2011 – scusa mi piace tuo padre

SCUSA MI PIACE TUO PADRE (Julian Farino, USA 2011, sinossi) è un ottimo film per apprezzare la differenza tra l’amore temporaneo e l’amore per sempre, perché come amore per sempre la storia tra la 25-enne Nina e il 50-enne David fà più pena che invidia, mentre come amore temporaneo è il massimo per entrambi. Una volta chiusa la guerra tra donne e uomini si passa a chiudere anche quella tra due generazioni consecutive, che è il sogno di tutti i genitori ma anche un bel sollievo per tutti i figli. L’importanza straordinaria degli amori temporanei (sacri su Terra2 ma proibitissimi sulla terra attuale) spiega perché la sceneggiatura di questo film (cito dal pressbook) <<era apprezzatissima da chi l’aveva letta e richiestissima da chi non l’aveva ancora fatto>> e pur essendo finita nella lista nera dei film mai realizzati era diventata <<una delle letture più gettonate tra gli addetti ai lavori>>. Per una versione più accattivante dell’amore temporaneo guardate il film MARILYN, ma la situazione mostrata qui è molto più importante perché molto più vicina alla realtà quotidiana.

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INDICE DEL RIASSUNTO DEL FILM COI MIEI COMMENTI

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fonte: nowvideo by Cineblog [Julian Farino, USA,92′,5.5*(tCME14€) pB]


|<= 1 – Titoli iniziali

Voce narrante (Vanessa Walling): – [Il tema della felicità è al centro del pensiero di filosofi, poeti e aziende farmaceutiche da migliaia di anni. È una questione complessa, evidentemente. Quando mi sono diplomata alla scuola di design tre anni fa, avevo un programma ben preciso: un paio di mesi a casa per mettere insieme un portfolio fico e poi avrei dato l’assalto a Manhattan. Ecco dove viviamo (a West Orange, New Jersey, 40 mila abitanti). Carino eh? Ok, non è Manhattan. Ma, come ho detto, è temporaneo]

Vanessa: – [Sono cresciuta qui con due famiglie. Quello in blu [nella coppia che fa jogging) è mio padre (David Walling) e l’altro è il suo migliore amico, Terry. Inseparabili. Fanno jogging insieme tre volte a settimana, cascasse il mondo. Ci si può regolare l’orologio. La vita negli Oranges si può definire “affidabile”. Si può fare affidamento che Terry abbia qualunque gadget.]
Terry: – Cavolo, quasi 2 Km. Con solamente due soste.
Moglie (pensando ai sui affari): – Bravissimo tesoro.
V.: – [E si può fare affidamento sul fatto che Cathy non ascolti mai quello che lui dice.]
Cathy: – Ricordati di mettere la bicicletta in garage e di tirare fuori il maiale dal freezer.

Vanessa: – [dall’altra parte della strada c’è casa nostra. Mia madre (Paige) è presa ogni anno di più dal suo coro di Natale. Cominciano a provare in agosto. E mio padre (David) li odia ogni anno un po’ di più. Si, va bene, sono ancora qui. Con qualche anno di ritardo sul mio programma, ma non si può avere fretta in queste cose. Un portfolio deve essere perfetto, giusto? E poi di giorno ho un lavoro nel settore dell’arredamento, Quindi, per quanto mi riguarda, tutto sta marciando bene.]

Vanessa: – [O almeno è stato così fino a Natale, quando è successo quello che è successo. Nina Ostroff. (Mentre vediamo un giovane con un piercing sul naso e uno sul labbro – Ethan – portare una torta di compleanno a Nina durante una festa con molti amici) Quando tutto è cominciato lei era a San Francisco, ad una distanza di sicurezza di 5 mila Km.]

Ethan (mettendo una mano sulle gambe di lei): – Esprimi un desiderio. Su vai. Poi lui spalma della panna sulla bocca di lei, che va a baciarlo.


  • La ragazza negativa (Vanessa) ha bisogno di una ragazza positiva da aggredire, alla quale dare la colpa dei problemi che si crea da sola, e questa ragazza è Nina.

Vanessa: – [Io ero la ruota di scorta nei sabati a quattro dei nostri genitori.]
Terry (ridendo, con le donne che ridono di gusto): – Dillo di nuovo. Dillo di nuovo.
David (sorridendo con poca convinzione): – Ok.
Paige: – Elegante in francese.
Kathy (ridendo): – Oh si!
T.: – Ehi, Vanessa. Ho letto un bell’articolo intitolato “la cospirazione dell’Ikea”. Lo troveresti molto interessante. Si ipotizza che…
K. (interrompendolo): – Terry, dobbiamo chiamare Nina. È ora.
T. (alzandosi): – Subito.
K.: – Vanessa, sei andata a vedere quel monolocale a Forth Lee?
Vanessa: – Si. Era una specie di sgabuzzino. Nel seminterrato.
P.: – Non devi fare troppo la difficile, cara. Niente è perfetto.
V.: – C’era una finestra sola…

K.: – Paige, te l’ho detto che era John Masha l’agente immobiliare che lo trattava.


  • Kathy è specializzata nell’interrompere i discorsi altrui, oltre che ovviamente nel dare ordini al marito (che si fa complice del disprezzo di lei eseguendo prontamente l’ordine ricevuto).

Terry (arrivando con un oggetto che posa sul tavolo): – Guarda David. Sono sicuro che questo ti piacerà. Questo apparecchio comunica senza fili col mio cellulare e indovina dove ho letto che esisteva? Sulla rivista del consumatore. Grazie mille per avermi regalato l’abbonamento.
David (mentre la moglie di Terry si nasconde la faccia vergognandosi per lui): – L’ho fatto a tuo uso e consumo.
T.: – Non devo nemmeno togliere il cellulare dalla tasca. Guardate. (Al dispositivo) chiama Nina.
Dispositivo: – Ripetere, prego.
T.: – Chiama Nina.
Vanessa: – Forse i pantaloni bloccano il segnale.
T.: – È cotone.
David ride.
D.: – Nina. Cellulalre. Chiamata in corso.

Vanessa: – [Nina. La loro figlia e la mia migliore amica dalla nascita alle superiori. Abbiamo passato ore a pianificare la nostra grande fuga.]
Nina (dopo aver acceso uno spinello): – Io vivrò a New York. E a Parigi. Sarò un famoso chef e avrò un milione di amanti che mi porteranno in giro per il mondo. Non tornerò mai più in New Jersey. Qui manca l’aria. Non credi?
V.: – Decisamente.
Vanessa spruzza un deodorante nell’aria della sua stanza.
N.: – Verrai con me, vero?
V.: – Ma vuoi scherzare!

Vanessa: – [Durò fino al secondo anno. Quando lei mi abbandonò per Leens Gate e il suo gruppo di fighette. Poi baciò e fece anche un lavoretto a Peter Fortunato. Io ero segretamente innamorata di lui da sempre.


