tra le nuvole

Alex del film TRA LE NUVOLE (Jason Reitman, USA 2009) non è una buona moglie perché fa anche sesso con Ryan e perché non è cosciente di fare l’incubazione di un amore per domani, ma aiuta a capire come vivono le mogli su Terra2. Se ALEX vi piace, parliamone, perché lei non è una moglie positiva di Terra2 ma ci va molto vicina ad esserlo.

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INDICE DEL RIASSUNTO DEL FILM COI MIEI COMMENTI

APPROFONDIMENTI

Aspettativa di vita 82 anni => 2 giovinezze, 2 matrimoni, 2 lavori a tempo indeterminato 


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Fonte: NowVideo linkato da Cineblog [Jason Reitman, USA 2009, 7.1/10 (MyMExtra 8 €)]



|<= 1 – Ryan: – Conoscermi significa volare con me


 

Dopo trent’anni di servizio per la mia azienda questo è quello che ricevo in cambio? E mandano pure un’idiota come lei qui, per venire a dirmi che da adesso non ho più un lavoro? È a lei che dovrebbero dire che non ha più un lavoro.

  • Sul pianeta dove l’amore è positivo un licenziato che invece di usare le sue energie per risolvere il suo problema sul lavoro le usa per dare dell’idiota a chi ha davanti e per augurarsi che perda il lavoro anche lui non rattristerebbe nessuno, perché tutti penserebbero che lui vuole tenersi i problemi che ha così può aggredire gli altri impunemente, e molti si meraviglierebbero se uno così non venisse licenziato alla prima occasione utile per farlo.

Ci vuole una bella faccia tosta a venire qui, a licenziare la migliore venditrice, e domani lei torna a casa con le tasche gonfie, piene di soldi e io torno a casa senza busta paga. Vaffanculo!

  • E questa è un’altra che è meglio perdere che trovare, non tanto perché trova piacevole dire “vaffanculo” a chi ha davanti quanto perché ammette di essere una che lavora per avere le tasche gonfie di soldi e non per la soddisfazione di fare quello che fa.
  • Queste due e le altre che seguono sono facce di persone licenziate, e non sono attori ma persone veramente licenziate da poco alle quali il regista ha chiesto di interpretare queste parti ripensando a quello che hanno provato quando venivano licenziate.

Steve (ultimo licenziato di questa serie): – Chi cazzo è lei, si può sapere?
Ryan (tra se e se): – Ottima domanda: chi cazzo sono io?
Poi Ryan spiega che il licenziato non può sapere chi è perché lui lavora per un’altra azienda, che lo noleggia a dei codardi come il capo di quest’uomo che non hanno le palle per scaricare i propri impiegati, e a volte per un buon motivo perché la gente dà fuori di testa quando viene licenziata.

  • Anche il terzo licenziato non è tenero nel suo linguaggio ma lui ha la buona grazie di chiedere al suo interlocutore chi è ed è ricambiato da un apprezzamento (ottima domanda) che converte l’aggressività orientata a ferire (chi cazzo è lei?) in una aggressività orientata a sdrammatizzare (chi cazzo sono io?)
  • Ryan non fa quest’apprezzamento per avere le tasche gonfie di soldi ma perché per lui star bene è meglio che star male e reagire positivamente (ai problemi grossi come il perdere il lavoro o piccoli come il ricevere offese gratuite) è meglio che reagire negativamente, e il suo non essere licenziato è in sovrappiù, come sono in sovrappiù i soldi quando si sta bene sul lavoro perché si guarda agli aspetti positivi di esso.

Steve potrebbe reagire imbracciando un fucile, letteralmente o cercando di fare danni in uno dei molti altri modi possibili a quelli della sua ex azienda.

Steve però appare rassegnato alla sua cattiva sorte e allora Ryan gli dice, con una faccia talmente soddisfatta di se stesso da apparire sorridente: – Sa, chiunque abbia costruito un impero o cambiato il mondo è stato seduto lì dove è lei adesso [cioè è stato buttato fuori da qualche gruppo di cui faceva parte] ed è proprio perché era seduto lì che era riuscito a farlo. È la verità.

  • Si, è la verità anche secondo l’analisi della domanda ed è la verità che spiega perché viviamo in un mondo negativo, ovvero in un mondo dove le persone che preferiscono le relazioni che creano sofferenza si impongono sistematicamente sulle persone che preferiscono quelle che creano piacere. Perché quelli che stanno male lavorano molto di più e non lavorano per conseguire uno star bene a cui hanno rinunciato ma per imporsi sugli altri, costruendo imperi, è vero, ma senza poter mai star bene perché il loro potere è basato sulla sofferenza e lo perderebbero se si concedessero di star bene.
  • Darò per scontato che l’azienda ha un’impostazione positiva ovvero orientata al successo, perché altrimenti sarebbe fallita, per cui se ha deciso irrevocabilmente di licenziare quella persona ha dei validi motivi per farlo e dunque se il licenziato si dichiara vittima di un’ingiustizia lo fa per fare la vittima, non perché è davvero vittima.
  • Chi fa la vittima ha un atteggiamento negativo ovvero punta a creare sofferenza, all’azienda se la sua reazione negativa è di tipo aggressivo o a se stesso se la sua reazione negativa è di tipo seduttivo, ma nulla gli vietava di avere una reazione positiva cercando i lati positivi del suo licenziamento ormai irrevocabile, soffrendoci molto di meno e aiutandosi molto di più a risolvere i problemi creati dal suo licenziamento, invece che non provarsi affatto a risolverli ma buttandoli sulle spalle dei suoi familiari come fa chi reagisce negativamente.
  • Ryan fa contemporaneamente gli interessi della sua azienda e quelli del licenziato se cerca di far venir fuori la reazione positiva invece di quella negativa, e non farebbe questo se si addolorasse davanti al dolore altrui, per cui il suo prendersi gli insulti senza offendersi e la sua faccia non addolorata non vanno spiegate con l’insensibilità ai problemi altrui di una persona che disprezza gli altri, ma come un mettersi nelle condizioni migliori per essere di aiuto a chi cerca una soluzione, facendo effettivamente quel che dice di voler fare per dovere d’ufficio.

Ryan (entrando all’aeroporto) dice “conoscermi significa volare con me. È qui che vivo. E quando faccio passare la mia carta, il sistema automaticamente incita la hostess a salutarmi così (cioè con un ampio sorriso e con frasi del tipo “É un piacere rivederla sig, Bingham”). Questi amichevoli tocchi sistematizzati tengono in orbita il mio mondo.  Le cose che tutti odiano del viaggiare sono calde riminiscenze che io sono a casa” e visto che ora vediamo le nuvole in basso, capiamo che la sua casa è tra le nuvole.
Hostess a bordo: – La vuole una bella soda?
Ryan: – [Una donna] bella soda?

  • Da questo momento in avanti supporrò che quello che fa volare Ryan non è un aereo ma un’alta dose di funzionamento in incubazione, coi sogni che sono così frequenti nella sua testa da rendere come sono nei suoi sogni anche le persone e le situazioni reali, dopo di che possiamo dire che Ryan passa la maggior parte del suo tempo dentro ad un sogno.
  • Per chi vive nel sogno non ci sono muri che separano la vita in casa dalla vita sul lavoro e nemmeno muri che separano la propria casa dal resto del mondo, e infatti per Ryan ogni luogo della terra diventa un luogo della propria casa, compresi i luoghi di lavoro, per cui lui si sente a casa propria ovunque.
  • Chi vive nel sogno può mettere amore in ogni relazione con ogni persona e lo fa perché farlo è piacevole, con la hostess a terra, con quella a bordo e con ogni donna bella e gentile che incontra, dopo di che ogni atto diventa altrettanto erotico e altrettanto piacevole di quelli che si fanno a letto se non anche di più.
  • Per chi sogna il fare sesso ha un valore simbolico per cui molti atti possono diventare equivalenti del fare sesso, per esempio il passare della carta di Ryan tra le due fessure di una macchinetta, e lo diventano se le due persone coinvolte pensano all’amore quando li fanno.
  • Inoltre ogni donna racchiude in se la bellezza di tutte le donne e la hostess sull’aereo e quella a terra sono la stessa persona e lo stesso miracolo nei sogni di chi mette amore ogni volta che guarda una bella donna.

|<= 2 – La conferenza di Ryan e lo zaino che rende impossibile ogni movimento 


Vediamo l’aereo atterrare e poi Ryan che fa una conferenza, nella quale mostra uno zaino spiegando che se ci si mette dentro tutte le cose che si hanno, dalle piccole cose alla casa, diventa così pesante da rendere impossibile ogni movimento, ed il movimento è vita.

  • Qui Ryan sta dicendo che la persona possessiva si condanna da sola ad essere infelice, che è lo stesso assunto sul quale basa tutto il suo intervento lo psicologo che usa l’analisi della domanda dove con relazione possessiva s’intende quella che io sto chiamando relazione negativa, ma con la non piccola differenza che lo psicologo interviene sulla causa della possessività, proponendo ai suoi clienti una relazione orientata al piacere che per sua natura è non possessiva, mentre Ryan se la prende col sintomo, che non scomparirà mai fino a che le relazioni negative non saranno sostituite da relazioni positive nella più importante delle relazioni umane, quella con l’altro sesso.
  • Dopo essersi proposti di orientare al piacere la relazione di coppia diventa importante capire in che senso il movimento è vita, dove il movimento è quello del cervello e cervello in movimento non sta per cervello che fa qualcosa perché qualcosa la fa sempre ma per cervello che cambia se stesso, mentre cervello fermo sta per cervello che usa quello che ha senza modificare nulla nella parte che sceglie il comportamento ovvero per cervello nel quale prevale il funzionamento normale.
  • Secondo il modello del cervello che sto usando, la scelta non è però quella tra restare immutato o cambiare, ma tra restare immutato, prevalenza di funzionamento normale, cambiare usando i cambiamenti domani, prevalenza di funzionamento in incubazione come in Ryan e nella donna protagonista di Ferro3, e cambiare oggi, prevalenza di funzionamento in stato nascente.
  • Con prevalenza di funzionamento normale il cervello è una macchinetta dove tutto è come era previsto che fosse o viene rapidamente ricondotto ad esserlo, mentre sia in incubazione che in stato nascente il cervello è creativo e prova grosse emozioni, sia positive che negative ma quelle positive devono prevalere altrimenti smette di essere creativo, sentendosi vivo, mentre quando fa la macchinetta è vivo lo stesso ma è una vita con ben poca soddisfazione.
  • Nessun cervello funziona in modo normale nel 100% del tempo, però, per cui la scelta è tra l’avere poca incubazione e vivere frequenti ma piccoli stati nascenti che mettono in uso piccoli cambiamenti, o fare molta incubazione sognando grossi cambiamenti ma allora bisogna aspettare anni prima di vivere uno stato nascente che non è un aggiustamento dell’attuale sistema di vita ma un sistema di vita nuovo, una vera e propria rinascita a livello di cervello.

Prima di ripartire ancora una volta in aereo, Ryan tiene i suoi contatti col mondo attraverso il telefono, trattando bene e alla pari sia quello che gli organizza i viaggi facendo il possibile per soddisfare le sue richieste sulle auto da guidare sia il suo capo che lo convoca per il fine settimana anche se lo vorrebbe in 5 posti diversi vista l’abbondanza dei licenziamenti in atto, sbuffando solo quando gli viene detto che sua sorella sta cercando di mettersi in contatto con lui.

|<= 3 – L’incontro con Alex, una donna molto diversa da sua sorella Kara


Ryan (atterrato a Dallas, alla donna al bancone che tiene in mano una carta per il noleggio rapido): – Soddisfatta della Maestro?
Donna: – Si, molto.
R.: – Sono un tantino avari con le miglia, preferisco la Hertz.
D.: – La Hertz tiene le auto troppo a lungo. Se una macchina ha più di 30 mila chilometri io non la guido.
R.: – La Maestro non fa il chek aut istantaneo [alla riconsegna], mi piace il parcheggio e vai.
D.: – La Hertz non garantisce il navigatore.
R.: – Strano, lei non sembra una a cui servono indicazioni.
D.: – Io odio chiedere indicazioni. È per questo che voglio il navigatore.
Alla domanda successiva è lei che prende l’iniziativa di dargli del tu, dopo di che lui dice “Io sono Ryan” e lei “Io sono Alex”.

  • Prima di rivolgere la parola a questa donna Ryan l’ha sognata e io non so cosa ha sognato ma cercherò di indovinarlo lo stesso perché volare con lui significa entrare nei suoi sogni, supponendo fino a prova contraria che i sogni di lui siano simili ai sogni che fanno gli uomini sul pianeta dove l’amore è positivo e il corpo femminile è usato per approvare gli uomini con cui entra in contatto.
  • Nell’idea di amore usata qui, la bellezza di una donna è la bellezza di quello che lei potrebbe approvare concedendo intimità ad un uomo, e sollevare questa gonna non dà accesso ad un sesso ma ad un mondo intero, e non ad un mondo qualsiasi ma al mondo come lo si vorrebbe, con un piacere che comincia molto prima dell’atto fisico perché questo mondo va costruito dentro di se prima di cercare l’approvazione di una donna e finisce molto dopo perché dopo l’approvazione c’è la costruzione di esso all’esterno e la sua utilizzazione.
  • Ora questa donna è seria e il sogno di Ryan, se abitasse sul pianeta dove le donne sono i soggetti abilitati ad approvare, sarebbe sicuramente quello di ottenere il suo sorriso e il suo star bene, col sesso che sarebbe solo uno degli strumenti usati per rendere bella la serata ma ognuna delle mille cose che si faranno prima e dopo valgono altrettanto perché significano tutte la stessa cosa, per cui se si potesse lasciare tutto il resto togliendo solo il sesso non se ne accorgerebbe nessuno.
  • Quello che sto supponendo che faccia Ryan è un sogno ed è per questo che lui non ha bisogno di sapere nulla di questa donna prima di immaginarla senza nulla addosso, non perché di lei gli interessa solo il sesso, possibilità neppure immaginabile per chi sta facendo un sogno che vive nella sua testa e non nel suo sesso e che ci vive per sua scelta, non certo perché era scritto nei geni che lui dovesse fare quel sogno.

Alex si siede allo stesso tavolo con Ryan per vedere le carte di lui e far vedere le proprie.

  • È importante capire che a livello simbolico questo accettare di sedersi allo stesso tavolo è un atto sessuale, ma non perché è un passaggio di un percorso che termina facendo sesso (sulla terra attuale perché sulla terra positiva la serata non finirebbe col sesso) bensì perché lei è invitata qui in quanto donna da un uomo che sta cercando la sua approvazione di donna, una approvazione che al massimo livello prevede il sesso ma che prima ha moltissimi altri livelli tutti sessuali in senso lato ma senza sesso in senso stretto.

