Analisi della domanda col modello P

ANALISI DELLA DOMANDA col modello P

AD202018/7/2019 “Intervento clinico centrato sull’analisi della domanda di Carli-Paniccia – nella versione di essa basata sul modello P e collegata al funzionamento del cervello” è un piccolo libro ascoltabile di 65 pagine  che inizia spiegando l’analisi della domanda di Carli-Paniccia (al massimo livello tecnico perché era destinata originariamente a studenti di psicologia che dovevano sostenere gli esami con questi due professori universitari) e termina parlando di modello P, perché lo scopo dell’analisi della domanda (convincere il cliente dello psicologo a portare relazioni positive nella sua vita privata e/o lavorativa) non può essere raggiunto con l’analisi della domanda ma diventa alla portata delle persone comprendendo come il cervello gestisce le relazioni negative. L’indice del libro è quello qui sotto: stampare il pdf (AD_2020.pdfe poi ascoltare AD_2020 ascoltabileAD_indice

(La versione “tutto in un file” è online dal 17/7/2019 e in data 22/7/2019 questa pagina è in posizione 2 su 162.000 risultati per la ricerca Google “analisi della domanda psicologia diapositive“, dopo un pdf che fa scaricare diapositive su un caso clinico del Carli (seguita da un ppt che fa scaricare diapositive sulla scelta tra correzione del deficit o promozione dello sviluppo) (=> Per saperne di più sulla clinica fondata sull’analisi della domanda) (=> Commenti)

PARTE I (Cap. 3 del libro) – Le neoemozioni

PARTE II (Cap. 1 del libro) – Analisi della domanda, teoria della tecnica

PARTE III (Cap. 2 del libri) – Quattro passi dentro la psicologia generale

ALTRO


|<= Le emozioni per scelta (versione da 17′ e da 25′)


Se preferite leggere anzichè ascoltare il contenuto di questa diapositiva, lo trovate nella pagina “Le due ipotesi dell’Analisi della Domanda“, alla voce: IPOTESI 1: Ci sono “emozioni per scelta” (libera ma inconscia) del sistema emozionale. Parlo di questa ipotesi, che rende radicalmente diversa questa psicologia clinica da tutte le altre psicologie cliniche, anche nella diapositiva “Orientamento emozionale al successo o al fallimento come riassunto teoria


|<= Le relazioni possessive (emozionalmente negative) (versione da 13′, 25′, 33′)


Se preferite leggere anzichè ascoltare il contenuto di questa diapositiva, lo trovate nella pagina “Le due ipotesi dell’Analisi della Domanda“, alla voce: IPOTESI 2: Una relazione o è possessiva (emozionalmente negativa) o è di scambio.


|<= Il giovane medico troppo brillante



|<= Giovani donne possessive


|<= Pretendere


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|<= I centralinisti indocili


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|<= Orientamento emozionale al successo o al fallimento come riassunto teoria


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|<= Un manager potente


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|<= Il padre che vuol “possedere” la figlia


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|<= Una madre pretende che la figlia cresca


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|<= Controllare


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|<= Una donna sospettosa


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|<= Analisi emozionale del testo (AET) su un Sert del centro Italia


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|<= Provocare


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|<= La pretesa aggressiva del diplomato al professionale


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DIAPOSITIVE VECCHIE


|<= Il diplomato al professionale: analisi della domanda


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|<= Il diplomato al professionale: diagnosi e finalità intervento


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|<= Il diplomato al professionale: commento di Carli-Paniccia


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|<= La provocazione seduttiva della commessa: analisi della domanda


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|<= La provocazione seduttiva della commessa: scorettezze e terapia


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|<= Il 24-enne che non si alza la mattina: analisi della domanda


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|<= Il 24-enne che non si alza la mattina: l’atteggiamento terapeutico


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ALTRO


|<= Paradigma relazionale e analisi della domanda


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|<= Il linguaggio non verbale: introduzione e postura