  • Nina sogna “un milione di amanti” e mette amore (temporaneo) nelle sue amicizie, mentre Nina pretende amore senza darlo e, non ottenendolo, dà la colpa a Nina.
  • [ Fig. 1: le due famiglie con indicate le persone positive =>F2 ] Sono ovviamente negative le due donne adulte, col marito di una rassegnato ad esserlo anche lui e l’altro marito che invece vorrebbe star bene (e in questo consiste la sua positività sul piano emozionale), ma odiare sua moglie ogni giorno di più non serve a nulla se non si decide a rompere con lei.

Vanessa: – [E poi, mentre i suoi la stavano iscrivendo a qualche stupido college in Pensylvania, decise che voleva viaggiare per il mondo. O almeno in posti fuori dalla portata del cellulare di sua madre.]

Durante la telefonata la madre vorrebbe Nina a casa per la festa del ringraziamento (“sono 5 anni che non torni a casa”), spalleggiata dal marito (“non ti vediamo da 2 anni, da quando siamo venuti noi”), ma lei dice che c’è la mostra fotografica di Ethan (definito “quello con gli orecchini in faccia” da sua madre) e che si sposerà con Ethan, che glielo ha chiesto due settimane prima.
I genitori non sono entusiasti, dicono che nessuna bianca del New Jersey si sposa a 24 anni e che non deve aggiungere agli altri errori quello di sposare “un perdente senza futuro”.
Nina (prima di abbandonare il cellulare): – Sai che ti dico. Se davvero pensi questo di lui, allora non venire al matrimonio.

Alla fine della festa Nina trova Ethan nella camera oscura con un’altra ragazza e cambia idea sull’opportunità di sposarlo.

|<= 2 – Il ritorno di Nina

Kathy: – Ehi, come va con la consulente matrimoniale?
Paige: – Non lo so. È sempre così vaga. Sembra di parlare con la nebbia. Io e David sappiamo come siamo messi. È per questo che ancora dura. In qualche modo funziona.
K.: – Non guardare me. Fingo che Terry sia invisibile.

Nel frattempo David mostra a Terry la novità: un bel frigo nuovo nel capanno della piscina.


  • David resta accanto alla moglie perché tutte le altre donne sono altrettanto negative della moglie, ma se ne andrà il primo giorno che incontrerà una donna positiva.

Terry: – Come mai queste lenzuola? Stai passando un po’ più di tempo qui?
David (allargando le braccia rassegnato): – Un paio di notti a settimana. Per guardare la TV.
Nel lungo silenzio che segue Terry fa lungamente cenno di si col capo, per dire che lo capisce. Poi sfiora il braccio di David, per dirgli che lui sta dalla sua parte, anche se non glielo può dire a parole senza sentirsi in colpa perché non lo fa anche lui.

Vanessa (guardando dalla finestra Nina che suona il campanello della casa dei genitori e sorridendo soddisfatta): – No, non è possibile. È lei veramente.
Non ottenendo risposta, Nina suona a casa di Vanessa.
David (sorridendo alla vista della ragazza): – Nina, sei tu?
Nina lo abbraccia senza dire nulla, mentre lui dice “è un bel po’, eh?” e lei risponde “eh si!”.
D.: – Credevo non venissi per il ringraziamento.
Nina (dopo essersi tolta gli occhiali scuri): – Si. Beh! (pausa che significa “lasciamo perdere”). I miei sono qui? Non ho le chiavi.
T.: – Sono di là. (Con tono ironico) l’ultimo barbecue della stagione.
Nina sorride vedendolo altrettanto lontano di lei dai suoi genitori.
T.: – Che succede? Va tutto bene?
Poi arriva Kathy.

N. (senza abbracciare sua madre): – Ciao mamma. Poi ho deciso di venire.


    • Suggerisco di tradurre il “credevo non venissi” di David con un “non dovresti essere tu a tornare qui ma io andarmene da qui come hai fatto tu 5 anni fa”.
    • Anche Nina solidarizza con David approvando il suo desiderio di andarsene da quella casa come ha già fatto suo padre, ma quando a solidarizzare è una donna la cosa cambia perché il nuovo diventa possibile, essendoci almeno una donna di segno diverso da quella da cui David vorrebbe fuggire.
    • [ F1<= Fig. 2: due persone da sole nel deserto si abbracciano volentieri
      =>F3 ] Essere vicini a livello emozionale viene prima dell’essere lontani sul piano razionale perché l’elaborazione emozionale precede temporalmente quella razionale.

Kathy: – Ne abbiamo fatto un secondo studio. Quando tuo padre è nell’altro e voglio un po’ di privacy vengo qui.
Terry: – Tesoro, ho un fantastico materasso autogonfiabile. C’entra perfettamente ed è molto comodo. Ma abbiamo anche la struttura del tuo vecchio letto in garage. Se vuoi la prendo. Ci metto un secondo.
Nina: – Non serve. Mi fermo solo qualche giorno.
K.: – Perché? Dove te ne vai adesso?
N.: – Non lo so. Non ci ho ancora pensato.
T.: – Perché non resti qui per un po?
K. (con voce dura): – Non ha importanza. Ormai siamo abituati al fatto che non ci sei.
N.: – Non è che puoi risparmiarmi il senso di colpa per un po’? Non è un bel periodo.

Mentre Vanessa non può gioire di Nina “con la coda tra le gambe” perché “anche da questo lato della strada avevamo i nostri problemi” (genitori che si danno le colpe a vicenda), Kathy aspetta Nina fuori dalla doccia.
Kathy: – Volevo scusarmi con te per quello che ho detto su Ethan.
Nina: – E stavi qui ad aspettarmi?
K.: – Io non sono tua nemica, Nina. Quando un giorno sarai madre capirai che cosa si prova a sapere che tua figlia ti odia. Adesso sarebbe il momento di dire “io non ti odio, mamma”.
N.: – Io non ti odio.
K. (sistemando una ciocca di capelli della figlia): – È che mi fa infuriare sapere che qualcuno ti ha fatto del male.

Kathy: – Senti, non sono pazza. È soltanto un’idea, ma Toby torna a casa per il ringraziamento.
Nina: – Oh mio Dio!
K.: – È diventato molto attraente. Non sto dicendo nient’altro. Lavora per la Federal Trade Commission (un’associazione per la protezione dei consumatori).
N.: – Fantastico! Escici tu.
K.: – Beh, in fondo avete avuto una storia.
N.: – Ci siamo baciati.
K.: – Si.
N.: – Una volta. Tipo 10 anni fa. Mi lasci almeno disfare la valigia, prima di appiopparmi qualcuno?
K.: – Ok, ma ti dico una cosa. Per il tuo bene. Deve avere un rapporto vero con un uomo vero. Devi deciderti a crescere. Smettila di scappare.
N.: – Lo sai? Hai ragione tu. Sono stata un’egoista. Per rimediare realizzerò la tua fantasia provinciale in cui sposo il figlio della tua migliore amica. Tu chiama il catering. Io intanto mi lubrifico la vagina.

K.: – Questo era del tutto fuori luogo.


  • “Escici tu” sarebbe un ottimo consiglio, se non fosse che una donna negativa non sta cercando come rendere piacevole la sua vita ma come rendere spiacevole la vita alle persone che dice di amare.
  • Quanto al crescere, Nina non ha fretta di diventare cattiva come sua madre disprezzando tutti a cominciare dal marito, dopo di che possiamo capire se Toby non ha fretta di trovarsi una moglie.