Alex si entusiasma quando vede tra le carte di Ryan la american airlines concierge key, una carta che deve essere data a chi fa davvero tanti chilometri visto che Alex dice “non credevo esistesse davvero”.
R.: – Ero eccitato quando la bestia è arrivata.
A.: – Beh! Direi. Il mio numero di miglia è nelle media, sui 60 mila l’anno [circa 100 mila Km], su voli nazionali.
R.: – Niente male.
A.: – Non mi devi compiacere. E il tuo quant’è?

  • Se il sedersi allo stesso tavolo valeva un fare sesso questo entusiasmo condiviso per quella piccola cosa che lei ora tiene in mano vale un orgasmo condiviso, e se l’oggetto in se appare misero nonostante sia di grafite quello che rappresenta e che in questo momento Alex sta approvando non lo è affatto, perché viaggiare moltissimo significa avere come propria casa il mondo e viaggiare molto in aereo significa volare spesso, e anche con la fantasia, trasformando questo immergersi nel mondo in un immergersi nei piaceri del vivere positivamente.

Ryan: – Questa è una domanda personale.
Alex: – Oh, per favore!
R.: – Ci conosciamo a malapena.
A.: – Ma dai, un po’ di superbia. Avanti! Stupiscimi! Scommetto che sarà enorme.
R.: – Non hai idea quanto.
A. (con voce dolce): – Ohhh! lungo quanto? Quanto? Lungo così? Lungo così? (ora lei allontana le mani ad una distanza enorme per un sesso umano).
R.: – Non voglio vantarmi.
A.: – Suvvia. Avanti.
R.: – Diciamo che ho in mente un numero, ma non l’ho raggiunto.

  • La relazione positiva, e un sogno non può che essere positivo, è quella relazione nella quale ogni gesto significativo è altrettanto bello del fare sesso, dopo di che il sesso e le molte restrizioni a cui è soggetto diventano piccole come le cose viste da un aereo, e la quantità di piacere ricavabile da una serata decolla rispetto a quella piccola cosa che è un atto sessuale in senso stretto.

A. (tornando a guardare la carta simbolo delle molte miglia, rassegnata a non sapere quante sono): – È veramente molto erotico.
R.: – Spero che non renda scadente il nostro rapporto.
A.: – Siamo due persone che si eccitano con lo status di elite. Scadente è il nostro punto di partenza.
R.: – Non c’è niente di scadente nella fedeltà.
Poi lui parla di un rapporto sessuale fatto nel gabinetto di un aereo e si meraviglia quando scopre che anche lei l’ha fatto, e pure di giorno.
R.: – Insomma come fai?
A.: Oh, sono un tipo elastico!

  • Non c’è niente di scadente nella fedeltà se è una fedeltà possibile, come la fedeltà di Ryan alla compagnia aerea american airlines ((pr. American aerlain) sancita dalla sua tessera concierge key (pr.consierg ki) e come purtroppo non è la fedeltà sessuale unita alla richiesta di amare la donna che te la chiede in un mondo che lega a doppio filo il sesso con l’amore per cui la rinuncia a fare sesso con altri si porta dietro la rinuncia ad amare, dopo di che anche volendolo diventa impossibile amare la donna con cui stai, ammesso e non concesso che uno abbia voglia di amare la donna che gli ha imposto la rinuncia ad amare.
  • La fedeltà sessuale è invece possibile in un mondo positivo e proprio perché qui fare sesso non è un obbligo in una serata d’amore, avendo finalmente messo in soffitta l’idea che un uomo ama una donna per tramandare i propri geni, sostituendola con l’idea che un uomo ama una donna soprattutto per tramandare le sue scoperte e solo all’1 per mille, se non all’1 per un milione, per tramandare i propri geni.
  • I figli e quindi il sesso è necessario anche nell’amore positivo, ma alla fine, mentre quella che serve ogni giorno è una approvazione femminile, anche parziale ovvero senza quella approvazione massima che è il sesso, la quale guidi il comportamento maschile attribuendo valore ad alcune scelte e negandolo ad altre, e solo quando una lunga serie di scelte hanno creato un grosso valore si pone il problema di un figlio a cui lasciare le proprie scoperte e di un sesso che le approvi come degne di essere tramandate.

Vanno nella camera di lui e qui siamo al dopo, quando si fanno i complimenti per quello che hanno fatto prima.
Ryan: – Bella intuizione il porta asciugamani.
Alex: – Bello essere avvolta nei cuscini tipo Burrito.
R.: – Stavo improvvisando.
A.: – Peccato che non siamo arrivati fino all’armadio.
R.: – Uhm! Dovremmo rifarlo.
A.: – Altroché.

  • Il fare sesso c’è stato, perché Ryan e Alex vivono su una terra dove una serata senza sesso è considerata una serata senza amore, ma non è stato mostrato, perché loro con la testa sono molto al di sopra del sesso e tutto quel che fanno è altrettanto piacevole del fare sesso, per cui non se accorge nessuno se manca il sesso.
  • Se pensate che il sesso sia importante perché altrimenti non sarebbero lì insieme è solo perché siete abituati a spiegare l’amore col sesso, perché loro starebbero nudi insieme anche sul pianeta dove il sesso non si fa spesso, dal momento che quello che conta veramente è che un uomo e una donna si confrontino al massimo livello e senza nascondersi nulla, il che giustifica lo stare nudi, cercando e trovando un modo di incastrare perfettamente quel che sogna lui con quello che sogna lei, atto mentale che può essere accompagnato da un incastrarsi anche dei loro corpi ma quella è un’operazione banale e se manca cambia ben poco nell’importanza e nella piacevolezza di quella serata.
  • Se vi pare che la mia sia una interpretazione gratuita, ditemi, che ci sta a fare in questa inquadratura quel braccio di Alex che va dalla testa di lei e quella di lui?
  • Quello che abbiamo visto è un sogno reso reale dal fatto che a fare lo stesso sogno erano due persone diverse, e non è la bellezza dei protagonisti a rendere bello questo incontro ma la bellezza di condividere lo stesso sogno per una sera a rendere belli i protagonisti, agli occhi altrui e anche ai propri occhi.

Subito dopo l’invito accettato a fare il bis, i due tirano fuori i loro portatili per vedere gli appuntamenti e capire dove e quando potrebbero incontrarsi ancora.
A: – Miami (pr. Maiemi)? È a due passi.

R.: – 40 minuti (con un’espressione del volto che dice: è una distanza da nulla).


  • Anche questa conclusione evidenzia la prevalenza dell’incontro tra due cervelli sull’incontro tra due corpi, perché dopo il sesso il corpo è soddisfatto mentre il cervello no, e questo è il secondo moltiplicatore del piacere di amare, oltre a quello che rende ogni atto piacevole come un atto sessuale, perché un amore riuscito chiede altro amore, e lo ottiene facilmente sul pianeta dove ogni amore è alleato degli altri amori perché non si propone di prenderne il posto.

A. (guardando negli occhi lui subito dopo che due portatili sono stati chiusi): – Torno nella mia stanza, così potrò svegliarmi nel mio letto.
R.: – Credo che sia un gesto da vera signora.
Poi lui la accompagna in camera e sulla porta di lei si baciano sulle labbra.
R. (alla fine del bacio): – Piacere di averti conosciuta.
A.: – Piacere mio.

  • Sulla terra negativa ci si bacia per arrivare al sesso, su quella positiva si fa sesso per arrivare al bacio, perché quel bacio esprime un’intesa che lascia qualcosa nella testa di entrambi ed a questo serve uno stato nascente che rende reale per una serata il sogno fatto durante l’incubazione, facilitando i sogni di domani.
  • Tutti gli animali fanno sesso ma nessuno si bacia prima, durante e dopo, pensateci prima di chiamare quella che avete appena visto una “serata di sesso” e forse vi meraviglierete di meno nel sapere che in un mondo positivo è chiamata una “serata d’amore”.
  • Il piacere di cui parlano Ryan e Alex dopo essersi baciati c’è tutto in una serata che rende reale per un attimo l’incubazione di un amore, essendo questo un momento in cui un sogno d’amore diventa realtà, prima di tornare ad essere un sogno d’amore per domani.
  • In un mondo negativo in amore dove fare sesso è obbligatorio e amarsi no si è autorizzati a fare sesso solo dopo essersi detti “ti amo”, ma in un mondo positivo il ti amo è scontato in partenza e dirlo non aggiungerebbe nulla, per cui è il caso di chiedersi cosa si dicono su questa terra del futuro un uomo e una donna prima di fare sesso per sentirsi autorizzati a farlo.
  • Il modello di amore che sto usando prevede che si dicano “vorrei fare un figlio con te”, una cosa che in questa serata Ryan si è scordato di dire perché altrimenti il sesso non lo avrebbero fatto visto che Alex gli avrebbe detto che i figli li ha fatti e li sta crescendo con un altro, anche se avrebbero potuto fare tutto il resto perché sognare un amore per domani è lecito per entrambi, anche se i tempi dei loro sogni sono diversi perché un Ryan solo fa un’incubazione in cui sogna una donna da amare prima possibile e una Alex sposata fa un’incubazione in cui sogna un uomo da amare quando avrà finito di crescere i suoi figli col marito attuale.

Ryan sta guardando una cravatta rossa con puntini bianchi in un elegante negozio dell’aeroporto quando squilla il telefono e riconosciuta sua sorella prima esprime il suo disappunto con un “cazzo!” e poi spiega che in ogni famiglia c’è una persona che tiene la stirpe sotto controllo, mia sorella Kara. La colla.
Kara: – Ehi, Ryan, come te la passi?
Ryan: – Bene. I tuoi ragazzi?
K.: – Missy è a uno spettacolo. Matthew è nella squadra studentesca. E i tuoi viaggi?
R.: – Una meraviglia.
K.: – Senti Ryan.
R (senza alcun entusiasmo): – Sii.

Kara: – Non volevo nemmeno chiedertelo, perché so come la pensi riguardo a fare le cose per gli altri, ma mancano tre settimane alle nozze di July e su una cosa sarebbe gradito il tuo contributo.
La richiesta è quella di scattare delle foto a un poster che ritrae sua sorella insieme al fidanzato davanti a luoghi interessanti e dopo qualche perplessità Ryan dice che farà del suo meglio.
R.: – Come sta July?
K.: – Chiamala, pensa che tu ti sia disciolto come il burro. Sarai molto isolato, visto come vivi?
R. (davanti ad un poster della american airlines che dice “Apprezziamo la vostra fedeltà”): – Isolato? Sono accerchiato!

  • Attenzione, perché vivere a livello di incubazione ha il pregio di far vivere in un bel mondo ma ha il difetto di creare relazioni che non sono relazioni, lo stesso difetto già evidenziato nel film Ferro3, per cui qui Ryan ha torto e la sorella ha ragione: lui vive isolato, senza relazioni, e le serate in compagnia non sono relazioni perché si dissolvono il giorno dopo, anche se creano le condizioni per avere una relazione domani.
  • Facendo sesso con lui, Alex dà a Ryan una approvazione che non vale nulla perché lei non ci rimette nulla ad approvarlo anche se si comporta male visto che domani sarà lontana da lui, ma quell’approvazione lo aiuterà a sognare ancora perché lei ha reso reale per una sera il suo sogno e le cose sono state piacevoli.
  • Detto in altri termini, quell’incontro non è una relazione ma un contributo all’incubazione di entrambi, al sogno che ognuno fa per conto suo e che ora entrambi faranno più facilmente e con più piacere.

|<= 4 – Il sistema di Natalie che gli “regala” la prospettiva di non volare mai più


Ryan atterra ad Omaha, città di circa 400 mila abitanti dove ha sede la società per cui lavora.

Ryan: – L’anno scorso ho passato 322 giorni in viaggio…

  • La coppia di innamorati che si abbracciano felici di ritrovarsi insieme qualifica i giorni in viaggio dei quali sta parlando Ryan come giorni in cui poteva amare ed essere amato, ed è vero perché c’è molto amore nelle relazioni che rendono reale per una sera un amore per domani, ma non c’è stabilità, per fortuna in un mondo dove stabilità fa rima con negatività, ma non avere relazioni durature non risolve il problema di un mondo negativo, come volare sopra le nuvole non risolve nessuno dei problemi che stanno sotto le nuvole.
  • Notare che il Ryan sempre in viaggio somiglia molto a Bertrand che non dorme mai insieme alla donna che ha amato, per cui anche lui come Ryan non si ferma mai.
  • Ma questo film non è un doppione perchè il soggetto che ci interessa è lei, Alex, che invece si è fermata ed ha una famiglia, ma continuando a volare con la fantasia (facendo incubazione di un amore per domani) tanto quanto Ryan.

… pertanto 43 giorni li ho passati avvilito a casa (vediamo Ryan entrare in un pensionato, nel quale ha in affitto questo monolocale con camera separata da una porta a soffietto)

La vicina di appartamento viene a portargli un pacco, contenente la foto della sorella col fidanzato, dicendo che ha firmato lei al posto suo. Lei deve essere sola, perché alla notizia della sorella che si sposa dice “che culo!”
Ryan: – Sei impegnata stasera? Ti va di venire più tardi.
Vicina (dopo aver detto no col capo): – Mi vedo con una persona.
R. (sorridendo felice per lei): – Oh. Ok.
Vicina: – È stato bello rivederti.
R.: – Altrettanto.
Vicina: – Sembra che sia passato tanto tempo.

  • Qui Ryan ammette di non offrire alla vicina una relazione, quando si fa da parte davanti ad una relazione. In compenso ha sorretto la capacità di sognare l’amore della vicina, che ha sorretto la sua, e questo è prezioso quanto una relazione perché crea la condizione cerebrale per avere una relazione domani.
  • Tanto avvilito non è stato nei giorni a casa, però, visto che la bella vicina era disponibile a serate d’amore con lui, ma il destino di una incubazione è di finire il giorno in cui diventa amore a due e questo giorno pare arrivato per la sua vicina.
  • Ryan accetta sportivamente la cessata disponibilità della vicina, ma non possiamo chiamare relazione non possessiva quella che lui aveva con lei perché l’amore a termine di una incubazione non è una relazione nemmeno quando si ripete molte volte con la stessa persona, visto che l’incubazione è il processo di creazione di una struttura cerebrale e la relazione nasce quando si offrirà ad una persona di mettere in uso insieme questa struttura, modificandola e alla fine condividendola]
  • Gli incontri con amore di Ryan non possono durare all’infinito e sono destinati a finire anche se lui non si accasa con una donna, perché quando l’incubazione è durata abbastanza da aver creato la struttura da condividere decidendo cosa si vuole e cosa non si vuole con una donna, allora vedersi con Alex o con la vicina per metterla a punto non avrà più senso e gli incontri diventeranno meccanici e senza gusto come gli incontri all’interno di un matrimonio negativo passata la fase iniziale positiva.
  • Può sembrare paradossale ma il gusto attualmente provato da Ryan in questi incontri tornerà ad esserci solo dopo che lui avrà usato la struttura già messa a punto dall’incubazione precedente all’interno di una relazione stabile, sposandosi o convivendo con una donna, perché la relazione rende non più modificabile quella struttura, per cui si comincia a costruire una nuova struttura da usare tra 10 o 20 anni per la prossima relazione di amore e per costruire ci vuole amore]

72) Craig, il direttore della ditta per cui lavora Ryan, ha richiamato alla base tutti i 23 licenziatori, nonostante sia “uno dei peggiori periodi della storia d’America” e dunque “il nostro momento”, perché una giovane e ambiziosa ragazzina laureata di fresco (Natalie Keener) ha proposto un sistema di licenziamento a distanza che farebbe risparmiare l’85% delle spese.

