Juno

JUNO (Jason Reitman, USA-Canada 2007) è una 16-enne positiva che useremo per capire Tracy, la 13-enne negativa, ma anche per capire che la positività in amore è una cosa da giovani a cui bisogna rinunciare da adulti. (Continua)

Clicca qui per ascoltare la presentazione col mio commento (29’R + 42’C = 71′) 


Il commento a questo film si propone tre finalità:
1) mostrare quanto piacere si perde Tracy a non avere lo stesso atteggiamento di Juno verso i coetanei, verso i genitori e verso gli amici (i commenti che confrontano Juno con Tracy saranno evidenziati in rosso) e… quanto vi perdete voi se non verrete su Terra2;
2) mostrare che sulla terra attuale la positività in amore è consentita ai giovani ma chi insiste a volerla da adulto (come fa Mark che lascia sua moglie Vanessa perché non sopporta più la sua negatività) è considerato uno che si rifiuta di crescere;
3) mostrare che l’amicizia con amore è piacevole e utile ma poco compresa e poco comprensibile in un mondo al quale non risulta l’esistenza e l’importanza dell’incubazione di un amore per domani (questo è a conti fatti l’argomento più interessante e i commenti che lo riguardano saranno evidenziati in rosa)

|<= 1 – Il rapporto che mette incinta Juno

“Tutto è cominciato con una poltrona” dice Juno davanti alla poltrona abbandonata nel prato dalla vicina di casa, nel senso che tutto è cominciato con lei che si toglie le mutande per fare l’amore su una poltrona simile a questa col suo amico e compagno di classe Paulie Bleeker.


  • Juno appare subito orientata al piacere proprio e altrui dal momento che la storia si apre con lei che propone a Bleeker il massimo dei piaceri privati e visto che l’orientamento al piacere caratterizza le relazioni di scambio (ma io le chiamerò relazioni positive sul piano emozionale perché le emozioni positive sono appunto quelle che procurano piacere) allora siamo davanti ad un relazione di scambio ovvero ad una relazione positiva.
  • Notare che Juno positiva prende l’iniziativa di passare da una relazione di amicizia a una relazione d’amore perché una relazione positiva è destinata fin dall’inizio a finire bene ed entrambe le parti vorrebbero avere il merito di averla iniziata, ma a prendersi tale merito arriva prima la parte che ha il pallino del gioco in amore, ovvero la parte femminile.
  • Invece Tracy propone relazioni negative destinate per loro natura a finire male e poiché nessuno si assume volentieri la paternità di un insuccesso aspetta che a rivolgerle la parola per la prima volta sia Evie e che a proporle di uscire insieme sia Javi.

Juno appare emozionata ma serena mentre si avvicina a Bleek e l’unione dei loro due corpi è mostrata attraverso l’unione delle loro due teste, che adesso sono separate…

… e un attimo dopo sono fuse insieme, mentre Bleek sussurra all’orecchio di lei “lo volevo fare da un sacco di tempo” e Juno gli dice con voce dolce: “Lo so”.


  • All’interno di un amore negativo il sesso viene spiegato con l’istinto sessuale per rendere obbligatorio il desiderio di lui anche se lei lo fa soffrire e di conseguenza gli si attribuisce lo scopo di generare una nuova vita propagando i propri geni.
  • In questa sequenza come nella mia spiegazione dell’amore, invece, non è considerato importante l’unione di due patrimoni genetici ma l’unione di due cervelli, che andando a buon fine fa nascere una nuova struttura cerebrale, condivisa tra le due persone e fondamento fisico di quell’accordo tra le due persone che è la cultura condivisa dalla coppia.

Partono i titoli, che parlano di un sogno nel quale Juno è diventato la sola donna al mondo agli occhi di qualcuno.

Tutto intorno è bello e sereno come in un bel sogno, che va da lei al mondo esterno e viceversa.


  • La definizione di relazione positiva o negativa è emozionale e una relazione positiva è quella che crea dentro ad una persona e intorno a lei una bella atmosfera emozionale, un’atmosfera da sogno come quella che si percepisce qui mentre scorrono i titoli di testa.
  • Il riferimento al sogno non è casuale perché la socialità umana potrebbe essere una conseguenza del fatto che l’uomo è l’unico animale ad aver imparato a sognare da sveglio e quindi insieme ad altri se interessati al suo stesso sogno, oltre ai delfini che dovendo dormire con mezzo cervello alla volta se no affogano hanno imparato anche loro a sognare da svegli.
  • Usando il film Juno per mostrare a Tracy cosa si perde a non avere un atteggiamento emozionale positivo, la prima cosa da mostrarle è che si perde la possibilità di sognare, la possibilità di rendere una favola ogni momento di ogni giorno della sua vita quotidiana come invece fa Tracy nelle sequenze di questi titoli di testa, per fare i quali una società specializzata impiegò lo stesso tempo impiegato dalla troupe per fare il film, come racconta il regista nel commento al film.

|<= 2 – Il test di gravidanza insiste a venire positivo

“Qual è la prognosi, feconda gioconda, meno o più” chiede il bottegaio scherzando sul terzo test di gravidanza fatto da Juno ma senza prenderla in giro.
Juno (con voce tranquilla): – Non lo so, deve ancora marinarsi. (E poi, prendendo un sacchetto con un lungo bastone di liquirizia arrotolato) prendo anche questo.

Juno esprime il suo disappunto per la gravidanza ormai certa facendo l’atto di impiccarsi, ma più per scherzo che seriamente visto che usa come corda il bastone di liquirizia.


  • Scherzare su un problema crea condizioni emozionali migliori e queste permetteranno di trovare più facilmente una soluzione soddisfacente, per cui qui una Juno che scherza (con se stessa perché l’atto di impiccarsi non è mostrato ad altri) sulla sua disperazione non è una ragazzina incapace di capire che una gravidanza indesiderata è qualcosa d’importante ma una persona che sta cercando una soluzione alla sua gravidanza.
  • Tracy drammatizza la presa in giro delle compagne che le dicono “ma che bei calzini” non perché non poteva invece scherzarci su ma perché lei non sta cercando soluzioni ma al contrario sta cercando come creare problemi a sua madre.

Questa statuina maschile nella quale il sesso di lui va alzato per accendere la luce in camera di Juno accanto alla quale sono appesi i cartelloni “ciao Juno” e “io sono ubriaco”  è un modo ironico di prendere il sesso, il modo migliore per renderlo un piacere per se e per l’altro.

Anche Juno ha appena smesso di giocare con le bambole, ma come vediamo qui non le ha cestinate affatto.


  • Non le ha cestinate perché giocare con le bambole è giocare con l’amore e questo gioco continua (o dovrebbe continuare) tutta la vita, cambiando solo il modo di farlo.
  • Crescendo, il giocare con l’amore diventa più realistico, ma attenzione perché la componente sognata (che era il 100% al tempo delle bambole) resta altissima se accettiamo che sia amore non solo l’amore a due (lo stato nascente della coppia) ma anche l’incubazione, che è appunto amore sognato. Dopo di che è ragionevole pensare che la componente sognata sia almeno il 75% del totale e forse il 90%.
  • L’amore può essere la cosa più bella che si può fa nella vita e lo è quando l’amore è l’occasione per cercare il proprio piacere come fa Juno, ma può essere anche la cosa più brutta e lo è quando diventa l’occasione per cercare la sofferenza altrui come fa Tracy (che non a caso si fa il primo taglio quando vede fare l’amore sua madre e il secondo taglio quando Evie va a fare l’amore con KK).

|<= 3 – Juno trasporta la poltrona abbandonata con l’aiuto di Leah

Anche l’amica a cui telefona Juno (Leah pro. Lia) passa il tempo a sognare l’amore visto che la troviamo sul letto e invece di “pronto” dice “Qui Lia che non la dà via”.
Juno: – Sono a rischio suicidio.
Leah: – Juno?
J.: – No, sono Morgan Freeman, per caso hai qualche osso da collezionare?
L.: – Solo quello duro che ho tra le gambe.
J.: – Sono incinta.
L.: – Che cosa? Giura che è vero.
J.: – Si, di Bleeker.

Juno: – Ti sto dicendo che sono incinta e tu cazzeggi in maniera allucinante.
Dopo di che Leah si concentra sul problema offrendosi di telefonare lei per chiedere un aborto, ma Juno preferisce fare da sola.

Prima Juno deve fare qualcosa di più importante, però, perché la vediamo impegnata a spostare il salotto abbandonato dalla vicina di casa, mentre dice che è stato un atto premeditato da un anno, il sesso non il rimanere incinta, cosa che fa dire a Leah: “Ma allora tu lo ami?”


  • La prima reazione di Juno alla scoperta di essere incinta è di fare una cosa, spostare questo salotto, e il fare è strettamente correlato alla sua impostazione positiva ovvero orientata al piacere, perché il piacere stimola il fare mentre la sofferenza lo inibisce (per questo una relazione positiva crea un prodotto e una negativa no).

Leah: – E come è stato trombarsi quel bel corpicino?
Juno: – Magnifico!


  • Quello che Tracy ha fatto con Javi “faceva un po’ schifo” mentre quello che Juno ha fatto con Bleeker “è stato magnifico” e questo sesso magnifico è quello che si regalerà Tracy se al suo prossimo ragazzo proporrà una relazione positiva basata sull’apprezzamento reciproco invece che una relazione negativa basata sul disprezzo. E una relazione magnifica è molto di più, quantitativamente, di qualsiasi sesso magnifico.
  • Notare che la battuta prevista dal copione era “è stato spettacolare” mentre l’attrice dice “è stato magnifico”, il che è l’occasione per ricordare che quello che conta è l’emozione provata e non il modo in cui viene verbalizzata perché il primo gestore delle azioni umane non è il sistema razionale (come si tende a credere) ma il sistema emozionale corticale (un sistema che non ho trovato nominato in nessun libro scientifico ma che deve esserci se si accetta l’ipotesi fondamentale dell’analisi della domanda che ci siano emozioni scelte dal soggetto oltre che emozioni provocate dalla situazione).
  • Nel linguaggio comune quello che io chiamo sistema emozionale corticale viene chiamato cuore, non il cuore che pompa il sangue e che accellera quando si è emozionati ma il cuore di cui si parla in amore (che non si sa bene cosa sia e dove sia ma questa vaghezza è voluta in un mondo dove le relazioni possessive hanno la stessa funzione portante dello scheletro nel corpo umano o delle mura in una abitazione, perché se si ammettesse che sta nelle emozioni scelte dallo stesso soggetto questo dovrebbe assumersene la responsabilità e Tracy non potrebbe dare alla madre o a Evie la colpa delle sofferenze che si autoinfligge.

|<= 4 – Juno seduta in una casa senza pareti dice a Bleek che è incinta

Uscendo di casa per andare ad allenarsi nella corsa Bleeker si trova davanti questa scena, che lo lascia a bocca aperta.


  • È una casa senza le mura quella che Juno sta proponendo a Bleek, ovvero una casa dove l’amore non è possessivo se accettiamo l’ipotesi detta prima che la possessività sia la parte strutturale delle relazioni umane, quella che tiene le persone al loro posto come lo scheletro tiene al loro posto gli organi del corpo umano.
  • Anche nell’amore positivo comandano le donne, come vediamo dalla posizione centrale che Juno ha riservato a se stessa, ma la funzione dirigenziale femminile è svolta in modo carismatico e non in modo autoritario, apprezzando quello che fa di buono la parte maschile e non disprezzandolo, erogando ricompense quando fa bene e non punizioni quando fa male e anche quando fa bene per tenere alto il clima di terrore, producendo continuamente piacere e non sofferenza.

