The Joneses

THE JONESES (Derrick Borte, USA 2009, trama) mette a confronto la famiglia che in realtà è un gruppo di lavoro con la famiglia normale, evidenziando che il lavoro è il regno della positività mentre la famiglia quello della negatività. La famiglia negativa ci prova a dare la colpa delle sofferenze che crea lei alla famiglia Joneses (e il marito finto si guadagna il diritto a diventare un marito vero su Terra1 prendendosi le colpe che non ha). La strada per Terra2, però, è quella che prevede di rispedire al mittente la colpa del marito ucciso dalla moglie che si vorrebbe spacciare per ucciso dall’invito a consumare dei Joneses. (Non essendo ne guardabile al cinema né comprabile su DVD, farsi un DVD col film scaricato, ad esempio qui, diventa lecito ed è pure un atto di apprezzamento per un grande film che meritava ampiamente la distribuzione in Italia)

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INDICE DEL RIASSUNTO DEL FILM COI MIEI COMMENTI


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fonte: nowideo da Cineblog


|<= 1 – Titoli iniziali

L’auto dei Joneses viaggia sull’autostrada, mentre i tre camion di una ditta di trasporti si fermano davanti a una villa.
Autista (Steve Joneses): – Cavolo, questa macchina è una bomba.
Signora (Kate Joneses): – Comodissima.

Steve: – Già. Sembra di pattinare sul culetto di un angelo. Questa qui si vende facile. Non è certo roba che rimane ferma in garage.


  • [Fig. 1: i quattro formano una famiglia o un gruppo di lavoro? =>F2 ] Queste 4 persone si presentano come una famiglia perché tutte dicono di chiamarsi Joneses di cognome, ma per essere sicuri che siano una famiglia dovremmo guardare nei loro documenti per verificare che abbiano davvero lo stesso cognome e/o guardare nella corteccia dei loro cervelli per verificare che tutti abbiano memorizzata una “stessa” struttura cerebrale da usare in famiglia (in concreto le strutture dei 4 cervelli non sono identiche fisicamente ma le consideriamo tali se davanti ad una situazione forniscono le stesse risposte possibili, tra le quali poi ogni persona fa la sua scelta che non è necessariamente la stessa di un’altra persona della famiglia). Se invece questi 4 formano una squadra di lavoro, allora condividono una struttura, ma è una struttura da usare solo sul lavoro. Sono pertanto una famiglia se si cercano dopo il lavoro (per darsi piacere o noia dipende dal segno della relazione familiare), mentre sono un gruppo di lavoro se si evitano dopo il lavoro.

Kate (ai ragazzi, lei Jenn e lui Mick, dopo aver consultato il suo smartphone): – Sapete che qui ci sono cinquemila adolescenti tra i 15 e i 18 anni, quattro scuole superiori di cui tre private. Il reddito medio si aggira intorno ai centomila dollari.
Il ragazzo si leva gli auricolari per ascoltare.
Steve: – Corsi di golf?
K.: – Tre privati e uno pubblico.

S.: – Gli insegnerò a mandare la palla in buca.


  • A cosa servono gli auricolari indossati in auto? Servono ad ascoltare qualcosa che piace, se a indossarli sono degli estranei, perché se sono dei figli allora servono per dire ai genitori “non voglio ascoltare i vostri discorsi qualunque cosa diciate“ (dopo di che, se badare ai figli non fosse obbligatorio per legge, i genitori farebbero scendere i figli dicendo loro di proseguire a piedi perché non li riconoscono più come figli).

Steve (mentre gli operai sistemano i mobili della casa): – Porteremo un po’ di casino in questa città.
Kate gli sorride, mentre i ragazzi non dicono nulla ne’ spontaneamente né sollecitati (“che ne dite ragazzi?”)