Toby: – Siamo in 12 nella delegazione. Beh, io in realtà assisto il mio capo, ma lo scopo è imporre norme ambientali più severe nelle realizzazione degli accordi commerciali con la Cina.
Mentre Toby parla, Nina lo guarda e sorride. Lui le sorride e la cosa non sfugge a Kathy, che fa questa faccia soddisfatta.
Paige: – In Cina? Ma è meraviglioso.
T.: – Si, grazie.
David: – Ti farai una considerevole esperienza.
T.: – Si. Si.
Vanessa: – È un volo tipo 30 ore.
P.: – Tesoro, e per Natale?
T.: – Non ti preoccupare, mamma. Torno il 24.
Nina: – Sembra fantastico, Toby.

Terry (mentre cerca di aprire una bottiglia con uno complicato cavaturaccioli): – Ho sentito che l’ultimate frisbee sta andando alla grande laggiù, in Cina. La squadra del Pechino-club è arrivata seconda ai mondiali.
Toby: – Se mai ne vedrò una partita, dirò che sono cresciuto di fronte all’uomo che l’ha inventato.
Terry: – Beh, non sono stato io da solo… (questo gioco fu inventato nelle università americane negli anni ’60)
Kathy (scettica sul risultato, quando finalmente Terry riesce a stappare la bottiglia): – Ce l’ha fatta!

David: – Dove c’è dessert c’è speranza. Tua madre mi ha detto cosa è successo con quell’Ethan. Stai bene?
Nina (dopo un po’): – Si. Sto bene. Grazie. Invece di te che mi dici? Come va con la pubblicità degli alcolici? Proponi sempre l’alcool ai minorenni?
D.: – Si, certamente. Anzi, sono stato promosso. Ora sono vice presidente esecutivo del settore creativo.
N.: – Congratulazioni. Era una cosa che volevi?
D.: – Non proprio. David si prende un cucchiaio di gelato.
N.: – Non mangiarlo direttamente dalla confezione.
D.: – Un assaggio.

N. (mentre usa lo stesso cucchiaio per prenderlo): – È buono?


  • David non è disponibile a compensare la vita privata insoddisfacente con soddisfazioni professionali, dopo di che è per forza interessato all’amore e non può non desiderare Nina, come è evidente dal fatto che lascia sempre a lei l’ultima parola (cosa che caratterizza il ruolo femminile nell’amore approvatorio).
  • [ F1<= Fig. 3: usare lo stesso cucchiaio può fare sia schifo sia piacere =>F4 ] Tutto dipende dal come si classifica l’altra persona (nemico da odiare o amico da amare) e il lato fisico conta ben poco mentre conta moltissimo la compatibilità tra i due cervelli (che non è voluta con un nemico mentre è perseguita con un amico).

Paige (entrando mentre Nina ride di gusto): – Ehi, quel gelato l’ho comprato per le torte.
Nina (indicando David): – Me l’ha detto lui di mangiarlo.
P.: – Kathy vuole servire il dessert. Vi dispiace portare dei piatti.
P. (di nuovo seduta al tavolo): – Mi servono le liste di Natale di tutti entro stasera. Perché uscirò molto presto.
Vanessa (con voce strozzata): – Il venerdì nero.
P.: – Non c’è da scherzare. L’anno scorso sono arrivata alle 3 di notte ed ero duecentodecima in fila.
Nina: – Ma perché fanno tutti gli acquisti per Natale nello stesso giorno?
Terry: – Ho sentito che c’è chi si prende a pugni e chi butta i figli uno contro l’altro.

P.: – Terry! No, in realtà è un’esperienza natalizia collettiva molto bella. Davvero.


  • L’unico commento che vorrei fare sulle parole di Paige, sia davanti al gelato che davanti agli acquisti di Natale, è di rendere onore a David che non sopporta più di averla vicina.

Terry (col bicchiere in mano): – So che è molto tardi, ma dovremmo fare un brindisi.
Kathy (battendo sul bicchiere): – Oh, si!
Terry: – È la festa del ringraziamento e abbiamo molto per cui ringraziare. Toby sta per andare in Cina. Nina finalmente è di nuovo a casa. E Vanessa continua a vivere insieme a noi, portandoci gioia ogni giorno. Brindiamo agli Walling e agli Ostroff. Chi pensava che due famiglie potessero essere così unite!
Paige: – A noi.
Kathy: – E io credo che potrebbero diventare ancora più unite.
Nina resta a bocca aperta.

Terry: – Toby, se vuoi un consiglio fa finta di niente.


  • Il veleno in famiglia lo spargono le donne e visto che sono le donne ad avere il ruolo di decidere cosa è bene e cosa è male non c’è alcun modo di salvarsi. Fino a che le figlie continueranno a fare come le loro madri, ma se Vanessa promette molto bene in tal senso, Nina ha altri programmi per il suo futuro.

|<= 3 – Toby lo tengo per dopo

Toby (riempiendo i bicchieri): – Pensavo che tua madre si sarebbe messa ad applaudire quando siamo andati via insieme.
Nina: – Quella donna è completamente pazza, credimi. Per i primi 3 anni in cui ero via mi ha mandato delle lettere da parte del gatto. “Cara Nina, non fare la difficile. Chiama tua madre per il compleanno.”
T.: – Beh, fantastico. Mi piace, davvero.
N.: – Adesso capisci perché non tornavo?
T.: – Si, lo capisco. Ma sono felice che tu l’abbia fatto.
N. (alzandosi): – Finiscila. (Poi, dopo aver alzato la musica) Balliamo, dai.
Toby (alzandosi): – Certo.
Ma subito dopo lui si accascia sul divano, dicendo che gli serve solo un po’ d’acqua.
N.: – Ok. Sta giù, grand’uomo.
T. (mentre Nina va verso la cucina): – Mi dispiace. Davvero.

David: – Ciao.
Nina: – A Toby serve dell’acqua. Ancora sveglio?
D.: – Stavo guardando la TV nella tana del maschio.
N.: – La tana del maschio?
D.: – Il capanno della piscina. Ho preso uno di quei canali con tutti gli sport del mondo. Me l’ha consigliato tuo padre.
N. (sorridendo): – Ah-Ah.
D.: – C’è il campionato di basket coreano che è pazzesco.
N.: – Ah. Sai, non è il massimo il burro d’arachidi a quest’ora. Fa ingrassare.
D.: – Ti sembro grasso?
N.: – Lo diventerai se continui a mangiare alle due di notte.
D.: – Da chi hai sentito questo luogo comune?
N.: – Ho lavorato in un sacco di ristoranti.
D.: – E servivano burro d’arachidi?
N. (sorridendo): – Senti, fa come vuoi. Ma non staresti bene grasso.
David sorride.
N.: – Adesso è meglio che torni da Toby.
D.: – Si. Renderai molto felice tua madre, così.

N.: – Vivo per questo.


  • David e Nina non spendono una sola parola contro gli altri adulti, che evidentemente non considerano recuperabili alla positività.

Nina trova Toby addormentato sul divano e ritorna in cucina a posare i bicchieri. Qui vede la luce nel capanno e decide di andare a trovare David.