Bleek (aprendo la danza degli apprezzamenti reciproci): – Figa la tigre, ha un’aria fiera.


  • Notare che una figata è una cosa bella perché sono le donne a decidere cosa va considerato bello, il che diventa un bel problema per tutti a cominciare dalle donne quando le donne decidono che bella è la sofferenza e brutto il piacere, impostando possessivamente la loro relazione con gli uomini.

Juno risponde con un apprezzamento: – Cavolo, i tuoi pantaloncini sono particolarmente dorati oggi.
Bleek: – Mi madre usa la candeggina per i colorati.
Juno: – Brava Karol (pr. cherol).
Bleek: – Glielo dirò.


  • Notare che l’apprezzamento reciproco diventa rapidamente anche apprezzamento degli altri (con l’apprezzamento di Juno alla madre di Bleek che non è per nulla scontato visto che come vedremo la madre di Bleek non la vorrebbe vedere accanto al figlio).

Juno: – Indovina una cosa.
Bleek: – Cosa? Non saprei.
Juno: – Sono incinta.

Bleek (dopo un attimo di smarrimento): – Che ne facciamo, si, del…


  • Qui lui si ferma perché dire “del bambino” significherebbe cominciare a far esistere un bambino imponendo la sua esistenza a Juno, mentre non nominandolo lui lascia libera Juno di dire “voglio far esistere un bambino” o meno, senza con questo lasciare sola lei perché risponde con uno splendido “noi” dicendo “cosa facciamo noi adesso?”

Juno: – Si, ecco, stavo pensando di stopparlo subito, prima che sia peggio. Perché a educazione sessuale dicevano che la gravidanza, di solito porta a… un neonato.
Bleek: – Generlamente si. Si, va così quando le nostre madri e le prof sono incinte.
Juno: – Allora ti va bene se lo faccio?

Bleek: – Si, si, maghetta, cioè, tu, tu fai quello che ti sembra più giusto.


  • Io ti appoggio in ogni caso, lascia intendere lui, perché qualunque cosa tu scelga io sono sicuro che tu la scegli perché ti sembra la cosa migliore per entrambi, qualcosa che si può dire sempre se la relazione è di scambio e mai se essa è possessiva, e sarà proprio questa fiducia di lui (che Juno chiede andando a chiedergli il suo consenso sulla direzione che ha in mente di prendere anche se alla fine l’ultima parola spetta a lei in quanto donna) che le consentirà di cambiare idea e di far nascere il bambino.

|<= 5 – A scuola, con compagni che si divertono a disprezzare e compagne gelose

Poi Juno sale sulla sua bicicletta e va a scuola, studentessa come le altre anche se in controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza degli altri studenti.


  • Juno corre a scuola, studentessa quanto e più delle altre, subito dopo aver spostato il salotto per dire nel modo migliore a Bleek che era incinta perché ha una relazione positiva, per cui sta costruendo qualcosa e la scuola è tanto preziosa per chi vuol costruire quanto inutile per chi, avendo un’ipostazione negativa come Tracy, diventa importante quando distrugge e non quando costruisce qualcosa.

Juno è in controtendenza perché la stragrande maggioranza dei suoi compagni è come questo studente, che vedendo spargersi a terra i fogli di un libro non rilegato le dice “Il tuo libro si è spappolato”
Juno: – Esatto.
Compagno: – Ti avrà visto in faccia.


  • È importante capire che Juno e Bleek possono essere positivi pur vivendo in mezzo a compagni di scuola negativi, come questo che in sostanza le dice che è così brutta che a guardarla da vicino si cade in terra tramortiti, non perché Juno non le piaccia che anzi, commenta Juno, segretamente mi si vorrebbe fare, ma perché le attribuisce un valore e disprezzandola può attribuire a se stesso il valore che disprezza.
  • Tra le scene tagliate vediamo questo stesso compagno che non si ferma per far salire Juno che fa l’autostop, e lei che commenta questo atto di disprezzo dicendo “Molti ragazzi che vanno alla mia scuola pensano che parlare forte sia lo stesso che essere spiritosi” (ovvero, usando il linguaggio che sto utilizzando io, che essere negativi disprezzando sia divertente) “ma la persona più spiritosa che conosco è anche la più tranquilla: Pauli Bleeker (pr. poli bliker)” dove spiritoso non significa che fa battute che la fanno ridere ma che è capace di darle piacere.

O perché sono negativi come la sua amica Leah (a scuola), alla quale piacciono i prof e che qui sta dicendo ad un prof che anche lei adora Woody Allen.


  • Sorvoliamo sulla negatività dei film di questo regista e notiamo che i ragazzi preferiscono la negatività aggressiva e le ragazze quella seduttiva, compresa quella stessa Leah che con Juno è positiva, dove la negatività seduttiva è un disprezzo a scoppio ritardato, che sollecita un avvicinamento dell’altro per poi respingerlo non appena prova ad avvicinarsi facendogli credere che ha meritato di essere trattato male, mentre se lo trattava male subito era molto più evidente la gratuità del disprezzo.

A scuola il prof dice quale esperimento devono fare e li invita a dividersi in gruppi di 4.
Juno: – Niente di meglio che sperimentare.
Bleek: – Ho già risposto alle domande preparatorie ieri sera, puoi copiare le mie risposte.
J.: – No, non copio i tuoi compiti.
B. (a bassa voce): – Li copi tutte le settimane.
J.: – Giusto, sono una frana come compagna di gruppo.
B.: – No, non mi dispiaci, in fondo porti qualcosa di tuo all’insieme.
J.: – Il carisma.


  • Il dirigente carismatico usa il lavoro altrui ma non lo fa diventare suo comandando all’altro di farlo, dopo di che farlo non è più un piacere ma un dovere, sgradevole perché adesso il merito del lavoro fatto se lo prende il dirigente autoritario.
  • Qui vediamo bene che Juno e Bleek non si curano dei vestiti, perché il bello di quello che stanno facendo adesso e dei loro sogni per il futuro rende insignificante il bello di quello che indossano, mentre Tracy si scopre interessatissima ai vestiti appena decide di proporsi negativamente verso i ragazzi perché finché si occupa dei vestiti non si occupa dei contenuti, ed è meglio se non se ne occupa mai visto che sono tanto brutti quanto sono belli quelli tra Juno e Bleek.

Juno chiede chi è pronto per un po’ di cromomagnificenza, ovvero per fare l’esperimento, e questa ragazza: “Io ho mal di testa da mestruazioni, non posso guardare le luci forti, oggi”.
Il suo ragazzo: – Amanda, ti ho detto di andare in infermeria a stenderti, ma non ascolti.
Poi segue una scenata di gelosia durante la quale lei gli dà del traditore e lui dice che non è successo niente.


  • Così scopriamo che lei non è andata in infermeria per far star male il presunto traditore col suo star male da mestruazioni, il che ci ricorda che non esistono persone positive o negative ma relazioni positive o negative. Questo ragazzo ha accettato la possessività di lei mettendosi con lei e adesso fa la vittima, col risultato che non lavorerà nel gruppo e Bleek dovrà fare anche per lui, ma non con piacere come quando fa per Juno che lo apprezza ma con fastidio perché fa per qualcuno che disprezzava anche Bleek quando ha scelto di mettersi con la compagna possessiva che di sicuro gli avrebbe creato problemi.

|<= 6 – Il padre, la madre che se ne è andata e la nuova madre (Brenda)

Juno telefona all’organizzazione “Donne ora” dicendo che ha bisogno di un aborto rapido, che ha 16 anni e che ha fatto sesso circa 2 mesi prima.

Le chiedono da quando è sessualmente attiva e Juno dice a se stessa. – Ah, odio gli adulti che usano l’espressione sessualmente attiva. (e qui ripensa al corso di educazione sessuale quando la dottoressa infilava il preservativo sulla banana) Che significa? Che un giorno mi disattiverò o è uno stato permanente?


  • Significa sostenere la tesi che il desiderio di amare qualcuno sia prodotto dagli ormoni, mica dal piacere di realizzare un progetto insieme creando qualcosa che prima non c’era, col suo corollario fondamentale per le donne negative in amore che una donna è desiderabile perché ha un corpo da donna mica perché il suo ruolo nella coppia è quello del dirigente e ogni uomo che fa qualcosa desidera l’approvazione di un dirigente su quello che ha fatto.

Juno presenta la sua famiglia: – Mio padre era nell’esercito ma adesso è uno specialista in riscaldamento e aria condizionata.


  • Sia questo padre che quello di Tracy hanno fatti errori sul lavoro in passato (facendo debiti il padre di Tracy ed entrando nell’esercito quello di Juno), ma ora entrambi stanno andando bene e il confronto finisce alla pari.

Lui e mia madre hanno divorziato che avevo tipo 5 anni e ora lei vive in una riserva indiana in Arizona con un nuova marito e tre figli di rimpiazzo.


  • La madre di Tracy è stata si un’alcolista ma ora ha smesso per cui ha diminuito la sua negatività, mentre quella di Juno l’ha aumentata avendo lasciato una casa per andare a vivere in una roulotte, per cui Juno ha scelto di essere positiva pur avendo avuto una madre più negativa di quella di Tracy.
  • Notare che una Juno intenzionata ad essere positiva sceglie di andare a vivere col padre, una figura storicamente positiva oltre che positiva in queste due storie perché è storia che a fare siano stati più gli uomini che le donne e il fare si associa necessariamente alla positività, mentre una Tracy intenzionata ad essere negativa sceglie di restare a vivere con la madre, una figura storicamente negativa al di là della maggiore o minore negatività personale perché  la subordinazione femminile è storia e perché in presenza di subordinazione la relazione non può che essere negativa.

“Ah!” continua Juno “inspiegabilmente mi spedisce un cactus ogni San Valentino e io faccio, tipo, ti ringrazio una cifra, brutta strega, questo cactogramma ferisce più del tuo abbandono.


  • Tanto inspiegabile non è, un cactus nel giorno della festa degli innamorati che sostiene evidentemente che ogni amore ha le spine ovvero è negativo e fa soffrire. Noi stiamo vedendo un amore tra Juno e Bleek positivo e senza spine, ma durerà o crescendo diventerà amore negativo?
  • Notare che il viola è il colore dell’amore che è esattamente come si sognava che fosse ovvero il colore dell’amore positivo e la poltrona viola in questa inquadratura rappresenta benissimo la positività di Juno quando fa l’amore con Bleek su una poltrona, sbocciata in mezzo alle spine della negatività materna e della negatività degli altri compagni di scuola.

Lei è la mia matrigna, Bren, fissata persa coi cani. Ha un salone dove fa le unghie e odora sempre di metil-metacrilato.