L’auto della famiglia Joneses si ferma davanti ad una villa con giardino dove l’aspettano altre due auto (l’unica che non ha la sua auto, per ora, è Jenn).
Steve: – Casa, dolce casa.
Kate: – Non sembra niente male.
Mick: – È questa? Cavolo, è enorme. Bella, però.
Kate invita a mettersi in posa.
Mick (fermando un signore che faceva jogging): – le spiace di farci una foto? Facciamo un video ricordo. È molto facile da usare. Questo è l’obiettivo. Spinga il tasto, così posso mandare il video a mia nonna.
Signore: – Davvero? Va bene. È l’ultimo modello?

M.: – Si, è il nuovo HT5.


  • [F1<= Fig. 2: l’assetto della propria casa e del proprio corpo contiene il proprio assetto emozionale =>F3La casa di X è una estensione del corpo di X nella misura in cui X ha scelto come arredarla, scegliendo in tal [Questa non è la casa dei Joneses, a questo punto della storia, perché loro non hanno deciso nulla su di essa e dunque non è l’estensione del corpo e del sistema emozionale di nessuno di loro, risultando un corpo freddo ed estraneo per ognuno dei suoi abitanti.
  • [F2<= Fig. 3: Le bugie Mick non le ha inventate ma le ha trovate in eredità =>F4 ] Il “così posso mandare il video a mia nonna” di Mick è una bugia alla quale il signore decide di credere, perché il suo “davvero?” ci dice che sa benissimo di vivere in un mondo pieno di falsità, per cui sarebbe tenuto a verificare prima l’attendibilità del ragazzo che ha di fronte, usando quel potentissimo sistema per radiografare il cervello altrui che è il sistema di comunicazione non verbale.

Audio del DVD ascoltato dalla donna (Summer Symonds) e ripetuto da lei (mentre sistema in un cesto dei prodotti di bellezza): – Sono un venditore incredibilmente capace che ha intrapreso la scalata al successo. Mettiti le scarpe Larry, dobbiamo dare il benvenuto ai nuovi vicini, lo sai.
Larry: – Ma dobbiamo andarci per forza? E se gli rompiamo le scatole?
Summer: – Non riuscirò mai a intraprendere la scalata al successo se non venderò i cosmetici ai miei vicini. Per favore, Buby.

Larry si alza dal divano guardando la moglie con aria insieme infuriata e rassegnata.


  • [F3<= Fig. 4: il destino di Larry è già segnato mentre il colpevole di comodo è da trovare =>F5Il destino di Larry è già segnato a questo punto della storia, perché il “lavoro” della moglie non serve ne a portare a casa uno stipendio ne a trovare un posto nella società ma a dire al marito “disprezzo il tuo lavoro” e il punto di arrivo di tale disprezzo è la totale distruzione dell’autostima di lui, una morte morale che può accompagnarsi o meno ad una morte fisica. Il lavoro finto della moglie vera (Summer) non ha nulla a che spartire col lavoro vero della moglie finta (Kate), perché questo ha l’obiettivo che dice di avere mentre il “lavoro” di Summer è un laccio che si stringe al collo del marito]

|<= 2 – I vicini

Summer suona il campanello preoccupata.
Kate sbircia dal vetro e poi chiama a raccolta gli altri con un fischio seguito da un “vicini”.
I Joneses (in coro, con voce affettata ed evidentemente falsa): – Salve.
Summer (sorpresa): – Ah, ciao. Siamo i Simon, della casa accanto. Io sono Summer e questo è mio marito Larry. Volevo solamente portarvi un regalo di benvenuto. Una cosetta da poco, cioè i nuovi della linea cosmetica Afrodite. Di bellezza. Ma forse non siete dell’umore giusto.