  • L’amore non è una priorità per Toby e questo è il motivo per cui ha preferito il bere al fare la corte a Nina, mentre lo è per David, che resta sveglio e giustamente viene premiato da una Nina interessata a fare qualcosa che la porti oltre alla “delusione Ethan” (che avendo una Nina disposto a sposarlo ha preferito mandare a monte tutto facendo la corte a un’altra ragazza, nell’unico momento della sua vita in cui questo sano principio di amare tutte le donne andava messo da parte per far posto ad una donna in particolare).

Nina (entrando): – Ciao.
David: – Ciao. E Toby dov’è?
N.: – L’ho fatto a pezzetti e l’ho messo in frigorifero. Lo tengo per dopo.
Nina prima si siede accanto a David e poi si sposta col corpo più vicino a quello di lui, mandando un chiaro seppur inconscio messaggio di invito a lui.
N.: – Che squadre sono?
D.: – Ah. Non ne ho idea. Sono quelli in rosso contro quelli in bianco. Forza rossi! O bianchi, è uguale.

Nina ride divertita.


  • Il “lo tengo per dopo” di Nina non è una battuta ma un programma di lavoro, che classifica quello che è andata a fare con David un amore temporaneo, utile per arrivare all’amore con un coetaneo domani.
  • La posizione di David verso lo sport agonistico, dove il divertimento consiste nel considerare avversari da distruggere gli altri, è altrettanto chiara della sua posizione verso gli altri adulti negativi in amore e Nina non fa finta di non vedere che lui non sogna la guerra ma l’amore. Visto che anche lei sogna l’amore, ci sono le condizioni per vivere un amore temporaneo mentre entrambi aspettano l’amore per sempre da qualcuno della loro stessa età.

Poi Nina si gira verso David e lo guarda.
David guarda lei, che dopo averlo guardato chiude gli occhi e aspetta.
Quando lei riapre gli occhi vede David che continua a guardarla. Appena David va verso di lei, Nina va verso di lui e le labbra si incontrano. Mentre si baciano, David abbraccia Nina e lei ricambia accarezzandolo sul volto.

David (quando smette di baciarla e si allontana): – Oh cazzo!


  • [ F3<= Fig. 4: un bacio tanto problematico come amore per sempre quanto promettente come amore temporaneo =>F5 ] La grande distanza tra i cervelli di queste due persone rende tanto problematico un eventuale tentativo di renderli identici per mettersi insieme “per sempre” quanto facile il darsi qualcosa di utile da portare ognuno nella propria vita avvicinandosi l’uno all’altro temporaneamente.

Commessa di Haffmann Koos (Maya): – Monolocale, soffitti alti, vicino al treno per New York, Uhh lavasciugatrice. E poi è luminosissimo.
Vanessa: – Si, ma è luce del mattino. Non voglio quella.
Maya: – Beh, è la tua scusa migliore delle ultime due settimane. (Poi al commesso cinese, Henry) L’appartamento non le interessa, te l’avevo detto.
V.: – Cosa? Come te l’avevo detto?
M.: – Sono due anni che stai cercando casa.
V.: – Sto mettendo da parte i soldi, va bene? Ho un programma ben preciso.
M.: – Quello di consumare l’esistenza a casa dei tuoi?
V.: – No. Mi trasferirò in città e lavorerò con un grosso designer. Ho già preso contatti concreti.
Henry: – E le referenze? Qui da Haffman Koos conosci me e lei, e Marlow (l’anziano proprietario)?
[…]

V.: – Preoccupatevi di voi stessi.


  • Qui Maya ed Henry evidenziano la negatività di Vanessa, la quale alla fine di questa storia sarà quella che più ci guadagnerà, perché si deciderà finalmente a crescere e a rapportarsi alla pari con suo padre (cosa che oggi si guarda bene dal fare, smentita clamorosamente da Nina che invece lo fa)

Kathy: – Oh, buongiorno. Sveglia all’una. I miei complimenti. Allora, ti sei divertita stanotte?
Nina: – Vorresti avere un resoconto completo?
K.: – Lo sai? Esistono madri e figlie che parlano di queste cose come amiche.
N.: – Certo. Come no.
K.: – Chissà, forse Toby (che sta arrivando e risponde al saluto di Kathy sarà più di compagnia di te.
N. (di fronte ai grandi sorrisi di sua madre alla vista di Toby): – Ti controlli, per favore?

Toby: – Ciao Nina. (a Kathy) Buongiorno.
Kathy (con tono dolcissimo e mangiandoselo con gli occhi): – Buongiorno Tobias.
T.: – Hai, hai dimenticato il maglione.
N.: – Grazie.
K.: – Vuoi mangiare qualcosa, caro?
T.: – No, grazie. Niente. Grazie.
K (andando via dopo che Tobias si è seduto davanti a Nina): – Bene, vi lascio chiacchierare in privato.
N. (sorridendo): – Lo so che sei dietro la porta.

K. (da dietro la porta): – Ok.


  • [ F4<=Fig. 5: amare qualcuno della generazione successiva è il massimo desiderio di ogni persona adulta =>F6 ] Il desiderio con cui qui Kathy guarda Tobias non è inferiore al desiderio con cui prima David guardava Nina, perché amare qualcuno della generazione successiva mette insieme i due massimi piaceri della vita. Se non succede spesso che una donna ceda a questa tentazione è perché una tale relazione sarebbe molto più squilibrata di quella tra un adulto e una ragazza e soprattutto perché procura un piacere del tutto incompatibile con la negatività in amore voluta dalle donne.
  • Una relazione tra Toby e Kathy è molto più sbilanciata di quella tra Nina e David, dove il maggior peso femminile è bilanciato dalla maggiore esperienza di David, oltre che impensabile su una terra1 dove sono le donne adulte a proporre relazioni private negative basate sul disprezzo reciproco, mentre gli uomini sono tenuti dal loro ruolo propositivo a proporre relazioni positive basate sull’apprezzamento.

Nina: – Stai decisamente meglio, stamattina.
Toby: – Oh, grazie. Non so cosa mi è preso. Ho perso i sensi.
N.: – Si. Direi di si.
T.: – Mi dispiace da morire.
N.: – No.
T.: – Senti, volevo dirti che sono stato molto bene ieri sera, prima di perdere i sensi. E che dovrei cenare coi miei stasera. Visto che devo partire tra due giorni, ho pensato che forse potresti venire anche tu. Così staremmo un po’ insieme.

N.: – Si. Cena con te e i tuoi. Mi sembra un’ottima idea.


  • Che sia ironico o meno quel “mi sembra un’ottima idea”, resta il fatto che ogni occasione è ottima per una persona che, quando non è impegnata in un amore per sempre, lo è in un amore temporaneo (che è la ricetta Terra2 per una vita costantemente piacevole, perché costantemente con amore).

|<= 4 – Secondo episodio

Nina è sorridente mentre tutti aspettano la giocata di Toby, che si fa attendere.
A seguire muove Paige, che vince la partita ed esulta.
Paige: – Forza, chi mi aiuta con i piatti.
Toby: – Io mamma. Aspetta, prima rispondo. È una chiamata di lavoro.
David: – D’accordo. Io vado a prendere un film, se vi va di guardarne uno.
P.: – Si, volentieri.
Nina: – Io vengo con te. Ti tengo compagnia, visto che Toby lava i piatti.