Per mostrare come funziona questo licenziamento, Natalie licenzia Ned scusandosi e dicendogli che verrà riassunto nel pomeriggio, poi conclude che si può licenziare chiunque in qualunque zona d’America al prezzo di una linea telefonica T1

E questa è la faccia di Ryan quando Natalie aggiunge: – E quel che più conta, per voi sempre in viaggio, niente più Natali in un albergo a Tusla, niente più ritardi a causa del maltempo. Potete tornare nelle vostre case.

  • Guardate questa faccia per poterla confrontare con quella che Ryan farà alla fine, quando non potrà più volare e non per effetto del nuovo sistema di lavoro proposta da Natalie ma perché volare rappresenta il fare incubazione e questa attività cessa quando non c’è più nulla da aggiungere alla struttura che costruisce perché essa è esattamente la struttura che si voleva.

|<= 5 – Ryan parte con Natalie dopo averla convinta ad abbandonare la valigia



Ryan fa vedere a Craig che Natalie non è in grado di licenziarlo senza che lui si senta in diritto e in dovere di far causa all’azienda, che è giusto quello che deve evitare un buon licenziatore, e come risposta il capo gli dice che il mestiere del licenziatore glielo insegnerà lui portandola con se, se vuole restare nell’azienda.

  • Nel licenziamento a distanza il licenziatore non può più aiutare il licenziato a prendere positivamente il problema perché questa è una scelta fatta dal sistema emozionale e ci vuole la presenza di una persona in carne ed ossa per influire significativamente sulle emozioni altrui, per cui qui Ryan non lavora solo per il proprio benessere legato ai suoi molti viaggi quando boccia il sistema di Natalie, ma lavora anche per il benessere del licenziato.
  • Invece Craig fa una scelta di corto respiro quando appoggia un sistema di licenziamento che fa risparmiare molto ma che non può aiutare i licenziati ad avere una reazione positiva, perché alla lunga non si rivolgeranno più alla sua azienda per licenziare, dal momento che i licenziati che reagiscono negativamente procurano danni non solo a se stessi ma anche all’azienda che li ha licenziati.

Ryan ha un problema nel mettere in valigia la foto della sorella e del suo futuro marito, ma lo risolve così.


  • Bella immagine che mostra come una coppia rigida, come certamente è la sorella e il futuro marito congelati in questa foto, non si accorda col movimento di chi viaggia molto, col corpo o con la fantasia, ma non ci si accorda in un mondo negativo in amore perché in quello positivo appena ci si ferma si riparte con la fantasia cominciando l’incubazione di un amore futuro lontano 10 o 20 anni, attività fondamentale che viene proibita nelle relazioni negative, senza impedirla ma provocando molti sensi di colpa che vanno a diminuire il piacere prodotto fino ad azzerarlo.

Davanti all’aeroporto Natalie abbraccia il suo ragazzo prima di partire

  • Resisterà questo amore alla partenza di Natalie?
  • Se è negativo no altrimenti si, ma Natalie pur essendo sempre giovane comincia ad essere adulta per cui no, questo amore non resisterà al viaggio di lei.

Ryan convince Natalie a non usare la sua ingombrante valigia con le ruote, che le farà perdere 35 minuti ad ogni check-in.


  • Natalie ci ha provato a portarsi dietro la casa mettendone il più possibile in una ingombrante valigia, ma Ryan che considera casa sua il mondo la convince a fare come lui, invitandola a una vita con molti sogni e pochi oggetti posseduti.

Sull’aereo Ryan spiega a Natalie qualcosa che forse non le hanno detto nel suo corso di laurea in psicologia, che “siamo qui per rendere il limbo tollerabile, traghettare queste anime ferite lungo il fiume dell’angoscia fino al punto dove si intraveda una vaga speranza. E poi fermare la barca, gettarli in acqua e farli nuotare”.
Natalie: – Questo lo scriverai nel tuo libro?

  • La figlia che Ryan non ha perché continua a tutt’oggi a sognare un amore per domani, lui la cerca in questa giovane collega di lavoro, oltre che nei frequentatori delle sue conferenze, solo che lei non le vuole le scoperte di lui per cui se tiene ad esse sarà meglio che le affidi ad un libro (che è un figlio artificiale, come dice a Bertrand il suo dottore)

|<= 6 – Alex telefona a Ryan, impegnato a mostrare a Natalie il suo sistema


All’arrivo lo chiama Alex, che gli chiede dove trovare un negozio di carne e gli fa notare di non averla chiamata.
R.: – Non sapevo cosa era appropriato.
A.: – Appropriato? Non sono una cameriera che ti sei sbattuto durante una nevicata. Quella parola non esiste nel nostro vocabolario. Io sono la donna di cui non devi preoccuparti mai.
R.: – Mi sa tanto di trappola.
A.: – Ascolta, se stai cercando le buone maniere non farlo. Se vuoi chiamarmi, chiamami. Pensa a me come se fossi te, però con una vagina.

  • Il vocabolario nel quale non esiste la parola “appropriato” è quello usato dalle persone con prevalenza di funzionamento in incubazione ovvero che vivono la maggior parte del loro tempo dentro ad un sogno, perché la funzione di un sogno fatto da Ryan è quella di far venire fuori cosa desidera Ryan e in questa fase in Alex lui vede la donna che sognava di incontrare, per cui lei è uno specchio dei desideri di lui, a parte il fatto che in quello specchio Ryan non vede un uomo ma una donna.
  • La Alex che si descrive come un Ryan con la vagina si dichiara disponibile ad essere la donna sognata da Ryan e se lui sognasse una donna disponibile ad essere considerata solo una vagina da riempire può anche immaginarla così, ma sia chiaro che sarebbe lui a volerla così e non lei che si propone così, perché dire “sognami come mi vorresti” non significa affatto dire “sognami come una vagina”.
  • Solo dopo che i propri desideri sono stati individuati facendo un sogno che recependoli li mostra alla persona che sta sognando si è pronti a passare alla fase successiva, la fase di stato nascente, nella quale un uomo e una donna sognano insieme facendo entrambi lo stesso sogno, ma per arrivare a questo prima bisogna aver trovato una persona che faceva sogni abbastanza simili ai propri da poter portare i due sogni a incontrarsi su un sogno comune.
  • In questa telefonata Alex si mostra interessata a incontri nei quali entrambi coltivano i propri sogni d’amore ma senza cercare di farli coincidere, mentre Ryan vorrebbe accordare i suoi sogni con quelli di lei classificando come non appropriati i sogni di lui che potrebbero non piacere a lei, in pratica lei vorrebbe che dopo una serata d’amore si considerassero solo amici, mentre lui vorrebbe che il giorno dopo fossero un po’ meno amici e un più coppia.
  • A questo punto il soggetto che ha qualcosa da insegnarci è Alex, perché lei vuole un’amicizia con amore che resti amicizia e questo è un ingrediente tanto gradito in un amore positivo quanto sgradito in un amore negativo, mentre Ryan va verso un classico amore negativo nel quale la formazione di una coppia comporta la rinuncia ai propri sogni, all’inizio solo a qualcuno ma quando la direzione è quella alla fine ogni sogno sarà sacrificato sull’altare della coppia.

Ryan (dopo essersi informato sugli spostamenti di lei): – Mi concedi un giorno?
Alex: – Si, mi concedo.

  • [Qui Ryan si mantiene all’altezza del suo attuale ruolo di uomo che vive di sogni chiedendo un giorno, pagina bianca sulla quale si può scrivere qualunque cosa, ma Alex vola ancora più alta col suo “mi concedo”, altrettanto aperto a tutti i sensi possibili della richiesta di Ryan ma con in più quel “concedo me stessa, tutta me stessa, dalla punta dei piedi fino all’ultimo dei capelli e anche oltre”, che offre un corpo ai sogni senza tirarli giù e un corpo di donna, capace di dare valore a ogni cosa o persona che tocca.
  • Anche Alex evidentemente ama i sogni, non per niente si sono incontrati apprezzando le molte ore di volo sopra alle nuvole, ma con qualcosa più di Ryan perché lei vuol coltivare i propri sogni accanto ad un uomo che coltiva i suoi, per cui assomma alla bellezza dei propri sogni la bellezza dei sogni di lui, ai quali non chiede di farsi più stretti, e se possono convivere insieme due sogni diversi possono convivere insieme anche 20 sogni diversi o 200 o 2000, e la facilità con cui ha detto “mi concedo” promette numeri importanti di relazioni che si aggiungono alle relazioni esistenti senza chiedere loro di farsi più piccole.

Ryan e Natalie cominciano la loro giornata di licenziatori sotto gli sguardi terrorizzati di dipendenti che vedono a rischio il loro futuro lavorativo, con Natalie che deve fare un respiro profondo per farsi coraggio mentre passa in questa stanza.

  • Se guardando Ferro3 avete pensato che c’è un uomo di troppo se nella stessa casa c’è il marito di oggi e quello sognato per domani, guardate la faccia terrorizzata di queste persone pensando che sono così spaventate perché non hanno mai sognato un lavoro diverso da quello che facevano e poi, se vi riesce, continuate pure pensare che sognare il domani che si vorrebbe non serve a nulla perché avete un presente..
  • Ryan passa indenne in questa stanza perché lui vive nel mondo dei sogni, ma Natalie no, e lei non potrà dare nulla di utile a queste persone perché è senza sogni come loro, dopo di che ha ragione a pensare che sia inutile che lei venga a licenziarli di persona, cosa che Ryan non pensa affatto perché lui è ricco proprio di quella cosa che difetta a questa persone: la capacità di sognare un domani migliore di oggi, facendolo esistere in se stessi, dopo di che possono cercare di farlo esistere anche fuori.

Ryan: – Vorrei trovarmi qui oggi con notizie migliori. Il fatto è che ci troviamo seduti qui perché questa sarà la sua ultima settimana di lavoro, sfortunatamente.
Licenziata: – Perché io?

  • La domanda è lecita ma farla a chi non può risponderle perché non è un dirigente di quell’azienda significa non voler sapere perché è stata licenziata proprio lei, dopo di che può pensare che motivi per licenziarla non ce ne fossero e considerarsi vittima di un’ingiustizia, pur sapendo di non esserlo perché altrimenti quella domanda sarebbe andata a farla a chi poteva risponderle.

Secondo licenziato: – Adesso cosa dovrei fare io?”

  • Questa è si una domanda giusta ma fatta nel momento sbagliato, lasciando intendere che è una domanda formale invece che sostanziale, una domanda che trasferisce allo sconosciuto che ha davanti la responsabilità di una ricerca che deve partire da lui perché altri possano essergli di aiuto, e non appare affatto casuale che lui chieda cosa devo fare invece di cosa posso fare, e che usi il condizionale.
  • Il funzionamento in incubazione, abbondante in Ryan e per questo diciamo che lui vive nel sogno, prepara strutture da usare in futuro non solo nella vita privata ma anche in quella lavorativa, per cui una persona che sogna sul lavoro è una persona che si prepara a fare un altro lavoro mentre fa quello che di oggi, mettendosi in condizione di cambiare ruolo dentro alla stessa azienda ma anche di cambiare azienda.
  • Una persona che vede solo nero nel momento che viene licenziata è una persona che ha sognato troppo poco, come se la sua attuale occupazione fosse per sempre e sempre uguale a se stessa, quando ogni giorno ha ricevuto segnali che suggerivano il contrario in mondo sempre più orientato al cambiamento continuo.

Terzo licenziato: – Sapendo di non essere l’unico a perdere il lavoro dovrei sentirmi meglio?
Successiva licenziata: – Lo capisce che è assurdo? Sono stata una dipendente modello per oltre 10 anni ed è questa la moneta con cui vengo ripagata?

  • Un licenziato ha il dovere di pensare a come risolvere il problema di non aver più quel lavoro e poiché per mettersi nelle condizioni migliori per farlo dovrebbe innanzitutto sentirsi meglio allora Ryan gli sta dando una mano suggerendogli di pensare che non è l’unico a perdere il lavoro, ma quest’uomo invece di ringraziarlo lo rimprovera.
  • Questa licenziata si dichiara vittima di un’ingiustizia come aveva fatta l’altra donna e la cosa non ci meraviglia affatto visto che da 5 mila anni le donne si dichiarano vittime degli uomini, e se questa donna ha ragione qui come ha ragione a casa, allora non ha ragione affatto.

Successivo licenziato: – Lei riesce a dormire la notte? Eh, come sta la sua famiglia? Loro dormono bene? Avete la corrente elettrica? Il riscaldamento? Il frigo è pieno di cibo? Ha fatto il pieno alla macchina? Questo weekend andrete a mangiare una pizza? Io no, lo sa? Ne io ne i miei figli, noi non faremo niente.

  • Notare la grande convinzione con cui viene condotta questa circostanziata aggressione allo star bene di Ryan, la cui unica utilità è la soddisfazione di farlo star male perché altro non ci può ricavare questo licenziato, e il fatto che il negativo più convinto sia un uomo di colore suggerisce che la negatività abbia avuto una parte tutt’altro che secondaria nella storia non precisamente felice delle persone di colore.

Ultimo licenziato di questa serie: – Secondo lei cosa dovrei dire loro?
Ryan non sa che rispondergli e interviene Natalie: – Forse sottovaluta l’effetto positivo che un cambio di carriera potrebbe avere sui suoi figli.
Il licenziato chiede se è positivo l’effetto di avere un sussidio di disoccupazione di 12 mila dollari al posto dei 90 mila dollari l’anno attuali e l’andare a vivere in un monolocale senza potersi più permettere i farmaci contro gli attacchi d’asma di sua figlia.
Natalie: – Vede, dei test hanno dimostrato che i figli sottoposti a traumi moderati tendo ad applicarsi accademicamente, per tenere testa alle difficoltà.