Steve: – Ma no, scherziamo. Accomodatevi. Io sono Steve Joneses. Piacere di conoscerti.
Steve abbraccia Summer, lasciandola a bocca aperta perché non è un abbraccio formale ma con desiderio. Dopo le presentazioni, Steve chiede se hanno dei figli che potrebbero fare amicizia con Mick e Jenn.
Larry: – Non posso, non possiamo averne.
Summer: – Sappiamo che con metodi naturali, anche senza ormoni si può cercare di aumentare la fertilità e poi oltretutto non ti rovini la pelle. Per quanto i miei prodotti aggiustano tutto.
S.: – Ci credo. Tu sei la bellezza fatta persona.
S. (perplessa): – Beh. Ti ringrazio.

S. (con un vero sorriso): – Ma figurati.


  • [ F4= Fig. 5: Steve può metterci amore e Larry no =>F6Steve può metterci amore perché, in quanto non sposato, può desiderare di amare la vicina, mentre Larry, in quanto sposato, ha rinunciato ad amare ogni altra donna diversa dalla moglie (e quindi inevitabilmente anche la moglie) per cui l’amore non ce lo può mettere. Dopo di che non ci mette nulla, perché senza amore quello che si fa non vale nulla, nella migliore delle ipotesi. Gli occhi meravigliati sia di Summer che di Larry davanti all’abbraccio vero di Steve, che facendo ancora incubazione mette amore nelle sue amicizie, ci dicono quanto sia proibita quella cosa tanto naturale che è l’amare una persona del sesso opposto.]

Steve: – Larry vuoi berti qualcosa?
Kate (a Summer rimasta sola): – Ti va di dare un’occhiata alla casa?
Summer: – Ma certo.
S. (dopo il giro): – Questi ambienti sono bellissimi.
K.: – Grazie.
S.: – Dovresti venire a casa mia e dirmi come risistemarla.
K.: – Oh, volentieri.
S.: – Cavolo. Mi emozionano veramente gli interni di questa casa. Allora, tuo marito di cosa si occupa?
K.: – Beh, che dirti? Fa un po’ di questo, un po’ di quello. Ma soprattutto lui fa in modo di rendermi felice.
Larry: – Avevi ragione, questa birra è ottima.

S.: – Infatti. Io non riesco a bere altro.


  • La bellezza della casa di Kate non dipende solo dai mobili firmati, ma anche e soprattutto dal fatto che sono sistemati per dar piacere a chi vi abita, il che è escluso in una famiglia negativa dove il piacere deve essere bandito perché in conflitto col dovere (=> UPSIDE DOWN).
  • La risposta di Kate è chiaramente insufficiente, ma Summer non indaga perché gli fa comodo credere al successo professionale di Steve perché è impegnata a far sentire suo marito una nullità.
  • Kate che si dichiara felice del marito sarebbe normale, se non fosse percepibile che è contenta davvero e non per recita sociale, dopo di che è chiaro ancora una volta che non sono sposati perché una moglie negativa è tenuta ad essere scontenta del marito anche quando ne tesse le lodi.

Prima di andare nella sua camera, Steve passa a trovare Kate nella sua.
Steve: – Sono proprio simpatici i nostri nuovi vicini, no?
Kate: – Si, davvero. Però forse hai calcato un po’ la mano.
S. (cogliendo l’occasione per sdraiarsi nel letto): – Come sarebbe?
K.: – La bellezza fatta persona.
S.: – Ma dai, Kate, stavo scherzando. E a lei è piaciuta. L’ho fatta contenta.
K.: – Beh, io. Guarda, apprezzo il tuo entusiasmo, solo dovresti andarci un po’ più piano.
S.: – Lo sai, questo letto è soffice e morbido. Ti trascina tra le braccia di Morfeo.
K.: – Uhm, non male.
S. (rassegnandosi a non essere invitato a fare Morfeo, ma non rinunciando a mostrare il suo desiderio toccandola sul braccio): – Sogni d’oro.

K.: – Buonanotte.


  • Metterci amore è apprezzato sul lavoro perché motiva tutti a dare il massimo (=> LIMITLESS), ma è sospetto dentro ad una famiglia.