Mac (il padre, a cena): – Allora Juno, come è andata la tua manovra ieri sera?
Juno: – Quale manovra signore, quella per cui ho spostato un intero salotto da un prato all’altro o quella per cui mi sono sparata un secchio di granita blu in dieci minuti?
Brenda: – Juno, non è che per caso hai vomitato nel mio vaso?
J. (mentre la vediamo vomitare nel vaso): – Non vomiterei mai nel tuo vaso Brenda, sarà stata L.B. (pr. el-bi)


  • Notare che Juno mente a Brenda, che la accusa mostrando di tenere più al suo bel vaso che a lei, dando la colpa alla sorellina Liberty Bell, mentre è sincera in modo disarmante con suo padre che si rivolge a lei da pari a pari, il che significa che è positiva col padre positivo e negativa con la matrigna negativa. L’atmosfera della casa è positiva, però, perché le persone positive sono due e Brenda deve rassegnarsi ad essere positiva visto che l’atmosfera emozionale la determina la maggioranza delle persone.
  • Che Brenda sia orientata negativamente ce lo mostra il suo essere “fissata persa coi cani” e la sua negatività appare irrecuperabile quando si scopre che l’ha trasformata in lavoro curando le unghie delle donne che dando importanza alle loro  unghie certo positive non sono, ma nel film ha un ruolo positivo perché la sua negatività è minoritaria in famiglia.
  • Chi non è convinto che Brenda sarebbe negativa se potesse esserlo è invitato a vedere la scena tagliata che mostra Brenda messa in minoranza e con un’espressione tutt’altro che convinta quando il padre autorizza Juno a spostare il salotto della vicina con la sua auto, e anche a riflettere sul fatto che una figlia positiva valorizza i genitori, ai quali certo non dispiace avere valore anche se nel caso di Brenda questo apprezzarsi agli occhi di Juno entra in conflitto con la storica negatività delle donne verso gli uomini.

|<= 7 – Juno va ad abortire ma poi ci ripensa

“Tutti i bimbi vogliono venire al mondo” dice la compagna di classe di Juno che fa propaganda contro l’aborto davanti all’ambulatorio di “Donne ora” dove sta andando Juno per l’aborto.

|<= 8 – Insieme a Leah cerca una coppia a cui dare il bambino

Mentre aspetta per l’aborto Juno vede le altre donne in attesa che non gli piacciono e scappa di corsa, andando dall’amica e raccontandole che la segretaria voleva appioppargli dei preservativi che sembravano caramelle al lampone e che la loro compagna di classe sosteneva che il suo bambino aveva già le unghie.
Leah ci scherza sopra: – Raccapricciante, dici che il bambino ti graffia la topa quando esce?

Quando Juno le dice che si tiene il bambino, Leah dice: “Juno, devi abbassare la voce, ok? C’è mia madre in casa. Non sa che siamo sessualmente attive” e Juno (incerta tra l’arrabbiarsi e il rassegnarsi davanti al nuovo “sessualmente attive”): “Esattamente cosa significa?”


  • Significa che anche questa ragazza, come tutte le donne che l’hanno preceduta, preferisce considerare l’amore una questione di ormoni, andando dritta come una freccia verso l’amore negativo.

Leah legge annunci di coppie che cercano un figlio da adottare ma Juno non si fida di “coppia perbene spiritualmente ricca che ha imparto ad amarsi davvero” e ancora meno di “coppia di successo e colta cerca neonato per unirlo ad una famiglia di cinque persone, sarete ricompensate, aiutateci a completare il cerchio dell’amore”, ma alla fine trova quello che cercava, trovando belli anche in bianco e nero Mark e Vanessa Loring.

È notte ma c’è la luce in camera di Bleek, che stringe in una mano le mutande di Juno mentre guarda la foto accanto alla quale Juno ha scritto: “Ehi Bleek, dacci una sculacciata! Scherzo (solo un po’). La tua migliore amica” firmato Juno”

Questa è la madre di Bleek venuta a invitarlo a cena, ma lui non vuole interrompere i suoi pensieri e dice che non ha fame.
Madre: – Lo sai cosa penso di lei?”
Bleek (infastidito): – Si, si, me l’hai detto un paio di volte.
M.: – È una ragazza diversa (e si capisce che pensa sia peggiore delle altre).
B.: “Lo so (e si capisce che pensa sia migliore delle altre).


  • Certamente è diversa da lei, grassa e quindi sicuramente negativa perché grassa non è nata ma lo è diventata e visto che esser grassa di sicuro non ha reso più bella la sua vita la sua scelta di esserlo è sofferenza per scelta, indicando una impostazione negativa del suo rapporto con gli uomini (mentre Juno ha un’impostazione positiva).

|<= 9 – I genitori accettano la sua scelta di portare a termine la gravidanza

Juno passeggia nervosamente mentre dice: – Non so bene come spiattelarvela.
Brenda: – Tesoro, sei stata espulsa?
Ma non è quello.
Mac: – Cos’è, ti serve una grossa somma? Assistenza legale.
J.: – Non sto chiedendo niente, eccetto forse un po’ di pietà, tipo che sarebbe troppo bello se non mi picchiaste.
M.: “Che hai fatto Junbruco? Hai investito qualcuno con la macchina?

Leah: – Credo sia meglio se lo dici e basta.
Juno: – Sono incinta.
Brenda: – Oddio.
J.: – Si, ma voglio darlo in adozione e ho già trovato la coppia perfetta, pagheranno tutte le spese mediche e il resto e fra, quanto? Trenta e rotte settimane potremo far finta che non è mai capitato.

Passata la meraviglia i genitori la prendono bene, non si arrabbiano affatto, non la rimproverano e anzi si offrono di aiutarla nel suo intento di portare a termine la gravidanza e di darlo in adozione, con Brenda che dice: – Prima le cose importanti, dobbiamo farti stare in salute cioè vitamine per la gravidanza, tra le altre cose fanno veri miracoli anche per le unghie quindi è un vantaggio in più. Poi dobbiamo prendere appuntamento con il medico, decidere dove partorirai…

… e col padre che interrompe l’elenco di Brenda per dire: – Io verrò con te a conoscere chi dovrà adottarlo, la coppia, sei giovane, non vorrei che rimanessi fregata dai fissati coi bambini” al che Juno lo ringrazia, prima di andare di sopra insieme a Leah.


  • Sulla mancata critica dei genitori alla gravidanza di Juno il regista nel commento al film dice che “Moltissimi si sono lamentati con me da quando è stato fatto il film. Oh, perché i genitori non si mettono a urlare? Perché non c’è un attacco di rabbia?” “Lo chiedono anche a me” aggiunge la donna autrice della storia e della sceneggiatura e io giro la domanda a chi mi sta leggendo. Perché non hanno un attacco di rabbia ma si limitano a rattristarsi perché ora Juno dovrà diventare grande in fretta?
  • Perché la rabbia è, cito dal vocabolario Devoto-Oli, è una “irritazione violenta provocata da gravi offese” e arrabbiarsi significa classificare la gravidanza un problema che Juno ha creato se stessa per ferire i genitori come i tagli che si fa Tracy, ma ogni azione di Juno prova che lei ha l’atteggiamento relazionale opposto e non ha senso difendersi da chi non ti sta aggredendo come giustamente dice il regista, mentre ha senso aiutarla a rimediare al suo errore perché solo chi non fa nulla non fa errori, e non aiutano le emozioni negative che sono dei bloccanti del fare ma le emozioni positive che sono invece stimolatori del fare.

Mac (appena le ragazze vanno via): – Cavolo, dimmelo in faccia: secondo te è colpa mia?
Brenda: – Io dico che i ragazzi si annoiano e hanno rapporti, e che Junbruco è stata scema nella fattispecie.


  • Visto che Brenda non usa il problema per colpevolizzare Mac la loro relazione è positiva e il clima emozionale tra loro resta bello anche in presenza del problema “gravidanza di Juno”.

|<= 10 – Juno va col padre a casa della coppia che ha scelto

Mentre Juno e suo padre vanno in auto a conoscere la coppia che vuol adottare il bambino passando davanti a villette ben tenute, Vanessa sistema nel vaso i crisantemi, allinea in perfetto parallelismo le foto sul tavolo, sistema a ventaglio riviste sulla casa e sui bambini, sistema gli asciugamani in bagno e passa lo straccetto sulla balaustra delle scale.


  • Non abbiamo visto ancora in faccia Vanessa, ma già possiamo classificarla possessiva perché pretende che in casa sia tutto in perfetto ordine, il che le permetterà di rimproverare il marito ogni volta che vuole, di classificare la casa come sua (non di entrambi), e la sua casa un luogo tanto bello formalmente quanto freddo emozionalmente, un cimitero di lusso nel quale i fiori non potevano che essere crisantemi.

Salve, io sono Vanessa. Voi dovete essere Juno e il signor MacGuff (pr. mecgaf). Salve. Vanessa Loring

Salve, sono Mark Loring, suo marito

Prima di sedersi Vanessa chiede cosa vogliono da bere.
Juno: – Per me un whisky, liscio, e basta.
Vanessa resta a bocca aperta, ma il padre dice: – Scherza. Junbruco ha un grande senso dell’umorismo, è uno dei suoi tanti doni genetici.


  • Al padre piace pensare che abbia preso da lui l’abitudine di scherzare anche davanti a situazioni importanti ma come ho già detto piace a tutte le persone che stanno cercando soluzioni perché puntano al successo finale, ovvero a tutte le persone impegnate in relazioni positive, di mettersi nelle condizioni emozionali migliori per farlo e alleggerire la tensione con una battuta in un momento cruciale crea condizioni emozionali migliori.

Juno dice che la matrigna l’ha portata dal medico e che è di 12 settimane.
Vanessa: – È stupendo, meraviglioso, quindi sei nel secondo trimestre.
J.: – Ah, Si? A quanto pare la data è il 4 Maggio.
V.: – Splendido, le mie amiche mi hanno detto che i primi mesi sono i più duri.

Juno: – Io non l’ho notato per niente. In realtà sono molto più preoccupata di quando dovrò mettere quella fascia elastica, hai presente, sul davanti dei jeans?


  • Drammatizzare i fastidi della gravidanza li fa sentire di più, cosa che Juno s’è guardata bene dal fare ma che Vanessa si era preparata a fare documentandosi presso le donne negative che lo fanno per far sentire i loro mariti colpevoli delle loro sofferenze. Ora Vanessa non può lamentarsi delle sofferenze della gravidanza e vorrebbe che a lamentarsi per lei fosse Juno, che però non ci sta.

L’avvocatessa dice che Mark e Vanessa sono disposti a trattare un’adozione aperta.
Padre: – Aspetti, cosa significa?
Avvocato: – Che ogni anno manderanno aggiornamenti, foto, faranno sapere a Juno come sta il piccolo, o la piccola, via via che cresce.

Juno: “no no no (velocemente), io non voglio ne foto ne nessun altro genere di notizie. Non si può fare tipo vecchia maniera, che ficco il fagiolo in un cestino e lo spedisco come Mosè nella cesta?
Mentre un Mark sorridente dice “tecnicamente è tipo vecchio testamente”, facendo un occhiolino di approvazione a Juno, Vanessa lo guarda parecchio male.


  • Sarebbe una bella sofferenza per Juno sapere che il bambino sta male senza poter far nulla per lui perché non sta con lei o anche il sapere che sta bene senza poter godere della sua vicinanza e anche se l’avvocato ha nominato prima Mark e poi Vanessa questa sofferenza è Vanessa che la offre a Juno (ed è due perché gli ha appena offerto di vivere con sofferenza la gravidanza), a giudicare dall’evidente soddisfazione di Mark quando Juno dice di no e dalla contrarietà leggibile sul volto di Vanessa.

Accordatosi sull’adozione chiusa, Mark dice che ovviamente pagheranno loro tutte le spese mediche e Vanessa chiede: “Hai pensato ad altri tipi di compenso?” e Juno, nello splendido silenzio di suo padre che le lascia completamente la scena Juno risponde: “No, non voglio vendere il coso. Io voglio solo che il bambino stia con persone che gli vogliono bene”.


  • Juno rinuncia ad usare il bambino che partorirà per aumentare la propria importanza come fanno tutte le mamme possessive verso i figli non perché non le fa piacere essere importante ma perché la sua importanza le è riconosciuta dal partner nelle relazioni d’amore positive (dal padre che non le ruba la scena come dal ragazzo che non è lì a fare il padre del nascituro) e sarebbe impossibile aumentarla ulteriormente essendo l’importanza di una regina.

|<= 11 – Lei (Vanessa) è fredda, lui (Mark) suona la chitarra come anche Juno

Juno chiede di andare in bagno, in quello al piano di sopra perché l’altro è in riparazione, e qui la vediamo giocare con una delle molte creme di Vanessa.