David appare spaventato.


  • L’esultanza di Paige per questa vittoria al gioco è oscena, perché quel che ci guadagna lei ce lo rimettono i suoi familiari. Ma lei è negativa e gode del dispiacere dei familiari.
  • Qui vediamo un’altra volta che Toby evita il contatto con Nina, e non è il caso di biasimarlo visto che l’amore da adulti non promette nulla di buono su questa terra, per cui è meglio cercare soddisfazioni sul lavoro che in amore.

David: – Senti, quello che è successo ieri notte è stato uno sbaglio. Ok?
Nina: – Si. Hai ragione. Rilassati, ok? Non è stato niente. E ti sei fermato. Sei assolto.
Segue un momento di silenzio.

N. (sorridente): – Avanti, dì qualcosa. Ehi, c’è nessuno?


  • Vista l’ignoranza su come funziona l’amore temporaneo, che per sua natura finisce appena ognuno torna a casa sua, qui sia David che Nina sentono il bisogno di mettere in chiaro quel che dovrebbe già essere chiaro, ovvero che il giorno dopo è tutto finito.
  • [ F5<= Fig. 6: quel bacio è stato niente di visibile come niente di visibile dà la scuola =>F7 ] Quel bacio non ha prodotto niente di visibile all’esterno come nulla di visibile all’esterno produce un anno scolastico superato, ma dentro è cambiato molto ed è cambiato per sempre. L’incubazione è questo e se tutti gli adulti portano rispetto all’incubazione fatta a scuola, nei confronti del suo analogo privato c’è la condanna più totale. Per ora, perché se arriveremo ad abitare su Terra2 allora l’incubazione in amore diventerà sacra quanto il prepararsi alla vita andando a scuola.

David: – Tu devi continuamente provocare guai.
Nina (dopo essere rimasta a bocca aperta per lo stupore): – Io non provoco nessun guaio. Non è vero.
D.: – Ah beh, d’accordo. Allora perché sei venuta stasera?
N.: – È stato Toby a invitarmi e visto che parliamo di provocare tu ti sei chinato verso di me.
D.: – Ah io mi sono chinato verso di te? No, non mi sono chinato.
N.: – Si, invece.
D.: – No, tu verso di me.
N.: – Cosa?
D.: – Oh. Dice lui, dice lei.
N.: – Dice lui, dice lei? E questa da dove salta fuori?
D. (fermandosi al semaforo e sorridendo): – Non ne ho la minima idea. Mi è venuta così.
Nina chiude gli occhi.
N. (riaprendoli e guardandoli): – Non ti sto provocando.
David va a baciarla e lei lo stringe a se con una mano.

Il semaforo è verde ma l’auto resta ferma.


  • Formalmente ha più ragione Nina che David, perché l’avvicinamento lo comincia lui e dopo si avvicina anche lei, ma il cucchiaio condiviso è stata un’iniziativa di Nina, come pure il sedersi accanto, il girare verso di lui il suo petto (dove “guarda il petto” è dove la persona “guarda davvero”) e il chiudere gli occhi (potente invito al sognare insieme), per cui la contesa finisce in parità: sono stati entrambi a prendere l’iniziativa.
  • Il fatto che l’atto d’amore della notte scorsa sia finito non esclude un nuovo atto d’amore, che sarà anche lui dimenticato il giorno successivo perché così funziona l’amore temporaneo, ma entrambi i baci non saranno mai dimenticati perché hanno modificato in modo permanente la struttura in incubazione.

Mentre Paige chiarisce con questo presepe natalizio nel giardino la concezione del marito sua e di tutte le donne negative (dovrebbe essere una statua che sta dove la metti), Terry la guarda indossando un grembiule da cucina (della serie “se non puoi battere il tuo nemico alleati con lui”) e dicendoci come cerca di dimenticare il suo stato puramente vegetativo: – Sto pensando di prendere uno di quei grossi globi di neve elettrica. Paige, ne hai mai visto uno, di quelli molto grandi? Fantastici!


  • Questi personaggi negativi un commento me lo strappano anche se vorrei solo ignorarli, per evidenziare che quanto sta succedendo tra Nina e David non dipende dalle persone in gioco ma potrebbe avvenire in ogni casa di questa terra negativa in amore.

Nina: – Mamma. Paige (apparecchiando): – Siamo di qua, tesoro.
N.: – Sto uscendo.
P.: – Però! Sei veramente carina, sai.
N.: – Grazie.
P.: – Che fate? Toby ti porta da qualche parte?
N.: – Eh… si.
P.: – Ok. Bene.
N.: – Mamma. Non mi stare addosso.
P.: – Bene. Divertiti.
Nina esce, col volto sorridente.

Terry: – Mangia con noi?
Paige: – Toby la porta a mangiare fuori. Si è messa tutta in ghingheri.
T.: – Toby è andato a Washington.
P.: – Cosa?
T.: – Si, stamattina presto. Uno del congresso voleva parlare con la delegazione prima che partissero.

Paige va alla finestra, spiando le mosse di Nina con questa faccia, e vedendo Nina darsi un filo di rossetto sulle labbra prima di partire.


  • Se riuscite a pensare che Kathy guardi così la figlia 24-enne perché è preoccupata che si possa fare del male, complimenti per la fantasia. Una madre negativa è preoccupata solo che la figlia non faccia quello che lei gli ha ordinato di fare, che lo star male lo prevede mentre quello che non prevede è lo star bene, il fare quello che alla figlia fa piacere di fare. E questo sguardo è così cattivo che farebbe la sua bella figura in un campo di concentramento nazista.

Nina riceve un SMS nel quale Toby si scusa per essere partito senza salutarla e telefona a sua madre, che la sta seguendo con la seconda auto di famiglia.
Kathy: – Pronto.
Nina: – Senti, ti ho detto una bugia. Non sto uscendo con Toby. Lui in realtà è partito stamattina presto.
K.: – Oh!
N.: – Si. Mi vedo con Meredith Lavit. Te la ricordi? Non te l’ho detto perché so che non ti piace.
K.: – Oh, tesoro. Ti ringrazio. Grazie per avermelo detto. Sai, non c’è bisogno che tu mi menta.
N.: – Lo so.
K.: – E racconta. Dove andate?
N. (passando davanti ad un cinema): – Andiamo al Regal a vedere un film.
Kathy si rabbuia quando passando davanti a questo cinema legge “solo mattinata”

Nina parcheggia davanti ad un Motel e la madre nella strada subito prima.
Kathy: – Oh mio Dio!
Nina va verso una camera ed entra dentro.

La madre la segue, nascondendosi dietro agli alberi.


  • Sembra una scena di guerra e lo è, ma a fare la guerra è la madre (naturalmente dicendo che è per il bene della figlia) e lo dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio il fatto che Nina fugga da sua madre mentre cerca il padre di Vanessa, che ha il solo merito di trattarla alla pari.