Steve va a letto da solo, buttando via dal letto i molti cuscini messi lì per bellezza.
Kate (la mattina dopo, prendendo dalla borsa firmata due buste che consegna ai ragazzi): – Questo sarà un grande giorno. Il vostro primo giorno di scuola. Bisogna che facciate buona impressione.
Jenn: – Ho il mio maglione firmato.
Steve (arrivando): – Buongiorno.

|<= 3 – Giornata di lavoro

Jenn (a Steve, mangiandoselo con gli occhi): – Buongiorno. Allora che fai oggi, papà?
Steve: – Io penso che andrò a fare due tiri a golf. E tu Kate?
Kate: – Centro estetico. Mani e piedi. Una bella maschera. Forse uno shampoo. Credo che andremo alla grande, qui. (Ai ragazzi) Però farete tardi. Sbrigatevi.

J. (a Steve con voce e occhi dolci): – A stasera.


  • [ F5<= Fig. 6: Il desiderio di Jenn =>F7 ] Il desiderio di Jenny ribadisce che la grande differenza con la famiglia vera è che in quella finta si può mettere amore/desiderio mentre in quella finta l’amore c’è stato all’inizio della coppia e all’inizio della crescita dei figli ma oggi non può e non deve esserci (i commenti che considerano Jenny una ninfomane perché cerca amore in tutti gli uomini, nascondono il fatto che tutti cercano amore fino a che non ce lo hanno, e anche dopo su Terra2 dove finito con un amore si comincia col prossimo)]

A scuola Mick viene notato perché è bello e ben vestito.

Jenn si fa notare per il disprezzo verso la funzione del prof (che invita a trattarla alla pari quando dice “basta Jenn”) e per l’apprezzamento (interessato) verso una compagna (“carine le tue scarpe”)

Intanto Steve va in buca e viene invitato da Larry a unirsi a lui.
Larry: – Allora giochi oggi?
Steve: – Non credo, non conosco ancora nessuno.
L.: – Beh, puoi unirti a noi. Sto con altri due tizi, ma possiamo giocare in quattro.
S.: – Fare il quarto incomodo?
L.: – E falla finita. Forza, vieni con me.

S.: – Davvero?


  • Anche Larry ci mette amore, con Steve, in quest’occasione. Ma è amore interessato quanto quello di Steve nei suoi confronti, perché Larry sta cercando qualcuno a cui dare le colpe che sono della moglie (ed è parecchio peggio di quello che cerca Steve perché il finale non è solo costoso come quello cercato da Steve ma anche spiacevole).

Parrucchiere (Billy): – Tu sei Kate?
Kate: – Si.
Billy: – Scusa se ti ho fatto aspettare, ma sai quando la mia bocca comincia a muoversi non la ferma più nessuno. Io sono Billy. Benvenuta nel mio salone. Tu non sei di queste parti, vero? Ho visto la tua splendida Saint Laurent su Vogue e qui non è in vendita, purtroppo. Per questo so che vieni da fuori.
K.: – Ci siamo trasferiti solo ieri.
B.: – Ah. E ci hai messo così poco a trovarmi?

K.: – Beh, ho preso informazioni in giro e tutti hanno detto che sei il migliore.


  • L’apprezzamento altrui che tutti i Joneses fanno è lo stesso apprezzamento che caratterizza l’amore positivo e risultando piacevole sia apprezzare che essere apprezzati, questo è un caso in cui dovere professionale e piacere vanno a braccetto.
  • Per credere agli apprezzamenti di Kate, però, bisogna dimenticarsi quanto sia raro sulla terra attuale l’amore positivo che cerca i pregi altrui e quando c’è è pure temporaneo, nell’attesa di cessare una volta ottenuto l’amore che sollecita.

