell’occasione del mio primo studio fotografico, mi chiesi cosa rendesse belle le foto che io trovavo belle. La risposta che mi detti è raccontata in questa diapositiva, della serie “La bellezza delle donne raccontata a mio figlio” (per ascoltare la diapositiva clicca qui). Una foto appare tanto più bella quanti più simboli femminili s’incontrano felicemente con simboli maschili realizzando un rapporto sessuale simbolico, ovvero comunicando che lei ci sta a dare la sua massima approvazione al fotografo prima e allo spettatore dopo (se compare da sola nella foto, perché se compare insieme a uomini dovrà sembrare disponibile ad approvare loro).

Esercitazione: Tenendo presente che sono simboli femminili le linee tonde, l’ombra, la notte non del tutto buia, la terra, l’acqua, l’azzurro, la nebbia, la pioggia, l’interno degli ambienti e simboli maschili le linee diritte, il sole, il giallo, l’auto, il fuoco, il rosso, ciò che sale, quanti rapporti sessuali simbolici riuscite a vedere nella foto qui sopra? Rispondete prima di proseguire. Io ne ho contati 15 (vedi l’immagine qui sopra), ma solo perchè poi dovevo andare al lavoro altrimenti ne contavo qualche altro ancora.

La foto mostrata qui a fianco con la modella nuda è uno scatto di prova, poi abbandonato a favore della foto mostrata sopra con la modella vestita. Questa è una foto più brutta di quella sopra perché la disponibilità della modella ad un rapporto sessuale non è proposta simbolicamente ma realisticamente. Il che dà fastidio, attirando troppo l’attenzione e facendo ombra agli altri rapporti sessuali simbolici. Colgo questa occasione per sottolineare che un rapporto sessuale simbolico non è solo un’altra cosa rispetto al rapporto sessuale fisico ma è anche in antitesi con esso. Infatti quell’incontro felice tra simboli maschili e femminili che sto chiamando rapporto sessuale simbolico ci dice che lui e lei hanno realizzato un accordo così perfetto tra i loro due cervelli da renderli un cervello unico (così come nel rapporto sessuale due corpi diventano un corpo unico). Poiché il rapporto sessuale fisico viene desiderato quando l’accordo non c’è, una foto dove appaia desiderato il sesso fisico non trasmette una sensazione di accordo ma di disaccordo, non orienta all’amore paritario e felice ma all’amore nel quale l’altra persona viene usata e considerata una cosa propria, non trasmettendo apprezzamento ma disprezzo.

|<=  S<= 20 – Rapporto sessuale simbolico


Schema di illuminazione* =>  =>F21

Vista l’importanza fotografica del concetto di rapporto sessuale simbolico, presento una foto con questo titolo. Cogliendo l’occasione per dire che un rapporto sessuale simbolico è un incontro felice tra simboli maschili e simboli femminili (qui tra le linee diritte del tavolino e quelle tonde della donna, tra la luce e l’ombra, tra l’arco formato dalle mani di lei e la parte alta del suo corpo, …) e che esso indica una fusione non tra due corpi ma tra due cervelli, dopo aver cercato e trovato un’intesa perfetta tra di loro.


|<=  S<= Un vestito fatto di luce per una prima volta senza vestiti


Chiarito che in uno studio fotografico non si fotografa il fare sesso ma l’accordo tra uomini e donne presupposto dalla disponibilità a fare sesso (=> qui sopra), io non fotografo donne che non abbiano piacere a spogliarsi davanti alla mia macchina fotografica. Per la prima foto del mio nuovo studio fotografico ho scelto di fare una foto in chiave alta per poter dire alla ragazza fotografata, chiamata a spogliarsi per la prima volta davanti ad una fotografo, che per fotografarla le chiedevo di togliersi i vestiti e in cambio le offrivo un vestito fatto di luce.

Tecnica di illuminazione =>

Come ben spiegato dal fotografo e insegnante di tecnica fotografica inglese Karl Taylor su http://www.cultor.org/luci/L.html, infatti, “un’immagine in chiave alta è un’immagine luminosa piena di luce e toni per lo più bianchi, mentre un’immagine in chiave bassa è scura con illuminazione minima e ricca di toni di nero e un sacco di zone d’ombra”.
Essere immersi nella luce è Terra2 tanto quanto l’essere immersi nel buio è Terra1, se è vero che Terra2 è un posto dove tutti amano tutti perché tutti sono orientato al piacere proprio e altrui in amore mentre Terra1 è un posto dove tutti odiano tutti perché tutti sono orientati alla sofferenza altrui e propria. Motivato da tale considerazione a fare una foto in chiave alta, sono partito dal set di ripresa condiviso da da Alexander Koval (Marketing and Sales di Elixxier) sulla set.a.light 3D Community di Facebook.
Purtroppo tale set di illuminazione, che permette di fare foto come quella mostrata qui a destra, è realizzato in uno studio di 15x8m e la parte occupata da luci e camera è di 7x5m. Ho faticato a ricostruire un set equivalente nel mio minuscolo studio fotografico, ma secondo il programma di simulazione ci sono riuscito (vedi foto qui sopra e foto qui sotto). Ora vedremo se le foto dal vero confermano le previsioni di tale software
Tecnica di illuminazione =>

|<=  S<= Collaborazione alla pari e collaborazione a pagamento


Le foto che vorrei fare o sono foto fatte per la donna fotografata o sono foto fatte per il mio sito (e allora sono disponibile a pagare la donna che mi fa da modella). Qui sotto ci sono due foto che mi è piaciuto di immaginare di fare, ma non ho idea di cosa mi piacerà di inquadrare quando davanti avrò una donna reale.


|<=  S<=

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