Kathy vorrebbe guardare dalla finestra ma si ritira temendo di essere vista dalla figlia.
Mentre fa marcia indietro si scontra con David e lo guarda con occhi spiritati.
David: – Kathy!
Kathy: – Che cosa… Che cosa?
D.: – Niente. Paige e io abbiamo litigato e ho passato la notte qui. Così…

Nina (uscendo): – Mamma!
Kathy: – Oh mio Dio! Ohhh.
David: – Ciao Nina. Ma che cosa… (“ci fai qui?” non lo dice, per dedicarsi a sua madre) Kathy, aspetta.
Kathy: – Che cosa aspetto? So cosa significa un secchiello del ghiaccio. O mio Dio. Mi viene da vomitare.

David le porge il secchiello per vomitarci dentro. Kathy colpisce il secchiello, facendo volare i cubetti di ghiaccio e va a vomitare nell’aiuola.


  • [ F6<= Fig. 7: vomitevole è quello che fa Kathy e non quello che fa David =>F8 ] Kathy saprà anche cosa significa un secchiello del ghiaccio ma non sa cosa è l’amore per il cervello, se sgombriamo il campo dalla tesi che si ama per ottenere il sesso riproduttivo (che sarebbe ridicola perché nega la specificità umana se non fosse da sempre la sola spiegazione ammessa ad esistere sulla terra). Vomitevole è la spiegazione di Kathy perché quello che sta facendo Nina è amore temporaneo e dunque senza sesso (in quanto serve a mettere a punto la struttura da condividere domani con qualcuno della sua età). Esattamente quello che fanno ogni mattina gli studenti che vanno a scuola per preparare le strutture cerebrali da usare domani nella loro vita da adulti e questo la dice lunga su chi è che si comporta in modo vomitevole in questa occasione.

|<= 5 – Nient’altro

Paige: – Santo Dio, David.
David: – Paige, ascolta.
P.: – Dimmi da quanto tempo va avanti.
D.: – Ci siamo baciati. Nient’altro.
P.: – E che diavolo ci facevate in una stanza di un Motel?

D.: – Questo… Mi dispiace. È una cosa sbagliata, lo so. Ma siamo sinceri, tra noi due non funziona più da parecchio tempo.


  • Cosa è giusto e cosa è sbagliato lo decidono le donne e fino ad oggi quella cosa è stata considerata sbagliata, ma non perché è spiacevole per qualcuno bensì perché è piacevole per tutti. Per questo stesso motivo le donne di Terra2 la classificheranno giustissima e bellissima.
  • Quanto al cosa ci facesse in una stanza di motel, rispondo io per David: perché in ogni amore è giusto che siano le due persone coinvolte a decidere cosa fare e non fare, senza farselo imporre da nessun’altra persona, e solo nascosti in un motel potevano sentirsi liberi e sapere che si erano fermati al punto in cui si erano fermati per loro libera scelta.

Paige: – No, questo non puoi farlo. Non puoi scusarti e dare a me la colpa nella stessa frase.
David: – Avanti Paige. Non sei felice nemmeno tu.
P.: – Non si tratta di essere felici o meno, David.
D.: – E allora di che si tratta?

Paige rinuncia a continuare e va via. Vanessa pure.


  • Paige ha ragione a dire che David non può prima riconoscerle il diritto di decidere cosa è giusto e poi dirle che la coppia dove decide Paige cosa è giusto è morta da parecchio tempo.
  • Non c’è però bisogno di qualcuno che decide sul piano emozionale, invece, perché le emozioni hanno un segno per proprio conto e menzogne a parte o sono piacevoli per entrambe le persone o sono spiacevoli per entrambe.
  • Paige si rifiuta di guardare alle emozioni, però, perché sa bene che in una relazione negativa il bilancio emozionale è sempre negativo e la scelta del segno della relazione è sempre femminile. Ma vista la determinazione di David nel rifiutare una relazione spiacevole, a Paige non resta che andarsene (e a Vanessa pure).

Nina: – Oddio. Almeno dì qualcosa.
Kathy: – Dirò qualcosa quando vorrò. Non decidi tu quando devo dire qualcosa. Lo decido io.
N.: – Deciditi allora.
Terry: – Decido io. Tu hai provocato parecchi guai seri in passato, signorina.
Nina guarda in alto (non condividendo il giudizio ma non avendo intenzione di contestarlo)
T.: – Non alzare gli occhi al cielo con me.
N.: – Scusa. È che non funziona quando cerchi di fare il padre severo. Sembra che reciti.
K. (urlando): – Tuo padre non sta per niente recitando. Siamo furiosi.
N.: – Io e David ci piacciamo davvero.
K.: – Oh mio Dio.
N.: – Non era pianificato. È successo. Noi ci conosciamo da sempre.
K. (in tono ironico): – Voi vi piacete davvero?

T.: – Oh mio Dio.


  • Sentite da che pulpito viene la predica “lo decido io” di Kathy, che non ha mai rispettato una sola volta il diritto della figlia a decidere per se, nonostante sia andata via da casa ormai da 5 anni.
  • Quanto al padre non è che sembra recitare, ma recita di sicuro la parte scritta per lui dalla moglie e la recita pure male perché lui è vittima di una moglie che gli impone le cose tanto quanto le vorrebbe imporre alla figlia. E quando Kathy urla che non sta affatto recitando conferma che il copione l’ha scritto lei.
  • Terry avrebbe motivo di festeggiare che a Nina piace David, perché è un complimento anche a lui, se non fosse costretto dalla moglie a non distinguere tra un amore temporaneo e il farci un figlio insieme, dopo di che non può che rattristarsi perché fare un figlio con David non è certo il massimo per sua figlia.
  • [ F7<= Fig. 8: Nina viene processata per aver detto che gli piaceva davvero David =>F9 ] Nina ha detto che gli piace David ma non ha mai detto che vuol passare con lui il resto della sua vita e farci dei figli. Dedurlo dal fatto che gli è piaciuto di baciarlo è fondato come è fondato pensare che l’amore umano serva a riprodursi, ovvero del tutto infondato secondo l’idea di amore che sto proponendo qui.

Kathy: – Oh mio Dio! Ho capito cos’è. È un’orribile modo di vendicarti perché noi non abbiamo approvato Ethan. E adesso ci stai dando una lezione.
Nina: – Puoi crederci o no, mamma, ma non l’ho fatto per te. E visto che ci siamo ti ricordo che sei stata tu a dirmi di trovare un uomo, “un uomo vero”.
K. (guardando dalla finestra): – Oddio. Paige se ne va. Scommetto che non hai pensato a lei neanche per un istante.
N. (alzandosi): – Non ho pensato a nessuno di voi. Ve l’ho detto, è successo e basta.
K.: – Dove stai andando?
N.: – Dall’altra parte della strada.
K.: – No, tu non ci vai. Nina, torna qui. Nina.
Si sente Nina uscire.
K.: – Terry, fa qualcosa. Avanti.

Nina (dopo avergli sorriso): – Ciao.
David: – Ciao.
N.: – Mi dispiace.
D.: – Non devi.
Nina sorride e si siede accanto a David.
D.: – Cosa hai detto a tua madre?
N.: – Le ho detto che mi piaci.