  • Anche questo licenziato non fa salti di gioia, ma pone una domanda alla quale si può rispondere perché la relazione tra padri e figli è nota a tutti e se la risposta sarà positiva e convincente lui sarà un pochino più positivo di prima, avviando quella risalita verso lo star bene che gli altri licenziati non desiderano affatto perché altrimenti non chiederebbero a Ryan cose che lui non può dare loro.
  • A differenza degli altri questo licenziato mostra di avere fatto dei sogni che ora potrebbero aiutarlo, perché altrimenti non se ne farebbe nulla di una eventuale risposta soddisfacente alla sua domanda e non avrebbe fatto una domanda a cui era possibile rispondere.
  • Natalie ha ragione, perché i figli sono invogliati a creare problemi ai genitori quando ai genitori va bene ma possono benissimo non farlo e tenderanno a non farlo se i genitori hanno problemi sul lavoro, sia perché in queste condizioni la negatività dei figli rende poco, sia perché se i genitori hanno già problemi che riducono la loro autostima è superfluo creare loro dei problemi per farli sentire inadeguati.

Licenziato (guardando Natalie): – Ma vaffanculo, questo penseranno i miei figli.
Ryan allora mette in dubbio che i figli l’abbiano mai ammirato (ricevendo in cambio un “stronzo, non dovrebbe almeno consolarmi?”), sostenendo che i ragazzi amano gli atleti perché inseguono i loro sogni, dopo di che gli dice che ha una laurea breve in arte culinaria francese, che dunque gli piaceva cucinare ma ha accantonato il suo sogno per guadagnare di più.
Coltivi il suo sogno, conclude Ryan, se non per lei lo faccia per i suoi figli.
L’uomo guarda le foto dei figli poi accetta la cartella col pacchetto di strategia che gli porge Natalie.

  • Sono solo i ragazzi positivi che inseguono i loro sogni e io ne ho incontrati davvero pochi nei miei trent’anni d’insegnamento, mentre gli atleti sono amati perché gli sport hanno vincenti e perdenti risultando perfettamente in linea con la logica negativa della stragrande maggioranza dei figli.
  • Ma nonostante gli assunti iniziali sbagliati il consiglio dato da Ryan di fare ciò che lo gratifica anche se da meno reddito è ugualmente buono, perché è più difficile disprezzare un padre che insegue i suoi sogni e perché come detto da Natalie il minor guadagno diminuisce l’utilità dei figli di essere negativi disprezzandolo invece che ammirandolo.
  • Sognare risolve i problemi perché il sognare caratterizza il funzionamento in incubazione e lo scopo di questo funzionamento è costruire una struttura cerebrale nuova più capace di quella usata oggi di far fronte alle nuove situazioni ambientali, in casa come sul lavoro, anche se i sogni più frequenti riguardano la vita privata perché le relazioni private sono più importanti di quelle lavorative e più bisognose di cure, essendo spessissimo negative.
  • Nel concetto di incubazione definita come il preparare una struttura cerebrale alternativa a quella attualmente in uso è implicito che ci sia una struttura cerebrale attualmente in uso, e se sognare è il pregio di Ryan non avere un presente è il suo difetto, mentre i licenziati sono nella situazione simmetrica, avendo avuto un presente finché avevano il lavoro ma essendo scoperti sul lato incubazione del futuro, e la sfida da vincere per arrivare ad un amore positivo è quella di avere entrambe le cose, il futuro di Ryan e il presente degli occupati, che come vedremo è giusto quello che fa Alex.

|<= 7 – SMS di Alex: – Sognami stanotte.


Donna in fila (con voce molto arrabbiata): – Scusi, non ha visto che c’è una fila?
Addetto al check-in: – Per i nostri membri Hilton Honors riserviamo assistenza prioritaria.
Ryan (prendendo dal bancone un depliant e porgendolo alla donna arrabbiata): – Hanno ottime promozioni, dovrebbe provarle.
La donna le strappa di mano il depliant buttandolo in terra, mentre lo guarda con un volto infuriato.

  • Questa donna antipatica in fila è un’altra persona tutta presente e niente futuro, una donna senza sogni, mentre Ryan è tutto futuro e niente presente nella vita privata, il che non va bene ma non lo rende triste perché la felicità di un futuro sognato proprio come lo si desidera rende allegro anche un presente senza alcuna consistenza in ambito privato.

Natalie: – Devi spiegarmi questa storia delle miglia [che accumuli].
Ryan: – Davvero vuoi saperlo?
N.: – Muoio dalla voglia.
Ryan continua lo stesso e spiega che punta ad arrivare a 10 milioni di miglia perché solo 6 persone ci sono arrivate (“ci sono state molte più persone sulla luna”) e perché scriverebbero il suo nome su una fiancata di un aereo.
N.: – Vi diventa duro quando c’è il vostro nome su qualcosa. Siete immaturi, dovete fare le pisciatine su tutto. Paura della vostra mortalità. Insomma si, un giorno morirete.
R.: – Secondo te perché è tipico degli uomini?
N.: – Perché non potete avere figli.
R.: – Sempre con questa storia dei figli?

  • Qui Natalie si riconferma nel ruolo di figlia negativa, che mangia allo stesso tavolo del padre Ryan ma andando dritta verso l’obiettivo di distruggere il valore di lui, direzione opposta a quella di Alex che si era seduta allo stesso tavolo di Ryan puntando ad apprezzare quella stessa cosa che qui Natalie disprezza, ovvero l’essere sempre in viaggio di Ryan, oggi e anche domani visto che in cambio del molto viaggiare di oggi la compagnia aerea gli regala miglia gratis per viaggiare domani.
  • La storia dei figli è l’inizio, potendo giustificare perché le donne abbiano riservato a se stesse il ruolo di chi decide cosa è bene e cosa è male, ma poi a fare la differenza è che gli uomini non possono dare valore da soli a quello che fanno e devono aspettare che a darglielo siano le donne.
  • Purtroppo gli uomini aspettano invano l’apprezzamento femminile in un mondo negativo in amore dove la negatività consiste nel disprezzare non le cose che fanno male ma quelle che fanno bene, come si vede anche qui dove Natalie non aggredisce il difetto di Ryan ovvero il non avere un presente nella sua vita privata ma il suo pregio ovvero il vivere nel sogno, dopo di che è più che comprensibile che Ryan apprezzi il proprio nome sulla fiancata di un aereo e anche l’ostilità di Natalie, scavalcata da una compagnia area nel ruolo di essere lei a decidere se quello che fa l’uomo al suo stesso tavolo è da approvare o da disapprovare.
  • Questa Natalie tutta protesa a negare il valore del sognare di Ryan fa compassione quanto e più della donna arrabbiata in fila all’aeroporto perché togliendo i sogni a lui non solo non ci guadagna nulla ma ci rimette molto, precludendo a se stessa l’accesso a quel sognare che rende la vita piacevole.

Scambio di SMS.
 Alex: – Non riesco a dormire.
Ryan: – Anch’io sono qui, sveglio.
 A.: – Fattene una.
R. (dopo aver detto a se stesso “grazie per il consiglio”): – Solo se te la fai anche tu.
A.: – Ti ho anticipato.
R.: – La prossima volta chiamami, che ti ascolto.
A.: – Sognami stanotte.

  • Questo è il passaggio più importante in un film centrato su una moglie (Alex) che fa incubazione per il domani quanto un Ryan solo.
  • L’incubazione è esattamente questo: sognare qualcuno che non c’è, cercando di ricavarne il massimo del piacere, in tutti i sensi, e la tanto vituperata masturbazione si rivela essere il cuore dell’incubazione, il cuore dello spirito santo della religione, la condizione necessaria di ogni amore che abbia visto la luce del sole, perché nessun amore potrà nascere senza essere stato prima sognato, e non una volta ma migliaia di volte in un processo che dura anni e anni.
  • Per la fortuna degli spettatori dopo l’acidità di una Natalie che disprezza la capacità di Ryan di vivere nel sogno c’è la sontuosa positività di una Alex che usa il sesso fatto e quello preventivato in futuro come scusa per accedere al sesso sognato, tutto il contrario della tesi fasulla sostenuta nella terra attuale che l’obiettivo sia il sesso fatto e che il sognarlo sia un penoso sostituto di esso a cui ricorrono gli sfigati che il sesso non possono farlo.
  • Se prima non avevate creduto alla mia versione dei fatti, ovvero che Alex chiede sogni a Ryan e non sesso quando nomina la sua vagina, prego notare che qui la vediamo impegnata a sognare di far sesso con Ryan e solo più avanti il sesso ce lo farà, per poter continuare a sognare perché se i sensi non confermano mai i sogni il suo cervello in futuro bloccherà quei sogni da svegli, perché il cervello non sogna per evitare l’ambiente ma per prevederlo e se il ritorno sensoriale non conferma le previsioni smette di utilizzarle.
  • Natalie è di questa terra mentre Alex è di un altro pianeta, un pianeta dove non ci sono muri tra vita privata e vita lavorativa, un pianeta dove l’amore lo si mette in ogni minuto della giornata e non solo nel minuto in cui si chiede accesso al sesso altrui, un pianeta dove si va a letto in due quando si va a letto da soli e in tre quando ci si va con qualcuno e quello che gli occhi non vedono, il sogno, è quello che rende piacevole anche il presente oltre che il futuro immaginato.

Natalie: – Mi dici perché tua sorella vuole una foto finta?
Ryan: – Mia sorella è eccentrica, la trova una cosa affascinante. È come quella cosa del nano.
N.: – No, perché vuole una foto davanti a questo aeroporto.
R.: – Stai scherzando? Il Lambert Field. I fratelli Wright ci sono passati in aereo. Quel terminal con la cupola è un precursore di tutto, dal JFK al De Gaulle.
N.: – Perbacco. […]
R.: – Lindbergh prima di attraversare l’atlantico partì proprio da una di quelle piste. Sai perché l’aereo si chiamava Spirit of St. Louis?
Lei non lo sa e non lo vuol sapere, andando via quando lui comincia a dirglielo.

  • Gli esseri umani vivono in un mondo artificiale dove ogni cosa è come questo posto, che ha un grande valore per chi glielo dà come Ryan e nessun valore per chi glielo nega come Natalie, ma solo il valore attribuito dalle donne è riconosciuto come tale da tutti, perché il valore attribuito da un uomo vale solo per lui fino a che non è approvato da una donna col suo corpo.
  • Ciò che consente a Ryan di vivere in un bel mondo è il suo orientamento a dare valore a quello che hanno fatto gli altri, mentre quello che consente a Natalie e a molte persone su questa terra di vivere in un brutto mondo è il suo orientamento a non dare valore a quello che hanno fatto gli altri.

Natalie: – Senti, fammi un favore: posso licenziare io il prossimo?
N.: – Sig.na Barnes, grazie per essere venuta.
Donna: – Volete licenziarmi, vero?
N.: – Noi siamo qui per parlare del suo futuro.
Donna.: – Non serve addolcire la pillola, conosco la procedura. Che cosa offrono?
La donna vuole sapere i punti cardine del trattamento di fine rapporto e Natlie dice che prevede 3 mesi di paga, [altri] 6 mesi di assistenza medica, un anno di servizi di collocamento offerti dalla sua azienda, precisando che di solito occorre un mese di ricerca lavoro per ogni 10 mila dollari di stipendio annuale.
La donna dice che allora la sua ricerca potrebbe durare un po’ ma che non importa perché un bellissimo ponte vicino a casa sua e lei intende buttarsi di sotto.
Natalie alla fine di quel licenziamento è sconvolta.

  • La prima persona licenziata da Natalie si suiciderà davvero, il che rimarca che Ryan aiuta le persone ad essere positive e lei no.
  • Chi si suicida, però, fa una scelta negativa senza ritorno per dare a chi ha intorno colpe che non hanno, per cui se si suicida non è colpa di Natalie, ma certo Natalie non aiuta questa licenziata ad essere ottimista sul suo futuro perché non può darle i sogni che non dà neppure a se stessa, ma quella di Natalie non è incapacità bensì scelta, perché una persona negativa nega a se stessa il piacere di sognare per negare agli altri il diritto a sognare.
  • Col suo non verbale Natalie nega a questa donna il diritto di sognare tanto quanto lo nega a Ryan, ma l’esito è diverso perché Ryan è un uomo e gli uomini devono essere ottimisti per fare bene il ruolo maschile di chi propone di dare valore a qualcosa, mentre la licenziata è una donna e le donne devono essere pessimiste per fare bene il ruolo femminile approvando le proposte solo quando dopo molte bocciature esse sono diventate proposte molto promettenti.
  • Anche sul pianeta dove le donne sono delle Alex e non delle Natalie si bocciano 100 proposte maschili prima di approvarne una, ma la differenza è che le Natalie bocciano le proposte buone mentre le Alex bocciano le proposte cattive, dopo di che diventa chiaro perché descrivo come un altro pianeta la terra del futuro positiva in amore che definisco coi miei commenti, perché c’è una distanza siderale tra l’incoraggiare le proposte maschili brutte di Natalie e l’incoraggiare quelle belle di Alex.

|<= 8 – Natalie: – Non vuoi sposarti mai? Non vuoi avere figli?


Nuove città, nuove persone terrorizzate dalle brutte prospettive di lavoro da licenziare e poi vediamo i due in un albergo con piscina.
Natalie (nella hall dell’albergo, al telefono col suo ragazzo): – No, sto bene. Dimmi qualcosa di carino.
Lui deve dirle che le manca, perché lei dice: – Tornerò presto, non so quanto ancora dovrà durare questo praticantato.
Poi lui deve dirle che è geloso, perché lei dice: – No, ma che dici, con lui? È vecchio.
Ryan si guarda nello specchio.

  • Ryan ha molti anni più di Natalie ma è più giovane di lei a livello di testa, perché giovane è la persona che sta costruendo qualcosa di nuovo nel suo cervello e Ryan è giusto questo che fa coi suoi sogni, mentre Natalie è vecchia perché ha smesso di sognare il futuro che vorrebbe, cristallizzandosi sul presente come quei licenziati che vediamo così terrorizzati all’idea di perdere il lavoro attuale perché non si erano preparati ad un domani diverso.

Alex sorride divertita mentre Ryan fa diversi tentativi prima di convincere la porta ad aprirsi.
Alex (prima di entrare nella porta ormai aperta): – Mi sei mancato.
A seguire vediamo un aereo alzarsi da terra.