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Sull’argomento non-verbale e bugie guarda il video in due parti qui sotto (ripresi da una pagina del blog dello psicologo Gennaro Romagnoli dove trovate i commenti al suo passaggio in televisione), possibilmente riflettendo sul fatto che andare a parlare di come si scoprono le bugie con donne che da 5 mila anni non fanno altro che mentire è… [completatela da soli questa frase]


|<= Per saperne di più sulla Psicologia clinica fondata sull’Analisi della Domanda


Fin qui sembra una clinica come ce ne sono tante altre. Se però andiamo a cercare siti che parlano di essa diversi da quelli che fanno riferimento ai creatori di tale clinica, troviamo i seguenti e poco altro:

In pratica non si trova assolutamente nulla in rete sull’analisi della domanda appena ci si allontana dal sito dei suoi fondatori, dalla loro scuola di specializzazione e dalla loro rivista di psicologia clinica. Pur senza avere dati a riguardo, io penso che siano pochi gli psicologi che usano l’analisi della domanda e che quelli che la usano non ci tengono a metterlo in evidenza. Il che non mi meraviglia affatto, perché tale clinica è talmente in contrasto con tutto il resto della psicologia da doversi meravigliare non della sua scarsa diffusione ma del fatto che essa sia arrivata ad essere insegnata all’università (dove l’ho conosciuta io).

Un altro “buon motivo” per non usarla è che non piace alle donne, visto che combatte la relazione possessiva e che le donne sono possessive in amore. Al riguardo riporto qui sotto la risposta di una studentessa ad uno studente che aveva scritto: “Ciao colleghi, sto svolgendo la mia tesi di laurea sull’argomento dell’Analisi della domanda. Per integrarla sarebbe interessante raccogliere le vostre opinioni sull’applicazione, appunto, di questo metodo della Psicologia clinica. Potete scriverle qui, Grazie

<<io l’ho trovata interessante dal punto di vista didattico, ma applicata alla pratica la trovo poco possibile, sia in ambito aziendale che clinico. Non mi piacerebbe venisse applicata su di me quando magari vado da uno psico a esporgli un problema, perché mi sentirei frustrata nel mio bisogno di empatia (ah già, l’obiettivo di carli è proprio quello di farmi sentire così, ahahaha), né la trovo possibile realisticamente in ambito aziendale. Carli porta l’esempio della telecom, verso cui ha proposto il bellissimo intervento di orientamento al cliente: gli hanno detto di sì perché era lui, se lo proponevo io, che non sono nessuno, credo che come risposta avrei ricevuto un bel vaffa . E poi, quando c’era Carli e la sua combriccola al corso clinico, era un indottrinamento, pareva esistesse solo questo modello, non c’era possibilità di approfondirne altri e scegliere. Era il Verbo rivelato dal Signore, incontestabile, unico e assoluto. Adesso che stanno in pensione…si respira un po’ di più. Cmq in sitesi…sì, figo, chiunque leggendolo se ne innamora…poi però torna alla realtà e lo molla >> (post tratti da opsonline.it)

D’altro canto ci sono due buoni motivi per usare questa clinica:

  1. perché funziona nel chiarire i problemi e nel risolverli se si volesse farlo, dopo di che diventa irrilevante se a proporla sono in tanti o in pochi;
  2. perché dopo 6 anni di frequentazione di aule universitarie di psicologia e 20 anni di studi sull’argomenti posso permettermi di dire che questa clinica è l’unica in grado di evidenziare i problemi della concezione dell’amore corrente e di proporre con cognizione di causa quell’alternativa ad esso che, se si diffondesse, porterebbe in tempi brevi a una terra tanto diversa da quella attuale da meritare il nome di Terra2 che le ho dato io.

Per entrambi questi motivi io non ci sto alla prospettiva che essa scompaia quando i suoi fondatori usciranno dalla scena e mi sono dato l’obiettivo di riproporla qui, insieme a un modello del cervello che la supporta integralmente, permettendo inoltre di renderla più comprensibile e così solida da potersi permettere di denunciare ben cinque millenni di amore negativo.


Per saperne di più <=Aggiornamenti su CHI USA TALE CLINICA?


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