Vanessa (che evidentemente stava ad ascoltare): – Ok. Adesso posso anche uccidermi. Qualcuno mi spara.
David: – Vanessa…
V.: – No. Non ci provare. Non cercare nemmeno di spiegarmi. E tu, beh credevo che il tuo peggio fosse il lavoretto a Peter Fortunato.
Nina: – Perché non vai a farti un giro?
V. (col dito mezzo alzato in segno offensivo): – Ecco, adesso ti riconosco per quella troietta che sei.
D.: – Fantastico.
Bussano alla porta e David va ad aprire (mentre Nina dice “senti Vanessa, questo non ha niente a che fare con te”), trovandosi davanti Terry.
D.: – Oh, cavolo. Terry. Mi dispiace davvero.
Terry gli va addosso col pugno, ma David si scansa e Terry finisce a terra, mentre Terry cerca prima di tenerlo e poi di attutire l’impatto.
N.: – Papà!
T.: – Ok, mi sono slogato la caviglia.
D.: – Stai bene?

T.: – No, non sto bene. Ahi.


  • [ F8<= Fig. 9: la gelosia di Vanessa è infondata e risulta una scusa per disprezzare suo padre =>F10 ] Vanessa è gelosa di Nina perché se la storia col padre diventasse un amore per sempre lei perderebbe l’esclusiva come possibilità del padre di lasciare le sue scoperte a qualcuno della generazione successiva. Quello tra Nina e David però non è affatto un amore duraturo e se Vanessa si comporta come se lo fosse è perché è interessata a disprezzare sua padre, facendo giusto il contrario di quello che fa Nina, che invece lo apprezza.

Henry: – “Mucca vecchia che mangia erba fresca”. Si dice così quando un uomo va con una donna molto più giovane.
Maya: – Però. Voi asiatici avete un detto per ogni cosa.
H.: – Tranquilla Vanessa. Di solito non dura.
Vanessa: – [Inizialmente pensai che Henry avesse ragione, visto che la vecchia mucca (il padre) aveva dei rimorsi. Ma in realtà non era così semplice.]

Vanessa: – [Mia madre fece le valigie e si trasferì nell’unico bed and breackfast della città.]
Padrone dell’albergo: – Beh, non ci sono altri ospiti. Per cui può prendere la camera che preferisce, fra le 10 che abbiamo.
V.: – [Era decisa a farla pagare a mio padre per quello che aveva fatto.]
Paige: – Le prendo tutte.

V.: – [Mio padre, rimasto solo, fu depresso per giorni. E continuò a cercare di parlare con mia madre. Ma lei non voleva.


  • Andando via Paige fa un grosso regalo a David, perché in casa lei lavorava costantemente per far sentire il marito una perfetta nullità, per cui la partenza della signora è il primo effetto utile della presenza di Nina. Quella che Paige si porta via con se è l’approvazione, però, e questa è una perdita per David. Una perdita netta perché Nina non dà un’approvazione se quello tra loro è un amore temporaneo, un sogno da svegli che lascia migliori il giorno dopo ma lascia da soli (anche se avvicina la possibilità di un futuro amore per sempre)

Meredith: – Quando uscivo con Andrew Hester, lui aveva 28 anni. E ho imparato un mondo da lui, credimi.
Vanessa: – [L’erba fresca si era trasferita dalla sua amica dai pensieri profondi, Meredith Lavit.]
M.: – … sono più grandi, quindi praticamente sono migliori in qualunque cosa.

V.: – [E restò lì sperando che mio padre chiamasse. Ma lui non lo fece. Invece continuò a chiamare Terry, ma Terry non era pronto a parlare (solo a spiare dalla finestra con tanto di binocolo). Non facevano la loro corsa mattutina da settimane. Nina era così responsabile della rottura di due coppie. Kathy andava a trovare mia madre ogni giorno, portando pop-corn dolci in quantità industriali. Forse perché non vendevano un bigliettom con scritto “scusa se mia figlia ha tentato di farsi tuo amrito”.]


  • Nina non è responsabile proprio di niente, perché sono le due moglie negative a fare il vuoto intorno a David, per fortuna di David perché perdere la moglie negativa significa perdere il suo carceriere e perdere l’amico che esegue solo gli ordini della moglie è tutta aria libera in più.
  • Meredith dice la cosa che tutti sanno e nessuno ammette di sapere, ovvero che frequentare uno con molti anni in più è la cosa migliore per imparare dalle sue esperienze, prima di tornare alla propria vita e ai propri amori con maggiori possibilità di essere felice.
  • David non saprebbe dire a parole a cosa serve un amore temporaneo, ma sa perfettamente come si gestisce visto che non telefona a Nina. Non per punire lei o se stesso, ma perché nell’amore temporaneo si torna il giorno dopo alla relazione che si aveva prima di quell’atto di amore (perché l’amore temporaneo fa parte dell’incubazione e la struttura in incubazione è per definizione una struttura che oggi non viene usata, per cui si è tenuti ad usare la vecchia struttura che gestiva la vita privata, che è il motivo per cui David continua a cercare Paige e Terry).

Vanessa: – [Quanto a me, mi sentivo in trappola. Tra mia madre che tentava di seppellire i suoi sentimenti sotto l’allegria delle feste (la quale madre, tanto per tenersi in allenamento, aggredisce il padrone dell’albergo sulla funzionalità del suo pianoforte) e mio padre, che ora si comportava come se fosse tutto normale. Cosa ancora più insopportabile della depressione]


  • Vanessa è il personaggio più negativo (più orientato al disprezzo) di tutto il film, come c’era da aspettarsi assommando in se la negatività delle donne e quella degli adolescenti che si vogliono risparmiare un “grazie” ai genitori. Ma la punizione se la dà da sola, vivendo una vita senza vita mentre guarda dall’alto al basso tutti gli altri, dai genitori fino a Nina.

Nina: – Questo significa che non mi eviti più?
David: – Non ti stavo evitando. Mi serviva tempo per pensare. Voglio assicurarmi che sia tutto chiaro tra noi.
N.: – Stai forse rompendo con me? Perché non sapevo che stessimo insieme.
D.: – Penso solo che dovremmo stare lontani l’uno dall’altra. In questo momento sarebbe meglio per tutti.
N.: – Ok. Si, certo. Se è questo che vuoi.
D.: – Ok. Siamo d’accordo.

N. (andando indietro col busto ovvero prendendo le distanze dalle parole che sta per dire): – Si. Siamo vecchi amici.


  • [ F9<= Fig. 10: David ringrazia Nina offrendole l’interpretazione autentica dell’amore temporaneo =>F11 ] Due volte si sono baciati e due volte David ha fatto marcia indietro il giorno dopo. Siete liberi di pensare che lo abbia fatto per le pressioni di moglie e figlia sbagliate, ma visto che questa è l’interpretazione autentica dell’amore temporaneo io preferisco pensare che sia una sua libera scelta.