  • L’aereo che si alza e la porta che alla fine Ryan riesce ad aprire suggeriscono che abbiano fatto sesso, ma quel che fanno in questa stanza non è mostrato perché non è importante, mentre prima è stato mostrato che Alex sognava di incontrare Ryan e che invitava lui a sognare lei, un fatto molto più importante anche sul piano temporale, perché il tempo che passano insieme è di gran lunga minore del tempo che passano a sognare l’altra persona, ma soprattutto perché sognando costruiscono qualcosa nel loro cervello mentre facendo sesso si guardano bene dal costruire l’unica cosa che si può costruire col sesso, ovvero un figlio.
  • Il sesso fatto e quello sognato sono due cose talmente diverse che si escludono a vicenda, perché se il sesso viene fatto il sognare di farlo cessa, e una delle differenze è che il sesso fatto ha sempre il sapore del sesso mentre quello sognato ha un sapore diverso ogni volta che viene sognato perché non verrebbe sognato se non ci fosse qualche desiderio nuovo da approvare facendoci sopra sesso o qualcosa che va nella direzione del sesso.
  • Il sesso fatto non uccide ma alimenta il sesso sognato se è una percentuale trascurabile di esso, tipo viene fatto una volta per cento volte che si sogna farlo.

In questa conferenza, alla quale assiste anche Natalie ma senza sedere tra il pubblico, Ryan dice “statene certi, i vostri rapporti sono le parti più pesanti della vostra vita”. Per non accollarsi tutto questo peso, lui consiglia di evitare le relazioni che durano tutta una vita.
Alla fine della conferenza Natalie legge un sms sul suo cellulare poi guarda Ryan, che sta lasciando il suo biglietto da visita ad una coppia.

Natalie (sul pulmino che li porta in albergo): – Mai, mai?
Ryan: – No.
N.: – Non vuoi sposarti mai?
R.: – No.
N.: – Non vuoi avere figli?
R.: – Neanche per idea.
N.: – Mai?
R.: Mai. È tanto bizzarro?
N.: – Si. Si, lo è.
Ryan dice di non capire il valore del matrimonio e invita Natalie a venderglielo.
N.: – Che ne dici dell’amore?
R. (ridendo): Ok.
N.: – Stabilità? Una persona su cui poter contare?
R.: – Quanti matrimoni stabili conosci?
N.: – Qualcuno con cui parlare? Con cui trascorrere la tua vita?
 R.: – Sono circondato da gente con cui parlare. Dubito che cambierà.
Natalie sbuffa, ma scendendo aggiunge: – Che ne dici di non morire da soli?
Ryan ne dice che i suoi nonni e anche i suoi genitori sono stati messi in una casa di riposo.

  • Ryan è allergico al matrimonio, ma anche Bertrand lo era fino a che Genevieve non gli ha offerto una relazione non possessiva e qui andrà allo stesso modo perché con una che vive il matrimonio come lei Ryan ci si sposerebbe.
  • L’amore sul quale Ryan non spreca nemmeno un “no, grazie” tanto dà per scontato che non sia un pregio del matrimonio, e Natalie conviene con lui su questo passando oltre senza insistere, è l’amore negativo, consistente nel passare dal primo all’ultimo minuto di ogni giorno nel poco entusiasmante tentativo di far star male la persona che a parole si ama.
  • Oggi due persone adulte sulla terra o scelgono una relazione di coppia negativa che sarà una palla al piede ogni giorno come la Natalie che rimprovera Ryan ogni volta che ci parla o scelgono di stare sole come Ryan, che non è il massimo per un animale sociale come l’uomo appena non è più ricco e bello come il Ryan attuale che trova facilmente una donna con cui passare la notte.
  • Domani potrebbe essere diverso, ma solo se qualche donna deciderà di far esistere l’amore positivo descritto qui preferendo essere una Alex invece che una Natalie con gli uomini, perché altrimenti la scelta resterà quella tra l’amore negativo e il vivere da soli.
  • Notare che Ryan non vuole avere figli suoi, ma persone a cui lasciare le sue scoperte si, visto che cerca questo in Natalie e in ogni persona che viene ad ascoltare le sue conferenze, cercando di passare alla prossima generazione ma senza imporre qualcosa ai figli pretendendo che lo accettino perché lui ha fatto la fatica di crescerli.

Mentre Ryan sta dicendo a Natalie che moriamo tutti da soli, lei si mette a piangere, dicendo “Brian mi ha lasciata.
Ryan non è entusiasta di prenderla tra le braccia per consolarla, ma alla fine lo fa.
Proprio in quel momento appare Alex.
Natalie si ricompone e Ryan presenta Alex come una sua amica.
Alex: –  Volete restare un po’ da soli?
Natalie (piangendo): – No, non serve, sto bene. È un piacere conoscerla.
Poi vanno a bere qualcosa su proposta di Alex.

  • Alex non si sente di troppo quando trova Ryan abbracciato con una ragazzina perché per lei Ryan è un’occasione per sognare il tipo di uomo che le piacerebbe avere accanto tra 10 o 20 anni e perché non sogna un uomo che in sua assenza passi il tempo ad aspettarla ma uno che faccia come lei, che in assenza del marito fa l’incubazione di un amore futuro.

|<= 9 – L’uomo sognato da Natalie e l’uomo sognato da Alex


Natalie mostra un SMS che dice: “CREDO SIA ORA DI VEDERE ALTRE PERSONE”.
Alex: – È stato capace di mollarti con un sms?
Ryan: – È come licenziare qualcuno via internet.

  • Una persona lasciata deve trovarsi un’altra relazione tanto quanto una persona licenziata deve trovarsi un altro lavoro, e per trovarla le sarebbe molto utile capire cosa ha fatto bene e cosa ha fatto male secondo l’altra persona nella relazione che viene chiusa, cosa che Ryan non può offrire alle persone che licenzia perché licenzia per conto di altri, ma può offrire loro l’impostazione emozionale adatta a risolvere i problemi, quella positiva, cosa che il licenziamento via internet di Natalie non può offrire.
  • L’uomo che lascia Natalie con un sms fa due cose brutte, quella dei datori di lavoro che non licenziano direttamente spiegando le motivazioni di quel licenziamento e quella di Natalie che non offre al licenziato un esempio di atteggiamento emozionale positivo, ancora più importante del punto precedente perché solo per chi si mette in modo positivo verso il proprio futuro è utile sapere cosa ha fatto bene e cosa ha fatto male in passato.
  • Visto che la disperazione di Natalie cessa davanti ad una coppia Ryan-Alex che non cancella il fatto di essere rimasta sola ma le permette di essere ottimista sulla possibilità futura di creare anche lei una coppia affiatata come quella che ha davanti, tale disperazione nasceva più dall’essere stata lasciata in un modo che non la faceva sentire capace di creare una nuova relazione che dall’essere stata lasciata.

Alex: – Un subdolo coglione.
Natalie: – Si, ma allora chi sono io, se mi innamoro di un coglione?
A.: – Ci caschiamo tutte. Sono spontanei, imprevedibili, anche divertenti. E poi ci sorprendiamo quando si rivelano dei coglioni.

  • Benvenuti sul pianeta dove non ci si sposa in comune o in chiesa ma al bar, perché la relazione non diventa stabile accettando dei doveri per se e creando dei doveri all’altra persona ma dando dei piaceri a se stessi e dei piaceri all’altra persona, piaceri che Ryan e Alex si sono promessi al bar e che si devono essere dati a vicenda cominciando in camera ma continuando anche dopo se ora li vediamo fare la coppia, essendolo perché agiscono e parlano con una sintonia che molti sposati possono solo sognare di avere.
  • Benvenuti sul pianeta dove si tratta come un figlio chi ti tratta da genitore interessandosi alle tue scoperte, per il tempo che questo interesse reciproco dura, poi ognuno per la sua strada fino a che non risuccede di nuovo, poco importa con chi, che qualcuno più giovane voglia far sue le esperienze di chi ha vissuto prima di lui una data situazione.
  • Il coglione di Alex è l’uomo che dopo aver fatto sesso scompare perché quel sesso non approvava un progetto comune ma solo una serata insieme, o comunque un tempo limitato insieme, ed è un bene che anche le donne ci caschino in queste relazioni con poca relazione e molto piacere, su un pianeta dove una relazione seria di piacere ne prevede ben poco.

Natalie: – L’ho seguito ad Omaha.
Ryan: – Davvero?
N.: – Avevo trovato un lavoro a San Francisco, ma lui ha avuto un’offerta dalla ConAgra. Aveva detto che voleva vivere con me, così l’ho seguito.
R.: – Nel Nebraska.
N.: – Ero vicina al matrimonio alla mia età. Senza offesa.
R.: – Nessuna…
Alex (in contemporanea): – Tranquilla.

  • Una Natalie che ha studiato per fare la psicologa e poi si è messa a fare la licenziatrice per seguire il ragazzo ad Omaha è destinata ad essere lasciata da un uomo che ama i suoi sogni, perché rinunciando ai propri sogni lei fa sentire in colpa lui ogni volta che coltiva i propri, e se lui non la lascia è anche peggio perché lei non tornerà mai a coltivare i propri sogni, strada maestra per portare il piacere nella propria vita.

Natalie: – A 16 anni pensavo che a 23 mi sarei sposata, avrei avuto un figlio. Donna in carriera di giorno, donna di casa la sera. Avrei dovuto guidare una gran Ceroky [una bella fuoristrada] a quest’ora.
Alex: – Si, la vita può toglierti gli entusiasmi.
N.: – Lei dove si immaginava all’età…
A.: – Senti, io.
R.: – A un certo punto la smetti con le scadenze.
A.: – Può essere controproducente.

  • Il problema è che a darsi le scadenze sono le persone che negano valore ai passi da fare per raggiungere l’obiettivo, col risultato che questi passi non verranno fatti e si pretenderà di averlo senza aver fatto null’altro che volerlo, mentre è tutta un’altra musica se si attribuisce ad ogni passo verso quell’obiettivo lo stesso valore dell’obiettivo, dopo di che ogni passaggio diventerà piacevole e nessun ostacolo fermerà il raggiungimento dell’obiettivo, prima o poi perché non c’è fretta di raggiungerlo se ogni passo fatto è altrettanto piacevole del raggiungerlo.

Natalie: – Non vorrei sembrare antifemminista, apprezzo quello che la sua generazione ha fatto per me.
Alex: – È stato un piacere.
Ryan: – Ottimo lavoro.
N.: – Ma a volte penso che qualunque successo [sul lavoro] non varrà nulla se non troverò la persona giusta.
A.: – Credevi che fosse lui quello giusto?
N.: – Poteva funzionare. Lui aveva tutti i requisiti.
R.: – Requisiti?
N.: – Colletto bianco, laureato, adora i cani, i film comici. 1 e 83. Castano, occhi gentili. Lavora in finanzia ma ama l’aria aperta, ovvio. […] E l’unica cosa che ama più di me è il suo labrador

  • Notare quel “è stato un piacere” di Alex, che ci parla di una donna che ha successo sul lavoro perché lavora per il piacere di fare quello che fa, non per arrivare al successo o per essere ringraziata da qualcuno.
  • L’uomo di Natalie è un laureato che apprezza i cani più delle persone e i film che prendono in giro le persone più di quelli che le prendono sul serio, per cui è negativo con gli altri così come è negativa con Ryan Natalie.

Natalie: – E lei invece?
Alex: – Fammi pensare. Sai, quando arrivi a 34 anni tutti i requisiti fisici vanno a farsi benedire, anche se sotto sotto preghi che lui sia più alto di te. Ah, che non sia stronzo sarebbe bello, uno a cui piace la mia compagnia, che sia di buona famiglia, cose a cui non si pensa quando si è giovani. Non lo so. Oh, uno che voglia dei figli, che gli piacciono, che li desideri. Sufficientemente in salute per giocare coi suoi figli. Oh, poi, che guadagni più di me, ti prego. […] Si spera che abbia ancora un po’ di capelli. E un bel sorriso. Un bel sorriso può essere sufficiente.

  • Visto che stronzo è il termine corrente per indicare una persona negativa con gli altri, il primo requisito dell’uomo di Alex è di essere positivo con lei e non solo con lei, giusto il contrario di quello di Natalie che ama i cani più delle persone.
  • Isolando dal contesto un singolo comportamento di Alex si può pensare che lei in questa occasione faccia finta di cercare un uomo come se fosse sola per nascondere a Ryan che è sposata e con figli, mentre se si tiene conto del fatto che ad Alex piace Ryan perché anche lei come lui vive tra le nuvole nel senso che ama sognare, allora qui non finge di sognare un amore per domani ma lo sogna davvero.
  • 177) [Benvenuti allora sul pianeta dove una donna sposata si chiede com’è l’uomo che desidera tanto quanto se lo chiedeva Natalie a 16 anni, perché sognare è bello e perché la relazione attuale non è per sempre se non è negativa, ovvero se non rende irrilevante l’esterno perché le emozioni per scelta prevalgono su quelle di origine esterna. E questo è il secondo passaggio chiave, per un film centrato su una Alex che sogna l’uomo del suo futuro pur essendo sposata, facendo evidentemente incubazione.

Natalie: – Cavolo! Dovrò darmi all’altra sponda.
Alex: – Già provato. Neanche le donne sono facili.
N.: – Non mi dispiace essere sposata alla mia carriera. E non mi aspetto che mi abbracci a letto mentre dormo. È che non voglio accontentarmi.
A.: – Sei giovane, ora consideri accontentarsi una specie di fallimento.

|<= 10 – Alla festa per la conferenza sulla tecnologia che c’è in albergo


Natalie: – Programmi per la serata?
Ryan: – Mah, c’è una festa per la conferenza sulla tecnologia, qui in albergo.
N.: – Ma si può partecipare? Non è per gli iscritti?
Alex: – Tecnicamente non credo che sia aperta al pubblico.
R.: – Faremo una capatina.
N.: – Volete imbucarvi?
A.: – Loro hanno talmente tanti soldi. Non sanno cosa farci.
R.: – È una bella festa. Si divertono abbastanza.
N. (contenta): – No, no. Ho capito. Ci sto.

Natalie (ad Alex): – Lei è veramente bella. Vorrei essere come lei tra 15 anni.
Alex: – Grazie, Natalie. Poi vanno a ballare e Natalie si trova un corteggiatore (Dave)

Ryan e Alex si sentono a casa loro alla festa e qui si fanno fare degli scatti, seguiti poi da Natalie e Dave.


  • Alla festa il divertimento è quello di trovare una persona con la quale passare la notte e il fatto che una Alex sposata non abbia paura a lasciare traccia della sua serata con Ryan in una foto ce la descrive come una donna che non vive come tradimento del marito il passare la notte con Ryan perché non conta lui ma il sogno che lui aiuta Alex a fare, sogno che non entra in conflitto col marito di lei per lo stesso motivo per cui non ci entra in conflitto un sogno notturno che svanisce al risveglio, ovvero perché il funzionamento in incubazione cessa in presenza del marito.
  • Se Ryan è solo perché pensava che stando in coppia non avrebbe più potuto volare con la fantasia, una Alex che coltiva i sogni quanto lui pur essendo sposata è la prova che lui ha pensato male.