Ritornando incontra Mark, salito per prendere una cosa come dice lui o perché mandato a spiarla dalla moglie come scherza Juno, e mentre scende nota una chitarra.
Juno: – Wow, una Les Paul (pr. uau una les pol”
Mark: – Si, esatto. Vanessa mi ha dato una stanza per me e per le mie cose.
J.: “Ti ha dato una stanza per te in casa tua per la tua roba? Wow, ti tiene col guinzaglio lungo, Mark.

Sentendoli suonare (e infatti c’era una foto in camera di Juno in cui lei suonava in un complesso insieme a Pauli Bleeker e a Leah) Vanessa sale di sopra.
Vanessa: – Ciao.
Juno: – Ciao.
V.: – State facendo musica?
Mark: – Si, Juno voleva conoscere più da vicino Kimber.
J.: – Ma dai, la tua chitarra si chiama Kimber?
M.: – Già.
J.: – Fortissimo, la mia invece si chiama Roosvelt, però Franklin non Ted, Franklin era quello bello con la polio.

Vanessa: – Gerta è di sotto. Dobbiamo parlare, si, dobbiamo parlare ancora di un sacco di cose.
Al che scendono, Gerta consegna al padre il contratto invitandolo a leggerlo bene chiamandola allo studio se ha domande e Vanessa a Juno in partenza dice: – Ti saremmo davvero grati se tu ci tenessi informati su visite mediche oppure ecografie e cose di questo genere, se non chiedo troppo.


  • Vanessa non chiede ma pretende, perché prima si fa venire la preoccupazione che qualcosa vada storto e poi chiede che gliela facciano passare Juno e anche Mark ma nessuno gliela può far passare se non se la fa passare da sola visto che la preoccupazione se la produce da sola quando nasce senza un motivo oggettivo ed il gioco della pretesa è fatto: loro due sono colpevoli di non avere abbastanza attenzioni verso di lei da farla stare tranquilla e non è certo un bel modo di ringraziare Juno che le sta dando un figlio senza chiederle nulla in cambio.

|<= 12 – L’ecografia e la disapprovazione della ecografista

Compagno di corsa: – Hai saputo? Juno MacGuff è incinta.
Paul: – Si.
C.: – Come le nostre madri e le prof.
P.: – Già.
C.: – Hai saputo che è tuo?
P.:  – Si.
C. – Da urlo, eh?
P. – Veramente non saprei dirtelo.
C.: – Dovresti farti crescere i baffi”.
P.: – Non mi vengono.
C.: – Neanche a me, però ho smesso di portare gli slip, così aumentano gli spermatozoi.


  • La considerazione dei compagni verso Paul è evidentemente aumentata, ma è evidente anche che Paul non va dicendo in giro di essere stato lui usando la gravidanza di Juno per aumentare la considerazione in cui lo tengono gli altri.

Paul invita Juno a venire con loro, che si sparano le ciambelle e poi vanno a vedere il film di quello che ha 18 figli.
Juno: – Sarebbe forte ma oggi devo fare l’ecografia.
P.: – Ah, davvero? Posso…? (Poi dopo una pausa) Devo venire, che ne dici?
J.: – No, non puoi buttare tutte queste sballose ciambelle, però magari ecco, faccio un salto dopo.

Vedere il bambino per la prima volta è emozionante, peccato che quando l’ecografista sa dei genitori adottivi dica “grazie al cielo”
Brenda: – Che vorrebbe dire, scusi?
Ecografista: – Un sacco di madri adolescenti passano da qui, ed è chiaramente una cosa malsana che crescano un bambino.
Juno: – Che ne sa se sono malsana? O se invece i genitori adottivi fossero dei pervertiti molestatori.
Leah: – O gente che spinge i figli in TV.

Brenda ci va giù pesante con l’ecografista, colpevole di aver fatto la morale a una figlia alla quale lei non ha fatto la morale, e quando l’ecografista se ne va considerandosi offesa Juno le dice: – Bren, che stronza che sei. (Pausa) Ti adoro.


  • Chiaramente Juno è contenta di essere stata difesa dalla matrigna, ma tecnicamente è giusta la diagnosi di stronza (ovvero di possessiva nel senso dell’analisi della domanda) perché chi risponde alle provocazioni di una persona negativa collude con la sua negatività e la alimenta, mentre fa finta di combatterla.

|<= 13 – Juno porta l’ecografia e fa amicizia con Mark

Juno porta l’ecografia a Vanessa che gliela aveva chiesta, ma Vanessa non c’è e Mark spiega che  “lavora fino a tardi stasera perché sta cercando di accumulare più ore di lavoro possibile prima del…” e accenna alla pancia di Juno.

Juno gli chiede come mai lui non è al lavoro e Mark spiega che lavora a casa, componendo musica ma non come Brahms piuttosto musica per pubblicità, come quella del Titanium coi proventi della quale ha comprato la cucina.
Juno: – Sei un bel venduto, Mark. Cioè, che direbbero i Melvins?
Mark: – Non dovevi farmi vedere qualcosa?
Juno le spara davanti l’ecografia dicendo: – Rimira o signore la tua futura progenie.

Juno (trasferendosi accanto a Mark): – Per me somiglia al mio amico Paulie.
Mark: – Anche lui è calvo e amorfo?
J.: – No, è il padre.
M.: – Ah.
Poi Juno scherza sul bambino senza attrezzi sessuali, ascoltano insieme un cantante che amano entrambi e Mark dice che farà una raccolta di brani per lei, fino a che suo figlio sarà li dentro.

Litigano su chi è il miglior regista Horror e Mark mette un film di quello che piace a lui, film che piace molto anche a Juno, poi parlano di nomi e alla fine Mark dice a Juno che è un bel tipo e lei lo ringrazia per l’apprezzamento

|<= 14 – Vanessa fa acquisti per il bambino e rispedisce Juno a casa sua

Si sente Vanessa rientrare e subito Mark dice: – Ecco Vanessa, è meglio che tu vada.
Juno: – Perché?
Mark: – Lei odia quando me ne sto qui a guardare film e non contribuisco.


  • Vanessa che odia Mark è una bella sintesi di quello che è l’amore negativo: il volere lo star male dell’altro, dunque la casella giusta sarebbe l’odio, però col vestito dell’amore sopra, odio spacciato per amore, ma un amore negativo che uccide emozionalmente la persona che dice di amare togliendogli ogni possibilità di provare piacere.
  • Ecco spiegato perché Vanessa interviene su Mark soprattutto quando lui cerca il piacere, qui guardando il film e pure in compagnia, con la scusa che non contribuisce al reddito o alla gestione della casa ma in realtà perché vuole farlo star male e se vuole tornare a star bene deve accontentare Vanessa, cosa che non riuscirà mai a fare però se Vanessa non la smette di arrabbiarsi o di preoccuparsi e non smetterà perché è giusto il fare questo che le dà potere.
  • L’unica via di scampo per Mark una volta escluso che Vanessa sia disponibile a passare dall’attuale relazione negativa con lui a una positiva è mettere fine a quella relazione, come ha fatto il marito di Melanie quando lei continuava a farsi del male con l’alcool, facendo un favore a se stesso e uno favore ancora più grande a Vanessa perché lui qualche momento bello riesce a viverlo anche accanto a Vanessa ma lei no, dovendo vivere continuamente emozioni spiacevoli per far star male lui se vuole tenerlo sotto scacco.

“Ci penso io” le dice Juno “sono bravissima a smontare la rabbia stile mamma” prima di andare incontro a Vanessa mostrandogli l’ecografia e dicendole: “È il bambino, il tuo bambino”.


  • La rabbia stile mamma è la rabbia che le mamme negative si fanno venire quando una loro pretesa viene chiaramente elusa per poter creare un’atmosfera così brutta da far passare la voglia all’altro di ignorare le loro pretese in futuro, qui la pretesa di non cercare di star bene in sua assenza, e Juno si illude di poterci riuscire perché a casa ci riesce con Brenda, ma non è la bravura di Juno bensì il trovarsi in minoranza di Brenda davanti all’asse positivo Juno-padre, unito al fatto che la positività di una figlia gratifica una madre.
  • Juno accarezza la possessività di Vanessa quando le dice “è il tuo bambino” dove suo di Vanessa non significa che lo ha partorito lei ma che su di lui ci comanda lei e per ringraziare dell’accoglimento della sua pretesa di comandare la persona negativa regala una pausa dalla negatività agli altri, prima di tornare ad essere più negativa di prima perché la sua negatività ha pagato.

Juno (davanti alla marea di acquisti di Vanessa): – Accidenti! Cos’è hai svaligiato un negozio?
Mark: – Shopping estremo, eh.
Vanessa: – Ho preso solo qualcosina per il bambino.


  • Visto che l’amore positivo non ha alcuna intenzione di darlo al suo futuro figlio, Vanessa lo ricopre di attenzioni materiali non richieste, ottenendo un sacco di risultati in un colpo solo, dall’offendere il figlio perché dargli qualcosa che non ti ha chiesto significa dirgli che il suo sistema emozionale non funziona bene al “prova a lamentarti perché io ti faccio star male con le mie continue preoccupazioni ingiustificate e si va a contare quante cose ti ho comprato perché avevo a cuore il tuo star bene” fino al colpevolizzare Mark perché non fa nulla di finto per il suo futuro figlio ma si allena a star bene insieme al figlio cercando di star bene insieme a Juno, contribuendo fin da ora al benessere del futuro figlio perché facendo star bene la madre fa stare meglio anche il figli.
  • Per esperienza personale vorrei sottolineare che ieri Mark poteva rinunciare al suo piacere come preteso da Vanessa ma ora ha delle responsabilità nei confronti del figlio e si sentirebbe il peggiore dei padri, e lo sarebbe, se accettasse che Vanessa tolga a suo figlio ogni forma di piacere come l’ha tolta a lui, un piacere necessario a tutti per essere creativi e a maggior ragione necessario a un neonato che deve creare un mare di cose nel suo cervello per passare in 25 anni dall’età della pietra all’essere un uomo di oggi.

Vanessa: – I tuoi probabilmente si staranno chiedendo dove sei.
Juno: – Noo, insomma sono già incinta, quali sfraceli peggiori potrei combinare. Comunque forse devo filare.
Mark gli porta la borsa che Juno stava lasciando lì e le apre la porta.
Vanessa: – Stai attenta, mi raccomando.


  • Siamo abituati a sentire queste raccomandazioni tipicamente materne, ma poche cose sono più offensive di questo raggelante “stai attenta”, che sotto l’apparente interesse allo star bene di Juno comunica un “ti considero incapace di badare a te stessa e bisognosa di essere comandata da me”, che certo non aiuta Mark a pensare di poter crescere un figlio con Vanessa in un clima positivo e costruttivo.

|<= 15 – Brenda le ricorda che Mark è sposato e Juno rivomita nel suo bel vaso

Brenda: – Dov’eri finita Junbruco?
Juno: – Sono andata a Sent Claud a far vedere a Mark e Vanessa l’ecografia e… mi sono fermata un paio d’ore.
B.: – Un paio d’ore? Ma perché ci sei andata, si può sapere?
J.: – Ah, loro volevano sapere tutto, io ho detto che li avrei aggiornati e l’ho fatto.
B.: – Ma, potevi spedirgliela, perché farti un’ora di macchina per andare a finire allo sprofondo?