Nina: – Ok. Allora, cosa vuoi che faccia? Vuoi che me ne vada oppure che resti qui o…?
David: – Puoi fare quello che vuoi, andartene, restare.
N.: – O mio Dio. Dai smettila, ti prego. Non riesco davvero a riconoscerti. Perché non possiamo essere normali?
D.: – Che c’è di normale? Sono stato lasciato da mia moglie, ho tradito tutti quelli a cui volevo bene. Non le faccio queste cose, non sono il tipo, io.
N.: – Senti, sono disposta ad accettare tutto quello che vuoi. Sul serio. Ma rispondi prima ad una domanda. Sei felice?
D.: – Non è la felicità il punto.
N.: – Se tu potessi chinarti su questo tavolo adesso… e baciarmi. E se nessuno dicesse che è sbagliato e non ci fossero regole. Lo faresti?
D.: – Ma dai, è una domanda stupida. Non voglio rispondere.
N.: – Lo faresti?
D.: – Se non ci fossero regole, si, certo, lo farei.

N.: – Le regole non ci sono.


  • La versione razionale di David che nega esistenza (e a maggior ragione valore) all’amore temporaneo è la sola possibile sulla terra attuale, per chi non ha visitato questo sito, ma non conta nulla perché non è la ragione di David che decide cosa farà o non farà con Nina e con tutti gli altri. Riportando l’accento sul piano emozionale, Nina ottiene (al secondo tentativo) tutt’altra risposta.
  • [ F10<= Fig. 11: l’unica regola del cervello umano è che non ha regole =>F12 ] Quella di Nina è una affermazione sul cervello umano ed è sicuramente vera perché è sicuramente vero che nel corso della sua storia l’uomo ha costruito un mare di culture diverse, ognuna delle quali ha le sue regole

|<= 6 – Atlantic City

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|<= 7 – Non vi vogliamo più mentire

Riunione di famiglia in casa di Nina, ma nessuno si decide a parlare.
David: – Non vi vogliamo più mentire.
Kathy: – Oh grazie! Grazie a entrambi per aver dimostrato tanto giudizio.
Vanessa (alzandosi dalla sedia): – Io me ne vado a casa.
D.: – Vanessa, per favore, rimani.
Nina: – Lasciala andare, tanto non capirebbe.
V. (girandosi infuriata): – Non capirò cosa? Che sei passata da un uomo all’altro per dare valore alla tua patetica esistenza? Terry, vuoi venire di là con me a pomiciare?
Terry fa cenno di no con la testa.
V.: – Dai facciamolo.

N.: – Vanessa.


  • Nina e David sono da soli contro 7 miliardi di persone, ma hanno dalla loro parte i fatti e la straordinaria bellezza di una ragazza che riconosce valore all’esperienza di David e di un adulto che non aspettava altro che di avere una giovane dalla sua parte per dare un calcio a quell’universo di menzogne sostenute dalle donne adulte negative e dalle nuove leve stile Vanessa.
  • Ci vuole coraggio da parte di Nina per denunciare la negatività di Vanessa, che non capirà perché non vuol capire, visto che la quasi totalità dei giovani fanno come Vanessa, fingendo di non capire il valore di quel che danno loro gli adulti.

Terry: – David, mi avevi detto che questa situazione con mia figlia era finita.
David: – Era finita, infatti. Terry, era finita. Sentite, ci rendiamo conto che è sbagliato.
Kathy: – Oh, davvero?
D.: – Si, lo so che è da egoisti. Ed è… (lunga pausa) .. È inaccettabile. È vero. Ma se ci rende felici, perché dobbiamo rinunciarci? Io non voglio farlo. No, non voglio farlo. (Nina lo guarda con riconoscenza) Io voglio essere felice.
Gli altri tacciono e Nina gli sorride.
K.: – Cosa pensi di fare? Di restare qui in New Jersey?
Nina (facendo cenno di si col capo): – Troverò lavoro in un ristorante.
D.: – Ho chiamato Shelly. Ha detto che potrebbe fargli comodo.
Terry: – Quello di Shelly è un ristorante serio.

N.: – Che cosa vorresti dire? Ho già lavorato in un ristorante serio.


  • L’amore temporaneo finisce prima che arrivi il giorno dopo ed in entrambi i “giorni dopo” David aveva archiviato la cosa, che se fosse stato possibile sarebbe stata ripetuta poi con altri, ma purtroppo Nina è unica e David pure, e non essendoci nessun motivo per non frequentarsi utilmente erano tornati a passare del tempo insieme.
  • Quello di cui si rendono conto è che non hanno le conoscenze per difendere il loro operato e che se anche le avessero non servirebbero a nulla perché lo sanno tutti benissimo che l’amore temporaneo esiste ed è di fondamentale importanza, ed è proprio per questo che viene proibito dalle donne negative (il “davvero?” di Kathy non è ironico come vorrebbe far credere)

Kathy: – D’accordo. Se dobbiamo essere seri allora vorrei farvi qualche domanda.
David: – Ok.
K.: – Potreste dire che il legame che provate è genuino? Che quello che sentite è reale?
Nina: – Si. Decisamente.
David: – Si.
K.: – Siete consapevoli che c’è una notevole differenza di età, vero?
Nina: – Se quello che proviamo è reale e genuino, allora l’età non ha importanza.
K.: – Allora quello che chiedo a te Nina, tesoro, è… ti sta bene succhiare le sue vecchie palle moscie?
Terry: – Kathy!
N. (coprendosi gli occhi): – Oh mio Dio!
D.: – Kathy, ti prego.
K.: – Ma è una domanda legittima. Le sue palle sono molto più vecchie di lei.

N.: – Stai facendo veramente la stronza.


  • Chiedendo se è reale, Kathy mostra di sapere quanto me il confine tra l’amore temporaneo (che è un sogno destinato a restare tale per adesso) e l’amore per sempre (che è quando il sogno viene realizzato e reso reale), lasciando intendere che secondo lei è una fantasia per cui non dovrebbero stare lì a chiedersi come realizzarla.
  • I fatti diranno che Nina e David avevano sovrastimato la realtà dei loro baci, ma giustamente vogliono essere loro a decidere cosa rendere reale e cosa no, rifiutando l’ordine a smettere di altri e a maggior ragione quello che viene da una madre possessiva.











|<= 8 – Nina al lavoro








|<= FINE RIASSUNTO DEL FILM e INIZIO APPROFONDIMENTI


|<= Sinossi (dal pressBook)


David e Paige Walling (Hugh Laurie, Catherine Keener) e Terry e Cathy Ostroff (Oliver Platt, Allison Janney) sono vicini di casa e intimi amici da molti anni. La loro tranquilla esistenza è sconvolta dal ritorno a casa per Natale, dopo cinque anni di assenza, della figlia degli Ostroff Nina (Leighton Meester).

Nonostante le famiglie caldeggino un avvicinamento tra lei e Toby Walling (Adam Brody), Nina sembra invece essere più attratta dal padre del ragazzo David. Quando il loro “scandaloso” rapporto diventa palese, la vita delle due famiglie viene irrimediabilmente stravolta, in particolar modo quella di Vanessa Walling (Alia Shawkat), figlia minore di David e amica d’infanzia di Nina, e non passa molto tempo prima che le implicazioni della storia comincino ad avere effetti inaspettati ed esilaranti per tutti..


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