Ryan: – Voglio darti la chiave di casa mia.
Alex (prendendola): – Accidenti. Non pensavo che il nostro rapporto fosse arrivato a questo punto.
R. (senza guardarla né fare altro): – Oh si!
A.: – Ah, davvero?

  • Quando Ryan la invita ad esserci anche domani nella sua vita, lui passa dall’incubazione allo stato nascente, dall’essere tra le nuvole sognando di amare Alex all’essere sulla terra amandola realmente, dopo di che lui entra in conflitto con l’attuale marito di Alex.

Mentre Natalie canta accanto al suo compagno per una sera e una coppia appena formata si bacia stando sdraiati sul divano, i nostri si sono isolati.
Alex: – Una volta a casa non posso comportarmi come faccio con te.
Ryan: -.Per questo io non ho *una volta a casa*.
A.: – Ah lo so. Lo so. Tu sei un fico. Il nostro mister Zaino Vuoto.
R.: – Tu che ne sai del mio zaino?
A.: – Ti ho googolato.
R.: – Davvero?
A.: – Uh-uh. È quello che fanno le ragazze moderne quando hanno una cotta.
R.: – Ah si? Ti infastidisce [lo zaino vuoto]?

Alex: – Dipende. E hai lo zaino vuoto perché odi le persone o perché odi i bagagli che si portano dietro?
R.: – Io non odio le persone, non sono mica un eremita.
A.: – Ma allora cos’è? Non vuoi sentirti legato? Non vuoi avere responsabilità?
R.: – Non so. Lo zaino ha messo in moto qualcosa. Probabilmente dovevo stare solo. Poi ho pensato che con lo zaino vuoto avrei potuto capire megli cosa rimetterci dentro.
Poi si baciano

  • Non vuoi me o non vuoi quello che mi porto dietro non è la stessa cosa, perché si può essere una persona nuova davanti ad un’altra persona lasciandosi il passato alle spalle, e se lui non odia le persone allora odia gli strascichi del passato, inevitabili secondo gran parte della psicologia corrente ma evitabilissimi secondo l’analisi della domanda.
  • Quello che il molto viaggiare di lui rappresentato dallo zaino ha messo in moto è il non volere le colpe che ogni donna negativa addossa al marito, ma Ryan preferisce dire che non sa cosa ha messo in moto lo zaino perché non vuol litigare col mondo negativo bensì starsene nel suo mondo positivo con chi lo vuol seguire lì, come lo ha seguito Alex.

Poi sullo yacht dove si era trasferita la festa finisce la benzina e si spegne tutto, con le persone che tornano a terra su una barca.

Quando Ryan apre gli occhi Alex sta finendo di vestirsi.
Ryan: – Ehi, sei sveglia?
Alex: – Si, devo prendere il primo volto, ho una riunione a Cincinnati).
R.: – Ah. D’accordo.
A. (andando a sedersi sul letto accanto a lui): – Ohh, ti ho fatto sentire squallido?
R.: – Non fa niente. Su, lascia i soldi sul comodino.
A. (sorridendo, prima di baciarlo): – Ti messaggio dopo e ci diciamo come siamo messi.
R. (dopo il bacio): – Ehi, mi piaci molto.
A. (sorridente e dolce): – Anche tu.
R.: – Bene. Dai va a prendere l’aereo.

  • Pensando a quante persone sono gelose del lavoro del partner quando lui ci mette amore sul lavoro, io trovo bellissimo il “d’accordo” di lui e il non separare i piaceri privati dai piaceri sul lavoro di lui ma anche di lei, che mostra di volerli senza usare gli uni per disprezzare gli altri andando a baciare lui prima di partire per esigenze di lavoro.
  • La conclusione dell’incontro è splendida e vale da sola il tempo insieme, mostrando ancora una volta la marcata non possessività di entrambi e sminuendo al massimo livello la possessività implicita nel fare sesso, cosa che sarebbe meglio non avessero fatto però perché non si può essere insieme non interessati a mettersi insieme e fare una cosa che simboleggia il fare un figlio insieme.
  • Purtroppo sulla terra attuale baciarsi e dormire insieme senza fare sesso è considerato offensivo, per cui il sesso devono farlo anche se non è in quello che cercano il loro piacere, ma sul pianeta dove l’amore è positivo non lo farebbero perché c’è una tradizione consolidata al mettere amore ma non sesso nelle amicizie, almeno non lo farebbero quasi mai perché poi il farlo una volta chiarito che non è per quello che sono lì non cambia la natura della relazione, risultando l’eccezione che conferma la regola.

|<= 11  – Natalie: – Io dovrei crescere? Sei tu che sei un 12-enne.


Natalie: – Ieri sera la situazione mi è sfuggita di mano e ho detto cose che… Non sono molto certa di quello che ho detto. Ma non volevo che tu pensassi…
Ryan: – Tranquilla. Era bello vederti sciolta. Lo hai svegliato o sei sgattaiolata?
N.: – Cosa?
R.: – Stamattina, col tuo amichetto: lo hai svegliato per un goffo addio o sei uscita di nascosto facendolo sentire una puttana?
N.: – Me ne sono andata.

  • La donna non possessiva, Alex, considera bello un incontro che finisce con lui che si sente apprezzato, mentre quella possessiva, Natalie, si sente più importante se lui si sente usato, col finale negativo che rende impossibile usare quel sesso per sognare un sesso con amore futuro e lo rende solo sesso fatto (come il sesso con una puttana).

Natalie: – Dov’è Alex?
Ryan: – È partita presto per una riunione.
N.: – Peccato. Dove vive?
R.: – Chicago.
N.: – L’andrai a trovare?
R.: – Non abbiamo quel tipo di rapporto. Prova da quella parte, mettiti lì [con la foto].
N.: – E quale tipo di rapporto avete, allora?
R.: – Mah, sai, informale [non programmato].
N.: – Da vero esclusivo.
R.: – Per noi funziona.

Natalie: – Pensi che ci sarà un futuro?
Ryan: – Non ci ho mai pensato. Mi dici che c’è?
N.: – Davvero non ci hai pensato?
R.: – No.
N. (affranta): – Come puoi non averci mai pensato? Come può non sfiorarti l’anticamera del cervello di volere un futuro con qualcuno?
R.: – È semplice. Hai presente quando guardi qualcuno negli occhi e ti senti scrutare dentro l’anima. E per un attimo hai la sensazione che intorno a te cali il silenzio?
N.: – Si.
R.: – Ecco, io no!
N. (buttando in terra la foto e andando via): – Sei uno stronzo!
Alla fine lei lo manda al diavolo e lui le dice di andarci anche lei.
N.: – Io dovrei crescere? Sei tu che sei un 12-enne.

  • C’è poco da sfottere classificando da esclusivi un rapporto dove non si prendono impegni perché prenderli significa accettare una relazione con tutti doveri e nessun piacere, dove la rinuncia al piacere non è certo una richiesta maschile, ma far finta di non saperlo è lo sport più diffuso su questa terra.
  • Ryan che non fa progetti per il futuro può sembrare in palese contrasto col Ryan che vive di sogni per il futuro, ipotizzato da me supponendo che a farlo volare è un’alta dose di incubazione, ma lui qui dice che non fa progetti futuri con Alex e non che non fa progetti, che non si propone di passare dal sogno alla realtà ma vuol continuare a cercare e amare la donna che non c’è, oggi vedendola in Alex e domani in un’altra.
  • Lui no, il silenzio che cala intorno a chi ha raggiunto la mèta non gli piace, lui vuole sempre nuove méte da raggiungere, ma questo è possibile nell’amore non possessivo amico del prossimo amore a patto che oggi sia solo sognato, mentre proprio non è possibile nell’amore possessivo alla Natalie che vieta ogni altro amore, presente o futuro che sia.
  • Sul fatto che Ryan è un dodicenne Natalie ha perfettamente ragione, perché non conta l’età fisica ma da quando tempo lui sta preparando la struttura in incubazione e se Ryan non pensa ancora a condividerla quella struttura non ha più di 12/15 anni, il che spiega perché ci mette molto amore negli incontri con Alex, cosa che non farà più con le amiche quando quella struttura sarà pronta per essere offerta a chi la vuole condividere.

A Detroit il capo di Ryan e Natalie, Craig, chiede a lei di cominciare a licenziare col suo sistema, anche se il licenziato non è lontano essendo separato da loro solo da una parete.

|<= 12 – Richiamato all’ovile, Ryan invita Alex al matrimonio di sua sorella


Alla fine di quella giornata di licenziamenti al computer, Ryan prova invano a convincere Craig che sarebbe meglio continuare a licenziarli al computer essendo presenti sul posto.
R.: – Dice che hai fatto un ottimo lavoro, ed è vero. Siamo fieri di te.
N.: – Grazie.
R.: – Ci richiamano all’ovile, torniamo a casa.
N.: – Davvero? Per sempre?
R.: – Si. Ottimo lavoro.

  • Quel per sempre uccide irrimediabilmente lo stile di vita attuale di Ryan, per cui lui si trova nella stessa situazione dei licenziati e su un settore, quello privato, che è più importante dell’ambito lavorativo, ma nonostante questo ha la forza di fare un complimento a Natalie dicendole che ha fatto un ottimo lavoro e questo ci dice quanto sia importante sognare per far fronte ai cambiamenti di programma che l’esterno ci impone.
  • A questo punto il licenziamento di Natalie, negativo perché a basso coinvolgimento emozionale , vince sul licenziamento positivo caro a Ryan, ma poi bisogna vedere se il licenziamento negativo funzionerà o se porterà l’azienda al fallimento]

Ryan guarda già con nostalgia gli aerei sui quali non volerà più durante la sua settimana lavorativa.
Atterrato ad Omaha però guarda l’invito al matrimonio di sua sorella e invece di andare a casa prende un altro aereo

  • Il problema di Ryan non è però il nuovo sistema di licenziamento ma il fatto che l’incubazione è destinata a finire, e siamo agli sgoccioli se lui guardando l’invito al matrimonio della sorella decide di prendere un aereo che lo porti da Alex, per cui ciò che qui comincia a mancargli non sono i voli ma una relazione stabile, perché le relazioni di una sera che non ci sono più quando apri gli occhi la mattina dopo non sono relazioni reali ma relazioni sognate.

Ora a tenergli la foto è la sua amica.
 Alex: – È una coppia carina.
Ryan: – Dici?
A.: – Si. Avranno bei bambini.
R.: – Ti piace il Wisconsin (pr. Uisconsin) a febbraio?
A.: – Mi piace se ci sei tu. A Milwaukee (pr. miUoki) [capitale Wisconsin] fanno hamburger da favola.
R.: – Il nord del Wisconsin.

Ryan (sorridente): – Che fai questo week end?
Alex (molto meravigliata): – No.
R.: – No cosa? Non ho ancora…
A.: – Vuoi portarmi come tua compagna?
R.: – Si, io… Si.
A.: – Al matrimonio di tua sorella?
R.: – Non è che io la conosca così bene. Io non sono tipo da matrimoni, va bene? Ma per la prima volta nella mia vita non voglio essere quello da solo al bar. Voglio una compagna con cui ballare. Un invito per due. E se riesci a digerirlo vorrei che fossi tu.
Il sorriso soddisfatto di Alex è un bel “si, grazie dell’apprezzamento”

Aeroporto di Milwaukee. Due trolley, quello nero di lui e quello rosso di lei, si avviano insieme verso l’uscita.

  • Un’amicizia è un amore per caso, ovvero un accordo trovato senza cercarlo, con la complicità del fatto che deve bastare solo per alcune situazioni e non deve coprire ogni situazione come l’accordo tra due che passano insieme tutte le giornate e le nottate libere da impegni, mentre in un amore l’accordo è cercato modificando i propri progetti fino ad un progetto comune, per cui un’amicizia non cambia il cervello mentre un amore si.
  • L’amicizia con amore il cervello lo cambia, stando più dalla parte dell’amore che da quello dell’amicizia, ma non per avvicinarlo a quello dell’altra persona bensì per recepire i sogni della persona che fa incubazione, di regola da solo ma ogni tanto concretizzando i suoi sogni per una sera insieme a un’altra persona, senza chiederle di rimanere insieme il giorno dopo.

Mentre Ryan e Alex stanno entrando nella camera dell’hotel, la sorella di Ryan sta entrando in un’altra stanza.
Ryan (dopo averla abbracciarla): – Alex, mia sorella Kara.
Kara: – Ryan mi ha detto veramente nulla di te. Quindi state insieme?
Alex (dopo aver sorriso insieme a Ryan): – No, non proprio.
K.: – Beh si, vi capisco. Siamo ormai tutti troppo vecchi per definire una la mia fidanzata.
R.: – Allora che ci fai qui in albergo?
K.: – Che ci faccio? Frank e io abbiamo deciso di fare una separazione di prova.

July, la sorella minore, dice ad Alex che è bellissima e a Ryan che sta diventando grande.
Ryan: – Io? Sei tu quella che sta per sposarsi.
Poi July mostra il suo anello, dicendo che è stato disegnato da Jim, e presenta lui.
Jim: – Grazie per essere qui, cognatone.
R.: – Ho le foto che mi avevi chiesto di scattare.
July: – Ah. Puoi attaccarle su quella cartina.

Ryan: – Ce ne sono tantissime. Quasi non c’era spazio.
July: – Lo so. È fantastico, tutti hanno voluto contribuire.
R.: – Come vi è venuta l’idea di fare una cosa così…
Alex: – Imponente.
J.: – Jim ha investito quasi tutti i nostri risparmi in una operazione immobiliare. Ora non avevano i soldi e quindi hanno pensato a un viaggio che per ora è solo immaginato.

Jim spiega con entusiasmo i vantaggi di una casa comprata insieme ad un programma di manutenzione, ti tagliano l’erba, ti cambiano le lampadine, puoi portare i tuoi mobili o scegliere una delle nostre bellissime offerte.
Jim: – A chi non occorre una casa propria? Siamo in America. È quello che ci hanno promesso.
Ryan: – Sei un grande.
Jim: – Perché?
Ryan: – La frase sulla promessa. Mi piace molto.
Jim: – Grazie.

Jim: – Tu sei ancora in affitto in quel monolocale?
Ryan: – No, non ce l’ho più.
Jim: – Hai comprato casa?
R.: – No.
Jim: – La stai cercando?
R.: – No, non direi.
Jim: – Tu stai bene così?
R. (sorridente e soddisfatto): – Sto bene.
Jim: – Ah! Mi fa piacere.