Alla fine Brenda dice: – Guarda Juno che non si piomba così in casa degli altri.
Juno: “No, non è stato un problema, a lui non ha dato fastidio per niente.
B.: – Tu non capisci, Mark è un uomo sposato, esistono dei confini.
Juno dice che potrà pure avere amici sposati, Brenda ricambia con un “tu non sai nulla delle dinamiche matrimoniali” e con un “io un cane non ce l’ho perché tu eri allergica” e con un “io mi sono sacrificata per te” e Juno ricambia versando, non vista, la granita nel bel vaso di Brenda.


  • Brenda controlla Juno, visto che nota subito la sua assenza non giustificata, Vanessa controlla Mark, visto che spedisce via Juno subito dopo aver preso l’ecografia con la scusa che forse i suoi si stanno chiedendo dove è, e nessuna delle due ha bisogno di conoscere l’altra per contare sulla sua negatività, evidentemente senza eccezioni all’interno delle famiglie nel mondo in cui viviamo.
  • Brenda appoggia la negatività di Vanessa disapprovando Juno che è andata a casa di lei senza un invito specifico della padrona di casa, Vanessa ricambia disapprovando Juno che è andata a portare l’ecografia senza l’autorizzazione di Brenda ed è su questa collusione reciproca tra donne negative che si regge il sistema della negatività familiare.
  • Juno trova tutto ciò vomitevole, visto che va a versare la granita nel bel vaso di Brenda, perché in cambio di tutti i problemi che comportano la gravidanza non può manco avere la soddisfazione di passare due ore col beneficiario positivo del suo regalo, visto che passarle con Vanessa non sarebbe stato certo un piacere dal momento che lei ricambia il figlio che le darà non perdendosi una sola occasione per disprezzarla, il che è tipico di una persona negativa, secondo la quale tutto le è dovuto.

|<= 16 – Bleek pensa a Juno ma lei gli dice di mettersi con Katrina

Juno va a cercare Bleeker e gli apre la madre, che forse era stata una bella donna, ma ora sembra un hobbit, o il tizio cccione dei Goonies (pr. gunis).


  • La madre di Bleeker è il terzo esempio di donna adulta negativa, che insieme alla negatività dei compagni di scuola fa da sfondo alla positività di Juno e di Bleeker tra i pari età e di Mark e di suo padre tra gli adulti, ma una persona positiva non vuole rattristarsi pensando male degli altri e Juno ci riesce pensando che “forse era stata una bella donna” e che gli ricorda un tizio che fa musica.

Nella camera di Bleeker col letto fatto ad automobile Juno dice che le manca di stare con lui durante le sere della settimana, pensa che le tic-tac all’arancio sono l’unico vizio di Bleeker e che quando è rimasta incinta la bocca di lui aveva un sapore fresco e squisito, poi le racconta della coppia che adotterà il bambino e a lui che chiede che tipi sono dice: “Il marito, lui è troppo forte. Si chiama Mark, gli piacciono i vecchi film splatter, suona la chitarra. Oggi l’ho visto nel pomeriggio”

Juno gli dice che ha parlato coi suo, che non intendono metterlo nei guai coi suoi genitori e lui dice che è un sollievo, poi Juno: – Tra poco io sembrerò una bella cogliona gigante. Perciò, mi troverai ancora carina quando sarò enorme?
Bleeker: – Per me sei sempre carina, ti trovo bellissima.
J.: – Accidenti Bllek.
B.: – È vero.

Blleker: – Junbruco, dovremo rimettere insieme il gruppo quando sarà tutto finito.
Juno: – Oh si, sarebbe davvero stupendo. Cioè appena Tino cambia la pelle al rullante saremo pronti a rokkare.
B.: – E noi magari possiamo rimetterci insieme, è una possibilità.
J.: – Stavamo insieme?
B.: – Si, siamo stati insieme una volta. Quella volta.

Juno: – Che ne pensi di Katrina De Voort? Tu dovresti troppo stare con la De Voort!
Bleeker: – Non mi piace Katrina, lei puzza di zuppa. Non l’hai annusata mai? E tutta la sua casa puzza di zuppa.

|<= 17 – Vanessa cerca il colore adatto alla camera del bambino

Vanessa cerca il colore con cui dipingere la camera del bambino e Mark preferirebbe aspettare lui prima di scegliere come fare la stanza.
Vanessa: – “Il figlio che aspetti” dice che preparare la cameretta del bambino è una fase importante per la donna, specie nell’adozione. Si chiama costruire il nido.
Mark: – Costruire il nido?
V.: – Si.
M.: – Così vuoi costruire il nido coi rametti e lo sputo? Uhm?
V.: – Dovresti leggere quel libro. Ho messo il segno sui capitoli per il papà.


  • Quello che qui dice Vanessa è sacrosanto per il sistema razionale: non si sarà in grado di far fronte a una situazione nuova se non sono state preparate in anticipo delle risposte per quella situazione, perché il cervello non ha assolutamente la velocità necessaria per confezionare in tempo reale risposte appropriate alla situazione.
  • Quello che dice Mark, però, è sacrosanto per il sistema emozionale: un’emozione decisa prima e non all’istante sulla base della situazione presente è un’emozione che ostacola una lettura emozionale adeguata alla situazione, diminuendo la capacità di individuare cosa è importante e cosa è trascurabile in quella situazione in proporzione all’entità dell’emozione preparata prima, arrivando a falsare totalmente la lettura se questa emozione prevenuta è di grande entità.
  • Poiché il colore della stanza va ad influire sulle emozioni e poiché la vita in casa ha molto più bisogno di un buon clima emozionale che di conoscenze tecniche allora qui ha ragione Mark e Vanessa sta cercando di imporre le sue emozioni al figlio come già le impone a Mark, e se sta studiando per imporsi emozionalmente allora non imparerà dal libro le cose che servono per aumentare il benessere del figlio ma quelle utili per aumentare il suo malessere.

|<= 18 – Vanessa parla al bambino nella pancia di Juno

Ai grandi magazzini Juno e Leah scherzano tra loro in un’atmosfera più che distesa, poi vedono Vanessa giocare con un bambino e all’uscita Vanessa vorrebbe sentire il bambino che scalcia nella pancia, ma lui non si muove quando tocca la pancia Vanessa fino a che questa non si mette a parlare al bambino, su invito di Juno perché “pare che ci sente”.

|<= 19 – Juno telefona a Mark ed è gelosa di Katrina

Dal corridoio della scuola Juno telefona a Mark che sta lavorando alla musica di uno spot pubblicitario, perfezionando e integrando l’impatto emozionale delle immagini.
Juno: – Ho ascoltato quel CD così assurdo che mi hai fatto.
M.: – Si, qual è il verdetto?
J.: – Ohh è carino.
M.: – È carino?
J.: – Se sei abituato alla potenza cruda di Iggy e degli Stooges (pr. stuges), tutto il resto sembra abbastanza melenso in confronto.


  • Mark fa il lavoro che gli piaceva di fare e per questo potrebbe permettersi di avere una relazione negativa con Vanessa senza farne un dramma, essendo esattamente questa l’accoppiata che è risultata vincente fino ad oggi: lavoro che produce piacere, famiglia che lo distrugge, nuovo lavoro per ripristinare la soddisfazione perduta in famiglia.
  • Il mondo esterno fino ad oggi è diventato sempre più bello e ricco proprio perché le persone non smettono mai di lavorare cercando di recuperare sul lavoro quel benessere che la famiglia negativa rende impossibile raggiungere stabilmente, ma proprio perché il mondo è già diventato abbastanza bello e ricco oggi potremmo permetterci una relazione di amore positiva, con lo stesso benessere non a sprazzi ma fisso che accompagna attualmente la vita di Juno rendendo un bel gioco anche la sua gravidanza.

Mark: – Immagino avrai un sacco di vecchi pezzi punk (pr. pank) per poterlo provare.
Juno: – Beh, consideralo la tua educazione musicale.
M.: – Voglio vedere cosa hai da insegnarmi.
J.: – Basta siti porno, rimettiti al lavoro.  (Con Mark che sorride). Volevo solo farti un saluto.
Lui le dice un “Ok” che suona come un “anch’io volevo sentirti” e dopo: – Ora vai a imparare qualcosa.

Juno, che qui fa pranzo a scuola insieme a Leah, è all’ottavo mese.
Juno: – Ma che hanno tutti da fissarmi?
Leah: – Beh, sei parecchio convessa.
J.: – Wow, c’è chi ha studiato geometria ultimamente.
L.: – Non avevo scelta, Keath (pr. kiit) mi ha messo dei voti troppo bassi.
J.: – Non chiamare il prof. Cognes Kiit, perché il mio riflesso del vomito è molto sensibile adesso.


  • Juno trova vomitevole la personalizzazione che fa Leah del rapporto con questo professore perché una studentessa positiva non studia per accontentare il professore e per alzare il voto trasformando il piacere di imparare nel sacrificio di imparare, come fa una Leah negativa a scuola, il che però evidentemente non le impedisce di essere sempre positiva con una Juno positiva.

Leah: – Hai saputo che Bleek va al ballo della scuola con la De Voort?
Juno: – Katrina? Non gli piace Katrina, l’avrà scelta per compassione.
Leah conferma che la casa di Katrina odora di zuppa ma aggiunge: – I maschi sopportando di peggio per una sveltina.
J.: – Oh, ti prego. Non esiste che quelli facciano sesso, neanche si terrebbero per mano.
L.: – Non ne sarei così sicura, con te l’ha fatto.
J.:  – Si, Bleek si fida di me, siamo molto amici.
Leah le dice che è gelosa e Juno nega di esserlo.

Nei corridoi della scuola Juno chiede di Katrina e poi: – Tua madre deve essere strafelice visto che non porti me.
Bleeker: – Sei arrabbiata. Come mai?
J.: – Ti sbagli Bleek, sono di ottimo umore, nonostante il fatto che ho una tuta da grassona che non posso togliere, nonostante il fatto che quasi tutti mi prendano in giro alle spalle e nonostante il fatto che la tua ragazzetta mi abbia guardato un tantino storto in classe ieri.

Bleek: – Katrina non è la mia ragazzetta, ok? E non credo che ti abbia guardato storto, quella, è la sua faccia che è così, è la sua faccia.
Juno: – Si, beh, tu porta la tua zuppetta al ballo, io penserò a cose migliori da fare quella sera, tipo non so potrei passarmi la pomice sui piedi o andare con Bren a Messa alla sua chiesa o magari finire sotto un camion pieno di spazzature, perché tutte queste cose sarebbero esponenzialmente migliori che andare al ballo con te.


  • Juno è gelosa anche se lui non gli ha dato alcun motivo di pensare che possa fare sesso con Katrina perché preusuppone che Katrina sia possessiva come lo sono tutte le donne, ragazze o adulte che siano, a parte lei, per cui non concederà nessuna intimità a lui se non esclude dalla sua vita ogni altra ragazza e quindi anche Juno.
  • La positività in amore di Juno non potrà continuare a lungo se non sono positive almeno alcune delle donne che ha intorno, soprattutto della sua età ma anche adulte, e visto che non lo sono affatto allora Juno è destinata prima o poi a diventare una Vanessa negativa, o al massimo una Brenda, negativa ma non così tanto da non poter essere positiva nella relazione con una figliastra positiva.

|<= 20 – Juno balla con Mark e disapprova la sua decisione di divorziare

Juno bussa a casa di Mark come se stesse suonando un tamburo e vedendola Mark dice: – Accidenti, la maglietta è messa a dura prova.
Juno: – Vanessa è in casa.
Mark: – No, quindi siamo al sicuro.
J.: – Grande.
M.: – Lieto di vederti. Sai ho una cosa per te, vieni.