Steve lancia la pallina da golf oltre al corso d’acqua.
Uomo 1 (in mezzo nella foto): – Wow. Questo sì che è giocare.
Uomo 2: – Ottimo tiro.
Steve (scherzando ma non del tutto): – La perfezione.
U1.: – Già.
U2.: – Complimenti.
S. (mostrando la mazza che ha usato): – Grazie. Conoscete la nuova MP52.
U1.: – Non le ho ancora viste.
S.: – hanno un centro di gravità più basso. Fanno colpire meglio.
U1.: – Lo vedo.
S.: – Se funzionano con me, con voi farano faville.
U1: – Interessante.

Squilla il cellulare di Steve.


  • [F6<= Fig. 7: l’interesse di Larry è molto maggiore di quello di Steve ma tutti fanno finta di non vederlo (figura ancora da fare, ma intanto leggetevi il testo qui sotto) =>F8 ] Anche con questi due Steve fa la sua pubblicità, ma loro non si rovineranno per comprare tutto quello che possiede lui come farà Larry. Ciò che “impedisce” a Larry di prendere con lo stesso distacco usato qui dai due uomini le presunte meraviglie dei suoi oggetti ha un nome (Summer), una qualifica (moglie) e un orientamento emozionale molto preciso (disprezzare Larry). Il quale Larry o divorzia (rispedendo il disprezzo al mittente) o accetta la sfida di dimostrare alla moglie il suo valore. Solo che questa sfida non può vincerla, perché qualunque cosa faccia, la moglie lo disprezzerà lo stesso visto che questo le conferisce potere. Non resta che cercare una terza persona a cui dare la colpa del disastro finale inevitabile in una relazione negativa dalla quale non ci si sottrae e la vittima predestinata questa volta è Steve (col pubblico che applaudirà, non perché sia cieco ma perché ha lo stesso interesse di Larry a dare la colpa della sofferenza creata dalla negatività dell’amore coniugale alla società che invita tutti a comprare sempre nuovi prodotti).

Steve (al cellulare): – Ciao piccola.
Kate: – Ciao amore. Da te tutto bene?
S.: – Si, qui tutto ok. Da te come va?
K.: – Magnificamente. È solo che mi mancavi.
Signora bionda: – Ciao Kate. Mi ha fatto piacere incontrarti.
K.: – Anche a me Silvia. Ci vediamo domani al corso di yoga.
S.: – Vedo che stai facendo amicizie.
K.: – Beh, ci sto provando.
Billy: – Fico.
K. (indicando il cellulare): – Lo adoro questo.
B.: – Il telefono è bello, ma io parlo di tuo marito.
K. (ridendo soddisfatta): – Niente male neanche lui.
S.: – Ci sei?
K.: – Non tornare troppo stanco.
B.: – Uh-Uh!
K.: – Ciao. Ti amo.
S.: – Ti amo.
Poi Steve bacia il suo cellulare.
B. (mentre Larry guarda Steve pensando la stessa cosa): – Che ragazza fortunata!
K.: – Eh, lo so.

B.: – Sai cosa voglio fare per te? Organizzo un pranzo per farti conoscere alle mie clienti.


  • È facile recitare la parte di quelli a cui va tutto bene quando va davvero tutto bene, per l’interesse convergente dei Joneses a vendere e degli altri a comprare dando la colpa a loro per acquisti che in realtà sono giustificati dal tentativo di dimenticare la sofferenza presente in famiglia.
  • Ed è altrettanto facile recitare la parte degli innamorati, in presenza del desiderio di esserlo davvero visto che entrambi sono single.
  • Ed è facile anche fingere interesse a fare nuove amicizie, vista l’importanza e la piacevolezza delle amicizie (anche se qui si cammina su un campo cosparso di mine pronte ad esplodere dall’amore possessivo).
  • Ed è facile anche per gli altri apprezzare (i maligni direbbero invidiare) Kate e Steve, anche belli e ricchi ma soprattutto felici, innamorati e aperti alle amicizie senza accenni di possessività, come tutti su Terra2 e ben pochi su Terra1.

|<= 4 – Fine giornata






|<= 5 – Esaminati tra un mese



|<= 23 – Il finale