Amica: – Come farai a dormire?
July: – Non lo so. Io…
Amica: – Senti, vuoi dello Xanax? [Una benzodiazepina usata contro gli attacchi d’ansia]
Ryan: – Forse è un po’ troppo per dormire.
July: – Penso che mi prenderò un bel bicchiere di latte caldo.
Poi Ryan si offre di accompagnarla all’altare, ma lei è già d’accordo con lo zio di Jim.

|<= 13 – Ryan a Jim che non vuole più sposarsi: – La vita è meglio in compagnia


Ryan: – Non c’era nulla di tutto questo. È tutto nuovo. La scuola risulta chiusa.
Alex: – Davvero? Ti arrendi così. Poi lei forza una finestra e entra da lì, seguita da Ryan.
Alex: – Tu hai fatto roba con una prof?
R.: – No. E tu?
A.: – No, solo all’università.
Dalle foto lei vede che lui giocava a basket e anche che ha fatto pugilato.
Nel posto nascosto dove andavano a pomiciare, si baciano tra di loro.

Poi li vediamo sugli spalti in palestra, unici spettatori di un allenamento e molto sorridenti.
A.: – Sono contenta di essere venuta.
R.: – Anch’io. Arriva una telefonata.
Kara: – Ryan dove sei? Siamo nel bel mezzo di una catastrofe!
Ryan: – Che c’è? Cosa è successo.
Kara: – Si tratta di Jim. Puoi venire qui? Ci serve una mano.
R.: – Va bene.

In un angolo della chiesa già addobbata coi fiori c’è July che piange.
Kara: – Jim è in preda al panico.
R.: – Oggi?
K.: – Si. È così che funziona il panico.
R.: – Cosa vuoi che faccia?
K.: – Va a parlarci.
R. (meravigliato): – Vuoi che gli parli io?
K.: – O lo fai tu o io. La mia storia personale la sai. Mi hanno eliminata in prima base.

  • Notare che in “è così che funziona il panico” è facile vedere, se si accetta l’ipotesi usata qui che un soggetto può intervenire sulle sue emozioni, un sistema emozionale che scatena una crisi di panico quando vuole impedire che la persona faccia una cosa che lui, sistema emozionale, non vuole che venga fatta.

Ryan: – Io non sono mai andato alla battuta. Non sto nemmeno in panchina?
Kara: – Non ti mantieni facendo discorsi, roba motivazionale?
R.: – Dico alla gente come evitare di impegnarsi.
K.: – E che cazzo di messaggio è?
R.: – È una filosofia.
K.: – È stupida.
R.: – A te sarebbe stata utile

  • Andiamoci piano nel pensare che una relazione che finisce male sarebbe meglio che non fosse mai stata iniziata, come lascia intendere Ryan, perché una relazione possessiva crea dei figli e motiva al lavoro, producendo due risultati fondamentali per la specie umana e per rendere sempre migliore il mondo esterno, anche se il prezzo è quello di far star male.
  • Solo se pensate che il mondo esterno attuale sia abbastanza bello da sopportare che le persone domani lavorino molto meno al suo miglioramento potete diventare tifosi di una terra futura dove l’amore è positivo, perché i figli si possono fare anche su questa terra positiva senza rischiare più di quanto si rischia oggi di separarsi prima di averli cresciuti del tutto, se non si toglie la possessività che vieta di avere rapporti sessuali con altre persone ma solo la possessività che vieta di amare altre persone.

Ryan: – Kara mi ha detto che tu hai qualche ripensamento.
Jim: – Io non penso che sarò in grado di arrivare in fondo.
R.: – Hum. E perché hai deciso di dirlo solo oggi?
J.: – Beh, ieri sera ero sul letto e non riuscivo a dormire. Così ho cominciato a pensare alle nozze e alla cerimonia e al fatto che stiamo comprando casa, che andremo a vivere insieme, che avremo un figlio. E poi un altro figlio e poi il Natale, il giorno del ringraziamento, le vacanze scolastiche. E poi le partite di football e tutto a un tratto si stanno laureando, trovano un lavoro e si sposano…

… Poi io divento nonno. Poi vado in pensione, perdo i capelli, ingrasso e prima che me ne accorga sono morto. E non faccio che pensare: “A che serve?”. Me lo sai dire a che serve?
Ryan: – A che serve?
J.: – Si, insomma, che sto mettendo in piedi?
R.: – Ma Jim, il matrimonio. È tra le cose più belle sulla faccia della terra, è quello a cui ogni persona aspira.
J.: – Tu non ti sei mai sposato.
R.: – Questo è vero.

Jim: – Non ci hai nemmeno provato.
Ryan: – È difficile definire “provare”, sai.
J.: – Non lo so, tu sembri più felice di tutti i miei amici sposati.
R.: – Senti Jim, non voglio mentirti. Il matrimonio può essere un inferno. E hai ragione, tutte quelle cose porteranno alla tua eventuale dipartita.
J.: – Esatto.
R.: – Il tempo passa per tutti. […] Quindi finiremo tutti allo stesso posto. Quindi non serve a niente.
J.: – Non serve a niente, è quello che dico io.

La faccia di Kara che guarda dal vetro sembra dire: “ma che state a dire?”.
Ryan: – Senti, io non sono certo la persona giusta con cui parlare di queste cose, ma…

… Se tu ripensi ai ricordi più belli, ai momenti più importanti della tua vita. Eri da solo?
Jim: – No, credo di no.
R.: – E ieri sera, quando queste stronzate ti giravano in testa, tu e July eravate in camere separate?
J.: – Si, july è voluta tornare a casa e io sono rimasto da solo nella suite luna di miele.
R.: – Ti sentivi solo?
J.: – Si, parecchio solo.
R.: – La vita è meglio in compagnia.
J.: – Già.
R.: – A tutti serve un co-pilota.

  • Il co-pilota serve a tutti perché è lungo e costoso decidere da soli se un progetto è buono o cattivo usandolo nella vita reale, essendo molto più veloce/economico darlo per buono se appare tale anche ad un’altra persona che rischia del suo in questo progetto, prova meno attendibile dell’usarlo ma insuperabile come rapporto costo/beneficio.
  • Se le relazioni sono preziose per scegliere il nuovo è bene che siano positive invece che negative ogni volta che questo è possibile senza danneggiare la struttura sociale, che ha bisogno della rigidità delle relazioni negative per non crollare su se stessa, e fino ad ora questa cosa non è stata ritenuta possibile nel rapporto a lungo termine tra uomini e donne, ma domani è un altro giorno perché il mondo è molto cambiato negli ultimi decenni e forse è arrivato il momento di passare all’amore positivo.

|<= 14 – Alex (andando via dopo il matrimonio): – Chiama se ti senti solo


Jim (prendendo la mano di July): – Sono un buono a nulla. Ti amo tantissimo. Vuoi essere la mia co-pilota? J
uly prima sorride, poi dice “si” e infine lo abbraccia.
A questo punto Kara dice a Ryan: – Bentornato a casa.

Poi Ryan e Alex assistono al matrimonio celebrato in chiesa e prima dell’applauso finale vediamo Ryan che tiene la mano di Alex tra le sue.

Al rinfresco Ryan e Alex ballano insieme e si trattano come se fossero molto innamorati uno dell’altra.

  • L’amore a termine di una sera o di un fine settimana è amore, con la sola differenza che non si sa ancora con chi verrà vissuto l’amore al termine dell’incubazione che prepara la struttura cerebrale da condividere.

Ryan: – Allora, questa è la tua fermata.
Alex: – Quando ti rivedrò?
R.: – Dovrai venirmi a trovare.
A.: – Una vita tranquilla. Non avrai intenzione di cambiare, vero?
R.: – No, sempre lo stesso. Ma con un solo indirizzo.

  • Alex vuole Ryan così com’è, come Genevieve voleva Bertrand così come era, ma Alex è sposata e dunque vuole portare dentro al suo matrimonio la positività prematrimoniale dei Ryan e dei Bertrand.

Alex (dopo averci pensato un po’ e allontanandosi senza baciarlo): – Ehm! Chiama se ti senti solo.

Ryan: – Mi sento solo.
Alex ride mentre si gira a guardarlo continuando ad allontanarsi.
Lui aspetta di vederla scomparire prima di andarsene.

|<= 15 – Ryan interrompe la sua conferenza e va a cercare Alex a Chicago


Ryan torna ad Omaha, dove lo aspetta un monolocale non precisamente accogliente, oltre che vuoto.

Natalie: – Un signore si siede in una sala conferenze e il nostro server invia la seduta ad uno dei nostri tecnici di fine rapporto.
Ryan: – Tecnici di fine rapporto?
N.: – Io preferivo Terminator, ma i legali l’hanno bocciato.
R. (ironico): – Non capisco perché.
Poi lei dice che adesso stanno facendo il beta test allenandosi a interpretare il loro ruolo e che partiranno in diretta alla fine del mese.
R. (mettendosi la cuffia nella sua postazione di lavoro): – Questo è ridicolo.

Durante una riunione di lavoro, Ryan è triste e si consola spostando la sua attenzione dal lavoro alla società che lo paga per le sue conferenze motivazionali.

Annunciatore: – Signore e signori vi invito a un caloroso applauso per il nostro ospite relatore, il sig. Ryan Bingham.
Ryan: – Ora vorrei che immaginaste per un attimo che state portando uno zaino. Immaginate di sentire le cinghia sulle spalle. Le sentite? Ora dovete riempirlo con tutte le cose che avete nella vostra vita. Cominciate con le piccole cose, le cose sugli scaffali, nei cassetti.

Poi Ryan tace, il pubblico pure, aspettando che vada avanti.
Dopo qualche secondo Ryan dice “Scusatemi” e se ne va dal palco, tirando un grosso sospiro di sollievo nonostante qualcuno gli dica “ma che cazzo fai?”

Ryan corre all’aeroporto, prende un aereo per Chicago e continua ad avere molta fretta anche quando noleggia l’auto.

Fogliettino alla mano, Ryan cerca e trova la casa di Alex.

Ryan (ad Alex che ha aperto il portone per vedere chi aveva suonato): – Passavo da queste parti.

Alex non dice nulla e il suo sguardo si rabbuia mentre indietreggia.
Due bambini di 5/6 anni salgono le scale di corsa.
Anche Ryan indietreggia senza dire nulla.
Voce maschile: – Ehi tesoro, ma chi è?
Alex (chiudendo la porta): – Una persona che si è persa.

|<= 16 – Alex: – Tu sei… un’evasione, una pausa dalla vita quotidiana


Ryan beve guardando la sua immagine riflessa.

Le stanze accanto a quella di Ryan all’hotel sono illuminate, ma solo la finestra di Ryan non ha la tenda tirata, come se lui volesse guardare fuori nonostante il buio

  • Se si è capito che sognare un amore per domani serve a costruire una struttura nel cervello da condividere domani con qualcuno che ha fatto un sogno simile, si dovrebbe capire che quando questa struttura è pronta perché il tempo passa senza che essa si modifichi in modo significativo allora non si ha più piacere a sognarla e l’incubazione di quella struttura cessa.
  • A incubazione finita se non si ha una persona con cui condividerla ci si sente soli e non si può riempire questa solitudine con un’amica perché mettere amore in un’amicizia serve a mettere alla prova una struttura, che ora non vuole più essere provata ma essere usata, messa in funzione al posto della struttura usata attualmente.

Ryan (rispondendo al cellulare): – Alex?
Lei: – Come ti è venuto in mente di presentarti a casa mia?
R.: – Che vuoi dire? Io volevo vederti, non sapevo che avessi famiglia. Perché non me l’hai detto?

  • Alex preferisce non pensare al fatto che ha famiglia quando sta con Ryan perché il mettere amore in un’amicizia sulla terra attuale è considerato un tradimento e questo tradimento avrebbe messo in imbarazzo sia lei che Ryan, risultando per di più falso perché lei in cuor suo non si sente di tradire il marito visto che quello che fa con Ryan è al 99% un sogno che cessa in presenza del marito.

Alex: – Mi dispiace di averti rovinato la serata, ma avresti potuto far succedere un gran casino, cazzo, lì c’è la mia famiglia. È la mia vita reale.
Ryan (dopo un silenzio): – Pensavo di far parte della tua vita reale.

  • Il pianeta dove l’amore è positivo è un posto dove Alex, la mattina dopo la prima nottata con Ryan, avrebbe telefonato di corsa a suo marito dicendogli che aveva dormito insieme a un altro e il marito sarebbe stato contento perché non avrebbe confuso i sogni destinati a diventare reali tra 10/20 anni con la vita reale di oggi.
  • Quella che lei ha fatto con Ryan è stato di rendere reale per una sera un sogno, ma per poi continuare a sognare, non perché voleva renderlo reale con Ryan adesso, e lui lo stesso ma con la differenza che l’incubazione di Ryan ha 20 anni sulle spalle e chiede di diventare realtà prima possibile, mentre quella di Alex ha 5 anni di età, essendo ricominciata dopo un matrimonio che ha recepito l’incubazione precedente.
  • Il problema tra loro è la differenza d’età delle due incubazioni, perché 20 anni contro 5 non sono pochi di più, ma non è un grande problema perché Ryan può trovare un’altra donna con la quale mettersi insieme e Alex altri uomini coi quali mettere alla prova per una sera l’incubazione che sta portando avanti.

Alex: – Pensavo che cercassimo la stessa cosa.
Ryan: – Aiutami a capire meglio: esattamente cosa era che cercavi tu?
A.: – Ero convinta che il nostro rapporto fosse sufficientemente chiaro. Tu sei… un’evasione, una pausa dalla vita quotidiana. Sei una… una parentesi.

  • Non si può liquidare come parentesi l’incubazione, ovvero la soluzione escogitata dal cervello per risolvere efficientemente il dilemma fondamentale conciliando 20 anni di immobilismo necessari per usare la comunicazione verbale con 20 anni di nuove soluzioni a un mondo esterno che in 20 anni cambia profondamente, ma Alex vive su un pianeta che bolla come tradimento l’incubazione che tutti fanno condannandola alla clandestinità, e non c’è da meravigliarsi che ora non abbia le parole per spiegare la bellezza e l’importanza di quello che faceva con Ryan.

Ryan: – Sono una parentesi?
Alex: – Insomma tu che… che cosa vuoi? Dimmi che cosa vuoi? Ryan resta in silenzio.
A.: – Nemmeno lo sai che cosa vuoi. Io sono un’adulta, d’accordo? Perciò se ti va di rivedermi ancora, allora fammi una telefonata. Va bene?
Ryan prova ad articolare qualcosa, poi desiste e chiude la telefonata senza dire nulla.

  • Oggi viviamo su un pianeta dove non si vuol sapere cosa sia l’amore, coscientemente, e non lo sa nessuno, per cui non è solo Alex a non avere le parole per dire cosa ci faceva con Ryan ma anche lui, che non può dire quello che dicono tutti “cercavo una donna con cui stare insieme” perché il suo stile di vita era centrato su una incubazione supposta infinita, ma qui dimostra tutti i limiti della sua conoscenza sull’incubazione perché questa non può durare all’infinito, può solo cessare e poi ricominciare con un nuovo progetto.