Juno: – Wow Mark, è la camera del bambino! Da panico.
Mark: – Molto spiritosa. No, è’ la camera dove tengo i miei vecchi fumetti. E voglio mostrartene uno.
J.: – Ci sei andato in fissa?

Mark: – Tieni, dai un’occhiata.
Juno: – “Yuki superfertile”. E’ una supereroina incinta.
M.: – Uh uh. Non è forte? L’ho preso in Giappone quando ero lì col gruppo. Mi fa pensare a te.
J.: – É vero. In effetti questo mi fa sentire molto meno una faraona ripiena.
M.: – Gia, beh. Yuki è veramente tosta, devi essere fiera di essere nelle sue condizioni.
J.: – Ti ringrazio.
M.: – Prego. Figurati.

Juno propone di sentire musica e quando Mark dice che ha ballato questo pezzo al ballo della scuola con una che si chiamva Sintia Voghel, Juno gli mette le mani sui fianchi e comincia a muoversi al ritmo della musica dicendo: – Ti immagino che balli un lento come un perfetto imbranato.

Mark (portando le mani di lei al suo collo): – Veramente le sue mani erano qui. (Poi, mettendo le sue mani sui fianchi di Juno) Io mettevo le mie mani qui. Si faceva così nell’88.

Juno (avvicinandosi e aderendo a lui col suo pancione): – Così?
Mark: – Esatto.

Mark: – Quindi non sei stata neanche una volta ad un ballo?
J.: – I balli sono per i secchioni e gli sfigati.
M.: – E tu cosa sei?
J. (guardandolo negli occhi). – Non lo so.
M. (guardando verso il basso la pancia di lei) Ti sembra che ci sia qualcosa tra noi?

Come risposta Juno poggia la sua testa sul petto di Mark.

E Mark poggia il suo mento sulla testa di Juno.


  • L’unica cosa da chiedersi davanti alla relazione tra Mark e Juno è il suo segno sul piano emozionale, secondo l’analisi della domanda, e se questo è positivo come sembra qui, visto l’orientamento di entrambi al piacere e l’impostazione alla pari della relazione tra di loro, le persone stanno gia facendo il possibile per star bene e quando si fanno del male è per sbaglioe.
  • C’è quest’idea che stiano flirtando, dice il regista nel suo commento al film, ma alla fine dei conti decidiamo che non stanno flirtando perché sono interessati alla loro sessualità, stanno flirtando coi loro periodi, con la loro età. Mark sta flirtando con l’idea di rimanere un bambino. Juno sta flirtando con l’idea di diventare un’adulta.
  • Anche relativamente alle diverse età l’unica differenza possibile sul piano emozionale è un cambio del segno e l’aspirazione attribuita dal regista sia a Mark che a Juno è quella di essere positivi ovvero orientati al piacere, Mark continuando anche da adulto a fare quello che gli piace come fanno i bambini che puntano a divertirsi e Juno immaginandosi adulta ma con lo stesso orientamento al piacere che ha adesso.
  • Il regista sta evidentemente supponendo che i bambini siano sempre positivi, il che non è vero affatto, e che gli adulti siano sempre negativi, il che purtroppo è vero nel campo dell’amore ma non è colpa dell’età quanto del fatto che vivono in un mondo dove l’orientamento alla negatività tra uomini e donne è talmente maggioritario da costringere tutti a fare questa scelta, perché se una coppia facesse la scelta opposta non avrebbe nessuno con cui relazionarsi vanificando la libertà lasciata al partner di avere altre relazioni di amore.
  • Questo era quello che scrivevo prima che l’amicizia con amore (amicizia orientata all’incubazione) diventasse il concetto più importante per vivere positivamente l’amore. Vediamo cosa potrei aggiungere oggi su quest’argomento.
  • Intanto vorrei dire che l’amore non-possessivo è “additivo”, cioè un nuovo amore si aggiunge agli amori esistenti (in particolare all’amore per Vanessa di lui e per Bleek di lei) senza chiedere di prenderne il posto. Invece un amore possessivo è esclusivo e se loro mettessero amore tra di loro automaticamente dovrebbero smettere di amare ogni altra persona.
  • L’additività dell’amore è fondamentale nell’amore “obliquo” (cioè tra due di generazioni diverse), perché un nonno non potrebbe amare la nipote e un padre non potrebbe amare la figlia se il suo amore escludesse che lei ami un coetaneo perché è amore possessivo.
  • Mettere la relazione che si stabilisce tra Juno e Mark nella categoria dell’amicizia con amore è ancora più importante, perché oltre ad implicare automaticamente che sia amore additivo è anche un tipo di amore che aiuta in modo determinante ad avere altre relazioni (questa volta di amore-amore, non di amicizia-amore) favorendo l’incubazione, il sognare un amore per domani.
  • Juno ricava esattamente questo da tale relazione di amicizia con amore (quindi senza sesso, ma per il resto con tutto l’amore e l’intimità che si vuole), perché è dopo questa relazione con Mark che si decide a mettersi con Bleek. Mark pure, perché è dopo questa relazione con Juno che si decide ad andare a cercare amore positivo da qualcuna, dichiarando morto un amore con Vanessa che era già morto ma che veniva tirato avanti per non porsi il problema di cosa andare a chiedere di diverso a una donna diversa.
  • Lasciamo al regista il dubbio se Mark ci stia provando (a fare sesso con Juno e a dirle mettiamoci insieme noi due) e a tutti quelli che non hanno il concetto di amicizia con amore orientata all’incubazione (che poi sono tutte le persone, sulla terra attuale). In un’ottica Terra2, invece, quella che abbiamo visto è incubazione di un amore futuro mettendo un po’ di amore in un’amicizia, destinata per la natura dell’incubazione a finire a breve ma che vivrà negli effetti che ha lasciato scritti nei cervelli dei due (ricordo che incubazione è costruire la struttura cerebrale che poi, nell’amore a due, verrà condivisa).

Mark: – Io sto per lasciare Vanessa.
Juno: – Come?
M.: – Prenderò una casa in città. Ci ho pensato, è una cosa che volevo fare da un sacco di tempo.
J.: – No.
M.: – No?
J.: – No, non puoi farlo assolutamente. È un’intera vagonata di no!


  • La vagonata di no di Juno è una vagonata di emozioni che non puntano a risolvere i problemi che ci sono ma ad aggiungere ad essi nuovi problemi, per essere sicuri di non risolvere gli altri, quelli già presenti. Capisco che è difficile da digerire che qui Juno voglia fare del male e farselo da sola, ma dopo cinquemila anni di questa storia arriva il momento che non si può più tenere gli occhi chiusi.
  • Qui Juno cresce di colpo, smettendo nel giro di un decimo di secondo di essere la ragazza positiva che abbiamo ammirato ed amato fino ad ora, per diventare una donna negativa che ricava soddisfazione dal pensar male degli uomini e che lavora perché gli uomini diano il peggio di loro, anziché il meglio. (Al riguardo si veda il Bertrand del film L’UOMO CHE AMAVA LE DONNE, che nell’ultima scena butta a mare la straordinaria positività in amore mostrata fino ad allora).
  • Notare anche che fino ad ora Juno ha sempre preso i problemi scherzandoci sopra, cosa che crea il clima giusto per affrontarli e risolverli al meglio, mentre in questa occasione la prende male. E non possiamo considerarla una svista, uno sbaglio non voluto, su un pianeta dove tutte le donne adulte lo fanno e da sempre.

Mark: – Per quale motivo?
Juno: Insomma, voi mi dovete risolvere questo casino (e qui indica la sua pancia), capito?
M.: – Credevo che anche a te stesse bene.


  • Premesso che in Italia un single non può adottare un bambino ma che questo è possibile negli USA come nella maggior parte dei paesi europei per cui Juno potrebbe ancora dare suo figlio a una Vanessa divorziata se lo volesse, è chiaro che se Mark trova inaccettabile la negatività di Vanessa nei suoi confronti non può trovare accettabile la quasi certa negatività di Vanessa nei confronti del figlio, per cui avrebbe dovuto cercare insieme a Juno una soluzione migliore di Vanessa per il bambino mentre cercava una soluzione migliore di Vanessa per se stesso.
  • Il fatto che Mark non cerca una buona soluzione per Juno mentre cerca una buona soluzione per se stesso è sufficiente per classificare pseudo positività i 5 mesi di positività di Mark verso Juno, perché positività è innanzitutto il puntare ad un bel finale ed è tutt’altro che bello il finale che Mark riserva a Juno e anche a se stesso, perché dalla firma del contratto in avanti quel bambino è già di Mark oltre che di Vanessa e divorziando lui lo abbandona lasciandolo orfano e non certo con la migliore delle mamme se lui non può amare Vanessa perché lei non lo ama.
  • Il fare i propri interessi senza fare allo stesso livelli gli interessi dell’altro, il cosiddetto egoismo, non fa parte della natura umana ma fa parte della relazione negativa e il fatto che l’egoismo (qui di Mark nei confronti di Juno) sia tanto diffuso è un’altra prova di quanto sia diffusa la relazione negativa, specie nei rapporti familiari, relazione marito-moglie e relazione genitori-figli, e nei rapporti vicini a quelli familiari come quelli che si instaurano nella scuola dell’obbligo.

Juno: – Io voglio che sia tutto perfetto, non uno sfascio merdoso come tutte quante le altre famiglie.


  • Notare come qui Juno mostra di sapere perfettamente che tutte le coppie adulte sono negative, anche se poi nessuno ammette di saperlo a cominciare da Juno, che qui si meraviglia di scoprire che la famiglia scelta da lei è negativa quanto tutte le altre perché la positività di Mark non può bilanciare quella di Vanessa visto che la dirigenza in amore è femminile e l’unica cosa che può fare Mark se non vuole accettare la negatività di Vanessa è quella di fare le valigie.
  • Se Juno voleva davvero quello che dice di volere, questo era il momento di difendere la positività di Mark (che ha ritirato fuori la propria positività perché positiva era anche Juno) davanti a Vanessa. Solo dopo aver reso positiva Vanessa mettendola in minoranza (che è esattamente quello successo a casa di Juno dove Brenda si è rassegnata ad essere positiva visto che la positività di Juno unita a quella del padre metteva in minoranza l’orientamento negativo di Brenda) si possono cercare le soluzioni migliori, cercandole e non facendo finta di cercarle mentre si lavora per impedire soluzioni soddisfacenti per tutti.

Mark: – Che cosa pensi di me? Nel senso, allora perché sei qui?
Juno (dopo aver esitato a lungo prima di rispondere): – Mi piace solo essere un pezzo di arredamento nella tua vita strana.
M.: – Questa? La mia vita è diventata così, tengo la roba negli scatoloni, sono uno sfollato. Questo lo trovi affascinante?


  • Non c’era nessun motivo per cui Juno dovesse smettere di essere positiva rifiutandosi di appoggiare la positività di Mark davanti a Vanessa (dopo di che Mark poteva restare con Vanessa) proprio nel momento in cui più serviva la sua positività, e la risposta ridicola che dà Juno alla domanda di Mark lo evidenzia.
  • Mark si aspettava di averla al suo fianco nella lotta contro la negatività di Vanessa, se non appoggiando un divorzio che le avrebbe creato parecchi problemi almeno dicendogli di restare con Vanessa nonostante l’atteggiamento di Vanessa,ma Juno elude la domanda tradenda la propria positività e quella di Mark.
  • Se pensiamo che Mark lo sapeva che Juno non si sarebbe schierata con lui contro la negatività di Vanessa, capiamo anche che Mark è molto meno traditore di quel che sembra perchè lui non poteva cercare insieme a Juno una buona soluzione per entrambi, visto che Juno la negatività di Vanessa la riconosce a fatti ma non la riconosce a livello cosciente e dunque non può fare riflessioni su di essa.