Proprio in quel volo Ryan raggiunge i 10 milioni di miglia, ma quando la hostess lo annuncia lui esclama: – Oh no!
Capitano: – Lei è il più giovane che è arrivato a 10 milioni. Non so dove abbia trovato il tempo.
Ryan: – Già. Non lo so.

Poi il capitano gli consegna la carta, specificando che è la settima realizzata, un piccolo club.
Capitano: – Apprezziamo molto la sua fedeltà.
Ryan non si ricorda più quello che aveva immaginato di dire in quest’occasione. Capitano: – Non importa, può succedere a tutti. Allora, di dov’è lei?
Ryan: – Sono di qui.

  • Il problema di Ryan è che non ci si può fermare in cielo, ovvero che non ci si può fermare dentro ad una incubazione, perché questa ha una funzione e quando l’ha assolta termina, che lo si voglia o meno.

Una volta in ufficio, Ryan sta girando 500 mila miglia del suo conto a July e Jim perché possano fare gratis il giro del mondo, quando arriva il suo capo.
Craig (pr. Creg) gli dice che la donna licenziata da Natalie si è buttata da un ponte e vuol sapere se altre donne hanno manifestato sintomi di depressione.
R.: – Sono tutte depresse, le licenziamo.
Craig: – Ehi, sono cose che devo chiederti, va bene?
Ryan dice di no, che non ha notato segni particolari.

Ryan: – Natalie sta bene?
Craig: – Si è licenziata.
R.: – Licenziata?
Craig: – Con un SMS.
Ryan sorride.
Craig: – Bella mossa, eh? Le buone maniere non esistono più.
R.: – Ha detto dove andava?
C.: – No, ma era turbata.
R.: – Dovrei telefonarle.

Craig: – Riprenderai a viaggiare. Ehi, hai sentito che cosa ho detto? Pensavi saresti stato entusiasta.
Ryan: – No, no. Va benissimo. E con le videoconferenze?
C.: – La CTC (pr si-ti-si) intende mettere in pausa i nuovi media. Vogliono rifletterci ancora un po’ su. Rimetteremo la sella ai nostri muletti per fare quello che sanno fare meglio. Ok?
R. (serio): – Quanto starò fuori?
C.: – Ti faremo salpare e navigare. Manda una cartolina se dovessi toccare terra.

  • Questo ricominciare a volare di Ryan ci dice in qualche modo che finita un’incubazione se ne può cominciare un’altra, e il poco entusiasmo di Ryan ci dice che per lui non sono soddisfatte le condizioni per ricominciare a fare incubazione, non essendo stata recepita all’interno di una relazione stabile la struttura emersa dall’incubazione precedente.

|<= 17 – Natalie si licenzia e Ryan torna a volare, ma senza entusiasmo


Natalie sta cercando lavoro come psicologa e il dirigente con cui parla le chiede perché essendosi laureata col massimo dei voti e avendo molte possibilità di fare il suo lavoro si è messa a fare la tagliatrice di teste. Natalie: – Avevo seguito una persona. Dirigente: – Uhm. Tutti quanti noi lo facciamo, chi prima chi dopo.

  • [Natalie può facilmente trovare un lavoro diverso da quello che ha lasciato perché ha fatto la più nota delle incubazioni per prepararsi a fare la psicologa: l’università, periodo durante il quale ha costruito in se stessa la struttura cerebrale condivisa da chiunque sia psicologo che definisce termini e procedure ammessi in questa professione.
  • Ridurre quello che hanno fatto Ryan e Alex a qualche incontro sessuale è come ridurre un anno di università ai 6 esami superati in quell’anno, che sono momenti importanti ma che non sarebbero nulla se dietro non ci fossero 12 mesi di studio.

Dirigente: – Dicono che sarei fortunato ad assumerla. Nella referenza, Ryan ha scritto: “A chiunque possa interessare. Non posso contare quante persone ho licenziato nell’arco della mia vita, talmente tante che ho dimenticato quello che si prova ad assumere qualcuno. Noi non ci conosciamo, ma so che lei sarebbe fortunato ad assumere Natalie Keener. Il mio consiglio? La assuma e non ci ripensi. Non potrebbe prendere decisione migliore.
Dirigente (tendendole la mano): – Spero che abbia ragione.

Ex licenziato: – Quando mi sveglio la mattina e mi volto e vedo mia moglie, allora sento di avere uno scopo.

  • Nulla più di una moglie possessiva motiva al lavoro, a parte i figli possessivi, come vedremo dalle parole del prossimo uomo licenziato]

E allora mi alzo, poi esco. Per andare a trovare qualcosa. Quindi i miei figli sono la mia spinta. La mia famiglia.

  • Sul pianeta dove l’amore è positiva la motivazione al lavoro non viene da una famiglia dove si sta male, ma da un lavoro dove si sta bene

Ryan: – Stasera molti rientrando a casa saranno salutati da cani saltellanti e figli che strillano. Il loro coniuge chiederà com’è andata la giornata e stasera si addormenteranno [contenti]

  • Ryan non ha capito nulla della famiglia, qui considerata problematica perché ci sono problemi da risolvere e non perché i problemi li crea il partner possessivo, situazione nella quale la possibilità di addormentarsi contenti è l’eccezione che conferma la regola dell’addormentarsi scontenti, logorati da una continua aggressione della persona più vicina a loro.

Le stelle usciranno discrete dai loro nascondigli diurni e una di quelle luci, appena più luminosa delle altre, sarà l’ala del mio aereo che passa.

  • E non ha capito nulla di cosa è che lo fa volare alimentando la sua incubazione, che non è il desiderio di stare lontano da ogni donna ma il desiderio di atterrare domani accanto ad una donna che condivide i suoi sogni, possibilmente accanto ad una donna come Alex che non considera il matrimonio la fine della vita ma il periodo nel quale si prepara la prossima vita mentre si vive quella attuale.
  • In pratica Ryan è come uno che frequenti l’università pensando che lo tenga lontano dal lavoro, mentre lo prepara a fare un lavoro.
  • Ma quello che ci interessa non è scoprire che studiare è un periodo che prepara a una lavoro, ma che mentre si lavora si può anche studiare per fare un nuovo lavoro tra 20 anni, senza considerare la fine del primo studio la fine di ogni apprendimento, e la prima giovinezza come l’unica e la sola giovinezza in un mondo dove non è vecchi a 40 anni ma a 70 anni.
  • Continuare a studiare senza aver trovato un lavoro che recepiva lo studio precedente come voleva fare Ryan all’inizio di questa storia, però, non è continuare a studiare ma andare fuori corso, non è volare tutta la vita ma non aver mai volato veramente per mancanza di uno scopo che si desiderava raggiungere.
  • Capire non è però necessario per vivere, visto che il comando delle nostre azioni è nelle mani del sistema emozionale e non del sistema razionale, per cui la non comprensione cosciente di Ryan non gli ha impedito di fare ottime scelte, per cui ora può raccogliere il frutto della sua incubazione se vuole farlo, e subito dopo potrà cominciare la prossima incubazione.

 |<= FINE RASSUNTO FILM e INIZIO APPROFONDIMENTI

Aspettativa di vita 82 anni => 2 giovinezze, 2 matrimoni, 2 lavori a tempo indeterminato


|<= Per cambiare lavoro/moglie bisogna costruire una nuova struttura cerebrale


Cosa hanno in comune tra loro, dal punto di vista del cervello, il cambiare lavoro e il cambiare moglie? In entrambi i casi c’è bisogno di costruire una nuova struttura cerebrale.

La costruzione di nuove strutture cerebrali è l’occupazione a tempo pieno di una persona in quella fase di sviluppo che caratterizza i primi 20/25 anni di vita e l’istituzione che lavora a tempo pieno per aiutarlo a costruirle è la scuola. Servono 5 anni di studio per costruire la struttura che supporta un diploma e altrettanti per costruire una struttura che supporta una laurea. Senza tutte le facilitazioni disponibili a scuola, per costruire una struttura cerebrale nuova servirebbero almeno 10 anni, ma facilmente anche 20 anni.

Cosa significa per il cervello quel “vivere tra le nuvole” che caratterizza la vita di Ryan e la parte mostrata nel film della vita di Alex?  Significa un’alta percentuale di funzionamento in incubazione, durante la quale si immagina un futuro al momento non presente per cui si sogna ad occhi aperti.

Su Terra1 il “sognare ad occhi aperti un futuro diverso dal presente” ha un grande nemico, che nella vita privata si chiama matrimonio. Proprio per continuare a sognare Ryan non si è mai sposato, ma poi incontra una donna (Alex) che sogna quanto lui pur essendo sposata. Può dunque esistere anche un matrimonio amico dei sogni? Si, ed è il matrimonio positivo non previsto su Terra1 ma ammesso e normale su Terra2. Esso non coincide col matrimonio di Alex, che i sogni li fa soltanto quando è lontana dalla sua casa, ma solo perché lei non ha ancora trovato il modo per far convivere gli altri amori col suo matrimonio.

Sul piano lavorativo la cessazione del sognare assume la forma della cessazione dello studiare per imparare a fare un nuovo lavoro. In passato era normale smettere di studiare una volta trovato un lavoro a tempo indeterminato, ma negli ultimi anni l’aggiornamento è diventato qualcosa di più di un ritocco delle proprie conoscenze e si va rapidamente verso un’epoca nella quale lo studio non cessa mai.


|<= SE ALEX VI PIACE, parliamone


Ryan è simpatico e affascinante, ma la vera eroina della storia è Alex, un raro esempio di donna che non smette di sognare un amore per domani dopo essersi sposata. Se non vi piace quello che fa Alex con Ryan, fatevi piacere la terra attuale perché Alex è la donna più vicina alle donne del pianeta dove l’amore è positivo che io abbia incontrato fino ad ora nei film che ho analizzato.

Se invece vi piace, parliamone insieme perché ridurla ad una che si regala un po’ di sesso quando dorme fuori per lavoro è un vero peccato mortale, ma non vi sarà facile capire che quello che fa lei è quello che fanno tutti gli studenti che studiano per prepararsi a fare un lavoro domani fino a che non prenderete le distanze dall’idea che si ama per arrivare a fare sesso.

Ryan fa il licenziatore di persone per conto terzi, e io trovo che poche cose come le facce e i discorsi di quasi tutti i licenziati mostrati nel film facciano capire l’importanza di non smettere di studiare una volta che si è trovato un lavoro. Oggi è sempre più difficile che un lavoro sia per sempre e se si è studiato per prepararsi a fare il lavoro che si fa oggi, sarebbe importante continuare a studiare per essere pronti a farne un altro domani, per necessità o per scelta. Questa esigenza di studio continuo potrà non piacere a chi ha fatto della sua avversione allo studio una bandiera, quando era un adolescente, ma pochi contesteranno che sia utile continuare a studiare per non farsi trovare impreparati nel caso di dover cambiare lavoro.

Ora prendete questo discorso è portatelo nel campo dell’amore. Preso atto che con l’allungamento dell’aspettativa di vita non si è più vecchi a 30/40 anni ma a 60/70, perché non dovreste preparavi a un amore da vivere domani all’età di Alex (35/40 anni) come vi siete preparati ad un amore nella prima giovinezza (15/20) anni? Aggiungeteci che l’amore sognato per domani porta l’amore nella relazione di coppia attuale, come si è detto parlando del film FERRO3, e ditemi se non è interessante vedere più da vicino una donna come Alex, che mentre vive col marito si prepara a un amore per domani.

Quanto a Ryan, lui ha tirato per le lunghe la prima giovinezza, però ci fa una magra figura accanto ad una Alex giovane quanto lui ma avendo una relazione stabile e due bei figli.


|<= Alex non è una moglie positiva ma ci va molto vicina ad esserlo


Alex non è una moglie positiva ma ci va molto vicina ad esserlo e può essere portata ad esempio alle donne che vorrebbero sapere come vive una tipica moglie di Terra2.

Come vive Alex? Vive esattamente come Ryan, ma avendo una casa sua, un marito suo e due bei figli che la considerano la migliore delle madri che potevano avere. Lei è esattamente come Ryan, ma con la gonna, che non significa solo avere una vagina ma anche essere una regina, a casa sua come fuori e anche sul lavoro.
Tutto questo avrebbe potuto essere Alex se avesse saputo che Ryan era si “un’evasione, una pausa dalla vita quotidiana, una parentesi” ma non una parentesi senza importanza bensì un tassello di quella incubazione che ci ha reso animali molto diversi da tutti gli altri animali. Un piccolo tassello della più importante delle attività umane, quella che ci rende umani portando l’amore dentro al matrimonio nel momento esatto in cui ci autorizza a vivere l’amore fuori dal matrimonio senza considerarlo nè troppo nè troppo poco (=> FERRO 3). L’attività che ci fa passare la maggior parte di ogni giornata “tra le nuvole”, ovvero ben al di sopra di ogni problema (e non perché non si ha una casa con un marito e dei figli come Ryan, ma perché si ha una casa dove si vive positivamente l’amore) è l’incubazione, il sognare oggi un amore per domani (ma anche un secondo lavoro migliore di quello attuale per domani).

|<= Domande e risposte


  • Quando è che essere licenziati (lavoro che muore) non è una cattiva notizia?

Quando si è pronti per fare con soddisfazione un nuovo lavoro (lavoro che nasce)

  • Come si diventa un medico?

Costruendo nel proprio cervello la struttura cerebrale che permette di parlare la “lingua dei medici” a partire da una serie di libri studiati a fondo (avere i libri non rende un medico, mentre averli in testa si)

  • Quanto ci vuole a costruire una struttura cerebrale?

Minimo 5 anni, ma se non ci sono libri è normale metterci 20 anni. Chiamiamo questa preparazione a un lavoro, ma anche ad una coppia ovvero ad un amore, incubazione (di quella struttura)

  • Come si fa l’incubazione?

Sognando da svegli.

  • Sognare da svegli sembra un’attività piacevole. Andare a scuola per costruire una serie di strutture cerebrali è descritto dalla maggioranza degli studenti come spiacevole. Quale delle due versioni è quella giusta?

Il tempo dedicato alla scuola (dal gr. skolè ‘tempo libero’)  è il tempo libero dal lavoro dedicato a rispondere alla domanda: – Come posso far fronte bene e presto alle situazioni future ricavandone il massimo del piacere? L’attesa di un piacere è piacevole e dunque sognare da svegli è piacevole. A meno che il lavoro o l’amore futuro non lo si voglia orientato al fallimento (=> RUBY SPARKS)

  • Cosa s’intende comunemente con “vivere tra le nuvole”?

S’intende privilegiare i sogni di domani rispetto alla realtà di oggi


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