Juno chiede se Vanessa è arrabbiata per colpa sua e Mark: – No, tu non c’entri niente, Vanessa e io non ci amiamo più.
Juno: – Ma l’amavi quando l’hai sposata. E se l’hai amata una volta puoi amarla di nuovo, come ha fatto Leah che si è rimessa con lo stesso tale quattro volte. È che tu non ti sforzi abbastanza.
Mark “Sono un idiota” e più avanti, dopo che Juno gli ha detto “mi faresti il grande favore di restare con Vanessa?” le dice: – Sei così giovane.


  • Juno gli ricorda che lui ha accettato una volta la negatività di Vanessa, sposandola nonostante lei gli avesse proposto una relazione negativa e nonostante lui sapesse benissimo dalle esperienze altrui il prezzo da pagare quando si accetta una relazione negativa, per cui potrebbe accettarla anche adesso se volesse farlo, però Mark non lo vuole e anzi si classifica un idiota per star lì a parlarne con una ragazzina.
  • Mark non raccoglie il “consiglio” di Juno di continuare ad accettare la negatività di Vanessa e fa male perché era un ottimo consiglio, visto che chiudere una relazione negativa è utile solo se è possibile sostituirla con una relazione positiva e questo non è possibile in amore sulla terra attuale, ed è esattamente per questa mancanza di un’alternativa positiva che gli altri mariti continuano a stare con le loro mogli negative anche quando desiderano una relazione positiva quanto la desidera Mark, cercando piaceri e soddisfazioni altrove, sul lavoro ma anche nella loro relazione personale coi figli.

|<= 21 – Juno non difende Mark davanti a Vanessa

Vanessa rientra.
Mark dice: – Stavo pensando se è la cosa più giusta.
Vanessa: – Di che stai parlando?
M.: – Mi chiedo se noi, se siamo pronti?
Vanessa dice che si, sono pronti, e allora Mark precisa che si sta chiedendo se lui è pronto.

Juno se ne va e Vanessa la blocca dicendole che i padri diventano tali quando vedono il bambino e che Mark arriverà anche lui a sentirsi un padre prima o poi, ma Mark gela tutti dicendo che da quando è venuta Juno è stata una corsa contro il tempo, ma non per diventare un padre quanto per fuggire prima dell’arrivo di un figlio che ovviamente chiede di diventare maggiorenne prima che i genitori cambino idea sull’opportunità di stare insieme.


  • Qui Juno fa l’ago della bilancia tra Mark che vuole una relazione positiva e Vanessa che ne offre una negativa e non dicendo nulla si schiera con la parte forte della coppia ovvero con Vanessa, condannando a morte certa la positività di Mark ma anche la propria, perché loro si sono trovati in sintonia perché entrambi positivi, e questo basta per classificare pseudo positività quella di Juno, ovvero una positività momentanea che nasconde la sua negatività a lungo termine.
  • Preso atto che Juno non è positiva ma si è solo presa una vacanza dalla sua negatività in quella parte della vita dove è ammesso essere positivi in amore senza entrare in conflitto con la negatività che regna sovrana nel mondo degli adulti, il finale è già scritto e non è un bel finale, ne per Mark ne per se stessa, perché di fatto lei qui sceglie di essere negativa come Vanessa nella sua vita da adulta, e chi vuole un amore orientato al piacere si sbrighi a viverlo perché da una certa età in avanti, diciamo da trent’anni, non troverà più nessuna Juno ma solo Vanesse.

|<=22 – Juno a Vanessa: “Se tu ci stai ancora io ci sto ancora”

Juno va via in lacrime e Vanessa si siede sulle scale sofferente.


  • Vanessa ora può soffrire dando la colpa di tale sofferenza a Mark, non perché non abbia creato lei la sofferenza di Mark e quindi anche quella che lui le procura dicendole che vuole andarsene ma perché Mark non troverà nessuna donna al mondo disponibile a testimoniare a suo favore, che è come dire che la mafia non esiste non perché non esista ma perché nessuno è disponibile a testimoniare contro di essa.

Juno si ferma a piangere sul ciglio di una strada presa in mezzo tra una linea ferroviaria e un fosso.


  • Juno piange la fine di una illusione, l’illusione di aver trovato una famiglia positiva per il suo bambino e l’illusione di poter formare da grande una famiglia positiva, ma è lei col suo non difendere la positività di Mark e la propria positività che ha scelto di rendere temporanea una positività in amore che nulla le vietava di conservare per tutta la vita, facendo un favore a se stessa e uno a Mark e Vanessa e quindi anche al suo bambino, perché dicendo loro che positivi si può essere anche da grandi avrebbe offerto questa possibilità anche a loro e non è detto che non avrebbero raccolto l’invito.

Mentre vediamo Bleek suonare la chitarra, Juno sta a riflettere sul futuro, suo e del suo bambino.


  • Ora Juno è diventata negativa e da buona negativa decide da sola, escludendo ogni contributo altrui e in particolare quello di Bleek, lasciato a suonare la chitarra. Se avete trovato normale che Juno lasci Mark (quando aveva più bisogno di essere difeso davanti a Vanessa), ditemi che motivo aveva qui di lasciare fuori dalle sue scelte gli altri uomini della sua vita, dal padre a Bleek.

Poi Juno scrive qualcosa sul retro di un ricevuta e va a metterlo sotto la porta di Mark e Vanessa, con Vanessa che lo strappa subito dalle mani di Mark dicendo “È per me”


  • Con questo “è per me” Vanessa dimostra di avere molto chiaro che Juno si sia messa dalla sua parte nel problema sollevato da Mark e infatti in questo messaggio, che leggeremo solo alla fine del film, Juno ha scritto “Vanessa – se tu ci stai sempre Vanessa, io ci sto sempre”, ufficializzando nero su bianco che ha preferito la negatività di Vanessa alla positività di Mark per il futuro del suo bambino. E anche per il proprio futuro.

|<= 23 – Due persone possono essere felici insieme per sempre?

Tornata a casa sua Juno trova il padre che lavora ad un motore.
Padre: – Ti vedo un po’ scontrosa, tesoro. Qualcosa ti rode?
Juno: – Sto solo perdendo fiducia nell’umanità.
P.: – Puoi restringere un po’ il campo?

Juno: – Mi sto chiedendo se, tipo, due persone possono rimanere insieme per sempre.
Padre: – Vuoi dire le coppie?
J.: – Si, le persone che si amano.
Più avanti lei dice: – Vorrei sapere che è possibile che due persone siano felici insieme per sempre, mi serve.


  • L’amore nel quale due persone sono felici insieme per sempre è quello positivo e Juno (subito dopo averlo reso impossibile a Mark ora e a se stessa da grande con la sua scelta di appoggiare Vanessa prima tacendo e poi dandole il bambino) si lamenta di vederlo lontano. Non perché non sappia in cuor suo di averlo reso lontano lei ma perché dispiacendosi di tale lontananza allontana da se il sospetto di essere lei a renderlo lontano con la scelta di campo che ha appena fatto.

Padre: – Io non ho il miglior curriculum del mondo, lo so, ma sto con la tua matrigna da 10 anni e sono fiero di dire che siamo felici. Io penso personalmente che la cosa migliore che puoi fare è trovare una persona che ti ami esattamente per quello che sei.


  • Il padre le dice che se non sarà felice per sempre sarà per colpa dell’uomo che ha scelto, perché lei è quella che è e mica può scegliere di essere diversa, che è esattamente quello che vuol sentirsi dire una persona negativa, peccato che sia del tutto falso intanto perché Mark non è il colpevole ma la vittima e poi perché Juno poteva benissimo dire a Vanessa almeno che stava trattando male Mark, e magari anche che se non andava incontro alle richieste di lui il bambino non glielo dava più.

|<= 24 – Juno si scopre innamorata di Bleek

Juno dice al padre che forse ha trovato quella persona e va a riempire di scatolette di tic-tac all’arancio la buca delle lettere di Bleek.


  • Juno va a godersi l’amore positivo prima che scada il limitato periodo ammesso per questo tipo di amore da un sistema che non prevede eccezioni alla negatività in amore da adulti, sistema che però non fa affatto parte della natura umana ma è una scelta che continua perché le Juno di questa terra danno ragione alle Vanesse invece che ai Mark, dopo di che si capisce il sottotitolo del film “meglio non avere fretta di diventare grandi”, visto che ci aspetta un amore che è una croce invece che un piacere.

Juno a Bleek che ha smesso di correre per andare incontro a lei e che ha ringraziato per i tic-tac all’arancio: “Credo di essere innamorata di te” e più avanti lo classifica “in gamba per natura”.


  • È evidente che chi amare e quando amare sia una scelta, anche se le donne negative in amore (tutte se ci mettiamo anche una Juno solo temporaneamente positiva) continuano imperterrite a sostenere che sia per natura che si innamorano o non si innamorano, che la relazione finisca bene o male e via dicendo, per non assumersi la responsabilità delle emozioni spiacevoli che infliggono all’altro e a se stesse nel corso di un amore negativo.

Juno fa sentire il bambino che scalcia a Bleek e dice che sarà perché il cuore le batte fortissimo quando lo vede

|<= 25 – Juno va a partorire senza avvertire Bleek che aveva una gara

A Juno si rompono le acque e lei urla “fagiolo in arrivo”, prima di partire per l’ospedale accompagnata dal padre e da una Brenda tanto agitata da dimenticare di mettere in macchina la figlia.

All’ospedale Leah prende le doglie come un gioco e viene rimproverata da Brenda che invece lo considera un momento drammatico e che classifica sadici i dottori perché non ritengono ancora giunto il momento giusto per farle l’epidurale.


  • Leah aiuta Juno a soffrire di meno e Brenda la aiuta a soffrire di più, perché la ragazza vive l’evento problematico positivamente e l’adulta negativamente, ma questa diversità non è per nulla obbligatoria e serve solo a Brenda per pensare di aver fatto tanto per far andare tutto al meglio quando invece ha fatto ben poco oltre al costringere gli altri a fare il massimo attribuendone il merito a se stessa e togliendo agli altri il piacere di farlo lo stesso, il massimo, ma per loro scelta.

Anche nei momenti più drammatici Leah non perde il suo buonumore, dando un importante contributo al mantenimento di un buon clima emozionale.


  • Guardate la faccia di Leah durante il parto e capirete quanto si perde Tracy quando scarica l’amica del cuore appena ottenuta relazione da Evie, risultando crudele con se stessa prima che con l’amica mentre butta via un’amicizia che è un tesoro proprio perché essendo una relazione paritaria è la relazione meno a rischio di contenuti negativi.

“E poi, venuto dal nulla, eccolo lì” pensa Juno vedendo il bambino appena venuto al mondo.


  • Una relazione positiva punta a creare un prodotto e il prodotto della positività di Juno è questo bel bambino, che non sarebbe mai nato se Juno era possessiva perché non solo non gli avrebbe fatto piacere di darlo a Vanessa ma gli sarebbe dispiaciuto perché per una persona negativa gli altri sono nemici e anche perché sarebbe stata male per tutto il tempo della gravidanza vista l’ottima scusa per lamentarsi, mentre Juno ha vissuto la gravidanza come un bel gioco, non vedendo gli ostacoli come problemi ma come fonti di quella soddisfazione che si prova subito dopo averli superati.

Juno racconta che ha deciso di non chiamare Bleek per dirgli che stava avendo il bambino perché aveva una gara importante e infatti sentiamo lo speeker annunciare che Bleek ha vinto facendo il nuovo record degli 800 metri.


  • Positività è godere dei successi altrui come se fossero i propri, qui dei successi sportivi di Bleek e prima del piacere di Vanessa di avere finalmente un figlio suo, ma l’elenco potrebbe continuare a lungo perché una persona positiva tende a vedere come amica ogni persona che incontra perché questo gli permette di ricavare piacere dai momenti belli altrui e anche di divertirsi a creare momenti belli agli altri per ricavarne piacere lei, cosa che Juno fa a lungo con Mark.

|<= 26 – Bleek va all’ospedale e Vanessa porta a casa sua il neonato

Subito dopo la gara Bleek va di corsa a trovarla in ospedale e il padre gli lascia volentieri il posto.


  • Bleek va volentieri da Juno perché è bello trattare bene una che lo ha trattato bene, lasciandolo a vincere la gara invece che chiamandolo a logorarsi per le sofferenze di lei durante il parto ed è questo circolo virtuoso che si alimenta da solo a creare un clima da favola intorno ad una relazione positiva.
  • Anche il padre di Juno non è possessivo con la figlia e lascia volentieri il posto a Bleek, probabilmente perché vede Juno contenta dell’arrivo di Bleek e anche per lui il piacere di Juno è il suo piacere.

Prima di andarsene il padre mette le mani sulle spalle di Bleek, mostrando fiducia in lui e anche affetto.


  • Il padre non ha mai incontrato Bleek durante la gravidanza di Juno ma evidentemente non ha bisogno di parlare con Bleek per fidarsi delle sue buone intenzioni e una spiegazione è che se ha buone intenzioni Juno le deve avere buone anche Bleek, visto che è la relazione a poter essere buona o cattiva, positiva o negativa.

Bleeker ha deciso che non voleva vedere il bambino. Neanche io ho voluto vederlo, davvero, non ci sembrava nostro. Credo che sia sempre stato suo.


  • Le persone positive lavorano per costruire un prodotto ma il loro piacere non sta nel prodotto bensì nella sua creazione, perché bisogna apprezzare per fare e ogni apprezzamento produce piacere, col risultato che piacevole è ogni momento di un processo che crea qualcosa, mentre la persona negativa trova il suo piacere nel possedere una persona o un oggetto di valore.

Vanessa (a Brenda che la guarda col bimbo in braccio): – Come sto?
Brenda: – Come una neomamma, spaventata a morte.


  • Essere spaventati serve per scappare più velocemente davanti ad un leone che ti vuol mangiare ma fa tutt’altro servizio in una relazione che punta sin dal primo istante ad essere possessiva, servendo a infliggersi una sofferenza non solo inutile ma anche dannosa per la propria capacità di agire, da addebitare al bambino pretendendo come risarcimento che ti consideri la sua mamma anche se lo fai stare male con emozioni spiacevoli e ingiustificate (tipo questo essere spaventata).

Poi vediamo Vanessa sulla poltrona col bimbo in braccio, in un soggiorno molto meno ordinato di prima visto che è invaso da cose più o meno utili per il bambino, mentre il foglio lasciato da Juno è diventato un quadro.


  • Purtroppo Juno non ha dato un bambino a una madre che lo vuole amare ma ad una persona possessiva che vuole dire “questo è mio figlio” dove mio significa che io ci comando come su me stessa, e questo è male intanto per Juno, che ha firmato per un futuro da adulta negativa in amore, poi per il bambino, che sarà torturato da sua madre perché è solo così che lo può costringere a fare quello che vuole lei, e anche per Vanessa perché per comandare sul figlio non potrà ne amare lui ne amare se stessa.

|<= 27 – Non capisco cosa ci trovano le persone in altri che non sono te

Una Juno tornata al peso forma va in bicicletta verso casa di Bleek e dice a se stessa che come ragazzo Paulie Bleeker è assolutamente il massimo, ammettendo che si è innamorata.

Poi suonano cantando a turno e la strofa di lui dice:
Sei un’amante part-time e un’amica full-time
la scimmia sulla spalla è l’ultima moda
non capisco cosa ci trovano le persone in altri che non sono te.

Lei risponde con:
Ecco la chiesa ecco la guglia
siamo carini per essere due bruttoni
non capisco cosa ci trovano le persone in altri che non sono te.

Lui canta:
 Abbiamo entrambi dei brutti giramenti
io voglio più successo tu più tempo per suonare
non capisco cosa ci trovano le persone in altri che non sono te.

Lei risponde con:
Tu cerchi sempre di essere vero
ti amo proprio perché sei sincero
non capisco cosa ci trovano le persone in altri che non sono te.

Poi lui dice “Ti bacio” e lei risponde con:
La ghiaia mi perdona e così fanno gli alberi
perché allora tu non mi perdoni?


  • Secondo l’analisi della domanda Bleek potrebbe e dovrebbe rispondergli qualcosa del genere “Posso perdonare il male che farai a me come Vanessa lo faceva a quel Mark che tu non hai voluto difendere, ma come posso perdonare il male che farai a te stessa rendendo la tua casa un luogo senza amore come la casa di Vanessa?

Dopo aver cantato insieme “non capisco cosa ci trovano le persone in altri che non sono te” si danno alla fine quel bacio che non si erano dati all’inizio, in occasione del rapporto sessuale.


  • Questo bacio fa tristezza, perché Bleeker non avrebbe dovuto darlo a una Juno che si è schierata con Vanessa contro la positività di Mark, ma come può non darlo se neppure la ragazza più positiva al mondo ha intenzione di essere positiva da grande?
  • E ancora più tristezza la fa Juno, che dopo aver provato come si vive in Paradiso ha scelto di uscire da questo Paradiso da grande, senza un solo motivo per farlo oltre al fatto che le donne fino ad ora hanno sempre preferito l’amore negativo a quello positivo, guadagnandoci 5 mila anni di sofferenze per se stesse oltre che per le persone che vivono nella loro stessa casa.

Mentre si stanno baciando arriva un gruppo di corridori, ma un attimo dopo sono già scomparsi.


  • Ovvero l’amore positivo dura un attimo e non fai a tempo a rallegrarti per aver trovato il vero amore che già non c’è più, seguito da un silenzio di tomba perché l’amore negativo è la tomba di ogni piacere, e senza piacere la vita non è vita.
  • Ma questo non è un destino ineluttabile e io sono convinto che basterebbe una sola Juno che scegliesse di essere positiva anche da grande per innescare una inarrestabile corsa all’amore positivo, perché esso è troppo più bello di quella robaccia che oggi possono chiamare amore solo quelli che non sanno come funzionano le relazioni possessive nel senso dell’analisi della domanda e ogni donna che frequenterà questa prima coppia positiva non potrà resistere a lungo alla tentazione di portare anche nella sua vita l’amore non possessivo

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4 thoughts on “Juno

  1. Nel commento a Juno non mi e’ chiaro perche’ Juno diventera’ una persona da grande una persona negativa, ne’ perche’ finira’ per assomigliare a Vanessa, da quello che vedo nel film non mi sembra ci siano molti futuri punti di contatto. Inoltre le azioni che fa dopo aver partorito non mi sembrano affatto quelle di una persona negativa. Con Mark il rapporto di amicizia che si crea si conclude con una separazione, secondo me perche’ lei e’ curiosa di conoscerlo e vuole frequentarlo come amico mentre lui risponde proponendogli maggiore intimita’, quasi amore, quindi credo sia normale per Juno non accettare una proposta del genere che e’ ben diversa da quello che vorrebbe lei. Per quanto riguarda Vanessa a me sembra che Juno non fa altro che realizzare il piu’ grande desiderio di Vanessa, quello di diventare madre. E in questa situazione mi sembra normale che lei scelga Paulie, ma cominciando di nuovo il rapporto senza il bambino, cioe’ senza arrivare direttamente alla scelta definitiva senza conoscerlo e frequentarlo. 

    • Una 16-enne come Juno non approva un 35/40-enne come Mark facendo sesso con lui e mettendosi con lui invece che con Paulie, ma portando nella propria vita le idee di lui, ovvero comportandosi con gli uomini come Mark avrebbe desiderato che si comportasse Vanessa con lui (un tipo di approvazione nota a tutti perché è quella che i figli danno ai genitori quando recepiscono nella loro vita qualcosa dei loro genitori che trovano valida, assicurando un futuro ad una parte dei loro genitori; questa approvazione vale più di ogni approvazione data col sesso, perché questa promette un futuro all’uomo ammesso a far sesso ma tra la promessa e la sua realizzazione effettiva c’è di mezzo che i figli di quel sesso accettino di portare nella loro vita qualcosa dei genitori).

      Juno approva le idee di Mark frequentandolo (anche perché Mark vorrebbe da Vanessa giusto un comportamento come quello di Juno), ma ritira il suo appoggio quando per approvare Mark bisogna disapprovare Vanessa. Un passo molto difficile perché Vanessa rappresenta tutte le donne possessive del mondo, e sono davvero tante per non dire che sono tutte. Per questo non ci dobbiamo meravigliare più di tanto che Juno, chiamata a scegliere tra Mark e Vanessa, non dica una sola parola a favore di Mark. Dopo di che lui, privato di un consenso femminile, diventa carne da macello, un morto che cammina.

      Visto che Mark chiedeva a Vanessa di comportarsi come Juno, però, lei rinnega anche la propria positività condannando se stessa a diventare prima o poi come Vanessa. E non solo con le parole che non dice ma con un atto chiaro e definitivo come il dare il proprio figlio a Vanessa. Il figlio di Juno in braccio a Vanessa alla fine e il cartello firmato da Juno appeso alla parete è una precisa scelta di campo a favore di Vanessa, contro Mark e contro la propria positività da adulta.

      Che altro poteva fare Juno? Poteva schierarsi con Mark chiedendo a Vanessa di andare sulle posizioni di Mark (che erano anche quelle di Juno) se voleva avere suo figlio. Vanessa non avrebbe potuto far altro che accettare, non solo per avere il figlio ma anche perché il Mark appoggiato da una donna diventava un Mark credibile. In questo modo Juno avrebbe fatto un grande regalo anche a Vanessa, oltre che al figlio, a Mark e a se stessa. Perché Mark sarebbe restato con Vanessa e il figlio di Juno avrebbe avuto una famiglia sicuramente positiva, dal momento che Mark non avrebbe più rinunciato alla sua positività e il figlio (necessariamente positivo fino ad una certa età) avrebbe per anni messo in minoranza un eventuale ritorno della negatività di Vanessa.

      Purtroppo questo passo così importante in un momento così importante come l’arrivo di un figlio Juno non lo fa. Gli effetti di questa scelta non vengono mostrati ma li conosciamo tutti, perché siamo tutti cresciuti dentro ad una famiglia negativa. E la tesi del film è chiara: godetevi la vostra positività finché siete giovani, perché da adulti essa non è ammessa non essendoci di certo qualche donna schierata a favore di essa se non si schiera con essa nemmeno una ragazza come Juno che da giovane ha mostrato una splendida positività (tra l’altro mettendo in minoranza la negatività della matrigna, che davanti all’asse positivo tra Juno e il padre non ha potuto far altro che essere positiva anche lei, e che ringrazia di questo perché essere positivi significa prima di tutto star bene).

  2. si tratta di un espediente onirico , specie per chi accumula esperienze negative , ma la fuga non rappresenta mai una vera soluzione perchè , comunque ci poniamo nel guardarci dentro e nell’osservare fuori ,non siamo mai del tutto onesti nel valutare se stessi nè del tutto capaci di valutare l’altro/a.

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